LA SEDIA di VANNI

Fermatevi!

STRAGE NEL MEDITERRANEO,170 MORTI IN DUE NAUFRAGI. SOLTANTO UNA CINQUANTINA DI NAUFRAGHI SALVATI DALL’UNICA NAVE ONG PRESENTE NELL’AREA. VERGOGNOSE DICHIARAZIONI DI CONTE E SALVINI. FERMATEVI VIGLIACCHI ASSASSINI E RIAPRITE I PORTI ALLE ASSOCIAZIONI UMANITARIE CHE SALVANO VITE IN MARE.
Oltre 170 morti in due naufragi soltanto nella giornata odierna. La Guardia costiera libica completamente assente, la Marina italiana non va oltre l’individuazione e la segnalazione di un barcone alla deriva e il salvataggio di soli tre naugraghi con l’impiego di un elicottero. Soltanto le presenza di una nave ONG riesce a ridurre il numero complessivo degli annegati salvando circa cinquanta naufraghi. Come al solito si registra la presenza tra i deceduti anche di donne e bambini. L’Europa, sostanzialmente incapace di imporre una inversione di rotta nel favorire i salvataggi a mare si limita a guardare mentre si annunciano nuove partenze di migranti e nuove “Odissee” in mare intorno alle quali si svilupperanno le azioni propagandistiche elettorali di Salvini e del fronte anti ONG. Il presidente Conte che si dichiara addolorato e preannuncia di voler intraprendere l’attività di avvocato penalista per denunciare alla corte internazionale dei diritti dell’uomo i trafficanti di esseri umani dovrebbe spiegare perché dopo aver annunciato in sedi internazionali l’adesione dell’Italia alla proposta comunitaria di istituire il Global Contact per regolamentare il fenomeno migratorio ha poi deciso di rinunciarvi soltanto perché cosi aveva stabilito Salvini.
(vt su Lettori)
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Cosa è il Global migration compact che Salvini non vuole firmare
Punto per punto, l’accordo firmato a Marrakech da oltre 150 Paesi per garantire una migrazione sicura, ordinata e regolare.

Sea Watch

faciamoli-scendere-pa-5-gen-19CORRIERE.IT
Svolta Sea Watch, Malta dice sì allo sbarco: «Migranti in 8 Paesi tra cui l’Italia»
Il premier Muscat ha annunciato il via libera all’accordo europeo sui migranti delle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye – Gelo di Salvini sulle aperture di Conte.
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Naturalmente siamo contenti ma con molto amaro in bocca. Manca un accordo permanente tra i paesi dell’Unione per ripartire equamente i profughi in arrivo. Manca un regolare canale di accesso per chi intende immigrare nel nostro continente, si stanno riducendo sempre più gli spazi per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti (es. riduzione delle esperienze Sprar) nonostante gran parte dei membri delle nostre comunità manifesti una naturale propensione ad accogliere ed aiutare chi ha bisogno, nonostante la propaganda allarmistica e razzista della Lega. Benvenuti quindi ma molto resta ancora da fare. (V.T. su pag. fb Lettori)
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- Ulteriori informazioni.

L’incredibile mondo delle fake news. Uno degli strumenti più potenti della propaganda politica

