Sardegna

Firmate per la tutela dei beni comuni!

comitato-bc-rodota-a-romaComitato beni pubblici e comuni Stefano Rodotà

Il Comitato di Difesa dei Beni Pubblici e Comuni “Stefano Rodotà” si pone l’obiettivo di riportare al centro del dibattito Nazionale la questione dei “BENI COMUNI”, attraverso il progetto di legge di iniziativa popolare, depositato in Cassazione il 18 Dicembre 2018, riprendendo il testo originale del disegno di legge Rodotà.
E’ in quest’ottica che invitiamo tutti i cittadini ad aderire all’iniziativa e a promuovere la raccolta firme. Per i residenti nel Comune di Cagliari i moduli per la raccolta delle firme sono disponibili presso le sedi comunali decentrate sul territorio (ex circoscrizioni comunali), che rimangono aperte al pubblico nei giorni e negli orari più avanti segnalati.
L’iniziativa a Cagliari è sostenuta dalle riviste online Aladinpensiero, Democraziaoggi, il manifesto sardo.
Documentazione pertinente:
il testo di legge d’iniziativa popolare
I materiali informativi, sono disponibili al seguente link: http://www.aladinpensiero.it/?p=95675;
La data per la pubblicazione all’albo pretorio del Comune è (fino al) 30/07/2019;
La data di scadenza per la raccolta firme è 30/07/2019.
CAGLIARI: orari apertura uffici per la raccolta delle firme. [segue]

Elezioni a Cagliari. Dove cercare voti

Cagliari OBCA Cagliari per le Elezioni europee non hanno votato ben 72.200 elettori dei 129.089 aventi diritto. L’astensione è stata pertanto del 55,93%. Ecco un bel bacino nel quale ricuperare voti!
CAGLIARI. Elettori: 129.089 | Votanti: 56.889 (44,07%) Schede nulle: 587 Schede bianche: 185 Schede contestate: 3 | Dato aggiornato al: 27/05/2019 – 05:16
Fonte: https://elezioni.interno.gov.it/europee/scrutini/20190526/scrutiniEI5200170090

Elezioni

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- “Vi racconto la nostra Cagliari del futuro”Francesca Ghirra a Extralive mattina! di RadioX.
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- Il sito web ufficiale – Il programma in pdf.
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- Lo ‘Speciale elezioni’ di Sardinia Post: tutte le liste delle Amministrative 2019
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- Cagliari, tutte le liste e i candidati su SARDEGNALIVE.
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Elezioni comunali a Cagliari, l’esperienza insegna: chi punta sulle liste “civiche” perde (di Vito Biolchini)
By sardegnasoprattutto/ 20 maggio 2019/ Società & Politica/
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Elezioni a Cagliari e M5S: un epilogo farsesco
di Fernando Codonesu, su Aladinpensiero online e su Democraziaoggi.
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Monumenti aperti 2019 in tutta la Sardegna

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- Le informazioni sul sito dedicato.
copia-di-monumenti-aperti-logoAppuntamenti di sabato 11 e domenica 12 maggio 2019. – A Cagliari.

Anticipazioni

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A giorni in libreria il nuovo libro di Andrea Pubusa:
PALABANDA, la rivolta del 1812. Fatti e protagonisti di un movimento che ha scosso la Sardegna.
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Descrizione del libro [nota dell'Editore]
I “fatti” di Palabanda, una zona urbana di Cagliari, scossero profondamente la città e la Sardegna nel 1812, inserendosi in quel contesto rivoluzionario e di dissapori creatosi all’indomani della Rivoluzione francese e della cacciata dei Piemontesi dall’isola nel 1794. Ma su quegli eventi, è stato detto veramente tutto? Fu autentica rivolta o solo una repressione governativa? Quel progetto di libertà, condotto dalla borghesia e dai capipopolo cagliaritani, a quale fine mirava? L’orto di Palabanda – da cui la “congiura” prese il nome -, in cui si discusse di rivolgimenti e riforme per la società sarda, fu realmente un convegno di sediziosi o un pretesto per il colpo di coda del governo Sabaudo che riuscì, così, a liberarsi dei propri oppositori interni? A duecento anni dagli avvenimenti, anche grazie a nuove scoperte documentarie, l’autore cerca di proiettare una luce differente su un episodio della storia sarda ricco di contrasti e di zone oscure.

