Comitato d’iniziativa Costituzionale&Statutaria

Migranti-Aquarius. Opinioni a confronto

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    Parliamone assieme

    Incontro

informale, senza relazioni, ma con brevi riflessioni nell’ambito di una riflessione collettiva.

Avvia il confronto Andrea Pubusa – CoStat

seguono i vostri interventi

insieme a quelli di Ettore Cannavera (Comunità La Collina – Serdiana), Davide Carta (PD), Fernando Codonesu (CoStat), Andrea Contu (ARCI), Tonino Dessì (CoStat), sen. Gianni Marilotti e Pino Calledda (M5S), Giacomo Meloni (sindacalista CSS), Marco Mereu (FIOM), Roberto Mirasola (LeU), Luisa Sassu (ANPI), Franco Meloni (Amici sardi della Cittadella di Assisi), esponenti delle comunità straniere a Cagliari.

Sono invitate le confessioni religiose.

Il dibattito pubblico sull’Aquarius è ricco di spunti polemici, dettati da logiche di schieramento. Vogliamo avviare un confronto, preoccupandoci solo del merito della questione dei migranti, che ha complesse implicazioni di carattere etico, giuridico e politico.

    Lunedì 18 giugno 2018, ore 17.45
    Studium franciscanum
    via Principe Amedeo n. 22 Cagliari

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eccomiIn apertura sarà proiettato Eccomi “Flamingos”- The short film scritto e diretto da Sergio Falchi, che sarà presente.
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Migranti. Che fare?

costat-logo-stef-p-c_2Lunedì 18 giugno, con inizio alle ore 17.30 Incontro-dibattito su “Migranti, che fare?”, presso lo Studium Franciscanum in via Principe Amedeo 22.

Oggi a La Collina

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Riunione del CoStat

costat-logo-stef-p-c_2-2Oggi mercoledì 13 giugno 2018. Riunione del CoStat, ore 19, presso la sede della CSS (Confederazione Sindacale Sarda).

Lunedì 28 maggio 2018

locandina-dibattito-28-maggio-2018_001Approfondimenti -
lampada aladin micromicrodemocraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2img_4633Anpi logo nazimg_4939costat-logo-stef-p-c_2-2————Avvenimenti&Dibattiti&Commenti————–
Sulle decisioni del Presidente della Repubblica: commenti su Democraziaoggi.
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Il gran rifiuto di Mattarella e la crisi delle democrazie
pressenza-png-pagespeed-ic-ybtsb1pofy28.05.2018 – Francesco Gesualdi, su pressenza
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Ambiente e Lavoro. Leggi anche l’Ambiente è Lavoro

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di Fernando Codonesu

Lunedì 28 maggio, alle 17.30, il Comitato di Iniziativa Costituzionale e Statutaria promuove un incontro dibattito sul tema “Ambiente e Lavoro”.
Si tratta di un tema già affrontato dal Comitato nel convegno sul lavoro del mese di ottobre 2017 che intendiamo approfondire in alcuni aspetti specifici della nostra terra, con uno sguardo sicuramente attento a ciò che si muove intorno a noi, ma anche con lo sguardo largo che viene da considerazioni più profonde sullo stato dell’ambiente del pianeta e più specificatamente delle biosfera, quello strato sottile e delicato in cui si svolgono le vicende di tutti gli esseri viventi: uomini, animali, piante.
E’ in questo strato sottile, appena 20 km di spessore intorno al pianeta, comprendendo il suolo, le profondità marine e i primi 10 km dell’atmosfera, che si nasce, si vive e si muore.
E’ questo strato delicato indispensabile alla vita sulla terra che si è formato nel corso di alcuni miliardi anni e che, soprattutto negli ultimi 300 anni, abbiamo gravemente compromesso. E’ per tale motivo che da circa 50 anni sono nati in tutto il mondo grandi movimenti, associazioni, partiti e istituzioni locali, nazionali e sovranazionali che agiscono localmente e globalmente per combattere le variazioni climatiche indotte dall’uomo e si battono per uno sviluppo sostenibile.
Al riguardo, corre d’obbligo ricordare che nel mese di settembre del 2015, presso le Nazioni Unite, è stata approvata l’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. [segue]

Building trust in a changing world of work

global-dealshutterstock_66860575Il Global Deal rilancia il dialogo sociale, per un lavoro giusto, equo e dignitoso

Il rapporto “Building trust in a changing world of work”, a doppia firma Ocse-Ilo, propone impegni delle parti sociali, attività di ricerca e piattaforme di condivisione per affrontare le sfide imposte dalla globalizzazione.

