Sardegna

ElettorandoSardegna

Legge elettorale regionale: usciamo da su connottu?
democraziaoggi27 Maggio 2017
Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
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PETIZIONE POPOLARE PER UNA LEGGE ELETTORALE PER LA SARDEGNA

Cavalcata Sarda 2017

cavalvata-sarda2017-ft-6- Gli scatti di Renato d’Ascanio Ticca, foto n. 06.

Cavalcata Sarda 2017

cavalcato-2017-foto4- Gli scatti di Renato d’Ascanio Ticca, foto 05-

Cavalcata Sarda 2017

cavalcatasarda03- Anticipazione degli scatti di Renato d’Ascanio Ticca, foto 03.

Cavalcata Sarda 2017

cavalcasarda2017-fto2Anticipazioni degli scatti di Renato d’Ascanio Ticca, foto n.2.

Cavalcata Sarda 2017

cavalcatasarda1Anticipazioni degli scatti di Renato d’Ascanio Ticca. Foto01

Cavalcata Sarda 2017

cavalcata-sarda2017-vannitola- Sassari 21 maggio 2017 Alcuni scatti di Vanni Tola.

Il dibattito sulla legge elettorale in Sardegna.

aula-consiliare-caIl dibattito sulla legge elettorale in Sardegna. Note a margine.
di Tonino Dessì, su fb.

Il tema di una nuova legge elettorale per le prossime elezioni regionali non figura al momento tra le priorità dell’agenda istituzionale nella sede che ne custodisce la più gelosa prerogativa.
Ad onta delle sollecitazioni della Presidenza del Consiglio regionale e con l’eccezione della pressione esercitata da una parte del mondo politico femminile per ottenere da subito la sanzione del principio della doppia preferenza di genere, è prevedibile che un confronto concludente sulla questione non si aprirà se non dopo le elezioni politiche italiane.
A quel punto la problematica non sarà più determinata dai dati elettorali della precedente tornata regionale, fondamentalmente caratterizzati dall’esclusione di due raggruppamenti elettorali della consistenza di oltre 100.000 voti, dall’alterazione abnorme dei rapporti di proporzionalità tra consensi e assegnazione dei seggi, conseguente all’appartenenza dei singoli partiti, rispettivamente, alla coalizione raccolta intorno al presidente vincente e a quella perdente in un contesto forzosamente bipolare, dalla risibile rappresentanza femminile.
La questione sarà, piuttosto, condizionata dall’evoluzione dei rapporti tra le forze politiche nel nuovo scenario italiano e regionale.
Le rappresentanze che costituirono l’attuale maggioranza di centro-sinistra-sovranista alla Regione faranno in questo nuovo contesto i conti con se stesse e tra loro.
Già oggi, per esempio, non sono più corrispondenti a quelle originarie.
Il PD ha subito una scissione, come peraltro SEL in contrasto con la confluenza nazionale in SI; i Rossomori sono usciti, con perdite, dalla maggioranza e così pure, con perdite ancora maggiori, la piccola coalizione PRC-PCd’I.
A sinistra del PD vi sarà una competizione oppure il coagularsi di una strategia unitaria fra il Campo Progressista di Pisapia, la formazione dei d’alemiani-bersaniani, quella, al momento più residuale, di SI.
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Oggi tutti in piazza!

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Sit-in dei pacifisti davanti al Consiglio regionale: “A fora sas bases de Sardigna”Alle ore 12.11 su L’Unione Sarda online.