Verso le elezioni comunali di Cagliari

tre-per-il-comune-18-4-19cag-palazzo-bac- Le ultime notizie sulle primarie del centrosinistra su SardiniaPost (articolo di Marcello Zasso).
Programmi:
Matteo Lecis Cocco Ortu ci segnala dove rintracciare il suo: http://www.matteoleciscoccoortu.com.
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Francesca Ghirra: la sua pagina fb.
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Attendiamo le/gli altre/i.
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lampadadialadmicromicroGhirra, Lecis Cocco Ortu, Cilloccu: sono sicuramente tre buone candidature, alle quali contiamo se ne aggiungano altre in una competizione che auspichiamo che il centrosinistra decida al massimo aperta. Fallito il tentativo di mettere insieme in un’unica “primarie” le formazioni del centro sinistra con il M5S e con l’Aggregazione indipendentista-identitaria, attendiamo le candidature di queste ultime, che speriamo di buon livello. Spazio a tutti e buon lavoro per la città di Cagliari, la sua area metropolitana e la Sardegna intera.
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Beni comuni urbani inutilizzati. Appunti per il prossimo Sindaco

Dicevamo su Aladinews il 24 febbraio 2017 (oltre due anni fa)
Beni comuni urbani: perché non si utilizza il palazzo sorcesco?
Palazzo sorcesco 2Inutile recuperare stabili di proprietà comunale se poi non li si mette a disposizione dei cittadini: il caso del palazzo sorcesco del corso Vittorio Emanuele.
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Ecco il progetto, poi effettivamente realizzato: http://www.archilovers.com/projects/146279/palazzo-sorcesco-consolidamento-e-restauro-conservativo.html
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palazzo-sorcesco-8-03-19[oggi su fb] Beni comuni urbani. Appunti per il prossimo Sindaco. Il cd Palazzo sorcesco del corso Vittorio: lavori da tempo ultimati, ma tuttora inutilizzato. Si aspetta che venga vandalizzato?
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Cagliari verso il voto

cag-palazzo-bacCagliari, a sinistra c’è il nodo Primarie: voto incerto, tre giorni per decidere.
Marcello Zasso su SardiniaPost
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Cagliari, c.sinistra: tre giorni per nome sindaco condiviso
Su CagliariPad
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Francesca Ghirra lancia la sfida per Cagliari: “Io sindaca per continuare a migliorare la città”
Paolo Rapeanu su Casteddu online
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Matteo Lecis Cocco-Ortu si candida alle Primarie del centrosinistra
Su Vistanet.it
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Cagliari verso il voto

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stemma-marmo-caQuali primarie.
di Gianni Pisanu.

Per Cagliari primarie “aperte” o quarto polo
Propenderei per la prima ipotesi. Per dare una scossa e non solo. Fossi una delle tante persone a piede libero che hanno a cuore la nostra città e hanno cultura ed esperienze, e cosa che non guasta godono di meritata stima inizierei da una riunione/assemblea estemporanea con un punto all’odine del giorno.
Punto primo e ultimo:
Tutti coloro (sardisti-autonomisti- indipendentisti e indipendenti) DI SINISTRA che non si riconoscono nelle sigle e nelle organizzazioni dell’attuale centrosinistra si diano appuntamento in una riunione – assemblea aperta da convocare immediatamente, usando tutti i mezzi di comunicazione oggi disponibili, per scegliere con metodo democratico il candidato sindaco del raggruppamento SARDISTI ecc. UNITI per partecipare poi alle primarie del centrosinistra.
[segue]

