Programmazioneuropea 2014-2020

DOCUMENTAZIONE ALLO STUDIO. Accoglienza dei flussi migratori non programmati: il piano della Regione

RAS loghettoGiunta regionale RAS, Delibera del 3 maggio 2016, n. 25/3 [file .pdf]
- Piano regionale per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati. Annualità 2016.
All. 25/3 Piano 2016 [file .pdf]
All. 25/3 Allegati al Piano 2016. Indicatori di risultato.[file .pdf]
lampadadialadmicromicro1 Precedenti.

Referendum sulle trivelle: per un voto ragionato

Rocca-8-16-mini_01di Pietro Greco, su Rocca del 15 aprile 2016.

Il 17 aprile andremo a votare per il cosiddetto referendum sulle trivelle. Ci verrà chiesto se siamo o meno d’accordo a rinnovare le concessioni alla ricerca e all’estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia nautiche che segnano i confini delle acque territoriali. La frase di cui si chiede l’abrogazione è «per la durata di vita utile del giacimento».

Di questo referendum, sebbene promosso da nove Regioni e sebbene coinvolga una risorsa strategica come l’energia, sappiamo poco o nulla. E, come spesso accade in Italia, quel poco che sappiamo non è quasi mai frutto di un dibattito sereno ma di contrapposte ideologie.

Cerchiamo, dunque, di capire di cosa si tratta.
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Il cammino della concreta realizzazione della nuova programmazione dell’agricoltura sarda (Prs) 2014-2020 si avvia, negativamente segnato dal disimpegno certo di ingenti risorse del precedente ciclo programmatorio (2007-2013)

shutterstock_123223540_0(Dalla RAS) Agricoltura. Venerdì 20 novembre nel mercato agroalimentare di Sestu, l’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi presenta nella sala Convegni del Mercato Agroalimentare della Sardegna il nuovo PSR (Programma di sviluppo rurale) 2014-2020.
RAS loghettoPSR 2014-2020
ape-innovativaUna corretta informazione dovrebbe cominciare con il rendere facile l’accesso alla pertinente documentazione nel sito web della Regione. Così non è. Provare per credere: cercate le informazioni in internet e vedrete quante difficoltà! Lo segnaliamo all’assessore e agli uffici competenti. Intanto cerchiamo noi di dare qualche riferimento. - segue -

POR FSE: l’evento di fine programmazione

por fse 26 10 15Giovedì 29 ottobre, presso l’hotel Regina Margherita a Cagliari, si terrà l’evento di fine programmazione del POR FSE 2007-2013: un’occasione per riflettere sui risultati raggiunti nei sette anni passati e sulle prospettive offerte dal nuovo Programma Operativo 2014-2020. Un’intera giornata di lavori che l’Autorità di Gestione del POR FSE ha organizzato proprio con l’obiettivo di fare il punto su quanto svolto sinora e, parallelamente, per creare un momento di confronto sulla nuova Programmazione.
L’evento avrà inizio alle ore 9:30 e sarà concepito all’insegna della partecipazione e della condivisione. Saranno invitati a partecipare gli stakeholder del territorio (imprese, giovani, cittadini, beneficiari reali e potenziali) che, insieme ai referenti regionali, potranno confrontarsi lungo i principali ambiti tematici: Impresa (Occupazione), Giovani (Istruzione e Formazione), Terzo settore (Inclusione sociale). – SEGUE –

PROGRAMMA PER LA CITTA’. Cosa fare per le periferie urbane? Ce lo dice l’Unione Europea attraverso la Regione.

Ma il Comune di Cagliari e la stessa Regione recepiscono le linee programmatiche in un progetto riduttivo, scritto senza ascoltare la gente e rispondere alle sue esigenze
quartiere-di-is-mirrionis-stefanocontiGabriele Mura Is Mirrionis
(a cura dell’Unione Europea)*

L’azione che si intende sostenere è incardinata nell’ambito della Strategia per le Aree urbane ed è finalizzata a sperimentare, in stretta sinergia con le altre azioni (…) un approccio multidisciplinare alle problematiche della legalità orientato alla vita della comunità promuovendo la sperimentazione di progetti innovativi improntati su politiche di prevenzione.

scuolapopolareismirrionis
Si intende, quindi, favorire il recupero funzionale e il riuso di vecchi immobili pubblici da destinare a spazi di relazione per il quartiere e l’intera comunità locale, nella piena convinzione che la rifunzionalizzazione di spazi pubblici dismessi o sottoutilizzati in stretto collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione attiva, possa rispondere a una duplice finalità: da un lato evitare l’ulteriore degrado dell’area, dall’altro rappresentare una leva di coesione sociale.