sedia di VannitolaLa sedia
di Vanni Tola

88fa5d49-493b-4183-9659-d160a3c1abc1Quello delle notizie false è un problema che esiste da sempre e che nessuno può ignorare, come dimostra il ricorso sempre più frequente alle bufale nel confronto politico e in tanti altri ambiti. Una dichiarazione rilasciata da un personaggio autorevole nel momento opportuno, può provocare danni incalcolabili, il crollo di un titolo in borsa, la minaccia di una crisi di governo, l’avvio di indagini della magistratura, la crisi o la rovina di una carriera professionale o artistica alla quale nessuna successiva rettifica potrà mai porre rimedio. Il meccanismo che genera la diffusione di notizie false, se vogliamo, è abbastanza semplice pur nella sua pericolosa potenziale gravità. In fondo richiama il percorso mentale dalla famosa “calunnia che è un venticello”, di Rossiniana memoria. Come nasce una fake news. Una volta individuato l’obiettivo, una proposta da diffondere, un avversario da colpire, si tratta “semplicemente” di costruire un racconto che sia innanzi tutto verosimile. Vediamo alcuni esempi. Diffondere la notizia che il Presidente Mattarella ha incontrato Berlusconi per esprimere il desiderio di conoscere Ruby Rubacuori sarebbe praticamente inutile. Tutti capirebbero che si tratta di una bufala. Affermare invece che ci sarebbe stato un incontro tra Berlusconi e Mattarella durante il quale il Presidente avrebbe manifestato all’ex cavaliere la sua intenzione di affidare il mandato di costituire un nuovo governo alla destra, nel caso di una crisi del Governo in carica, è più verosimile. È un messaggio che arriva alla gente e al quale molti, con superficialità, potrebbero dare immediatamente credito. Soltanto con una maggiore riflessione una parte dei destinatari della fake news potrebbero cominciare a maturare alcune perplessità. È in atto una crisi di governo? No. Sono in corso trattative del Presidente con i principali esponenti delle forze politiche per individuare un nuovo presidente incaricato e una nuova maggioranza? No. Il Presidente Mattarella, l’impersonificazione della prudenza e della riservatezza istituzionale, può essersi lasciato andare a considerazioni di questo tipo con un suo occasionale interlocutore? Certamente no. Allora per quale motivo Berlusconi e il suo staff diffondono una notizia del genere? Molto più probabilmente la sostanza del comunicato esprime soltanto una speranza, un desiderio neppure tanto segreto, un suggerimento di Silvio Berlusconi al Presidente (naturalmente non richiesto) con l’obiettivo di buttare giù il governo Salvini-Di Maio per dare vita a un governo di destra. Certamente il Presidente potrà smentire la notizia dell’incontro e le affermazioni che gli vengono attribuite ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo non farà altro che rafforzare la fake news stessa perché tanti penseranno che, smentita o no, qualche cosa quei due, in merito al governo in carica, devono pure essersela detta e quindi Berlusconi potrebbe anche aver dichiarato il vero. Intanto il messaggio, quello vero, è arrivato ai destinatari. Berlusconi rivendica il diritto a sostituire il governo in carica con un governo di destra e lo ha mandato a dire con forza a Salvini, al Presidente della Repubblica, ai partiti e agli italiani. Come si vede, tutto sommato, utilizzare il meccanismo delle fake news è relativamente semplice. Se poi si considera che, soprattutto in ambito politico e finanziario, operano dei veri e propri professionisti della notizia falsa, degli staff altamente qualificati nell’utilizzare tutte le strategie per influenzare e condizionare le convinzioni delle masse, ci si rende conto che il problema delle bufale non è cosa di poco conto. Panico e rassegnazione di fronte all’inevitabile forza di persuasione e penetrazione delle fake news? Assolutamente no. In realtà qualcosa si può fare. È importante imparare e “insegnare” alle persone a riconoscere e individuare le fonti di informazione per valutare con senso critico la fondatezza delle notizie diffuse dai media o, quanto meno, per interpretarle col ragionevole dubbio che una informazione apparentemente verosimile non è necessariamente vera. Sarebbe già un bel passo avanti.

Babbo natale alla rovescia

bomeluzo-babbo-natale-sulla-slittasedia di VannitolaCome il ministro dell’economia anche io comincio a preoccuparmi. Salvini ha detto in diretta che è stanco di ricevere nella sua cassetta delle lettere le missive dell’UE. Lui aspetta la lettera di Babbo Natale. Dove sta il problema? Non so, magari ricordo male io, ma quando ero piccolo erano i bambini a spedire le letterine a Babbo Natale, lui le riceveva e le leggeva, niente di più. Matteo, riflettici un po, è impossibile che Babbo Natale stia pensando di scriverti. Riposa un po’, ti stai stancando troppo (VT).
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Irma Ibba su fb
E’ IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, bellezza, d’ora in poi Babbo Natale scriverà le letterine anziché riceverle! Inizierà da un bullo che si crede onnipotente, sono curiosa di sapere come la riceverà per posta normale aerea raccomandata o a sfrontadura?