Cagliari verso il voto

cag-palazzo-bacQuanti saranno gli schieramenti che si presenteranno al responso delle urne il 26 maggio (o a giugno)?
Per ora almeno quattro:
1) Centro sinistra, più o meno allargato.
2) Centro destra (nella formula delle ultime elezioni regionali)
3) Movimento 5 Stelle (con possibile accordo con una o più Liste civiche)
4) Aggregazione alternativa (indipendentisti-identitari-sinistra alternativa)
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Dalla stampa online le ultime novità
Ufficiale, Ghirra alle primarie del centrosinistra: “Tempi maturi per la prima sindaca di Cagliari”
Di Ennio Neri 19 Marzo 2019 su Casteddu online
L’esponente della giunta Zedda su facebook: “Ho deciso di accettare la sfida per la scelta del prossimo candidato sindaco”
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Cagliari, gli alleati Pd forzano i tempi: “Candidato sindaco solo con primarie”
Di Alessandra Carta su SardiniaPost
—————————QUALI PRIMARIE?——————
elezioniLa proposta di Gianni Loy.
Intervento pubblicato su Aladinews e su SardiniaSoprattutto.
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Elezioni a Cagliari: “I 5 Stelle al bivio, l’apertura alle civiche è una strada per uscire dall’angolo”, di Mario Gottardi su vitobiolchini.it (19/03/2019 alle 18:27).
L’amico e collega Mario Gottardi regala al blog questa interessante riflessione sulle elezioni comunali a Cagliari e sul futuro del Movimento 5 Stelle. Il dibattito è aperto e attende nuovi graditissimi contributi.
[segue]

Elezioni comunali a Cagliari. Paolo Matta si ripropone come Sindaco?

Cagliari oggi 8 mar 16la-quintaa-loghettolaquintaa-foto
[la quintaA paolo matta sindaco, pagina fb] Dove eravamo rimasti? A questa bella foto, scattata alla vigilia delle ultime elezioni comunali. Un piccolo gruppo di “incoscienti” riuscito però a ottenere un insperato risultato, sfiorando per una manciata di voti il “colpo” di piazzare un consigliere comunale.
Le dimissioni del sindaco Zedda aprono nuovi, interessanti, persino intriganti scenari.
Butto il classico sasso nello stagno?
Cosa ne pensate? Qual è oggi la vostra visione del Comune di Cagliari? Pensate che il lavoro svolto possa/debba avere una continuazione?
Per il momento, un caro saluto in amicizia
paolo
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lampada aladin micromicroUn commento del direttore.
Caro Paolo e amici della Quinta A. L’esperienza della Lista, al netto degli errori compiuti (peraltro previsti), non va affatto buttata a mare. A mio parere può essere ripercorsa e riproposta a certe condizioni: 1) non presentarsi in solitario, ma in una coalizione che ne accetti il programma (senza necessariamente condividerlo in toto); 2) il candidato Sindaco deve partecipare alle “primarie della coalizione”, di una coalizione possibilmente aperta a tutto lo schieramento progressista (auspicabilmente senza eccezioni), se vince è il candidato Sindaco di tutta la coalizione, se perde è il candidato capolista della Lista.
A questo punto occorre approfondire, verificando le disponibilità di tutti. I tempi sono stretti. Mi sembra che comunque il dibattito sia aperto. Saluti a tutti e a presto su questa e altre pagine fb, sui blog amici (il mio è Aladinews http://www.aladinpensiero.it) e, ovviamente, di persona. Al riguardo segnalo un’interessante iniziativa “I cattolici e l’impegno in Politica”, che si terrà lunedì primo aprile alle ore 17 presso lo Studium Francescano, a Cagliari in via Principe Amedeo 20.
—————Dibattito—————————————————
Cagliari oggi 8 mar 16Basta ”Ora tocca a noi”: ora tocca a tutti. Cagliari ha bisogno di un civismo vero: chi riuscirà a interpretarlo?
di Vito Biolchini
17/03/2019 alle 16:45 su vitobiolchini.it
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Verso le Elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale di Cagliari

Cagliari oggi 8 mar 16lampada aladin micromicroAladinews si impegna per la massima diffusione di un DIBATTITO indispensabile per la città capoluogo e per la Sardegna.
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Zedda continua nella sua ricostruzione della sinistra, consegnando le chiavi di Cagliari …al centrodestra
15 Marzo 2019
A.P. su Democraziaoggi.
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Lecis Cocco Ortu: “Per il dopo-Zedda, subito le Primarie del centrosinistra”.
Su Il Risveglio della Sardegna (13 marzo 2019).
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Verso le Elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale di Cagliari

