GLI OCCHIALI di PIERO

Faber

Faber Bomeluzo testonesedia di VannitolaDe André, la Messa è finita, andate in pace. Abbiamo celebrato il rito della visione della fiction sulla vita di Fabrizio De André. Non potevamo non farlo, per molti di noi ha rappresentato e rappresenta ancora oggi una sorta di colonna sonora della nostra vita, ne conosciamo le canzoni, lo ascoltiamo spesso, lo rapportiamo ai nostri ricordi, a episodi della nostra vita. La fiction, era inevitabile, evidenzia alcuni aspetti della sua vita, delle sue scelte, delle sue paure e fragilità, del suo grande impegno creativo. E’ naturale che si riaprano discussioni, che ci siano elogi e critiche per il filmato, delusione, nostalgia. Perché allora l’invito iniziale “andate in pace”. Penso che ciascuno di noi conservi un’impressione, un’idea molto personale, un modo originale di interpretare l’opera e le scelte di questo grande personaggio che è compositore, musicista e poeta. Teniamoci la nostra personale lettura di Fabrizio e continuiamo a viverlo come abbiamo sempre fatto. Lasciamo ad altri le disquisizioni inutili.
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Gandhi

img_4685Il 30 gennaio 1948, a Nuova Delhi, muore Bapu Gandhi, assassinato da un fanatico indù con tre colpi di pistola.
Queste parole furono per lui: “La luce e’ partita dalle nostre vite e c’è oscurità dappertutto.”.
Due milioni di persone, lungo il fiume Gange, parteciparono al suo funerale.
GLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x15014131 [dalla pagina fb di Piero Marcialis]

OGGI domenica 19 marzo 2017 – La Chiesa Cattolica festeggia San Giuseppe

Giuseppe il falegname. (Aladinews 19 marzo 2015)
Oggi si ricorda S.Giuseppe. Grande simbolica figura.
Un uomo, falegname, che interpreta e mette in azione i messaggi dei suoi sogni. Prima sposa la fidanzata incinta di un figlio non suo, e la mette così al riparo dal disprezzo e da una pena spietata; poi, Piero Marcialis il vecchio e il maresecondo sogno, emigra in terra straniera per fuggire il dominio di un tiranno, e salva così il futuro del figlio. Infine, dopo averlo cresciuto e avergli dato un mestiere, si accorge che quel figlio, a dodici anni (!) è capace di confrontarsi coi presunti sapienti del paese. E si toglie di scena, perchè il suo compito è finito.
Rappresenta l’umanità più vera: quella che parla poco e fa, che lavora, che rispetta la donna, che si sottrae all’oppressione, che cresce i figli e pensa al loro futuro, che si ritira in disparte senza onori e ricompense. Ricordiamoci di loro, sono i migliori.
http://it.wikipedia.org/wiki/Riposo_durante_la_fuga_in_Egitto_(Caravaggio)
Il dipinto: Riposo durante la fuga in Egitto, di Caravaggio
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san Giuseppe GuidoReniBabbi “speciali” molto anziani con Bambini piccolini : San Giuseppe col piccolo Gesù, di Guido Reni, 1635.
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Giuseppe di Bomeluzo
San Giuseppe Bomeluzo
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eddyburgCITTÀ E TERRITORIO » SOS » BENI CULTURALI
L’armata degli alberi di Roosevelt che serve al Mezzogiorno
di Battista Sanguineto
«Il problema principale dello sviluppo, e del turismo, non è l’assenza di musei, di centri storici o di parchi archeologici, ma è la scomparsa del paesaggio, la distruzione di un sapere collettivo». il manifesto, 18 marzo 2017 (c.m.c.)
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LocandinaSettimanaSociale2017Papa Francesco: “peccato gravissimo” togliere il lavoro
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democraziaoggiL’idea di “socialismo” fra crisi e rilancio
Gianfranco Sabattini su Democraziaoggi.
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APPUNTI PER UNA DEFINIZIONE DI WELFARE CULTURALE
Pier Luigi Sacco sul Giornale delle Fondazioni.

