I 10 più bei nudi femminili dell’arte

Un anno fa: il catalogo di Licia

L-onda-Gustave-Courbet- I più bei nudi femminili della storia dell’Arte.

il catalogo di Licia

Alexandre Cabanel (1823-1889) - La nascita di Venere
IL CATALOGO. Alexandre Cabanel (1823-1889): La nascita di Venere. Nello stesso “salon” dove aveva frustato la “Sorgente” di Courbet, era esposta questa Venere.
Come si vede, anche questa nuda e, direi, lascivamente abbandonata sull’onda… eppure, non solo quest’immagine non suscitò scandalo o riprovazione ma addirittura piacque così tanto all’imperatore che la acquistò per la sua collezione personale. Dunque Courbet aveva ragione: faceva scandalo la rappresentazione della realtà, non il nudo se questo apparteneva alla “tradizione”…

ll catalogo di Licia

Gustave Courbet (Ornans 1819 - Svizzera 1877) - Donna che gioco con un pappagallo
IL FAMOSO CATALOGO. Gustave Courbet (Ornans 1819- Svizzera 1877): Donna che gioca con un pappagallo. . Ne abbiamo già parlato su Aladinews, ma giova ricordare che Courbet è il fondatore della Scuola del Realismo la cui finalità essenziale è la ricerca della Verità e della rappresentazione oggettiva della realtà, senza idealizzazioni, in modo “rispecchiante”. Devo dire che non sempre riuscì ad essere coerente, ma proprio questo lo rende interessante. Fu un artista scomodo e incompreso e pagò duramente la sua partecipazione alle vicende della Comune di Parigi.
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Gustave Courbet (1868) La Sorgente.IL FAMOSO CATALOGO. Gustave Courbet (1868) La Sorgente. A proposito di scandalo, fu questo dipinto a suscitare un grosso scandalo per la sua lontananza dai canoni della bellezza ideale (non perchè fosse rappresentato un nudo). Si dice che l’imperatore Napoleone III il “piccolo” ( non di statura ) in visita alla Mostra nella quale era esposto tra molti altri, di fronte ad esso, colto da un attacco di rabbia e preso il frustino del suo attendente, lo abbia fustigato con veemenza, tra imprecazioni e minacce. (Immaginiamoci che cosa avrebbe fatto di fronte a “l’ Origine del mondo”…).
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Di Gustave Coubert Aladinews si è occupato altre volte.

i capolavori del catalogo di Licia

A. Canova Paolina.Paolina del Canova
IL CATALOGO: A. Canova, Paolina. (Paolina Borghese come Venere vincitrice).
Quando il nudo è neoclassico. Ovvero classico al quadrato. La domanda è: quanto c’è di Paolina e quanto c’è di Venere? Si sa che Paolina era una donna bella e di gran fascino (e di costumi… liberi). Poichè la tradizione voleva che Venere fosse rappresentata nuda (da Prassitele in poi), niente poteva impedire di rappresentare Paolina nuda dal momento che la sua bellezza era paragonabile a quella della Dea.

la tavolozza, e non solo, di Licia. Il catalogo

Canova Le tre grazieIL FAMOSO CATALOGO (dei nudi femminili più belli…). Antonio Canova (Possagno 1757-Venezia 1822): Le tre Grazie. Ovvero quando la Bellezza è Neo-classica… cioè classica al quadrato! Le Grazie sono fanciulle bellissime che si abbracciano o danzano insieme: sono le divinità del corteo di Venere-Afrodite e nel mito greco aiutano l’umanità primordiale a uscire dalla selva e divenire civile. Per questo motivo sono così frequenti nell’arte tra ’700 e ’800, nell’epoca dei Lumi, perchè rappresentano allegoricamente l’idea di progresso e ingentilimento della stirpe umana (ma anche il Botticelli le rappresentò, sul finire del ’400, nella famosa “Primavera”).
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Busto Fonseca Musei CapitoliniLa donna, in età giovanile, volge decisamente il capo alla sua sinistra. L’ovale del viso, allungato, risulta dominato dal taglio a mandorla degli occhi e dalle labbra, piccole, carnose e ben delineate.
I capelli seguono la moda delle acconciature ancora di età flavia: al di sopra della fronte, essi sono organizzati in serie parallele di boccoli “a cavatappi” ben ordinati, desinenti sulla fronte con punte “a fiammella”.

Busto Fonseca @ Musei Capitolini: http://bit.ly/1hsCYXL
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La tavolozza di Licia. I più bei nudi femminili della storia dell’arte

CHAGAL SOGNI E NUDOIL CATALOGO: Marc Chagall: Nudo sopra Vitebsk (1933).
Ovvero: quando il nudo è surrealista. Commento : chissà che cosa sogna la fanciulla in quell’epoca orrenda?
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Paul Gauguin- Manao Tupapau
IL CATALOGO. Paul Gauguin: Manao Tupapau, 1892. Quando i canoni dell’arte occidentale vengono accantonati e la bellezza non è più quella oggettiva e ideale…
E’ il ritratto di Teha’ amana, giovane compagna del pittore, spaventata da un’apparizione (in sogno ?): si tratta di Manao Tupapau, spirito notturno che “visita” il sonno e la veglia, non si sa se con intento benevolo o malevolo.