Sa die de Sa Sardigna 2017

fondazione sardinia logoSa die de sa Sardigna 2017: UNU DISCORSU A SA NATZIONE SARDA, de Federicu Francioni
francioni-cubedduSul sito della Fondazione Sardinia, ripreso anche da Aladinews Forma@Comunica.
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Venerdì 28 aprile 2017, il Comitadu ”Sa die”, composto da diverse associazioni, ha organizzato un evento nell’aula del Palazzo viceregio a Cagliari. Dopo il saluto del moderatore Salvatore Cubeddu, direttore della Fondazione Sardinia, hanno preso la parola il vicepresidente del Consiglio regionale on. Emanuele Lai, l’assessore regionale alla Cultura on. Giuseppe Dessena, Carmen Campus (che ha ricordato la personalità di Nereide Rudas, da poco scomparsa), Piero Marcialis (con una lettura del suo testo teatrale “Sa dì de s’acciappa”), Federico Francioni. Nel dibattito sono intervenuti i docenti Aldo Accardo e Luciano Carta, Giacomo Meloni (segretario della Confederazione sindacale sarda), l’ambientalista Angelo Cremone, Franco Boi e Nicola Cosseddu. Il “Cuncordu Launeddas” ha eseguito, tra l’altro, l’inno nazionale sardo di Francesco Ignazio Mannu, “Procurade de moderare barones sa tirannia” (con la voce di Antonello Giuntini). Successivamente è stata consegnata la bandiera dei quattro mori a otto bambini che hanno aperto un corteo che dal Palazzo viceregio si è diretto alla Cattedrale. Qui è stata celebrata la messa, officiata da mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, il quale nell’omelia si è soffermato sul concetto di popolo nella parola di Gesù. La Conferenza episcopale sarda, com’è noto, ha manifestato esplicitamente ampia disponibilità per intraprendere un percorso sperimentale onde introdurre ufficialmente la lingua sarda nella liturgia. La bandiera è stata consegnata anche a mons. Miglio che, commosso, l’ha baciata. Mons. Antioco Piseddu, già vescovo di Lanusei, ha pronunciato un intervento in sardo. Di seguito riportiamo il testo completo della relazione di Federico Francioni. [Foto Aladinews]
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SardegnaCheFare? DOCUMENTAZIONE PER IL DIBATTITO. L’occasione mancata. Lo sviluppo incompiuto dell’industrializzazione sarda

libro-scroccudemocraziaoggiGianfranco Sabattini su Democraziaoggi.
Il libro “L’occasione mancata. Lo sviluppo incompiuto dell’industrializzazione sarda” (recante un’introduzione di Gianluca Scroccu, che ne ha curato l’edizione e, in coda, una testimonianza di Andrea Raggio) è di Giulio Sapelli, noto storico economico; il volume ripropone due suoi saggi sul sistema economico degli anni della rinascita che, a giudizio del curatore, costituiscono due […]
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Efis

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renato-dascnio-ticca-ftomicroOnline i servizi fotografici di Renato d’Ascanio Ticca, sulla sua pagina fb:
- primo blocco;
- secondo blocco;
- Is traccas;
- La notte del primo in piazza del Carmine.

Il popolo sardo con sant’Elisio

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Foto di Renato d’Ascanio Ticca.
Sa Die de S. Efis.
sant_efisio-cagliariFuori dalla politica, da oltre trecentocinquant’anni, per i Sardi Sa Die de sa Sardigna in realtà è oggi, a Cagliari, col popolo nei suoi costumi, venuto da ogni contrada dell’Isola sulle traccas, a cavallo, con ogni altro mezzo, per onorare un soldato asiatico, martire cristiano e per chiedergli protezione mentre attraversa la folla imponente sul suo cocchio trainato da buoi monumentali, accudito dalle confraternite della Città e dei suoi quartieri storici, accompagnato dalla musica delle launeddas e dai gosus cantati dai fedeli: “Protettori poderosu, de Sardigna ispetziali, liberanosi de mali, Efis, martiri gloriosu”.
[Tonino Dessì su fb]
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Scalzi alla meta… Cosa non si fa per Sant’Efis!
scalzi-alla-meta
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SardiniaPost loghettpSant’Efisio e la devozione laica. Un mistero lungo quattro secoli.
Francesca Mulas su SardiniaPost.