Negli ultimi decenni la globalizzazione ha stimolato una crescita economica senza precedenti. Un fenomeno che, però, oltre a produrre benefici (ad esempio le milioni di persone tirate fuori dalla soglia di povertà) ha generato anche diversi effetti indesiderati. Primo tra tutti l’aumento della disuguaglianza, ostacolo per la coesione sociale e la valorizzazione del capitale umano, capace di influenzare in modo negativo la crescita stessa.
[segue]

IMPEGNATI PER LA CURA DELLA CASA COMUNE

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lampadadialadmicromicro133Cominciamo a pubblicare la documentazione dell’incontro, mano mano che ci viene fornita dai relatori e dagli interventori nel dibattito.
ultima-locandina-laudato-siFranco Meloni: presentazione dell’iniziativa

Poche parole per presentare in primo luogo gli organizzatori dell’iniziativa e successivamente l’iniziativa stessa.
Nasce in seno all’associazione spontanea che abbiamo denominato “Amici sardi della Cittadella di Assisi”, e che sarebbe pertinente anche denominare “Amici di padre Agostino”: un gruppo di amici ultrasessantenni che da studenti liceali e di altri ordini di scuole fece esperienza di comunità alla fine degli anni 60, sotto la guida spirituale di padre Agostino Pirri. Segnati positivamente da quella (ormai antica) esperienza ci siamo ritrovati e ci ritroviamo ogni mercoledì per parlare con padre Agostino del più e del meno e anche per ascoltare da Agostino qualche passo evangelico, che al di là delle scelte personali di ciascuno (amiamo definirci come un gruppo composto da credenti, da non credenti e da diversamente credenti), fa sempre bene, ci corrobora e ci aiuta nel nostro percorso di vita. [segue]

ANPI: indignazione per il bagno di sangue in Palestina

Anpi logo naz16 Maggio 2018

Red su Democraziaoggi

Si è svolta ieri a Cagliari, davanti alla sede della Rai, una manifestazione contro il massacro, da parte dell’esercito israeliano, di manifestanti palestinesi a Gaza.
La vicenda ha acceso le proteste in tutto il nostro Paese. Pubblichiamo la presa di posizione di Carla Nespolo, Presidente nazionale dell’ANPI sulla drammatica situazione di Gaza e di alcune altre città […]

Oggi mercoledì 16 maggio 2018

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lampada aladin micromicrodemocraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2img_4633Anpi logo nazimg_4939costat-logo-stef-p-c_2-2————Avvenimenti&Dibattiti&Commenti————-
Marx e la follia del capitale
16 Maggio 2018

Gianfranco Sabattini su Democraziaoggi.

cover-marxPoiché ricorre quest’anno la commemorazione del bicentenerio delle nascita di Karl Marx, molti sono i revival del suo pensiero, tutti volti a dimostrare l’attualità della sua analisi critica delle “follia” della ragione economica, che ha ispirato, e continua ad ispirare e ad alimentare, il funzionamento del capitalismo. L’interesse per le critiche marxiane alle modalità di funzionamento del modo capitalistico di produzione è oggi rivitalizzato per via dell’esperienza recente della Grande Recessione, i cui postumi non sono ancora del tutto superati, soprattutto in Italia.
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Iniziativa sulla Laudato si’

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Punta de billete – Save the date – Prendi nota

