“Cagliari Città Capitale”

Cagliari domenica di Carnevale

Discuss cagliari SPIGOLATURE DOMENICALI
“Fortitudo totius insulae”(Coraggio di tutta l’isola)
“Cagliari insulae decor” (Cagliari bellezza dell’isola)
“Insulae clavis et portus” (Chiave e porto dell’isola)*.

Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Cagliari http://www.ufficiostampacagliari.it/reportage.php?pagina=36&sottopagina=160
Queste scritte celebrative sui frontoni del palazzo civico di Cagliari sono molto belle, a prescindere dai momenti nella storia dell’isola che vogliono rievocare. Sono motti che ben esprimono la nostra Cagliari Città Capitale per il suo ruolo in Sardegna e per la Sardegna.

Clavis et Robur Cagliari*Per la precisione: l’ultimo motto è CLAVIS et ROBUR (chiave e fortezza). Abbiamo segnalato da tempo l’errore nelle pubblicazioni del Comune, per una opportuna correzione, ma fino ad ora senza esito.
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Ca 26 feb 17

Segnaliamo un antico libro dove sono riportate tutte le felici definizione di Cagliari:
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https://books.google.it/books?id=0qBXAAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

Oggi venerdì 2 dicembre 2016

Logo_Aladin_Pensieroaladin-lampada-di-aladinews312sardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghdemocraziaoggiGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413
No comitato sardoNO sardo
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Lo spettacolo del Sì e il sardorenzismo.
di Alessandro Mongili su SardegnaSoprattutto.
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Ballacano! 2 dic 16
- La pagina fb dell’evento.

Oggi sabato 21 maggio 2016

Convegno divrsità 21 5 16- La pagina fb dell’evento.

DIBATTITO: ELEZIONI e OLTRE. Zedda? La continuità della sua politica neppure affronta i problemi della città e dei Cagliaritani. L’opinione di Alessandro Mongili

cq comune caZedda non fa
di Alessandro Mongili*
Intervistatore: Bisogna battersi per far restare Ryanair?
Massimo Zedda: «Dobbiamo farci conoscere, stiamo promuovendo la città all’estero. Ryanair può aiutarci, lo stesso può fare Alitalia. Ho chiesto a Montezemolo – presidente del comitato olimpico Roma 2024 e di Alitalia – una maggior attenzione verso Cagliari e mi ha garantito la disponibilità. I collegamenti sono vitali per un’isola, il governo ha appena stanziato novanta milioni in tre anni per la continuità territoriale aerea». ———

Ci sono tanti motivi per cui in tanti non voteremo Zedda come Sindaco di Cagliari per un altro mandato. Opportunamente, lo stesso Sindaco Zedda ha ricordato chi è lui, politicamente, in un’intervista a L’Unione Sarda apparsa il 10 maggio. Lui è quello che non ha idea che esista un problema di mobilità per i Sardi, ma crede invece che Ryanair serva a farci “conoscere”, e per questo intercede presso i nostri potenti dominatori chiedendo “attenzione”. Di battersi, manco una lontana voglia. In fondo, noi non abbiamo diritti, nell’ottica di quelli che “Ora tocca (solo) a noi”, ma al limite possiamo chiedere favori a chi comanda davvero, sempre che ci comportiamo “responsabilmente”, cioè in modo ubbidiente, e che ci affidiamo a chi conosce i vari montezemoli.

La prima e più importante ragione per cui non si può votare Zedda è però il quadro politico al cui interno un’esperienza come la sua è possibile. Votare Zedda significa votare Renzi, cioè sostenere una politica di stravolgimento della Costituzione in senso pasticcione ma con intenti autoritari, e una politica confindustriale con le insegne della sinistra. Votare Zedda significa inoltre votare Pigliaru, cioè sostenere una Giunta destra-sinistra senza nessuna attenzione per i problemi della Sardegna, ma solerte nell’andare incontro ai desiderata di Renzi e di chi egli rappresenta. Nel complesso, significa sostenere esperienze che rispondono alla crisi con le politiche che hanno condotto proprio a questa crisi, e in particolare in Sardegna hanno condotto a una deriva generale.

