Sassari

Cavalcata Sarda 2017

cavalvata-sarda2017-ft-6- Gli scatti di Renato d’Ascanio Ticca, foto n. 06.

Cavalcata Sarda 2017

cavalcato-2017-foto4- Gli scatti di Renato d’Ascanio Ticca, foto 05-

Cavalcata Sarda 2017

cavalcatasarda03- Anticipazione degli scatti di Renato d’Ascanio Ticca, foto 03.

Cavalcata Sarda 2017

cavalcasarda2017-fto2Anticipazioni degli scatti di Renato d’Ascanio Ticca, foto n.2.

Cavalcata Sarda 2017

cavalcatasarda1Anticipazioni degli scatti di Renato d’Ascanio Ticca. Foto01

Cavalcata Sarda 2017

cavalcata-sarda2017-vannitola- Sassari 21 maggio 2017 Alcuni scatti di Vanni Tola.

Immigranti: “Si rendono necessari interventi qualificati per avviare processi di reale integrazione”

sedia di VannitolaLa sedia
di Vanni Tola.
sardegna-dibattito-si-fa-carico-181x300Migranti in Sardegna, cresce l’allarme per attentati e minacce agli amministratori.
La Sardegna ha accolto e ospita un numero di migranti perfino superiore e quello indicato nelle disposizioni per l’accoglienza che altre regioni stentano ad applicare. Una accoglienza ancora limitata a quella che definiamo “prima accoglienza” (alloggio, vitto e prima assistenza). Nulla a che vedere con il processo di organica integrazione, da molti auspicato, ma concretamente praticato soltanto in piccole realtà territoriali. Si avverte sempre più la mancanza di un progetto finalizzato all’inclusione dei migranti nella società sarda. Al momento una delle proposte operative che comincia a diffondersi tra gli Amministratori locali e nell’opinione pubblica è quella di destinare i migranti nelle comunità isolane dividendoli in piccoli gruppi. L’ipotesi è che l’inserimento di piccoli gruppi di migranti nelle comunità possa realizzarsi riducendo disagi, diffidenze e resistenze che, in presenza di gruppi più consistenti, talvolta si esprimono con manifestazioni di protesta e fermo rifiuto degli ospiti. Un fatto è certo. La proverbiale ospitalità dei sardi, in molte occasioni, si affievolisce quando si arriva alla prova dei fatti. Quando arrivano consistenti gruppi di persone solitamente percepite come “esterne e sconosciute” e, in conseguenza di ciò, immaginate come minacce per l’equilibrio sociale delle comunità. In Sardegna si registrano anche buone pratiche di accoglienza ma c’è pure tanto razzismo che sarebbe sbagliato non riconoscere o, in qualche modo, giustificare. I Sardi non sono esenti dalla piaga del razzismo, anche se finora ci era piaciuto credere il contrario. Tornano alla mente i famosi versi di una canzone di Giorgio Gaber a proposito del razzismo. In Virginia il signor Brown era l’uomo più antirazzista. Un giorno sua figlia sposò un uomo di colore, lui disse, bene. Ma non era di buon umore. Certamente dispiace dover constatare che l’accoglienza (che è parte del più generale concetto di ospitalità) resta tale soltanto fino a quando non ci si trova nella necessità di doverla applicare concretamente con individui provenienti da paesi lontani, in fuga da guerre, carestie e feroci dittatori. No este comente cumbidare s’istranzu in su zilleri. Minacce contro la Prefetta di Cagliari, rea di voler sistemare dei migranti in un edificio pubblico, attentato contro l’agriturismo di Buddusò che doveva accogliere un piccolo gruppo di ospiti, i fatti di Burcei, Monastir, Sassari – dove l’oggetto del contendere pare fosse l’utilizzo occasionale di un campetto da calcio da parte di gruppi di ragazzi stranieri – sono soltanto alcuni degli episodi più recenti. Tristi indicatori di un fenomeno di malcontento e violenza in preoccupante crescita. La sociologa Antonietta Mazzette, docente dell’Università di Sassari, sul quotidiano “La Nuova Sardegna”, ha evidenziato i risultati dell’ultimo report dell’Osservatorio sociale sulla criminalità promosso dall’ateneo sassarese. Dall’indagine emerge una situazione sicuramente preoccupante in termini di evoluzione della criminalità. Nei primi dieci mesi dell’anno sono stati registrati 325 atti intimidatori (a fronte dei 354 dell’intero 2015). Attività criminali che presentano segni di continuità rispetto alla pratica degli attentati nell’isola ma anche forti discontinuità e differenze per quanto riguarda le motivazioni esplicite alle quali tali atti sono riferiti. C’è una forte componente di razzismo nelle menti di chi compie queste azioni. L’intensificarsi delle