Attenzione per esigenze di carattere organizzativo il Convegno Ambiente-Lavoro del CoStat è stato spostato al 28 maggio 2018.
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News da CoStat

costat-logo-stef-p-c_2-2Nella riunione di ieri 9 maggio si è tra l’altro deciso quanto segue:
- formalizzazione adesione al Comitato per la riconversione della fabbrica RWM di Domusnovas;
- formalizzazione adesione al Comitato Sa die de Sa Sardinia;
- adesione all’istituzione di una giornata annuale in memoria dei martiri di Palabanda a Nuxis, nell’ambito delle celebrazioni de Sa die de Sa Sardigna (referente l’Associazione culturale Le Sorgenti di Nuxis);
locandina-dibattito-25-maggio-2018- Convegno su Lavoro e Ambiente: definizione programma e calendario (venerdì 25 maggio 2018, ore 17,30, scalette San Sepolcro, Cagliari), referente Fernando Codonesu; percorso di avvicinamento al Convegno con diffusione di documentazione pertinente, per il tramite soprattutto delle News Democraziaoggi e AladinPensiero;
- rafforzamento campagna di sostegno all’acquisto della nuova sede dalla CSS, aperta all’associazionismo democratico di base.

Il CoStat per la Pace

costat-logo-stef-p-c_2Il Comitato d’iniziativa costituzionale e statutaria di Cagliari aderisce alle iniziative per la riconversione a fini pacifici della RWM. Certo, a Domusnovas non abbiamo i campi di concentramento, non si uccide, ma vengono prodotte armi e bombe che uccidono e devastano, si fabbricano ordigni che in TV vediamo partire e poi sempre in TV vediamo esplodere in terrificanti immagini frutto del loro micidiale uso.
Ora non c’è dubbio che gli esiti di queste azioni sono mostruosi, ma la catena di chi le rende possibili è formata da persone pressoché normali. Si tratta di uomini comuni, preoccupati delle loro famiglie, dei loro amministrati, persone di cultura e timorate di Dio. Ciò che colpisce è la loro superficialità e ordinarietà, l’incapacità di pensare. C’è in tutto questo l’attualizzazione della banalità del male. L’Ad, il sindaco di Domunovas, gli stessi sindacati ci dicono che RWM ha sempre agito all’interno dei permessi e degli ordini superiori provenienti dalla Germania. Nessuna riflessione sulle stragi, sulle persone e le case in pezzi. Ecco una massa compatta di uomini perfettamente “normali”, che non guardano in faccia la realtà, al di là del loro particulare. Questa ristrettezza di visuale fa sì che la guerra in terre lontane non generi alcun motivo di riflessione sul contenuto delle direttive che applica e dell’attività che svolge. [segue]

Ci vorrebbero statisti

efis-ticca-2018-dueRenzi blocca il dialogo coi 5 Stelle e pensa a B.
2 Maggio 2018