Sostenere Zedda all’interno di un quadro come quello appena descritto significa votare per il Governo del Jobs Act e dei voucher da un lato, e per la Giunta che allontana Ryanair e che cede a ogni richiesta dei poteri forti dall’altro, che sta affossando la Sardegna nonostante tutte le panzane che la loro (pessima) comunicazione istituzionale mette in giro. C’è, solo per questa ragione, da mettersi la mano sulla coscienza a sostenerli. Si tratta di una responsabilità politica e civica che è grave assumersi. – SEGUE -

Pronti? Via! Al di là della numerosità di liste e candidati: “la discussione di progetti e programmi, l’unico elemento che può dar senso alle elezioni comunali e ad una scelta di voto”. Proviamoci a fornire un terreno di confronto. Nonostante tutto!

cq comune caTante liste, orde di candidati, niente democrazia
9 Maggio 2016
democraziaoggi loghettodi Andrea Pubusa su Democraziaoggi

Avete letto l’Unione sarda di ieri? Pagine e pagine di liste e di candidati. Siete stati colpiti dai capogiri? Confesso: io sì. Centinaia di nomi, decine di simboli dalle denominazioni più banali o più fantasiose. Sembra la manifestazione di una grande e corale partecipazione. La polis che s’impegna con una gran fetta dei suoi cittadini nella competizione elettorale, come nell’Atene dei tempi d’oro. Ma è così? Scava, scava, ti accorgi che le centinaia di candidati provano l’esatto contrario. E cioè che i molti candidati e le tante liste sono l’espressione della mancanza di progetto; non essendoci più politica, si cerca il consenso coi candidati e le liste. Più liste a sostegno del candidato sindaco, più nomi in lista, più voti. Insomma, terra terra, anche il più scalcinato dei candidati ha mamma e babbo, sorelle e fratelli, moglie e figli, due o tre amici, dunque qualche voto lo prende. Se son tanti i candidati, tanti sono i voti. Senza progetto politico e, dunque, senza processo democratico. Al tempo dei partiti, le liste erano poche, i candidati scelti per il loro radicamento, c’era più progetto e più competizione politica effettiva. – SEGUE -

Cinema

CCC Cinema 22 4 16

Verso le elezioni comunali di Cagliari. Tempo scaduto per unificazioni nel terzo polo?

AladinDibattito-CA_2_2-300x130PROVE DI DISGELO SU INTERNET. FUORI TEMPO MASSIMO?
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Paolo Matta (La Quinta A)
| Primarie Polo Civico |
Se davvero la discontinuità con il sistema dei partiti è il cemento che unisce tutte le liste civiche che oggi si propongono come alternativa all’attuale Amministrazione cittadina,
perché non pensare a un passaggio diretto con l’elettorato aperto non solo a Piergiorgio Massidda e Pierpaolo Vargiu, ma anche a Enrico Lobina, Paolo Casu e La Quinta A – Paolo Matta Sindaco? Quale il risultato?
1) Si andrebbe a fare sintesi e non a ulteriormente frantumare e polverizzare il consenso.
2) Si fornirebbe all’elettore un ulteriore elemento di chiarificazione con un candidato forte che si contrapporrebbe al Sindaco uscente.
3) Sarebbe un segnale importante al popolo dell’astensione, proprio in forza della chiarezza e semplificazione della proposta.
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Enrico Lobina (Cagliari Città Capitale)
Caro Paolo Matta,
ti rispondo molto velocemente, per via degli impegni che si susseguono.
Nel patto costitutivo di Cagliari Città Capitale sono previste le primarie. Con La Quinta A da novembre proviamo a costruire un percorso unitario, che sia sui contenuti e non sulla candidatura a Sindaco. Tu stesso, due giorni fa, hai risposto negativamente ad un appello di diversi intellettuali, tendente alla creazione di una proposta unitaria per le prossime elezioni comunali, al quale noi abbiamo risposto positivamente. Piergiorgio Massidda ha da sempre declinato l’invito a fare le primarie. Pierpaolo Vargiu ha rivolto il suo appello solamente a Massidda.