Gli interventi infrastrutturali saranno funzionali alle attività di animazione sociale che sul territorio si intenderà promuovere, per diventare dei luoghi fisici di partecipazione attiva dei cittadini, degli spazi in cui sviluppare un lavoro di prossimità. Tali iniziative dovranno fungere da catalizzatore per la costruzione di nuove reti di relazione e rappresentare dei luoghi in cui si potranno intercettare i problemi sociali della famiglia, degli anziani, delle persone inoccupate e disoccupate in cerca di lavoro, e diventare delle vere e proprie “case di quartiere”, in grado di offrire servizi alla collettività (supporto alla genitorialità, sostegno alla legalità, prevenzione di fenomeni di devianza giovanile e/o abbandono scolastico).

Particolare attenzione verrà data alla sostenibilità di gestione nel medio-lungo periodo dei servizi realizzati, garantendo adeguate analisi di fattibilità ex ante, l’individuazione di risorse per lo start-up e l’avvio immediato delle procedure di selezione degli eventuali soggetti gestori, anche contestuale alla progettazione, così da incorporare l’effettivo fabbisogno del gestore.

Infine, le azioni afferenti le aree urbane saranno realizzate, secondo quanto previsto nell’ambito della strategia regionale su Agenda Urbana, attraverso il ricorso allo strumento degli Investimenti Territoriali Integrati nelle tre maggiori aree urbane (Cagliari, Sassari e Olbia), con l’affidamento della responsabilità di attuazione alle Autorità Urbane. Con riferimento all’area di Cagliari e agli interventi previsti nell’ambito del PON Metro, la demarcazione avverrà su base territoriale, con l’individuazione di un quartiere target per il POR e il sostegno a iniziative anche di scala metropolitana nei diversi settori di intervento del PON METRO.

Contributo atteso al perseguimento dell’obiettivo specifico

Si ritiene che attraverso tali azioni si possa migliorare la legalità di aree degradate delle principali città attraverso il recupero funzionale e riuso di vecchi immobili in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione attiva della comunità locale.

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*Por FESR Sardegna 2014-2020 Parte ITI Investimenti Territoriali Integrati
Azione 9.6.6. Interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie
Descrizione della tipologia e degli esempi di azioni da sostenere.
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- La foto è di Gabriele Mura. Si riferisce al quartiere di Is Mirrionis negli anni Settanta (ai tempi della Scuola Popolare)
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TTIP 1
TTIP: una micidiale operazione contro la democrazia a favore dei potentati economici planetari.
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sarasanna ft sett15 VT

LE FERIE SONO FINITE. Punt’e billettu per riprendere i progetti ITI (Investimenti Territoriali Integrati)

via Is Mirrionis segue numerazioneScuola Popolare Is Mirrionis IL RUDERE- Protocollo d’intesa Regione-Comune di Cagliari.
- La documentazione sul sito del Comune di Cagliari: cominciamo a studiarla.
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- La notizia sul sito della RAS.
lampada aladin micromicro————————————
- Informazioni sugli ITI (Investimenti Territoriali Integrati)
- http://www.antonioladu.it/le-aree-urbane-nella-programmazione-regionale-2014-2020/

