LA SEDIA di VANNI

Sarà un Natale diverso, ma pur sempre Natale

sedia di VannitolaCarissimi amici, mi permetto di suggerire una attenta lettura dell’intervista del virologo prof Pregliasco sul giornale “La Nuova Sardegna”. L’argomento, in estrema sintesi, é come desideriamo vivere il Natale o meglio quali condizioni di vita pensiamo di poterci permettere in condizione di pandemia, con gli ospedali stracolmi e una infinita sequela di morti quotidiana. E’ ovvio e scontato che ciascuno di noi avrebbe piacere di riconquistare, durante le feste di fine anno, una maggiore libertà di movimento, un ritorno alle tradizioni del passato. Purtroppo tutto ciò non sarà possibile realizzarlo se si avrà l’onesta intellettuale e l’intelligenza per comprendere che non possiamo permetterci, almeno per ora, comportamenti e condizioni di vita che potrebbero mettere a rischio la vita degli altri e la nostra. [segue]

Oggi domenica 22 novembre 2020

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————–Opinioni, Commenti e Riflessioni, Appuntamenti——-
Carbonia. Agitazioni e scioperi durante gli ultimi mesi del 1945
22 Novembre 2020
Gianna Lai su Democraziaoggi.
Oggi è domenica e riparliamo della storia di Carbonia, come dal 1° settembre 2019.
I lavoratori condividono le scelte e i programmi definiti dalle Commissioni interne, sostenedone in particolare i membri che, per il loro assiduo impegno, sarebbero sempre stati i più esposti alle offensive e ai ricatti della direzione. Primo fra tutti, impedire […]
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Per una volta che un politico dice il vero, tutti (o quasi) gli saltano addosso!
22 Novembre 2020 su Democraziaoggi.
Ma cosa ha mai detto Morra sulla situazione politica calabra che sia eccessiva? Niente. Tutto ciò che si dice sul tema, se è errato, lo è per difetto.
Dopo l’arresto del presidente del Consiglio viene alla luce una vicinanza di Forza Italia con le cosche, che certo attende un giudizio dei giudici, ma che sul piano […]
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Buone pratiche da imitare

Premi

cf9b3493-d5a4-4cd9-bb8d-253771937e91sedia-van-gogh4Premiazione del Concorso Letterario Nazionale “Paninabella – C’é sempre una chiave”. Un concorso dedicato alla sofferenza psichica dei giovani che ha visto la partecipazione di circa 190 autori di racconti sull’argomento. Tra i dieci premiati, selezionati dalla Giuria del premio, anche la nostra cara amica Linda Capitta. (la potrete ascoltare intorno al 50° minuto del video che, naturalmente, vi consigliamo di visionare integralmente). La direzione del Premio Letterario ha realizzato un libro con i testi dei finalisti che può essere richiesto on line. Il ricavato della vendita del libro sarà utilizzato per nuove iniziative per una migliore conoscenza del disagio psichico giovanile. (V.T.)

cf9b3493-d5a4-4cd9-bb8d-253771937e91Il libro può essere acquistato contattando l’associazione AntoPaninaBella [associazione.anto@paninabella.org – (www.paninabella.org], i fondi ricavati verranno utilizzati per la realizzazione di nuovi progetti, per continuare a parlare, raccontare, ascoltare quel dolore che troppo spesso viene dimenticato, troppo spesso rimane inascoltato.(L. C,)
il video della premiazione – https://youtu.be/crfYueWj9Ek

Cari sardi vi scrivo.