Cagliari oggi 8 mar 16lampada aladin micromicroAladinews si impegna per la massima diffusione di un DIBATTITO indispensabile per la città capoluogo e per la Sardegna.
Riprendiamo dal suo sito un intervento di Vito Biolchini che propone dieci domande su cui raccogliere le riflessioni di chiunque abbia qualcosa da dire sia per fare un bilancio dell’amministrazione uscente sia per prospettare un possibile futuro per la gestione della città.
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2011-2019, Zedda sindaco di Cagliari: dieci domande per fare un bilancio e aprire il dibattito
di Vito Biolchini
14/03/2019 alle 20:55 su vitobiolchini.it
A Cagliari l’era Zedda è finita. Sindaco per otto anni, dal 2011 al 2019. Il primo di sinistra a guida di una amministrazione di centrosinistra: un caso mai avvenuto, praticamente la prima volta dal secondo dopoguerra.
Un’elezione giustamente ritenuta storica, dunque. Ma lo è altrettanto l’eredità di questa non breve stagione di governo? E’ confrontabile ad esempio con quella lasciata da due memorabili sindaci cagliaritani Ottone Bacaredda e Luigi Crespellani? Pure quest’ultimo lasciò il Comune per la Regione, diventandone Presidente.
La sinistra non brilla da tempo per capacità di analisi, tanto meno in Sardegna (dove ancora stiamo aspettando una lettura, una qualunque, della sconfitta di Renato Soru nel 2009).
Stavolta dovrebbe essere diverso e, se vogliamo, più facile. Perché non c’è nessuna sconfitta da elaborare (Zedda si è dimesso e sceglie di andare in Consiglio regionale come consigliere di minoranza) e perché l’ormai ex sindaco di Cagliari è circondato da una generale e benevola considerazione, da una stampa locale e nazionale mai critica, benché ciò non gli abbia evitato la brutale sconfitta delle ultime elezioni regionali (110 mila voti di distanza dal vincitore Solinas; cinque anni fa Pigliaru prevalse su Cappellacci per 17mila voti, dieci anni fa Cappellacci batté Soru per 87 mila voti, quindici anni fa Soru batté Pili per 93 mila voti).
Ora comunque nessuno deve fare più i conti con il consenso, ogni considerazione è scevra da strumentalità politica. Una fase si è chiusa ed è consegnata alla storia di questa città. Facciamo dunque uno sforzo di astrazione e proviamo ad aiutare chi, fra qualche decennio, proverà a capire in che modo una amministrazione di sinistra ha cambiato Cagliari tra il 2011 e il 2018.
La questione è semplice: la città che Zedda lascia è migliore di quella che ha trovato nel 2011? E se sì, perché?
Domanda suggestiva ma, se posta in questi termini, profondamente fuorviante. Bisognerebbe infatti che il giudizio fosse ancorato a degli elementi oggettivi, o quanto meno articolato per ambiti, e soprattutto riferito al criterio di continuità-discontinuità rispetto a quanto fatto in precedenza dalla destra.
E allora cerchiamo di individuare dieci questioni cruciali sulle quali era atteso un significativo cambio di rotta dopo i 17 anni di amministrazione Delogu–Floris. La mia è chiaramente una articolazione soggettiva di temi, ognuno può fare altre scelte. Ma io penso che sia necessario condividere il metodo.
[segue]

“CATTEDRALI DI SARDEGNA. L’ADEGUAMENTO LITURGICO DELLE CHIESE MADRI NELLA REGIONE ECCLESIASTICA SARDA”

cattedrali-di-sardegna-coverCONFERENZA EPISCOPALE SARDA
PRESENTAZIONE DEL VOLUME “CATTEDRALI DI SARDEGNA. L’ADEGUAMENTO LITURGICO DELLE CHIESE MADRI NELLA REGIONE ECCLESIASTICA SARDA”
A Cagliari sabato 16 marzo, h. 10,30, nella Sala Convegni de L’Unione Sarda, P.zza dell’Unione Sarda.
Interverranno S.E. Monsignor Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari e Presidente della Conferenza Episcopale Sarda, S.E. Monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo delegato Patrimonio Ecclesiastico, don Valerio Pennasso, Direttore Ufficio Nazionale BCE ed EDC e il dott. Fabio Ardau, curatore dell’Opera.
Gli interventi saranno moderati dal giornalista Paolo Matta. [segue]

SardegnaCheFare?