A ottant’anni dalla morte di Antonio Gramsci. Antonio Gramsci ci appartiene, teniamocelo stretto

A-GramsciIO e GRAMSCI

di Piero Marcialis

Il titolo di questo contributo suggerisce già che non è mia intenzione di intrattenervi con un discorso di tipo teorico-politico, ma semplicemente di illustrare come nella vita di ciascuno di noi, nella mia vita in questo caso, si insinua e si intreccia la storia, la parola, la biografia di un grande personaggio come Gramsci.

Gramsci sardo, gobbo, comunista, assassinato per le sue idee.
Ucciso dal fascismo, ma anche a lungo oscurato in epoca democratica e repubblicana.

Oscurato della sua origine sarda, chissà perchè, e ancora troverete qualcuno che si meraviglia che un così grande pensatore sia nato in Sardegna;

oscurato, per educazione, della sua disgrazia di aver sofferto una malattia che lo rese gobbo;

oscurato, per convenienza politica, del suo essersi fatto comunista.

Perchè dico oscurato? Di un uomo che, con Dante Alighieri, è l’autore in lingua italiana più letto nel mondo?
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Oggi domenica 15 gennaio 2017

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Piero Marcialis LL2017. 2a settimana. Ancora niente di nuovo.
Ci dicono dei 5stelle al Parlamento europeo, ma ancora nulla sui tre sardi eletti, neppure se a Strasburgo qualche volta (quante volte?) ci vanno, ancora meno se ci vanno a fare qualcosa (a ritirare lo stipendietto?)
Di elezioni politiche e di legge elettorale poco si sente di preciso, di legge elettorale regionale ci dicono di una proposta senza pudore (abolire le preferenze! per quanto riguarda i proponenti, stiano sereni, se le possono comunque scordare), null’altro all’orizzonte.
Di tutti i delinquenti rovinabanche che ci fanno piangere 20 miliardi di euro vengono fuori quattro o cinque nomi, niente elenchi completi, bsogna rispettare la privacy dei malfattori.
L’anno nuovo somiglia tanto al vecchio. Altrettanto dicasi del governo.
BUONA DOMENICA
(pm)
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Oggi mercoledì 11 gennaio 2017

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Il concetto che ci guida: Pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà (Antonio Gramsci).
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Carlo Felice feroce di F CasulademocraziaoggiLeggendo il libro di Francesco Casula: vita da incubo per i sardi sotto i Savoia, ma non li abbiamo ancora relegati nella pattumiera della storia!
Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
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il_Manifesto_quotidiano_comunistaLungo la strada del 4 dicembre
Gianni Ferrara su il manifesto

Oggi sabato 31 dicembre 2016. Verso il 2017

matisse festivitàGli Auguri di Piero
2017 mi aspetto poche cose.
Mi contenterei, per esempio,
A) se m’informassero un po’ meno su quel che fa il sindaco di Roma e, invece, m’informassero almeno un po’ su quel che fanno al Parlamento Europeo nell’interesse della Sardegna gli eletti dai sardi (e siciliani), due anni e mezzo fa, i molto onorevoli Soru, Ciccu e Moi.
B) Se si arrivasse a un Parlamento legittimo grazie a una legge elettorale decente, se si avessero province elette anziche’ commissariate o nominate, se una legge regionale onesta consentisse una rappresentanza a centomila esclusi e un governo regionale con sentimento e ragione.
C) Se, infine, quando si deve rimettere in piedi una banca sia possibile sapere chi è stato a metterla a terra.
Non è poco? ma neppure molto.