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di Vanni Tola
Ipotetica lettera del Presidente Solinas ai Sardi.
Cari corregionali, come ben sapete io di questioni epidemiologiche non capisco quasi nulla, fortuna che ho Nieddu, un bravo Assessore alla sanità, che ci pensa lui a organizzare tutto. Io l’11 agosto, prima di andare in ferie, ho emanato una ordinanza con la quale prorogavo fino al 7 settembre i balli nei locali notturni, le feste e le sagre quando il governo nazionale aveva già manifestato l’intenzione di limitarli drasticamente. Chi mi conosce sa che io sono per Autonomia quindi, come mi consiglia spesso Salvini, faccio l’autonomo fino in fondo. Mi sono però arrivati subito molti vostri messaggi in limba con i quali mi domandavate, con educazione e cortesia: “ ma ite cazzu sese fatende, mira chi su contagiu este aumentende”. Allora ho riflettuto e ho subito emesso una nuova ordinanza dove dispongo lo stop ai balli in discoteca anche in Sardegna, come indicato dal governo e la revoca della mia precedente ordinanza di pochi giorni fa (11 Agosto) con la quale disponevo esattamente il contrario di quanto dispongo ora. Lo stop riguarda non solo le discoteche e sale da ballo, ma anche i locali assimilati destinati all’intrattenimento, e gli eventi che ” si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico”. Ho pure stabilito l’utilizzo obbligatorio della mascherina (per tutti tranne che per Salvini) recependo le norme nazionali. Da oggi, se non cambierò ancora idea, su tutto il territorio regionale è obbligatorio dalle 18 alle 6 l’uso di mascherine “anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici – come piazze, slarghi, vie, lungomari e ovunque per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea o occasionale”. [segue]

Bisogno di Umanesimo. Il messaggio del Papa a credenti e non credenti

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Due immagini forti, insieme a molte altre, ricorderanno per sempre questo momento drammatico per l’Umanità, la pandemia. Due immagini di forte impatto comunicativo che parlano molto più dei pur importanti commenti degli osservatori di avvenimenti che riempiono i canali mediatici dell’informazione. Due vicende particolari e inusuali che tutti hanno visto, credenti e non credenti, praticanti di una qualche fede e laici. Il Papa di Roma che esce dal Vaticano e si reca a piedi, in silenzioso pellegrinaggio, in una chiesa di Roma per pregare il Signore affinché aiuti gli uomini a superare questo gravissimo momento. Pochi giorni dopo, durante la Quaresima, in un periodo nel quale si svolgevano solitamente grandi cerimonie religiose, il Papa decide di pregare in una piazza San Pietro desolatamente vuota. Tutti gli osservatori, i cronisti, i titolisti della carta stampata e dei telegiornali hanno sostanzialmente titolato i loro articoli sottolineando la novità rappresentata dalla piazza San Pietro vuota. Comprensibile, ma proviamo a riflettere meglio. Veramente quel pellegrinaggio nelle strade di Roma e la preghiera in piazza San Pietro si sono svolte in luoghi vuoti? Vi è sembrata davvero vuota quella piazza cosi famosa per le numerose adunate di folla? Senza scomodare analisti dell’immagine e esperti in comunicazione mediatica direi che mai come in questa occasione un messaggio comunicativo così forte è arrivato efficacemente ai destinatari. Ai credenti e ai non credenti, a chi auspica pace e solidarietà a prescindere dal credo religioso e politico, a chi vuole esprimere solidarietà reale e concreta verso il prossimo.[segue]

Che succede? Che pensare? Che fare?

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Vanni Tola
su Lettori, pagina fb.
Un altro giorno a casa. Sono appena le sette del mattino, molti amici in chat, magari comunicano o attendono messaggi. Chissà quanti non hanno dormito per niente stanotte o hanno dormito poco e male, come accade a me da tempo, soprattutto queste settimane. Svegli fino all’una di notte per sentire in televisione le ultimissime sul virus. Molti recupereranno un po’ di sonno perduto al mattino, altri nel primo pomeriggio. Attesa frenetica del nuovo giorno. Con la luce e il sole si ha la sensazione di stare meglio. [segue]

Genitori brava gente!

scuolaUna vera riforma della Scuola non è mai stata realizzata, e sappiamo quanto sarebbe necessaria
sedia di Vannitoladi Vanni Tola.