Paesaggio lingua madre. Non possiamo rimanere a lungo spaesati…

ape-innovativa2Segnaliamo un interessante articolo di Silvano Tagliagambe COP_Paesaggio-lingua-madre_590-0500-1su SardegnaSoprattuto, ripreso da Aladinews Paesaggio&Ambiente, che a nostro avviso rilancia, tra l’altro, la necessità di robusti interventi formativi sul paesaggio, a carattere permanente: una Università del paesaggio (un’idea forte di Chicco Corti), una Scuola sul modello di Trento…? La Regione Sarda ha capitalizzato un’ottima esperienza con il Progetto Itaca, che oggi è realistico riproporre, con il contributo del fondi europei 2014-2020 (un’Itaca 2), trovando lo strumento più adatto per gestirlo. Ecco appunto il richiamo alla Scuola per il governo del territorio e del paesaggio di Trento o l’eventuale costituzione di una Fondazione ad hoc tra le Università sarde, perchè no aperta alla partecipazione dell’Unioncamere Sardegna. Torneremo sull’argomento
Cost-It-art91

Fondi strutturali europei. Con l’approvazione del Piano di sviluppo rurale si completa il quadro programmatorio 2014-2020. Ora l’attuazione!

bandiera-SardegnaEuropa3(Dal sito della Ras) PSR 2014-2020, via libera da Bruxelles a 1 miliardo e 300 milioni. Falchi: ora miglioriamo l’agricoltura sarda

“Da oggi i nostri agricoltori e pastori avranno a disposizione uno strumento di programmazione che libera importanti risorse finanziarie per migliorare le produzioni e accrescere la competitività delle imprese sui mercati” ha dichiarato l’assessore Falchi.

Cagliari, 20 agosto 2015 – Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Sardegna ha ottenuto il via libera ufficiale di Bruxelles. “Da oggi i nostri agricoltori e pastori avranno a disposizione uno strumento di programmazione che libera importanti risorse finanziarie grazie alle quali si potranno migliorare le produzioni e accrescere la competitività delle imprese sui mercati; il nostro PSR ha ricevuto pieno apprezzamento da parte dei tecnici europei, con i quali ci siamo confrontati per un intero anno, che hanno riscontrato nel progetto una piena sintonia con le direttive della UE in materia di sviluppo e innovazione agricola”. Questo il primo commento dell’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, dopo l’approvazione giunta dalla Commissione europea. “Abbiamo migliorato e integrato la prima bozza presentata il 22 luglio dello scorso anno all’Ue – ha spiegato l’esponente della Giunta Pigliaru – un lavoro costante e puntuale, portato avanti con particolare professionalità dai nostri uffici e attraverso il confronto con le associazioni. Continueremo a perfezionare il PSR al fine di renderlo fruibile dall’intero comparto anche in futuro”. IL PROGRAMMA INVIATO SUL SITO DELLA RAS.
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La Commissione Europea approva il Por FESR 2014-2020 della Regione Sarda

Figari-armatoriL’Europa promuove il POR Fesr Sardegna 2014-2020
(Dal sito web della RAS – Sardegna Programmazione). Con l’approvazione del Po Fesr 2014-2020 da parte della Commissione Europea (che ha approvato tre Por: Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise), in Sardegna arrivano 930 milioni di euro, 465 da finanziamenti europei e il resto da cofinanziamento regionale. Soldi che potranno essere utilizzati per garantire supporto alla ricerca e allo sviluppo di almeno 1576 imprese sarde, agevolare il credito e creare infrastrutture informatiche, sostenere il settore dell’energia e lo sviluppo turistico.
*** IL DOCUMENTO ***
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Oggi mercoledì, merculis, 15 luglio Mes’e Argiolas (Orgiolas, Mes’e Trìulas, Mes’e su Cramu) 2015

aladinewsGli eventi di oggi segnalati da Aladinpensiero sul blog Aladinews agorà. PUNT ‘E BILLETTU: La Scuola Popolare dei lavoratori di Is Mirrionis. ITI (Investimenti Territoriali Integrati) a Is Mirrionis.
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Domani specialità Fadda e soci

Vogliamo il recupero dell’edificio che ospitò la Scuola Popolare tra gli interventi dell’ITI Is Mirrionis

sp 10 mag 2015 per aladin microlamapadaaladin Nel segnalare ulteriormente la documentazione messa a disposizione dal Comune di Cagliari sul protocollo d’intesa con la Regione per l’attuazione di una serie di interventi finanziati dai fondi FSE e FERS, tra i quali il programma ITI (Interventi Territoriali Integrativi) di Is Mirrionis, ribadiamo la richiesta dell’inserimento nel programma del ricupero dell’edificio ex centro sociale che ospitò la Scuola Popolare, che riteniamo perfettamente coerente con le finalità dell’ITI fissate negli accordi istituzionali UE-RAS-Comune di Cagliari e altri soggetti coinvolti (o da coinvolgere)
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Ecco la scheda sintetica riportata nella documentazione citata
ITI IS MIRRIONIS - segue -