AUGURI !!!
Buon 2017 con Stefano Puddu C
- Con Stefano Puddu Crespellani.
Auguri buone feste 16-17
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sedia di VannitolaCONTINUARE A ESSERCI, L’AUGURIO MIGLIORE.
Con Vanni Tola
Tempo di bilanci. Lo si fa sempre quando termina un anno solare e ne comincia un altro. Quest’ultimo è stato molto triste per le guerre, gli stermini in atto, la crisi economica ma anche per la scomparsa di personaggi famosi che hanno rappresentato per molti un importante riferimento politico, culturale e sentimentale. Alcuni amici ci hanno lasciati e rimarranno soltanto nei nostri ricordi. Solitamente il bilancio, o meglio le considerazioni di fine anno, hanno un segno negativo, una venatura di tristezza o malinconia da superare per continuare a vivere. Già, continuare a vivere , che è un diverso dal semplice vivere. Si può soltanto continuare quando il tempo futuro è decisamente più breve del tempo trascorso vivendo. Quando le vicende personali, il tuo corpo e la tua mente ti ricordano lo scorrere inesorabile del tempo. Un tempo che sembra correre più velocemente del solito, contravvenendo, soltanto in apparenza, precise certezze della fisica. Allora pensi di tutto, alle cose belle che potrebbero darti speranza, gioia e felicità, a quelle meno belle sulle quali ti ritrovi spesso a riflettere. Generalmente prevale un sentimento di autoconservazione, il desiderio o, meglio, una certa curiosità innata, di vedere come va a finire questa avventura che chiamiamo vita. La voglia di esserci ancora un po’. In fondo non è stato poi cosi male essere stati contemporanei di avvenimenti epocali, di grandi personaggi della cultura, della scienza, dell’arte, della musica. Avere assistito a vicende importanti per l’evoluzione umana quali lo sbarco sulla Luna, aver conosciuto Giorgio Gaber, Umberto Eco, Dario Fo, Fabrizio De Andrè, Leonard Cohen e tanti altri che sarebbe lungo elencare. A questo punto, l’unico augurio da fare a se stessi e agli amici più cari non può che essere quello di continuare ad esserci e nel miglior modo possibile.
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democraziaoggiRiflessione altre
Compagni del sì, smemorati e senza meta.
Andrea Pubusa su Democraziaoggi.

Itaca

Piero Marcialis LLMantieni sempre Itaca nella tua mente,
arrivare là è il tuo destino,
ma non affrettare mai il viaggio,
meglio che duri molti anni
e attraccare, già vecchio, nell’isola,
arricchito da quanto hai guadagnato nel cammino
senza aspettarti che Itaca ti arricchisca.
Itaca ti ha consentito un viaggio tanto bello,
senza lei non avresti intrapreso il cammino,
però ormai nient’altro ha da darti.
Anche se la trovi povera, Itaca non ti ha ingannato,
infatti così saggio come sei tornato, con tanta esperienza,
potrai capire ormai che cosa significano le Itaca.

(Costantino Kavafis, traduzione di Piero Marcialis)

4 novembre

prima guerra mond ftoVINCEMMO LA GUERRA, CIOE’ NIENTE
Oggi è l’anniversario di quella che tempo fa si chiamava la Vittoria ed era festa nazionale, oggi ormai la trascuriamo. E’ giusto.
La guerra finì con l’armistizio del 3 novembre, firmato a Villa Giusti.
Il nostro Stato Maggiore, non informò le truppe che continuarono a sparare e ad ammazzare un nemico che deponeva le armi, così la festa della Vittoria si spostò al 4 novembre.
La Vittoria di che? Di niente. L’Italia poteva ottenere le stesse cose senza entrare in guerra.
E la Sardegna? Il bilancio è tutto in perdita.
L’Isola all’epoca contava 870mila abitanti. Andarono in guerra oltre 98mila sardi, quasi il 12 per cento della popolazione.
Morti ufficialmente 13.602 sardi, aggiungi i dispersi e sono 17mila, quasi il 2 per cento della popolazione: poche famiglie in Sardegna non ebbero un morto da piangere, un mutilato, un disperso.
Mentre i giovani erano in guerra qui si contavano i morti per malaria e per tubercolosi, in proporzione molto più alta della penisola: mancavano medicine, generi alimentari.
La natalità alla fine della guerra risultò ovviamente diminuita, dato che tanti giovani non erano tornati.
Niente da festeggiare, insomma. (Piero Marcialis)

Quando i sardi respinsero i francesi

STORIA SARDA
Il 1° novembre 1792 I cagliaritani chiesero al viceré Balbiano (noto Baiocu, orbo di un occhio) che provvedesse a rifornire la città di frumento e di altri generi alimentari, in previsione di un possibile tentativo francese di occupare la città e quindi l’Isola.
Balbiano rifiutò arrogantemente, non era disposto a dar credito alle chiacchiere dei cagliaritani.
Un mese dopo, il 21 dicembre, apparve di fronte al golfo di Cagliari la flotta francese. Solo il maltempo allontanò le navi.
sant-efisio-contro-i-francesi-1793Due navi tornarono l’8 gennaio 1793 e occuparono Carloforte.
Quando a febbraio l’intera flotta bloccò il porto di Cagliari, furono i sardi a impedire la conquista dell’intera isola.
Un anno dopo, il 28 aprie 1794, cacciarono il viceré.
Così sia ancora di tutti gli arroganti al governo della Sardegna.
- Un dibattito sulla pagina fb di Piero.