Comprendo assai poco l’indignazione per l’atteggiamento sostanzialmente classista della scuola romana che sembra voler distinguere e selezionare gli alunni nei plessi con riferimento al ceto sociale di appartenenza. Ma dove avete vissuto finora? Pensavate che questi comportamenti nella scuola non esistessero più? Che la distribuzione degli alunni nei diversi corsi (leggi fra gli insegnanti considerati bravi e impegnati e gli altri) fossero finora regolati da criteri oggettivi e democratici e non di selezione basata su censo, area culturale di provenienza, desiderio di creare le classi dei bravi per far ben figurare la scuola in fase di valutazione del proprio operato? Se avete pensato cosi probabilmente avete saltato qualche passaggio. Fin dalla scuola primaria si verifica ogni anno una feroce lotta tra genitori per far accogliere i propri figli nelle classi e nei corsi ritenuti, a torto o con ragione, i migliori. C’è poi la lotta per scegliere “buone e giuste compagnie” ai propri pargoli e via dicendo fino alla vergognosa richiesta, talvolta esplicita e senza pudori, di non inserire il proprio figlio/a in classi con alunni disabili o problematici, con alunni stranieri, ecc. Naturalmente tali richieste, indirizzate ai dirigenti scolastici, sono precedute dalle solite frasi di circostanza: “non ho niente contro i disabili, non ho niente contro gli stranieri e le persone con pelle scura, neppure contro i bambini rom che vanno a scuola, però non vorrei che mio figlio subisse un “ritardo” di apprendimento durante lo studio”. In realtà l’unico ritardo è quello mentale dei genitori che non colgono l’importanza formativa di ambienti classe eterogenei e il valore altamente formativo del confronto con gli altri, con i “diversi”. E’ cosi da sempre e dappertutto, soprattutto da quando si sono affievolite le speranze generate dai grandi movimenti studenteschi di diversi decenni fa. Un serio e reale processo di riforma della scuola non è mai stato attuato e sappiamo tutti quanto ce ne sarebbe bisogno.

Fermatevi!

STRAGE NEL MEDITERRANEO,170 MORTI IN DUE NAUFRAGI. SOLTANTO UNA CINQUANTINA DI NAUFRAGHI SALVATI DALL’UNICA NAVE ONG PRESENTE NELL’AREA. VERGOGNOSE DICHIARAZIONI DI CONTE E SALVINI. FERMATEVI VIGLIACCHI ASSASSINI E RIAPRITE I PORTI ALLE ASSOCIAZIONI UMANITARIE CHE SALVANO VITE IN MARE.
Oltre 170 morti in due naufragi soltanto nella giornata odierna. La Guardia costiera libica completamente assente, la Marina italiana non va oltre l’individuazione e la segnalazione di un barcone alla deriva e il salvataggio di soli tre naugraghi con l’impiego di un elicottero. Soltanto le presenza di una nave ONG riesce a ridurre il numero complessivo degli annegati salvando circa cinquanta naufraghi. Come al solito si registra la presenza tra i deceduti anche di donne e bambini. L’Europa, sostanzialmente incapace di imporre una inversione di rotta nel favorire i salvataggi a mare si limita a guardare mentre si annunciano nuove partenze di migranti e nuove “Odissee” in mare intorno alle quali si svilupperanno le azioni propagandistiche elettorali di Salvini e del fronte anti ONG. Il presidente Conte che si dichiara addolorato e preannuncia di voler intraprendere l’attività di avvocato penalista per denunciare alla corte internazionale dei diritti dell’uomo i trafficanti di esseri umani dovrebbe spiegare perché dopo aver annunciato in sedi internazionali l’adesione dell’Italia alla proposta comunitaria di istituire il Global Contact per regolamentare il fenomeno migratorio ha poi deciso di rinunciarvi soltanto perché cosi aveva stabilito Salvini.
(vt su Lettori)
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Cosa è il Global migration compact che Salvini non vuole firmare
Punto per punto, l’accordo firmato a Marrakech da oltre 150 Paesi per garantire una migrazione sicura, ordinata e regolare.