forme di intimidazione violenta contro gli Amministratori locali starebbe a dimostrare, inoltre, quanto sia diffusa e consolidata tale pratica, sostanzialmente concepita come strumento di “controllo del territorio”. Si arriva perfino a considerate questi episodi delittuosi quasi come un fatto sociale normale (benché ingiustificato). Convinzione questa che talvolta è presente perfino nelle dichiarazioni pubbliche di alcuni amministratori locali che, pur condannando gli episodi, manifestano atteggiamenti, se non di giustificazione, quanto meno di “comprensione” e contestualizzazione dell’episodio che, in qualche modo, potrebbero concorrere ad attenuare la gravità dell’accaduto. Occorre affermare con forza e fermezza che gli episodi di contestazione e violenza contro gli Amministratori e le strutture pubbliche e private non sono soltanto manifestazioni del malessere sociale dell’isola ma qualcosa di molto più grave. Non è pensabile, né in alcun modo tollerabile, che eventi nuovi e straordinari quali l’arrivo di migranti in paesi e comunità del tutto impreparate ad accoglierli, si trasformino in attività violente piuttosto che in momenti di confronto finalizzati alla ricerca di soluzioni rispettose anche delle esigenze delle comunità ospitanti. Una situazione complessa e potenzialmente pericolosa che richiederebbe interventi ben definiti. Quelli suggeriti nell’analisi sviluppata dalla prof.ssa Mazzette, indicano come prioritaria l’esigenza di stroncare drasticamente l’attività di attentati alle strutture e di minacce agli Amministratori locali. Contemporaneamente però è indispensabile definire un organico progetto di accoglienza e integrazione. Si rendono necessari interventi qualificati per avviare processi di reale integrazione quali la conoscenza della lingua e della legislazione locale, la formazione professionale e l’inserimento in attività socialmente utili o in attività produttive. I Comuni devono poter disporre di strumenti e risorse adeguate per attivare un sistema di accoglienza razionale e compatibile con le sensibilità e le possibilità delle Comunità. Non farlo comporterebbe il rischio di innescare, anche nell’isola, fenomeni reattivi socialmente molto devastanti e difficilmente governabili.
- Giorgio Gaber “Un’idea”.
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Punt ‘e billetu
Lunedì 28 Novembre dalle 16:00 a Sassari, nell’Aula Magna dell’Ateneo in piazza Università 21, si terrà il seminario di studi “Criminalità violenta in Sardegna. Quali strumenti per contrastarla?”. L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento Polcoming e dall’Osservatorio Sociale sulla Criminalità in Sardegna dell’Università di Sassari, continua la riflessione sulla criminalità in Sardegna a partire dal progetto di ricerca sul Sistema Informativo e governance delle politiche di intervento e contrasto dei fenomeni criminali, finanziato dalla Regione Sardegna (Fonte SardegnaSoprattutto).

NO nel referendum: iniziativa a Sassari con Ugo De Siervo e Paolo Fois

No a SS   4 11 6. – Comitato iovotono di Sassari. La pagina fb dell’evento.

Poca Sardegna e silenzio sull’ «Università della Sardegna» all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Sassari. Salviamoci dall’Accademia!

SardegnaIndustre-pro-Aladin--e14274429061335 facoltà aula magna unissContenuti importanti nelle relazioni dell’inaugurazione del 455° anno accademico dell’Università di Sassari. Assenti i rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna. Nessuna apertura all’«Università della Sardegna». Piccolo è bello? Forse, ma sicuramente perdente.
Le foto sono tratte dal servizio nel sito web di Uniss.
Uniss uno 23 se 16pubblico Uniss 23 9 16Del Zompo Uniss 23 9 16
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Università della Sardegna. Oggi l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Sassari

UNiss aa 16+17 inaugOggi venerdì 23 settembre, a partire dalle ore 11,00, avrà luogo la cerimonia inaugurale del 455° anno accademico 2016-2017 dell’Università di Sassari, presieduta dal Rettore Massimo Carpinelli.
Il prof. Tito Boeri, Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, terrà una prolusione dal titolo “Il lavoro futuro”.
L’evento si svolgerà secondo il programma diramato dall’Ateneo e sarà trasmesso in diretta streaming sul portale istituzionale (www.uniss.it).