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goccius-efisProtettori poderosu,

De Sardigna speziali

Liberanosi de mali,

EFIS martiri gloriosu

De Casteddu appassionau,

Sempri sias difensori,

Sighei a essiri intercessori

EFIS martiri sagrau< /a>

Oggi 1° maggio 2017 lunedì Festa del Lavoro – A Cagliari Sagra di Sant’Efisio

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!° maggio a Cagliari.
Oi sa bissira de Efis.
I servizi fotografici per la 361a Sagra di Sant’Efisio saranno curati per la nostra News da Renato d’Ascanio Ticca. La gran parte degli scatti fotografici saranno ospitati dalla sua pagina fb.

StemmaAraldico_ComuneCagliari_feb2015_d0Tutte le manifestazioni in programma nel sito web del Comune di Cagliari.
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Aladinews su Sant’Efisio (al 30 aprile 2017)
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sardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghdemocraziaoggiGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
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lampadadialadmicromicro1Gli editoriali di Aladinews. siria Dov’è finita la ragione? La follia della guerra.
E’ indispensabile recuperare le ragioni della pace contro le pseudo ragioni della guerra. E’ fondamentale che torni a farsi sentire la voce del movimento pacifista mondiale in tutte le sedi e in tutte le occasioni per arrestare la barbarie dei conflitti, delle persecuzioni e dei massacri di individui inermi. Non basta più limitarsi a pensare la pace, occorre mobilitarsi per imporla, per farla diventare il tema principale nell’agenda dei rappresentanti politici. La guerra deve tornare ad essere, o essere finalmente, un tabù per i popoli del mondo.
sedia di Vannitoladi Vanni Tola
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democraziaoggiS. Efisio, S. Antioco… Renzi
1 Maggio 2017
Andrea Pubusa
Perché i cagliaritani e i sardi amano Efisio? E perché hanno questo sentimento anche verso Antioco? Perché erano degli intellettuali schierati dalla parte delle classi subalterne e popolari fino al martirio. Efiso veniva dall’esercito, Antioco era un medico di pelle scura. Due storie diverse, due vicende accomunate dall’amore verso il popolo, da una netta […]
[Leggi su Democraziaoggi]
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1957-1maggio-300x223Il Primo Maggio di Giuseppe Di Vittorio
Il Primo maggio e la priorità del lavoro in un discorso ancora attuale di Giuseppe Di Vittorio.
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Dal numero 17 del «Lavoro» pubblicato il 26 aprile 1953, ripreso oggi da Democraziaoggi
Se la celebrazione del Primo maggio diviene, ogni anno, più grandiosa nel mondo gli è perché il suo significato esprime le aspirazioni più profonde e più vive dell’uomo. Il Primo […]
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tresIl nostro 28 aprile. Sa Die de sa Sardinia
Giacomo Meloni su il manifesto sardo (online dal primo maggio 2017)
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eddyburgSOCIETÀ E POLITICA »EVENTI» 2017 – ACCOGLIENZA ITALIA
Le ONG, lord Jim e i soliti sospetti
barbara-spinelli-il-fqdi Barbara Spinelli, su Il fatto quotidiano, ripreso da eddyburg.
Nessuna persona sensata che legga con attenzione queste chiarissime informazioni può continuare a pensare che le ONG accusate dal procuratore Zuccaro abbia torto marcio, e con lui quanti si allineano alle posizioni dei grillini italiani, di Matteo Salvini e del governo renziano. il Fatto quotidiano, 30 aprile 2017
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SOCIETÀ E POLITICA »TEMI E PRINCIPI» LAVORO
Il lavoro oggi, 1° maggio 2017
di Edoardo Salzano su eddyburg.

Su patriottu sardu a sos feudatarios

unu(S’iscritu originale de Frantziscu Inniàtziu Mannu)

Procurad’e moderare,
barones, sa tirannia,
chi si no, pro vida mia
torrades a pe’ in terra!
Declarada est già sa gherra
contra de sa prepotenzia:
e incomintza’ sa passenzia
in su populu a mancare!
- segue –