Sea Watch

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Svolta Sea Watch, Malta dice sì allo sbarco: «Migranti in 8 Paesi tra cui l’Italia»
Il premier Muscat ha annunciato il via libera all’accordo europeo sui migranti delle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye – Gelo di Salvini sulle aperture di Conte.
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Naturalmente siamo contenti ma con molto amaro in bocca. Manca un accordo permanente tra i paesi dell’Unione per ripartire equamente i profughi in arrivo. Manca un regolare canale di accesso per chi intende immigrare nel nostro continente, si stanno riducendo sempre più gli spazi per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti (es. riduzione delle esperienze Sprar) nonostante gran parte dei membri delle nostre comunità manifesti una naturale propensione ad accogliere ed aiutare chi ha bisogno, nonostante la propaganda allarmistica e razzista della Lega. Benvenuti quindi ma molto resta ancora da fare. (V.T. su pag. fb Lettori)
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- Ulteriori informazioni.

L’incredibile mondo delle fake news. Uno degli strumenti più potenti della propaganda politica

sedia di VannitolaLa sedia
di Vanni Tola

88fa5d49-493b-4183-9659-d160a3c1abc1Quello delle notizie false è un problema che esiste da sempre e che nessuno può ignorare, come dimostra il ricorso sempre più frequente alle bufale nel confronto politico e in tanti altri ambiti. Una dichiarazione rilasciata da un personaggio autorevole nel momento opportuno, può provocare danni incalcolabili, il crollo di un titolo in borsa, la minaccia di una crisi di governo, l’avvio di indagini della magistratura, la crisi o la rovina di una carriera professionale o artistica alla quale nessuna successiva rettifica potrà mai porre rimedio. Il meccanismo che genera la diffusione di notizie false, se vogliamo, è abbastanza semplice pur nella sua pericolosa potenziale gravità. In fondo richiama il percorso mentale dalla famosa “calunnia che è un venticello”, di Rossiniana memoria. Come nasce una fake news. Una volta individuato l’obiettivo, una proposta da diffondere, un avversario da colpire, si tratta “semplicemente” di costruire un racconto che sia innanzi tutto verosimile. Vediamo alcuni esempi. Diffondere la notizia che il Presidente Mattarella ha incontrato Berlusconi per esprimere il desiderio di conoscere Ruby Rubacuori sarebbe praticamente inutile. Tutti capirebbero che si tratta di una bufala. Affermare invece che ci sarebbe stato un incontro tra Berlusconi e Mattarella durante il quale il Presidente avrebbe manifestato all’ex cavaliere la sua intenzione di affidare il mandato di costituire un nuovo governo alla destra, nel caso di una crisi del Governo in carica, è più verosimile. È un messaggio che arriva alla gente e al quale molti, con superficialità, potrebbero dare immediatamente credito. Soltanto con una maggiore riflessione una parte dei destinatari della fake news potrebbero cominciare a maturare alcune perplessità. È in atto una crisi di governo? No. Sono in corso trattative del Presidente con i principali esponenti delle forze politiche per individuare un nuovo presidente incaricato e una nuova maggioranza? No. Il Presidente Mattarella, l’impersonificazione della prudenza e della riservatezza istituzionale, può essersi lasciato andare a considerazioni di questo tipo con un suo occasionale interlocutore? Certamente no. Allora per quale motivo Berlusconi e il suo staff diffondono una notizia del genere? Molto più probabilmente la sostanza del comunicato esprime soltanto una speranza, un desiderio neppure tanto segreto, un suggerimento di Silvio Berlusconi al Presidente (naturalmente non richiesto) con l’obiettivo di buttare giù il governo Salvini-Di Maio per dare vita a un governo di destra. Certamente il Presidente potrà smentire la notizia dell’incontro e le affermazioni che gli vengono attribuite ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo non farà altro che rafforzare la fake news stessa perché tanti penseranno che, smentita o no, qualche cosa quei due, in merito al governo in carica, devono pure essersela detta e quindi Berlusconi potrebbe anche aver dichiarato il vero. Intanto il messaggio, quello vero, è arrivato ai destinatari. Berlusconi rivendica il diritto a sostituire il governo in carica con un governo di destra e lo ha mandato a dire con forza a Salvini, al Presidente della Repubblica, ai partiti e agli italiani. Come si vede, tutto sommato, utilizzare il meccanismo delle fake news è relativamente semplice. Se poi si considera che, soprattutto in ambito politico e finanziario, operano dei veri e propri professionisti della notizia falsa, degli staff altamente qualificati nell’utilizzare tutte le strategie per influenzare e condizionare le convinzioni delle masse, ci si rende conto che il problema delle bufale non è cosa di poco conto. Panico e rassegnazione di fronte all’inevitabile forza di persuasione e penetrazione delle fake news? Assolutamente no. In realtà qualcosa si può fare. È importante imparare e “insegnare” alle persone a riconoscere e individuare le fonti di informazione per valutare con senso critico la fondatezza delle notizie diffuse dai media o, quanto meno, per interpretarle col ragionevole dubbio che una informazione apparentemente verosimile non è necessariamente vera. Sarebbe già un bel passo avanti.