Oggi ci sentiamo in lutto ma la rabbia è tanta: basta odio, basta incitazione all’odio, basta fanatismo islamico, cattolico, ortodosso, ebraico, basta violenza!

Lutto per Orlando 13 6 16Comunicato del Movimento Omosessuale Sardo
La più grande strage della storia americana e la sua matrice è l’omofobia. Siamo sgomenti davanti a una tale tragedia e ancora di più per le motivazioni che hanno guidato il killer, ovvero che un bacio tra due gay potrebbe essere la molla che ha fatto scattare la rabbia: “Il movente religioso non c’entra nulla, ha visto due gay che si baciavano a Miami un paio di mesi fa ed era molto arrabbiato” dice il padre dell’assassino. Nello stesso momento “un uomo è stato arrestato a … Santa Monica, in California, diretto al Gay Pride di Los Angeles con un arsenale nella sua auto, tra cui alcuni fucili d’assalto ed esplosivi”. Molti di coloro che criticano i Pride dicono che ci sono problemi più urgenti a cui pensare: cosa c’è di più urgente della propria vita?? Cosa c’è di più urgente del diritto a vivere la propria vita e i propri affetti? L’ultima settimana è stata un bollettino di morte: in Italia una serie di donne uccise da ex che non accettavano il fatto di essere stati lasciati. Negli USA la più grande strage di persone omosessuali mai avvenuta. E, seppure fatti molto meno gravi, non ci dimentichiamo neanche dell’aggressione alle due ragazze che partecipavano al Roma Pride e ai due ragazzi di Quartu. Oggi ci sentiamo in lutto ma la rabbia è tanta: basta odio, basta incitazione all’odio, basta fanatismo islamico, cattolico, ortodosso, ebraico, basta violenza! Voi predicatori di odio, voi omofobi fondamentalisti, voi che tutti i giorni andate in piazza contro i diritti di gay, lesbiche e trans e per difendere il vostro diritto all’omofobia: siete VOI i responsabili di queste morti! E sabato prossimo scenderemo in piazza per urlarlo con tutto il fiato che abbiamo!
Manifestazione a Sassari Sabato 19 Giugno ore 16,30 Piazza Caduti del lavoro (corteo che si concluderà alle ore 21 con un concerto in piazza Tola)
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- Alla ricerca di umanità perduta. L’editoriale di Vanni Tola su Aladinews.

Manifestazione “Diritti al cuore”. Sassari si mobilita contro omofobia e razzismo