Che succede?

nastroluttoSardegna, naufragio di immigrati. Oggi è un giorno triste anche per la Sardegna. A poche miglia marine dalle nostre spiagge l’ennesima sciagura del mare. Un naufragio. Due morti accertati, tre migranti soccorsi, altri migranti dispersi. L’acqua in questa stagione è molto fredda. Fino a quando il nostro mare, il mare Mediterraneo continuerà ad essere la tomba di tante vite disperate? sedia di Vannitola(VT)
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Europa flag“UE non provi a mettere sanzioni a popolo italiano”.
Perché no? Sono previste dai regolamenti e dagli accordi comunitari che l’Italia ha sottoscritto. Se c’è stata violazione, l’Unione Europea deve compiere tutti i passi necessari previsti dalle regole comuni dell’ordinamento comunitario. Non è difficile da capire. Se poi ci fosse necessità di modificare le regole lo si può sempre proporre all’UE e quindi a tutti i paesi membri, se ne discute, ci si confronta ed eventualmente si delibera il cambiamento. Si chiama democrazia. Se poi dovessero arrivare le sanzioni, non saranno sanzioni al popolo italiano. Saranno sanzioni alle scelte politiche ed economiche del Governo Salvini. Il Popolo italiano non c’entra nulla se non per il fatto che, ancora una volta, sarà il Popolo, la gente comune a dover sostenere i costi politici ed economici di amministratori incapaci. sedia di Vannitola(V.T.)

Si colpisce Riace per distruggerne il modello virtuoso di accoglienza

riace-duesedia di VannitolaLa sedia
di Vanni Tola

La battaglia di Riace.
Accoglienza diffusa e programmi di integrazione.

Con lodevole tempestività e in perfetta sincronia con i “desiderata” del Ministero degli Interni, il Tribunale di Reggio Calabria ha revocato il provvedimento di arresto domiciliare per il Sindaco di Riace trasformandolo però in divieto di dimora nel paese del quale è sindaco, dove ha la residenza e la propria dimora, dove vive con i suoi familiari. Recita la giurisprudenza: “Con il provvedimento che dispone il divieto di dimora, il giudice prescrive all’imputato di non dimorare in un determinato luogo e di non accedervi senza l’autorizzazione del giudice che procede. La norma in esame è diretta a soddisfare l’esigenza cautelare di impedire l’inquinamento delle fonti probatorie e la reiterazione di reato”.
E’ questo l’ultimo atto di una vicenda preoccupante e grottesca che non può certo essere sottovalutata ne limitata alla persona del sindaco Mimmo Lucano e del suo paese. E’ in atto uno scontro politico e culturale di grande portata che vede impegnato il responsabile della principale forza di governo in difesa di un principio che sta alla base della cultura xenofoba e razzista della Lega e del ministro Salvini. Uno dei punti cardine della campagna di opinione contro gli immigrati. Il nemico non è il Sindaco di Riace, l’avversario temuto è un principio che la vicenda di Riace tende ad affermare e diffondere. L’accoglienza diffusa dei migranti è possibile, si può realizzare coinvolgendo positivamente le popolazioni locali con validi progetti di integrazione, rappresenta una valida risposta al degrado e allo spopolamento di aree geografiche degradate e di migliaia di comuni, risponde alla naturale propensione alla accoglienza e alla solidarietà di ampi strati della popolazione. Esattamente il contrario di quanto afferma la Lega e il ministro Salvini con una martellante propaganda finalizzata al contrasto dell’immigrazione, al contrasto, senza quartiere e a qualunque costo di qualsivoglia forma di accoglienza e integrazione di stranieri nel paese. L’esperienza di Riace e quelle meno note di molti altri amministratori, non fanno dormire sonni tranquilli a Salvini e a chi condivide le sue idee soprattutto perché dimostra, in maniera non confutabile, che in Italia non esiste nessuna emergenza immigrati (almeno nei termini indicati dalle campagne propagandistiche e allarmistiche della Lega) e, soprattutto, che esperienze di accoglienza diffusa e integrazione programmata sono possibili e concretamente realizzabili. Per questo motivo l’indispensabile e doverosa attività di sostegno all’esperienza realizzata dal Sindaco di Riace e la denuncia del provvedimento di divieto di dimora non possono essere episodi limitati al contesto del piccolo centro calabrese. Devono essere finalizzati alla necessità di dare vita e una più ampia mobilitazione a sostegno delle esperienze di accoglienza diffusa nei comuni e nei territori come risposta alle politiche xenofobe e razziste della Lega e del governo a guida Salvini. Diventa fondamentale l’attività di quei Sindaci che stanno sperimentando e realizzando interventi di accoglienza e integrazione nei loro territori e la diffusione di un movimento di opinione che rilanci i valori fondamentali della solidarietà e la naturale propensione all’accoglienza e all’ospitalità di gran parte della popolazione.