Palabanda

La rivolta di Palabanda, esempio attuale di dignità
di Francesco Cocco su Democraziaoggi.
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democraziaoggi loghetto[Democraziaoggi] Ricorre nella notte del 29 di ottobre l’anniversario della rivolta di Palabanda (1812). Francesco Putzolu, sarto, e Raimondo Sorgia, conciatore, furono subito condannati e impiccati. Salvatore Cadeddu trovò rifugio nel Sulcis a Nuxis, che lo ricorda ora in uno splendido murale di Francesco del Casino. E’ doveroso ricordare quei martiri perché da loro ci viene un grande esempio di dignità che ci sollecita al rifiuto del vergognoso inganno contenuto nel referendum della cosiddetta “deforma della Costituzione”. Un attacco alla rappresentanza e alla sovranità popolare, un ritorno a un neocentralismo di vecchio stampo con la modifica del titolo V e la soppressione del Senato elettivo. I Sardi col loro “NO” sapranno dare ancora una volta una manifestazione di dignità contro le mistificazioni e gli inganni del referendum del 4 dicembre.

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Qualcosa di sinistra

depliant per il NOGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x15014131CHE SUCCEDE?
Se la prendono con D’Alema ora che dice qualcosa di sinistra.
Incontentabili. E Moretti che dice?
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I costi della politica, Renzi, il Pd e la fiera dell’ipocrisia.
di Francesco Casula
1.Renzi e il Pd stravolgono e devastano la Costituzione, cambiando ben 47 articoli. Per abbattere “i costi della politica” (il risparmio equivale al costo dell’aereo di Renzi stesso).
2. Senza toccare e intaccare la Costituzione – semplicemente con una legge ordinaria – i 5 stelle propongono di dimezzare gli stipendi dei parlamentari: risparmio quasi il doppio (non 40-45 milioni ma 80-85).
3. Cosa rispondono Renzi, il Pd e i voltagabbana alfaniani? Affossano la proposta.
Ma non volevano ridurre i costi della politica e i privilegi della casta?
FALSI E IPOCRITI

Vittorio Foa

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Ricordando un Maestro. VITTORIOFOAIl 20 ottobre 2008 a Formia muore Vittorio Foa.
Nato a Torino il 18 settembre 1910, aveva 98 anni.
E’ sommario riassumere in poche righe una così lunga vita di impegno.
(segue)

12 ottobre

Piero Marcialis LLcolomboLisiei-ColomboLA GATTA CHE SCOPRI’ L’AMERICA
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Belli miei, io son Lanterna, la gatta di Colombo, Cristoforo dico, l’Ammiraglio. Lui mi chiamo così quando mi vide e disse: “hai gli occhi che sembrano due fari nella notte. Stattene con me Lanterna.
Lanterna, come sapete, è il nome del faro nel porto di Genova.
E questo la chiude con la storia che Cristoforo non fosse genovese.
Ho fatto con lui la grande traversata. Noi a bordo della Santa Maria.
Che bella nave! 150 tonnellate!
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Denis Diderot

Louis-Michel_van_Loo_001Piero Marcialis LL _2FILOSOFI DA RICORDARE
Il 5 ottobre 1713 nasce a Langres, una delle cittadine più belle della Francia, Denis Diderot, filosofo illuminista, scrittore, enciclopedista.
Tra le sue opere memorabili: Giacomo il fatalista e il suo padrone, Il nipote di Rameau, Il paradosso sull’attore.
Per i suoi scritti patì anche il carcere.
Morì a Parigi il 31 luglio 1784, 5 anni prima di quella rivoluzione a cui l’Enciclopedia aveva forse dato qualche base culturale.