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di Vanni Tola

Grande mobilitazione in città per la nuova edizione della manifestazione “Diritti al cuore” promossa da 24 associazioni con l’obiettivo di stimolare la trasformazione delle coscienze per far crescere la consapevolezza che la diversità è parte integrante della natura umana, una risorsa preziosa da valorizzare. La manifestazione, nata nel 2009 e riproposta negli anni successivi, è nata per iniziativa di tre grandi movimenti: Il movimento LGBTQ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer), il Movimento delle Donne e quello antirazzista. Un appuntamento importante per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone gay, lesbiche e trans ma anche sull’accoglienza dei migranti e il riconoscimento della cittadinanza, sulla lotta al sessismo e l’omofobia e agli stereotipi di genere. Una manifestazione per tutti che anche lo scorso anno ha fatto registrare una grande partecipazione dei cittadini di Sassari. Alla conferenza stampa di presentazione del programma delle manifestazioni previste ha partecipato l’onorevole Luigi Manconi affermando che “ il lavoro che porta verso l’esigibilità dei diritti è difficile e spesso anche contradditorio e non si deve pensare neanche per un attimo che l’affermazione e il rispetto di quei diritti siano concessi una volta per tutti, la convivenza è dolorosa e faticosa ma realizzabile e certamente preferibile a qualsiasi conflitto etnico a prescindere dalla sua portata”. L’iniziativa si articola in defferenti azioni. Si comincia il 14 giugno alle 17 nella sala Angioy della Provincia con il convegno “Vera accoglienza? Ch svilupperà il tema della accoglienza dei migranti. Si prosegue poi mercoledi 15 alle ore 17 nella stessa sede con l’incontro dibattito “Omofobia e sessismo, una questione di gender” con la partecipazione del filosofo Francesco Pivetta e di altri esponenti delle associazione promotrici, di studiosi e giornalisti. Ci sono poi gli spettacoli. Il 16 giugno alle ore 21 appuntamento in Largo Ittiri con lo spettacolo “Diritti al cabaret” con l’esibizione di drag queen e diverse performance teatrali. Sabato 18 giugno l’appuntamento più importante, la grande manifestazione per le vie cittadine con partenza alle ore 16,30 da piazza Caduti dl lavoro che si concluderà alle ore 21 con un concerto in piazza Tola. Una manifestazione da non perdere, una manifestazione per tutti, una occasione per manifestare in forma diretta il proprio impegno a sostegno dei diritti di tutti.
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Il Coordinamento della Manifestazione “Diritti al cuore” 2016 è composto da: Acos, Amnesty International, Anpi, Arci Sardegna, Asce, Ass.ne Franco Mura Onlus, Ass.ne Italia-Cuba, CGIL Sassari, Coordinamento LGBTQ Sardegna Pride, Cpo Comune di >Sassari, Emergency Sassari, FLC- CGIL Sassari, IRS, Le Ragazze Terribili, Associazione Culturale Movimento Omosessuale Sardo, Music&Movie, Nessun Dorma, Noi Donne 2005, Officine Musicali Sassari, Temperalapsus, Theatre en vol, UDU, Voce Amica, Zoe-Progetto antispecista Sassari.

Cavalcata Sarda

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- La Cavalcata Sarda edizione 2016.

ITS TAGSS (Trasformazione agroalimentare sostenibile Sardegna), Tecnici della trasformazione agroalimentare

ITS SS UNO 18 5 16Comunicato stampa (a cura del Comune di Sassari)
Parte a Sassari il primo corso ITS per Tecnici della trasformazione agroalimentare. Inizierà il primo settembre il corso, destinato a 25 diplomati, della durata di 2 anni che formerà tecnici con un ruolo innovativo nel sistema produttivo sardo: la figura è infatti quella del “caporeparto del futuro”, in grado di coniugare l’esperienza pratica del tecnico di linea con le competenze per gestire le differenti funzioni aziendali. La scelta di questo percorso formativo discende da un approfondito lavoro di indagine, condotto dal Comitato tecnico scientifico della Fondazione ITS presso 30 aziende di trasformazione agroalimentare, afferenti alle diverse filiere presenti in Sardegna. Attualmente in Italia sono presenti 86 ITS, di 6 diverse aree tecnologiche, distribuiti strategicamente sul territorio nazionale. L’ITS TAGSS (Trasformazione agroalimentare sostenibile Sardegna) appartiene all’area del made in Italy, è una scuola di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica, realizzata secondo il modello organizzativo della Fondazione di partecipazione in collaborazione con impresa, università, enti locali, sistema scolastico e formativo. La finalità dell’ITS è infatti quella di formare un tecnico con alta specializzazione tecnologica per un inserimento qualificato nel mondo del lavoro, assicurato dal legame tra istruzione, formazione e lavoro, dalla didattica esperienziale, dagli stages in azienda, dal 50% dei docenti provenienti dal mondo del lavoro. Una grande opportunità per i nostri giovani.
- Iscrizioni entro il 1 giugno 2016 presso lTS Filiera agroalimentare della Sardegna via Bellini 5 Sassari tel. 079243456 info@tagss.it – www.tagss.it – segue –

Venerdì 22 aprile 2016

cinema e CCC 22 4 16
Logo_Aladin_Pensieroaladin-lampada-di-aladinews312sardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413. .
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Oggi a Sassari
Turismo Rujusedia di VannitolaLa sedia
di Vanni Tola
GA Solinas Linro sul turismo SSImportante appuntamento alla Biblioteca Universitaria di Sassari (via Enrico Costa, ex Ospedale Civile) per la presentazione del Fondo, cartaceo e librario, di uno dei più importanti conoscitori del turismo sardo.