Preoccupazioni

abolire-la-povertasedia di Vannitoladi Vanni Tola
Un incubo che non mi fa prendere sonno. La “vittoria” di Salvini e Di Maio che, sconfiggendo il Ministro Tria, hanno imposto un colossale aumento del deficit nazionale promettendo miracoli straordinari. L’immancabile affaccio sul balcone di palazzo Chigi, i militanti in festa nella piazza. Vedremo oggi stesso gli effetti (quelli reali) di queste scelte sui mercati internazionali e nei rapporti con l’Unione Europea. Ci sarà ben poco da stare allegri. Mi sono venute in mente due scene. La prima. Un autobus pieno di passeggeri in gita di piacere. Cantano felici e spensierati. Non sanno che alla guida del mezzo c’è un autista neo patentato al suo primo viaggio. Altra scena, magari un po’ abusata, ricorda i passeggeri del Titanic che danzavano spensierati e felici il “valzer delle candele” mentre la nave avanzava inesorabilmente verso l’iceberg. Stasera stessa, valutando le conseguenze del fatto, ci renderemo conto che molto probabilmente, piuttosto che festeggiare dovremo cominciare a preoccuparci seriamente.
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Il punto su “il manifesto”
POLITICA
Deficit al 2,4%. Tria cede, Salvini e Di Maio brindano
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Manovra. Impossibile per il ministro dell’economia opporre l’arma delle dimissioni. E dopo un duro scontro i due vicepremier incassano «reddito» e revisione della Fornero. Ma la partita è appena cominciata. Si attende la reazione della Ue: procedura d’infrazione quasi certa.
[segue]

Sardegna

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CETA. Il governo “naviga a vista” rischiando di andare a sbattere

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di Vanni Tola.
Trattati internazionali per regolamentare gli scambi commerciali. Il governo “naviga a vista” rischiando di andare a sbattere. Il caso del trattato con il Canada (CETA) che ha finora favorito l’export italiano e che il governo non intende ratificare.
Negli ultimi decenni si sono attivate nel mondo complesse manovre di riposizionamento delle grandi potenze capitalistiche intercontinentali che hanno al centro la questione di una nuova regolamentazione dei commerci transnazionali, l’allargamento dei mercati, la ridefinizione di quelle che un tempo si chiamavano “aree d’influenza” delle grandi nazioni. Tale processo ha dato origine alla programmazione e stipulazione di diversi trattati commerciali intercontinentali i più noti dei quali sono certamente il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) e il più recente CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) del quale sentiremo parlare in Italia in questi giorni. [segue]

Addio a Manlio Brigaglia

luttomanlio-brigagliaLa scomparsa di Manlio Brigaglia, un ricordo del sindaco di Sassari.
«Sono profondamente addolorato per la scomparsa del professor Manlio Brigaglia. È un lutto che colpisce non solo la città di Sassari ma l’isola tutta. Il lascito di una personalità come quella di Brigaglia, accademico, storico, giornalista, non è quantificabile. Accanto alle opere storiche, testi sui quali hanno studiato generazioni di studenti sardi, resta il peso di un pensiero profondo sulla storia della Sardegna, dei suoi partiti e movimenti politici. Una ricerca, la sua, mai paga, che è stata portata avanti sia in ambito accademico che in ambito giornalistico, e che è stata capace di dare un impulso costante al dibattito culturale.
Del professor Brigaglia ho avuto modo di apprezzare l’eleganza, l’ironia, la sagacia, lo spirito sempre pungente ma mai fuori misura. Mancherà molto alla città, una città nella quale ha avuto un ruolo attivo, impegnato. Una città alla quale ha portato lustro e che lo ricorderà, son sicuro, con rispetto e con affetto»
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lampadadialadmicromicro132Condoglianze e vicinanza alla famiglia, agli amici, alle comunità di appartenenza della città di Sassari, della Sardegna e Oltre.
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- Su La Nuova Sardegna online.
- Su L’Unione Sarda online.