Caro Enrico,
alla provocazione di Vargiu (“Facciamo le primarie” ma ristrette, quasi che solo lui e Massidda avessero il monopolio della civitas e del sensus civitatis) ho risposto con una chiara, diretta contro-provocazione, a riaffermare che il vero distacco dalla politica affaristica e spartitoria del potere appartiene anche ad altre formazioni. Con le quali continuano, sdegnosamente, a non confrontarsi sul piano politico-programmatico. Che è poi il solo criterio che il cittadino elettore dovrebbe tenere in massima considerazione. Credimi. Nessuna manovra strisciante o doppiogiochista, cose che non appartengono al mio pensare e agire, anche politico. Semplicemente e solo una “contro-proposta”, ben sapendo che non avrebbe trovato sponda. Come è puntualmente avvenuto. In affetto e amicizia, paolo
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Piergiorgio Massidda Ciao Paolo, ciao Enrico,

per ragionare del bene di Cagliari, per aprire percorsi condivisi c’è sempre tempo. Lo dobbiamo fare per questa città, lo dobbiamo fare per i tantissimi che affollano le nostre liste e credono in un rilancio di Cagliari. Vediamoci, parliamone, mettiamo insieme le esperienze. Ma per le primarie ormai, a meno da un mese dalla presentazione delle liste non c’è più tempo. La mia sola coalizione sta completando 12 liste, dovremo preparare la campagna, trovare migliaia di firme autenticate con uno sforzo organizzativo enorme e senza soldi. Per ogni lista servono oltre 400 firme, dovremo mettere in piedi un’organizzazione pazzesca solo per questo con grande dispendio di energie. Il tempo a disposizione é ormai insufficiente. Per pianificare strade alternative nel solo interesse della nostra gente basta invece solo generosità, buonsenso, entusiasmo. E questo certo non manca a nessuno di noi.
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Pierpaolo Vargiu
Caro Paolo,
Ti ringrazio per la tua proposta, che merita tutta la possibile attenzione.
Personalmente credo molto nelle primarie, come metodo di scelta che coinvolge direttamente i cittadini, dandogli protagonismo e riavvicinandoli ad una politica che, purtroppo, sembra far di tutto per far scappare la gente per bene, la gente normale.
Ciò detto, credo che le primarie si possano e si debbano fare tra progetti, squadre e persone omogenee o comunque simili.
Vorrei sostituire l’attuale amministrazione perché vedo una città al disastro, moribonda.
E la vorrei governare verso il cambiamento.
Si governa con un progetto comune, con persone che condividano il progetto comune.
Non penso che sia utile mettere insieme le pere con le mele, né fare grandi minestroni.
La mia storia personale e politica è lineare: sono liberale. A titolo di esempio, stimo molto Enrico Lobina, che mi pare persona pulita, semplice e appassionata delle sue idee. Sicuramente non è liberale, ha una visione del mondo rispettabile, ma assai diversa dalla mia. Ci andrei volentieri a prendere un caffè per imparare dalla diversità, ma nemmeno per un istante penserei di poter governare insieme a lui il cambiamento di cui Cagliari ha bisogno.

Migrazione e accoglienza: nuovo focus tematico di Cagliari Città Capitale

Migrazioni e accoglienza- La pagina fb dedicata, coordinata da Roberto Mirasola.