Oggi martedì 9 giugno, martis 9 de lampadas, 2015

aladinewsGli eventi di oggi segnalati da Aladinpensiero sul blog Aladinews agorà. PUNT ‘E BILLETTU: La Scuola Popolare dei lavoratori di Is Mirrionis. ITI (Interventi Territoriali Integrati) a Is Mirrionis.
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ape-innovativaLogo_Aladin_Pensieroaladin-lampada-di-aladinews312sardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413
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por FSE com sorv- Oggi, martedì 9 giugno, presso il T-hotel a Cagliari, si riunirà il Comitato di Sorveglianza del POR Sardegna FSE.
All’incontro parteciperanno rappresentanti della Regione Sardegna, dei Ministeri, della Commissione europea e del Partenariato economico e sociale, impegnati a fare insieme il punto della situazione rispetto all’efficacia e alla qualità dell’attuazione del Programma operativo 2007/2013 e alla presentazione e attuazione del Programma operativo 2014/2020.
I lavori…

Il Comune per Is Mirrionis, ma non si cura della vertenza Scuola Popolare: scelte da modificare e/o da integrare…

Scuola Popolare Is Mirrionis IL RUDERE- Protocollo d’intesa Regione-Comune di Cagliari.
- La documentazione sul sito del Comune di Cagliari: cominciamo a studiarla.
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- La notizia sul sito della RAS.
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- Informazioni sugli ITI (Investimenti Territoriali Integrati)

1. Oggi nonucle die – 2. Dal recupero dell’edificio della Scuola Popolare di Is Mirrionis un impulso per una politica di riqualificazione delle periferie, con la pratica della democrazia partecipativa

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Riprendiamoci la Scuola Popolare!
sp 10 mag 2015 per aladinIl punto sulla “vertenza Scuola Popolare”
di Franco Meloni e Marco Mameli
Come si sa, sull’esperienza della Scuola Popolare realizzata dal 1971 al 1976 (poi proseguita come Comitato di quartiere e Circolo culturale fino agli anni 90) stiamo “costruendo” un libro che si baserà soprattutto sulle testimonianze-racconti degli ex alunni e degli ex docenti che l’hanno vissuta. Abbiamo chiesto a Ottavio Olita di coordinare il lavoro redazionale.
Quanto alla “vertenza Scuola Popolare”, siamo esattamente al punto di partenza, salvo una serie di approfondimenti che abbiamo fatto sui comportamenti delle due istituzioni coinvolte (il Comune di Cagliari e l’Azienda Area). Le nostre richieste (del Circolo Gramsci e di tutti coloro – ex alunni e ex docenti in primis – che sostengono l’iniziativa) sono 1) ricuperare lo stabile ex centro sociale che fu sede della Scuola Popolare, riqualificarlo a moderni standard come centro di aggregazione sociale (a carico dell’Azienda Area); 2) presa in carico dello stabile risanato da parte del Comune (Area glielo trasferirebbe in proprietà a gratis) con cessione successiva per la sua gestione a un pool di associazioni di base in grado di garantire le attività sociali; 3) intitolazione della piazzetta, attualmente denominata “prolungamento via Is Mirrionis” alla Scuola Popolare dei Lavoratori, a memoria di un’esperienza esemplare, da replicare, mutatis mutandis, rispetto alle esigenze di oggi (contrasto alla disgregazione sociale e alla dispersione scolastica; alleanza virtuosa tra generazioni per affrontare i problemi di oggi, etc)
Il Comune finora non ha preso in considerazione le nostre richieste, anzi… ha scoraggiato l’iniziativa di alcuni consiglieri (Francesca Ghirra e Enrico Lobina in primis, ma anche altri consiglieri che hanno firmato una mozione di appoggio al movimento, poi inspiegabilmente – si fa per dire – ritirata). Si sostiene che quell’edificio verrà destinato a 4 case per disabili. Abbiamo scoperto, dalla delibera che Area ha finalmente reso nota dopo la nostra istanza di accesso civico, che quel progetto è allo stato privo di finanziamento per la parte più consistente (circa l’80%) e comunque se anche si recuperassero i denari per realizzarlo, chiediamo che lo si faccia in altra area, sappiamo infatti che nel quartiere vi sono molte aree libere o edifici da risanare, di proprietà pubblica, che meglio potrebbero rispondere alle esigenze abitative dei disabili senza metterle in opposizione a quelle dei centri di aggregazione sociale. Il Comune ha fatto anche peggio: ha escluso, almeno allo stato, l’edificio ex Scuola popolare (di proprietà di Area) dalle Azioni ITI (Interventi Territoriali Integrati) che proprio per il quartiere di Is Mirrionis verranno finanziati in misura importante sulla programmazione dei fondi POR 2014-2020 (si parla di 10 milioni di euro, anche se la cifra dipende dalla negoziazione della Regione con la Commissione Europea, tuttora solo parzialmente definita).
Che dire allora? La situazione va chiarendosi in tutti gli aspetti, rafforzando la nostra determinazione di andare avanti con la “vertenza”, con gli obbiettivi sopra descritti, coinvolgendo in tutti i modi la popolazione del quartiere e della città nella pratica della democrazia partecipativa.
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Per correlazione con il progetto di intervento sul quartiere di Is Mirrionis, riportiamo un breve resoconto dell’interessante intervista fatta a Renzo Piano dal giornalista Francesco Merlo, per la parte riguardante le periferie urbane. L’intervista è interamente disponibile sul sito de La Repubblica (a cura di Piera Matteucci).