Oggi mercoledì 21 marzo tutti ad Alghero e a Foggia e in migliaia di altri luoghi d’Italia, dell’Europa e dell’America Latina, in presenza o in collegamento virtuale e virtuoso

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Manifestazione per ricordare le vittime innocenti delle Mafie. Collegamento con la Manifestazione nazionale di Foggia per sentire l’intervento di Don Ciotti. (V.T.)
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Con Libera
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Elezioni. Dichiarazioni di voto. Ma, ovviamente, ciascuno decida come più crede: votare, non votare, scegliere…

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AutodetermiNatzione
img_4633 marco-meloniMarco Meloni img_4614
Voterò AUTODETERMINATZIONE
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Liberi e Uguali
img_4633 gianni-pisanu-costatleuGianni Pisanu.
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Voterò LIBERI e UGUALI
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Movimento 5 Stelle
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Pino Calledda.
Voterò Movimento 5 Stelle
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Potere al Popolo
img_4633 piero-carta-toscanoPiero Cartapap_tondo
Voterò POTERE AL POPOLO
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disperazione Aladin[Vanni Tola su fb] IO NON VOTO.
Programma di sopravvivenza per domani. Dalle 7 alle 23 si vota (si può anche non votare, io farò così). (Segue)

Elezioni

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di Vanni Tola
img_4633Elezioni: arma di distrazione di massa? La sorpresa potrebbe essere una diffusa diserzione del voto.
Entro certi limiti appare ovvio e scontato che le elezioni politiche siano l’argomento principale dei Media. Da lì a cancellare quasi totalmente tutto ciò che accade intorno a noi c’è una bella differenza. E non sono fatti di poco conto. Una piattaforma petrolifera dell’Eni diretta in una parte del mediterraneo importantissima per i suoi giacimenti di petrolio, è bloccata in alto mare circondata da navi militari che mettono in discussione i contratti che l’Eni ha ottenuto per le trivellazioni in quell’area geografica. Una vasta parte del Mediterraneo nella quale si trovano vastissimi giacimenti petroliferi che attribuiscono a quella parte di mare un valore strategico per i paesi limitrofi. Un luogo intorno al quale soffiano crescenti venti di guerra, una miccia accesa che se non disinnescata immediatamente potrebbe determinare l’avvio di un conflitto bellico a due passi da casa nostra. E noi tutti li, davanti ai televisori, ad assistere alle rappresentazioni del teatrino della politica con i vari Di Maio, Renzi, Salvini e l’immarcescibile ex cavaliere che continua a scendere e riscendere in campo in una sorta di moto perpetuo. Trump, il funambolico presidente americano, ha appena annunciato che intende rilanciare la corsa all’armamento nucleare e convenzionale facendo carta straccia di tutti gli accordi internazionali per il disarmo e la progressiva distruzione delle armi nucleari e promettendo la realizzazione di “mini” atomiche più facilmente trasportabili e meglio impiegabili nei conflitti “locali”. Quasi nessuno se ne preoccupa pur sapendo che tali decisioni del presidente Trump comporteranno, per conseguenza diretta, una generalizzata ripresa della corsa agli armamenti in molti altri paesi del mondo accrescendo il pericolo di conflitti internazionali dalle conseguenze inimmaginabili. Il traffico di migranti e gli sbarchi in Italia sono ripresi e crescono nonostante i dati governativi parlino di un consistente calo degli stessi. Si sa ma non si dice. Motivazioni di carattere elettorale impongono di blindare la cosi detta vittoria della linea Minniti e il suo scellerato patto sull’immigrazione con la Libia almeno fino al dopo elezioni. Analoga scelta è stata fatta per la discussione sullo Jus Soli, accantonata in attesa di “tempi migliori” per puro calcolo elettoralistico. Va bene cosi alla sinistra renziana ma anche alla destra fascista e xenofoba che dal permanere di tale condizione trae linfa per la propria campagna elettorale. L’Italia continua a essere un paese in guerra – come ha puntualmente denunciato Gino Strada – e nessuno dei partiti impegnati nella campagna elettorale fa sentire parole di denuncia contro questa palese violazione di uno dei punti fermi della nostra Costituzione, il ripudio della guerra per la risoluzione di conflitti tra popoli e nazioni. Partono i nostri soldati, questa volta verso l’Africa. Risolviamo tutto definendo tali azioni “missioni di pace” e ciò basta per rendere tutto lecito perfino la produzione nella nostra Isola di bombe da destinare ai belligeranti. A noi, o meglio a molti di noi, sembra interessare soltanto la conclusione della campagna elettorale e andare al voto. Tutto concorre a farci credere che questo sarà il nostro unico scopo di vita per le prossime settimane. Circolano con abbondanza i soliti e poco attendibili sondaggi che ci dicono perfino quale sarà il risultato del voto con un largo anticipo. Votare è bello, votare è giusto, votare é doveroso, non si ammettono obiezioni in proposito. L’informazione nel suo complesso e quella televisiva in particolare, insistono su questo, stanno sulla notizia, dando per scontato che l’unico comportamento possibile, quello atteso, sarà il voto. Poco ci si sofferma sul fatto che un buon trenta per cento degli elettori (forse anche più) non andrà a votare esercitando un diritto di scelta legittimo almeno quanto quello al voto. (segue)