ELEZIONI CAGLIARI 2016

CAG palazzo BacCaro Lobina, sulle elezioni comunali, ti dico…

democraziaoggi loghettodi Andrea Pubusa, su Democraziaoggi

Caro Enrico,

ho molto apprezzato la tua disponibilità, a seguito dell’appello degli intellettuali, a favorire con un passo indietro l’unità delle forze alternative al PD, di cui ormai SEL locale è un semplice acaro. Un leader pensa sempre al bene della coalizione non a quello proprio. Tuttavia, o l’appello produce in tempi brevi un risultato chiaro e visibile, ossia una candidatura di alto e indiscutibile profilo dunque unificante e mobilitante oppure tu devi mantenere la tua candidatura senza alcun tentennamento.
Mi spiego. Tu, con la tua costante attività di consigliere, hai ben rappresentato quell’area ch aveva confidato nella elezione di Zedda per una svolta nell’amministrazione cittadina e che è stata malamente abbandonata dall’attuale sindaco. Movimenti, associazioni, singoli militanti della sinistra si aspettavano da Zedda un’amministrazione aperta e innovativa. Ma, ahinoi!, sembra d’essere tornati ai tempi di Mariano Delogu, nessuna forma partecipativa, nessuna apertura democratica, neppure l’ombra di una nuova politica sociale, solo giardinetti e marciapiedi, sempre benvenuti, ma molto al di sotto della tradizione del municipalismo democratico fin da fine ‘800 incessantemente intriso di socialità e di capacità innovativa. - segue -

In risposta all’appello per l’unità delle liste del terzo polo

CAG palazzo BacL’Unione Sarda di venerdì 8 aprile 2016, ripreso da ComuneCagliariNews.
Matta e Marotto, la risposta agli intellettuali
Unione liste civiche

I candidati sindaci delle coalizioni civiche La Quinta A (Paolo Matta) e Cagliari Città Capitale (Enrico Lobina) replicano all’appello di intellettuali e giornalisti all’unità delle liste civiche in occasione delle prossime elezioni comunali. «Il nostro movimento, esordiente assoluto in competizioni elettorali», sottolinea Matta, «ha fin dalla sua nascita voluto caratterizzarsi come soggetto politico del tutto estraneo e in totale discontinuità con logiche e dinamiche dei partiti storicamente militanti fra sinistra, centro e destra. La Quinta A è portatrice di una riflessione sulla città e sulla gestione di governo che affonda le sue radici nel movimentismo cattolico, nelle parrocchie e nelle associazioni ecclesiali laicali. Genesi e composizione del Movimento, libero e trasversale rispetto agli attuali schieramenti, a nostro giudizio, non si conciliano con la aggregazione che viene ipotizzata nella lettera-appello».
Pierluigi Marotto, coordinatore dell’Unità politica di CCC: – segue -

Novità nella vicenda Fiera. Il Commissario nomina il liquidatore (o qualcosa del genere) dell’Azienda speciale

fieracagliari_francobolloDeterminazione n. 18 del 5 aprile 2016. Oggetto: Azienda Speciale Fiera Internazionale della Sardegna.
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news_Fiera 2016Un interrogativo sorge spontaneo: chi organizzerà la manifestazione prevista dal 23 aprile al 2 maggio 2016 (68a Edizione)?

Elezioni Cagliari 2016. Avanti per l’unità delle liste alternative. Chiediamo l’impossibile? Forse, ma, come diceva qualcuno: nella Storia “chi si è limitato al possibile non ha mai fatto un passo avanti”

CAG palazzo BacL’Unione Sarda
Gli intellettuali: «Sì a un’unica terza forza caparbia e vincente»