La tavolozza di Licia. I più bei nudi femminili dell’arte

Vito d'Ancona - NudoIL CATALOGO. Vito d’Ancona: Nudo. Vito d’Ancona (Pesaro 1825-Firenze 1884) studiò pittura all’Accademia di Firenze, avvicinandosi alle nuove correnti, quella impressionista, che conobbe a Parigi dove visse diversi anni insieme con De Tivoli, Boldini ecc., Macchiaiola e a quella del Realismo. Fervente patriota, partecipò alla spedizione dei mille. Il nudo (detto anche l’odalisca) si trova nella Galleria d’arte moderna di Milano.

La tavolozza di Licia. I nudi femminili più belli della storia dell’arte

Félix Vallotton (Losanna 1865-1925) il ratto d' EuropaA PROPOSITO DEL CATALOGO: Félix Vallotton (Losanna 1865-1925), “il ratto d’ Europa”.
Felix è un pittore che si forma a Parigi, nel clima post-impressionista di fine secolo. La sua pittura, vicina al Simbolismo dei Nabis, presenta immagini considerate “audaci” al suo tempo, nelle quali ripropone una figurazione nitida e “fredda” spesso carica di significati simbolici, talvolta derivanti dal mito classico, riconsiderato anche alla luce della psicanalisi freudiana.
Come si sul dire: Afferrare il toro per le corna ?

Felice Casorati Conversazione platonica
SEMPRE IL CATALOGO: Felice Casorati, “Conversazione platonica” (1925).
Come Antonio Donghi fa parte della corrente del “Realismo magico”: il dipinto mostra due figure accostate, la donna nuda e luminosa sdraiata su di un letto, l’ uomo vestito, col cappello che gli copre il volto e in ombra. Il mistero è legato alla muta conversazione che pare esserci tra i due. Domina la scena la figura femminile mentre quella maschile esprime quasi timore, umiltà e senso di inadeguatezza.
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Picasso Mademoiselles d'AvignonANCORA IL CATOLOGO: Picasso, Les demoiselles d’Avignon (1907) -
Quando, accantonato il vincolo mimetico, la Bellezza non è quella oggettiva, universale e ideale ma quella dell’ Arte punto e basta.

La tavolozza di Licia. I più bei nudi femminili dell’arte

Girolamo da Treviso Venere addormentataIL FAMOSO CATALOGO: Girolamo da Treviso, Venere addormentata. Girolamo è un pittore del Rinascimento italiano, formatosi a Venezia, a contatto con la pittura dei grandi veneti (Giorgione, Tiziano, ecc.). Oltre che in Italia, lavorò in Inghilterra e Francia. Poichè si intendeva anche di ingegneria bellica, partecipò a diverse battaglie e in una di queste, colpito da un colpo d’artiglieria francese, morì ancora giovane.
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Antonio Donghi (Roma 1897-1963) NudoIL FAMOSO CATALOGO: Antonio Donghi (Roma 1897-1963), “Nudo”.
Esponente del Realismo magico (espressione usata in pittura ben prima che in letteratura), o del neo-classicismo contemporaneo, fu un artista molto noto soprattutto a livello internazionale, ma in Italia ebbe poca fortuna. Per l’immobilità attonita e ieratica delle sue figure fu soprannominato “il pittore che temeva il vento” .

La tavolozza di Licia. I più bei nudi femminili della storia dell’Arte

856905_687792074611212_4709254972826931128_oIL CATALOGO E’ QUESTO
Artemisia Gentileschi: Venere dormiente (Princeton).
Artemisia è una grande artista del 1600, figlia del pittore Orazio Gentileschi e seguace del Caravaggio.
Venere giace, dormiente in un interno domestico: c’è una finestra aperta dalla quale si intravede un paesaggio naturale; dev’ esserci caldo perchè un piccolo Eros le fa un po’ di fresco .

La tavolozza (e non solo) di Licia. I più bei nudi femminili della storia dell’Arte