Faber

Faber Bomeluzo testonesedia di VannitolaDe André, la Messa è finita, andate in pace. Abbiamo celebrato il rito della visione della fiction sulla vita di Fabrizio De André. Non potevamo non farlo, per molti di noi ha rappresentato e rappresenta ancora oggi una sorta di colonna sonora della nostra vita, ne conosciamo le canzoni, lo ascoltiamo spesso, lo rapportiamo ai nostri ricordi, a episodi della nostra vita. La fiction, era inevitabile, evidenzia alcuni aspetti della sua vita, delle sue scelte, delle sue paure e fragilità, del suo grande impegno creativo. E’ naturale che si riaprano discussioni, che ci siano elogi e critiche per il filmato, delusione, nostalgia. Perché allora l’invito iniziale “andate in pace”. Penso che ciascuno di noi conservi un’impressione, un’idea molto personale, un modo originale di interpretare l’opera e le scelte di questo grande personaggio che è compositore, musicista e poeta. Teniamoci la nostra personale lettura di Fabrizio e continuiamo a viverlo come abbiamo sempre fatto. Lasciamo ad altri le disquisizioni inutili.
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Per chi voti?

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di Vanni Tola
Dichiarazione di voto, quando e perché. Penso sia importante riflettere prima di cadere nella trappola di chi ti chiede una pubblica dichiarazione di voto, per diversi motivi. Parliamone un attimo. Se sei un militante o convinto sostenitore di una forza politica e decidi di esprimere il tuo orientamento per convincere altri a votare come voti tu, la dichiarazione di voto ha un senso e forse anche una utilità per la parte che rappresenti. Naturalmente stai dando per scontato di essere un riferimento mediatico per qualcuno, per lo meno prima di rispondere dovresti domandarti se lo sei davvero. Tutti gli altri che non rientrano in questa condizione vengono invece sollecitati da amici e conoscenti per esprimere l’orientamento di voto facendo leva su sentimenti quali coraggio e codardia. Se ti esprimi sei coraggioso altrimenti sei codardo. Ci si casca subito, nessuno è codardo né vuole apparire tale quindi tende a dichiarare il proprio voto. Ma a che serve? Che uso fanno di tale dichiarazione coloro che quasi la img_4633pretendono?
(Segue)