Periferie come futuro. Ma non è solo il cuore delle città a custodire la bellezza. Sono le periferie, per Piano, le parti delle aree metropolitane in cui c’è più spazio per cercare e dare spazio al futuro: “A me, come genovese, non fa paura il futuro – dice l’architetto -. È l’unico luogo dove si può andare” e “si deve smettere di associare al termine periferia un aggettivo negativo. Nelle periferie vive la maggior parte dei cittadini e sono questi i luoghi del futuro, vivi più che mai. Ci si preoccupa di salvare i centri storici, anche troppo. A volte sono mummificati”. Bisogna guardare alle periferie, insiste Piano, come bacini fecondi da cui trarre e in cui creare bellezza: “Lo scorso anno, agli esami di Maturità, sono stato felice che un terzo dei ragazzi ha scelto il tema sul rammendo delle periferie. Sono queste le parti della città che godono della bellezza senza la quale sono state costruite. Salvare i cuori delle città è stato difficile, ma più facile, perché sono fotogenici. Per le periferie ci vuole maggiore energia”. Per questo l’architetto spinge i giovani a guardare alle aree più periferiche e a diventare ‘architetti condotti’, al servizio della gente: “Essere architetto condotto, come accade per il medico condotto, ti insegna una cosa importantissima: l’arte di ascoltare la gente e di trovare l’ispirazione”.
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* tratto da La Repubblica delle idee, Genova 4-7 giugno 2015. Intervista a Renzo Piano su La Repubblica
Renzo Piano a Genova 5 giug 15
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Ecco il link dove trovare tutti gli articoli sulla Scuola Popolare di Is Mirrionis pubblicati su Aladinews: http://www.aladinpensiero.it/?s=scuola+popolare+di+is+mirrionis&paged=2

con la lampada di aladin… sul Fondi strutturali FSE e FESR

bandiera-SardegnaEuropa3(dal sito della RAS) Lavoro, Fondo sociale europeo: si rafforza la collaborazione fra Regione e Università.
Mura: “Investiamo nel capitale umano. Con il Fondo Sociale Europeo la Regione investe nell’istruzione e nella formazione, in linea con le previsioni programmatiche già delineate nel Piano regionale di sviluppo e con l’Agenda europea, anche attraverso il confronto con le altre istituzioni, innanzitutto con l’università, con la quale in questi mesi abbiamo avviato un dialogo proficuo”.