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LETTERA ALLA SOCIETÀ SARDA
Il 2018 della Sardegna è stato appena consegnato agli annali e lì archiviato in compagnia di numerose altre annate non memorabili. Naturale, dunque, che la speranza in un domani migliore sia sempre più tenue. Non bisogna disperare, però! E nemmeno abbandonarsi a vuoti auguri o alle facili semplificazioni della politica. Oggi più che mai, per noi sardi è di vitale importanza comprendere gli errori del passato, interpretare correttamente il presente – squarciando il velo della menzogna che lo avvolge – e costruire insieme il futuro della nostra terra.
L’etica va in soffitta
Sul finire del 2018 si è verificato un fatto rilevante: il messaggio con cui i vescovi sardi hanno preso posizione contro la RWM Italia Spa, la fabbrica in cui vengono prodotte le bombe utilizzate dall’Arabia Saudita nell’atroce guerra dello Yemen. La richiesta della Chiesa e di una consistente fetta di società civile riunitasi a Villacidro in occasione della XXXII Marcia della Pace promossa dalla Diocesi Ales-Terralba è chiara ed ineludibile: l’etica deve tornare ad orientare le decisioni della politica e le scelte dell’economia. Un chiaro segno delle carenze della nostra classe politica.
Con il loro messaggio, i vescovi hanno chiesto ai lavoratori della RWM non di abbandonare il posto di lavoro ma di concepirsi come parte di un più ampio progetto: la conversione della fabbrica in un impianto che produca beni volti a migliorare la qualità della vita. In altri termini, mentre viene riconosciuta la condizione di fragilità socio-economica di questi individui – residenti in uno dei territori più poveri d’Italia -, si rivolge loro un appello affinché cooperino per realizzare un’economia di pace.
Com’è stato opportunamente notato, questo messaggio racchiude la prudenza dei pastori e il coraggio dei profeti. Esso nasce dalla coraggiosa presa di posizione del vescovo di Iglesias sostenuto dal Consiglio Presbiteriale della Chiesa Iglesiente nella cui città opera da anni il Comitato per la riconversione della RWM e lo sviluppo del territorio formato da 21 associazioni della società civile, del volontariato, della Confederazione Sindacale Sarda e del pluralismo religioso.
La prudenza dei pastori suggella una verità non scritta ma visibilissima, l’equazione, cioè, per cui alle difficoltà materiali corrisponde – o più facilmente può corrispondere – un’occupazione eticamente non sostenibile (ne consegue che ai lavoratori delle aree depresse è richiesto un grande sforzo per emanciparsi e contribuire ad emancipare la società dal giogo infernale della produzione di morte).I l concetto è semplice: si accetta di seminare distruzione e morte per accedere ad un reddito che consenta la vita.
Questa triste verità fornisce una preziosa cornice interpretativa all’interno della quale includere il problema della fabbrica delle bombe, senza fermarsi ad essa. D’altra parte, non è forse vero che una consistente fetta del sistema produttivo sardo ha generato e continua a generare degrado ambientale, diffondere malattie e seminare morte, ponendosi così al di fuori dell’etica?
Seminare morte per accedere al reddito
Partendo dai fantasmi dei minatori morti di silicosi che ancora affollano le gallerie sarde fino alle recenti indagini epidemiologiche che misurano eccessi di mortalità e un’elevata incidenze di patologie riconducibili all’inquinamento ambientale – tra i lavoratori dell’industria, presso le popolazioni dei S.i.n (Siti d’interesse nazionale per bonifica) o, ancora, nei dintorni dei poligoni militari – emerge con chiarezza che una parte dell’economia sarda si basa sull’inaccettabile ricatto dell’accesso al reddito in cambio della diffusione di morte.
La nostra Isola paga – come spesso accade – un tributo maggiore in termini di danni alla salute e all’ambiente. Un primo record negativo riguarda l’estensione delle aree inquinate: maggiore qui che altrove. Inoltre, nei territori di Cagliari, Sassari e Carbonia-Iglesias, dove, cioè, insistono le maggiori attività industriali e le più grandi città, il tasso di mortalità è più elevato, mentre l’area di Carbonia – Iglesias presenta gli stessi tassi di mortalità di Caserta, capitale della Terra dei Fuochi. [segue]