L' Afrodite Cnidia (Anadiomene)IL CATALOGO E’ QUESTO: i più bei nudi femminili della storia dell’Arte.
L’Afrodite Cnidia, (Anadiomene) da un originale greco di Prassitele (360 a.C.).
Non è l’originale ma una copia ellenistico-romana. L’originale era in bronzo e doveva essere splendido se le fonti ne parlano con tanto entusiasmo. E’ il primo nudo femminile dell’arte greca (e quindi dell’arte occidentale). Inizialmente suscitò un gran clamore ma a poco a poco entusiasmò tutti. Rappresenta la dea mentre esce dall’acqua: anadiomene, appunto, sinifica questo. Cnidia, perchè fu commissionata a Prassitele dagli abitanti dell’isola di Cnido.
Questa è la copia conservata nei Musei Vaticani.
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Afrodite Cnidia copia ellenistico-romaAfrodite Cnidia (copia ellenistico-romana da un originale greco di Prassitele, 360 a.C.). E’ la copia conservata al British Museum.
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Afrodite al LouvreAfrodite Cnidia (copia ellenistico-romana da un originale di Prassitele, 360 a.C.). Conservata al Louvre.
Ecco come dall’originale, andato perduto già nell’antichità, sono derivate tutte le copie esistenti, che come vedete presentano delle varianti… I Romani avevano la passione per le opere greche e ne facevano fare tante e tante copie (da scultori greci). Evviva la loro smania di collezionismo: semper laudetur!!
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Afrodite Museo di Monaco di Baviera.Afrodite Cnidia (copia ellenistico-romana, da un originale di Prassitele, 360 a.C.). Copia conservata al Museo di Monaco di Baviera.
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Afrodite Roma,Collezione Altemps
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Afrodite Cnidia (copia ellenistico-romana, dall’originale greco di Prassitele, 360 a.C.). Copia conservata a Roma, Collezione Altemps.
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Afrodite copia Napoli
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Afrodite Cnidia, copia romano-ellenistica dall’originale greco di Prassitele (360 a.C.). Questa è la copia conservata a Napoli (la cosiddetta Afrodite Farnese).

La tavolozza di Licia. I dieci (e oltre) più bei nudi femminili della storia dell’Arte

IL CATALOGO E’ QUESTO: i 10 più bei nudi femminili della storia dell’arte.
Tiziano- DanaeTiziano: Danae. Il mito: Danae, figlia del re di Argo, viene chiusa in una torre perchè un oscuro vaticinio aveva predetto che un figlio di lei avrebbe ucciso il re.
Ma Zeus si innamora della fanciulla e la feconda con una pioggia d’oro (ci sono anche delle monete che una serva raccoglie). Il figlio sarà l’ eroe Perseo, l’ uccisore della Medusa. La bellezza formale e cromatica del dipinto di Tiziano è evidente e indiscutibile
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L' onda Gustave Courbet.IL CATALOGO E’ QUESTO: (11) “L’ onda”, Gustave Courbet.
Origin-of-the-WorldEsponente del Realismo, del quale fu anzi il fondatore, con il famoso “Pavillon du Realisme”, noto al grande pubblico quasi solamente per il suo quadro “L’origine del mondo”. Partecipò ai fatti della Comune, condannato e imprigionato, privato di tutti i suoi beni… morirà ancora giovane, povero e solo.
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Il Catalogo di Licia

La tavolozza di Licia. I 10 nudi più belli della Storia dell’ Arte

Gianlorenzo Bernini -Dafne (e Apollo)

Il Catalogo di Licia.Gianlorenzo Bernini -Dafne (e Apollo)
Gianlorenzo Bernini: Dafne (e Apollo).
Gustav Klimt “Danae”. Ancora… (è sempre piaciuta molto agli artisti…)
Francisco Goya: La Maya desnuda
Christoffer Wilhelm Eckersberg (pitt danese 1783-1853)
Gustav Klimt Danae
Francisco Goya - La Maya desnuda
Christoffer Wilhelm Eckersberg (pittore danese 1783-1853)

la tavolozza di Licia. I più bei nudi femminili dell’arte

Raffaello Il trionfo di Galatea

Raffaello Il trionfo di GalateaIL CATALOGO E’ QUESTO: Raffaello “Il trionfo di Galatea” (villa la Farnesina, Roma).
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.Il Catalogo di Licia
La ninfa Galatea è portata in trionfo sul carro di conchiglia trainato da due delfini e circondato da un corteo festante di Tritoni e Nereidi. In cielo svolazzano degli Amorini che tendono i loro archi con le frecce, simboli d’amore. Con questo dipinto di cui (forse inconsapevolmente e immeritatamente) fruiscono i frequentatori abituali della Farnesina, Raffaello fa rivivere la grandezza e la bellezza della pittura antica perduta.

la tavolozza di Licia. I 10 più bei nudi femminili della Storia dell’ Arte

Tiziano L'amor sacro e profano

Tiziano L'amor sacro e profano
Il Catalogo di Licia
IL CATALOGO E’ QUESTO: Tiziano, “L’Amor sacro e l’Amor profano”. L’Amor Sacro è la nuda a destra. Questo, tra l’altro, è uno dei quadri più belli del Rinascimento e dell’ Arte di tutti i tempi e non solo da un punto di vista formale. Il suo significato, che è impossibile “ridurre” via fb, è sorprendente, potente e straordinario!

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Michelangelo  La Notte Mausoleo dei Medici
Il Catalogo di Licia
IL CATALOGO E’ QUESTO: i 10 più bei nudi femminili della Storia dell’ Arte. Michelangelo: La Notte (Mausoleo dei Medici, Sacrestia Nuova, S.Lorenzo, Firenze).
Dice la Notte : “Grato m’è il sonno e più l’esser di sasso / mentre che il danno e la vergogna dura. / Non parlar, non sentir m’è gran ventura. / Però non mi destar: deh, parla basso.” (Michelangelo, Rime).
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Il Catalogo del Guardian
(dal Corriere della Sera, ripreso dal blog Aladinews forma&comunica)