«Cari amici, con l’avvicinarsi della prossima scadenza elettorale, il quadro è ormai chiaro. Gli schieramenti che fanno riferimento a Zedda ed a Massidda hanno finito per attrarre formazioni minori che, come spesso capita, hanno l’ambizione di schierarsi con un possibile vincitore. Il movimento 5 stelle, dal canto suo, ha deciso di essere presente con una propria lista in solitaria. Nel prenderne atto, non rinunciamo a chiedere, anche a questi amici, di riflettere sul significato politico, potenzialmente vincente, di un’unica “terza forza” caparbia ed unita». A scriverlo ai candidati sindaci della coalizione Cagliari Città Capitale Enrico Lobina, della Lista La Quinta A Paolo Matta, della coalizione Insieme onestamente per Cagliari Paolo Casu e del Movimento 5 stelle Antonietta Martinez sono i promotori e primi firmatari di un appello Mario Argiolas (editore), Fernando Codonesu (ingegnere, libero professionista), Gianni Loy (docente universitario), Franco Meloni (giornalista), Roberto Paracchini, (giornalista scientifico), Gisella Trincas (impegnata nel campo dei diritti umani) e Claudia Zuncheddu (medico). «Il quadro attuale», è scritto nell’appello, «essenzialmente caratterizzato da tatticismi, lascia in ombra soprattutto la politica e non offre alcuna risposta a quanti individuano il principale bisogno della città nella partecipazione dei cittadini e nella loro capacità di rispondere alle necessità, sostanziali e non solo estetiche, della civitas. Sono molti gli scontenti, quelli che tanto non c’è niente da fare, quelli che magari saltiamo un turno, quelli che continueranno a tapparsi il naso, quelli che si organizzano per riprovare. In quest’ultima categoria rientrano le proposte, in principio condivisibili, che hanno portato alla indicazione, da parte vostra, di un candidato sindaco sostenuto da liste ispirate proprio alla partecipazione».
I motivi dell’appello: «Siamo certi, del resto, che le vostre aggregazioni, ove se ne presentassero le condizioni, troverebbero un solido accordo per un comune programma di governo. Se così non fosse, non avremmo neppure motivo di proporre questo appello. Perché, quindi, non esprimere sin d’ora questa capacità di sintesi, all’interno di una proposta capace di attrarre anche tanti di quei possibili elettori tra i quali prevalgono la delusione o la rassegnazione? Perché non considerare il valore aggiunto che potrebbe derivare da una scelta, saggia e coraggiosa, in grado di dare un diverso senso alla imminente campagna elettorale? Perché non offrire un’alternativa di riaggregazione anche ai tanti militanti dell’area sardista ed identitaria rimasti delusi dalle scelte del Partito Sardo d’Azione? Vi chiediamo di presentarvi alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Cagliari all’interno di un’unica coalizione con un unico candidato sindaco».
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Fonte: L’Unione Sarda 4 aprile 2016
VOTO 2016. Ai candidati civici
(ripreso da ComuneCagliariNews).

Francesco Casula firma l’appello

CAG palazzo BacCarissimi,
condivido l’appello. Volevo anzi parlarvi della necessità di una coalizione unitaria in alternativa ai due poli italianisti ma mi avete preceduto. Volentieri firmo l’appello stesso
Francesco

Alessandro Mongili condivide e sottoscrive l’appello

CAG palazzo BacCar* tutt*, saludus,
condivido il vostro appello e lo sottoscrivo. C’è una crisi di rappresentanza importante e la necessità, come da tempo io credo, di unità fra tutt* coloro che non credono in politiche di subalternità e di rafforzamento della dipendenza.
Il problema, inutile nascondercelo, è rappresentato dalla difficoltà di far sorgere anche in Sardegna modelli di organizzazione politica a rete, che finalmente fuoriescano dal format anni Duemila del leader-che-buca-il-video e delle accolite che applaudono. Ben venga dunque un nuovo tentativo in vista delle elezioni caglaritane. La storia, diceva il buon Gramsci, procede a zig-zag, e speriamo che stavolta zigzaghi meglio.

(Inviato il 03/04/2016 alle 19:52)

Cagliari Città Capitale risponde positivamente all’appello per l’unità del terzo polo

CAG palazzo Bac“Cagliari Città Capitale accoglie con favore l’invito rivolto da alcuni intellettuali perché in vista delle prossime elezioni comunali si uniscano gli sforzi per rendere più forte l’ipotesi di uno schieramento in grado di proporre agli elettori il tema della partecipazione e dell’autogoverno”. Lo afferma Pierluigi Marotto, coordinatore dell’Unità Politica di Cagliari Città Capitale.

“Fin dalla sua nascita, Cagliari Città Capitale ha sempre cercato non solo di essere inclusiva ma anche di trovare insistentemente punti di contatto con altre formazioni in campo, con l’obiettivo di rafforzare una proposta riformatrice e identitaria per il governo della città. Proprio perché nata con lo scopo di unire e non di frammentare ulteriormente la proposta politica, Cagliari Città Capitale ritiene irrinunciabile la necessità di unire le forze in un progetto plurale e lavorerà fino alla fine perché questo accada, senza preclusioni di sorta. La nostra disponibilità per trovare punti di contatto è e continuerà ad essere totale. Chi prenderà altre strade se ne assumerà la responsabilità davanti alla città e agli elettori”.

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