Babbo natale alla rovescia

bomeluzo-babbo-natale-sulla-slittasedia di VannitolaCome il ministro dell’economia anche io comincio a preoccuparmi. Salvini ha detto in diretta che è stanco di ricevere nella sua cassetta delle lettere le missive dell’UE. Lui aspetta la lettera di Babbo Natale. Dove sta il problema? Non so, magari ricordo male io, ma quando ero piccolo erano i bambini a spedire le letterine a Babbo Natale, lui le riceveva e le leggeva, niente di più. Matteo, riflettici un po, è impossibile che Babbo Natale stia pensando di scriverti. Riposa un po’, ti stai stancando troppo (VT).
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Irma Ibba su fb
E’ IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, bellezza, d’ora in poi Babbo Natale scriverà le letterine anziché riceverle! Inizierà da un bullo che si crede onnipotente, sono curiosa di sapere come la riceverà per posta normale aerea raccomandata o a sfrontadura?

Che succede?

nastroluttoSardegna, naufragio di immigrati. Oggi è un giorno triste anche per la Sardegna. A poche miglia marine dalle nostre spiagge l’ennesima sciagura del mare. Un naufragio. Due morti accertati, tre migranti soccorsi, altri migranti dispersi. L’acqua in questa stagione è molto fredda. Fino a quando il nostro mare, il mare Mediterraneo continuerà ad essere la tomba di tante vite disperate? sedia di Vannitola(VT)
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Europa flag“UE non provi a mettere sanzioni a popolo italiano”.
Perché no? Sono previste dai regolamenti e dagli accordi comunitari che l’Italia ha sottoscritto. Se c’è stata violazione, l’Unione Europea deve compiere tutti i passi necessari previsti dalle regole comuni dell’ordinamento comunitario. Non è difficile da capire. Se poi ci fosse necessità di modificare le regole lo si può sempre proporre all’UE e quindi a tutti i paesi membri, se ne discute, ci si confronta ed eventualmente si delibera il cambiamento. Si chiama democrazia. Se poi dovessero arrivare le sanzioni, non saranno sanzioni al popolo italiano. Saranno sanzioni alle scelte politiche ed economiche del Governo Salvini. Il Popolo italiano non c’entra nulla se non per il fatto che, ancora una volta, sarà il Popolo, la gente comune a dover sostenere i costi politici ed economici di amministratori incapaci. sedia di Vannitola(V.T.)

Si colpisce Riace per distruggerne il modello virtuoso di accoglienza

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di Vanni Tola

La battaglia di Riace.
Accoglienza diffusa e programmi di integrazione.

Con lodevole tempestività e in perfetta sincronia con i “desiderata” del Ministero degli Interni, il Tribunale di Reggio Calabria ha revocato il provvedimento di arresto domiciliare per il Sindaco di Riace trasformandolo però in divieto di dimora nel paese del quale è sindaco, dove ha la residenza e la propria dimora, dove vive con i suoi familiari. Recita la giurisprudenza: “Con il provvedimento che dispone il divieto di dimora, il giudice prescrive all’imputato di non dimorare in un determinato luogo e di non accedervi senza l’autorizzazione del giudice che procede. La norma in esame è diretta a soddisfare l’esigenza cautelare di impedire l’inquinamento delle fonti probatorie e la reiterazione di reato”.
E’ questo l’ultimo atto di una vicenda preoccupante e grottesca che non può certo essere sottovalutata ne limitata alla persona del sindaco Mimmo Lucano e del suo paese. E’ in atto uno scontro politico e culturale di grande portata che vede impegnato il responsabile della principale forza di governo in difesa di un principio che sta alla base della cultura xenofoba e razzista della Lega e del ministro Salvini. Uno dei punti cardine della campagna di opinione contro gli immigrati. Il nemico non è il Sindaco di Riace, l’avversario temuto è un principio che la vicenda di Riace tende ad affermare e diffondere. L’accoglienza diffusa dei migranti è possibile, si può realizzare coinvolgendo positivamente le popolazioni locali con validi progetti di integrazione, rappresenta una valida risposta al degrado e allo spopolamento di aree geografiche degradate e di migliaia di comuni, risponde alla naturale propensione alla accoglienza e alla solidarietà di ampi strati della popolazione. Esattamente il contrario di quanto afferma la Lega e il ministro Salvini con una martellante propaganda finalizzata al contrasto dell’immigrazione, al contrasto, senza quartiere e a qualunque costo di qualsivoglia forma di accoglienza e integrazione di stranieri nel paese. L’esperienza di Riace e quelle meno note di molti altri amministratori, non fanno dormire sonni tranquilli a Salvini e a chi condivide le sue idee soprattutto perché dimostra, in maniera non confutabile, che in Italia non esiste nessuna emergenza immigrati (almeno nei termini indicati dalle campagne propagandistiche e allarmistiche della Lega) e, soprattutto, che esperienze di accoglienza diffusa e integrazione programmata sono possibili e concretamente realizzabili. Per questo motivo l’indispensabile e doverosa attività di sostegno all’esperienza realizzata dal Sindaco di Riace e la denuncia del provvedimento di divieto di dimora non possono essere episodi limitati al contesto del piccolo centro calabrese. Devono essere finalizzati alla necessità di dare vita e una più ampia mobilitazione a sostegno delle esperienze di accoglienza diffusa nei comuni e nei territori come risposta alle politiche xenofobe e razziste della Lega e del governo a guida Salvini. Diventa fondamentale l’attività di quei Sindaci che stanno sperimentando e realizzando interventi di accoglienza e integrazione nei loro territori e la diffusione di un movimento di opinione che rilanci i valori fondamentali della solidarietà e la naturale propensione all’accoglienza e all’ospitalità di gran parte della popolazione.

Preoccupazioni

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Un incubo che non mi fa prendere sonno. La “vittoria” di Salvini e Di Maio che, sconfiggendo il Ministro Tria, hanno imposto un colossale aumento del deficit nazionale promettendo miracoli straordinari. L’immancabile affaccio sul balcone di palazzo Chigi, i militanti in festa nella piazza. Vedremo oggi stesso gli effetti (quelli reali) di queste scelte sui mercati internazionali e nei rapporti con l’Unione Europea. Ci sarà ben poco da stare allegri. Mi sono venute in mente due scene. La prima. Un autobus pieno di passeggeri in gita di piacere. Cantano felici e spensierati. Non sanno che alla guida del mezzo c’è un autista neo patentato al suo primo viaggio. Altra scena, magari un po’ abusata, ricorda i passeggeri del Titanic che danzavano spensierati e felici il “valzer delle candele” mentre la nave avanzava inesorabilmente verso l’iceberg. Stasera stessa, valutando le conseguenze del fatto, ci renderemo conto che molto probabilmente, piuttosto che festeggiare dovremo cominciare a preoccuparci seriamente.
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Il punto su “il manifesto”
POLITICA
Deficit al 2,4%. Tria cede, Salvini e Di Maio brindano
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Manovra. Impossibile per il ministro dell’economia opporre l’arma delle dimissioni. E dopo un duro scontro i due vicepremier incassano «reddito» e revisione della Fornero. Ma la partita è appena cominciata. Si attende la reazione della Ue: procedura d’infrazione quasi certa.
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Sardegna

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