Alfiero Grandi

Approvare subito la legge elettorale, rivotare con il rosatellum sarebbe diabolico.
Premessa: Solidarietà a Martina, presentato da Renzi al congresso del Pd come vice nel ticket congressuale, poi diventato reggente dopo le sue dimissioni da segretario. Ora pesantemente strattonato in diretta televisiva dal capo (vero ma nascosto) del Pd. A meno di una rivolta contro Renzi e quindi di una (auspicabile) smentita nella direzione del 3 maggio, ogni ipotesi di accordo tra Movimento 5 Stelle e Pd diventa impossibile, per questo Martina, che non è persona da reazioni sopra le righe, ha reagito pesantemente all’attacco di Renzi, sferrato addirittura prima della direzione. Evidentemente per Renzi il reggente doveva solo eseguire le direttive del capo vero, mentre si è illuso di poter dire, sia pure prudenza, la sua.
Per questo gli è arrivato un ruvido altolà.
Allo stato dei fatti solo una reazione collettiva della direzione potrebbe salvare l’apertura di un dialogo tra Pd e 5 Stelle e probabilmente la legislatura stessa. Colpisce che in contemporanea ci sia l’avvio di un dialogo tra le due Coree che mette in risalto il settarismo della posizione renziana.
Di Maio ha ondeggiato, dal 4 marzo, su fronti opposti. Questo è certamente un limite politico, ma nel momento in cui appare possibile evitare un governo destra-5 Stelle il Pd dovrebbe cogliere l’occasione offerta dai 5 Stelle per svolgere un ruolo di importanza nazionale per il nostro paese, senza surgelarsi in una posizione rancorosa e pregiudizialmente ostile.
Per di più mentre Renzi decide di dire No a qualsiasi possibile intesa con i 5 Stelle, Di Maio ha pubblicato una lettera al Pd non priva di spunti interessanti, con qualche punto di possibile convergenza, compiendo un’apertura significativa. Restare su posizioni pregiudiziali di fronte all’apertura di Di Maio vuol dire che la reazione è ideologica, nel senso negativo del termine.
Ogni argomento viene usato solo per dimostrare che un accordo è impossibile, a partire dalla pregiudiziale contro Di Maio. Tutto viene piegato all’obiettivo di dimostrare che solo la contrapposizone è possibile.
Di Maio ha insistito su un contratto alla tedesca, che come tutte le formule si presta a diverse interpretazioni, alcune lontane da quelle che probabilmente lui stesso ipotizza. Infatti portato alle estreme conseguenze potrebbe perfino preludere ad un governo insieme al Pd (Spd infatti ha ministri) e ad una maggioranza organica.
In realtà è più probabile che il ruolo del Pd, tenendo conto delle distanze di partenza, delle diffidenze esistenti, dei prevedibili tentativi di fare saltare tutto, potrbbe essere quello di consentire la nascita di un governo a 5 Stelle, con la presenza di tecnici graditi in punti decisivi, e un programma concordato per punti.
Pensiamo al reddito di cittadinanza, la lettera di Di Maio al Pd non ripropone la proposta classica dei 5 Stelle ma ipotizza uno sviluppo di qualità della modesta esperienza avviata dal governo Gentiloni per dare una risposta al raddoppio delle aree di povertà, che fino a prova contraria dovrebbe essere un problema urgente e di primaria importanza per tutti.
Renzi ha polemizzato alzo zero contro la caricatura della proposta iniziale dei 5 Stelle, con l’obiettivo di far saltare ogni possibilità di dialogo. Difficile negare che anche su Europa, Euro, ecc. la posizione post elettorale dei 5 Stelle sia più equilibrata.
Si potrebbe continuare, ma sarebbe un esercizio inutile visto che è probabile che il novello Ghino di Tacco-Renzi riuscirà a bloccare l’avvio del dialogo tra Pd e 5 Stelle, a meno di una reazione orgogliosa e forte della direzione del Pd, sperabile quanto improbabile.
La posizione di Renzi negli organi dirigenti del Pd resta forte, del resto ha controllato le liste elettorali in modo da garantirsi gruppi parlamentari fedeli, anche se forse la sua posizione è meno forte di quanto appare. Ha dovuto intervenire personalmente, in modo così pesante, per bloccare il processo di disgelo che indubbiamente era inziato nel Pd retto da Martina. Certo lo stile che predilige nemici anziché avversari politici ha giocato un ruolo forte, ma ha pesato anche la preoccupazione che lentamente perfino nel gruppo dei renziani si iniziasse a considerare possibile l’appoggio ad un governo 5 Stelle, seppure condizionato ad un’intesa sulle proposte da approvare in parlamento, alla revisione delle responsabilità parlamentari, ecc.
Renzi conosce bene il gruppo dirigente del Pd e qualcosa deve averlo convinto che le tentazioni andavano stroncate sul nascere e andava messo in chiaro chi è il vero capo.
Non sembra una posizione di forza, piuttosto il timore evidente che gradualmente dal confronto con il M5Stelle potesse uscire un’intesa.
Inoltre il drastico niet renziano ha lasciato intravvedere sullo sfondo il ritorno ai vecchi e prediletti rapporti, in particolare con Berlusconi, in nome di una modifica presidenzialista della Costituzione e di una legge elettorale che non solo punti a confermare la nomina dall’alto dei parlamentari ma abbia anche una robusta quota di maggioritario. Sembra incredibile ma nemmeno la trazione leghista sembra in grado di chiudere il capitolo degli accordi con il destra-centro, evidentemente preferito ad altre soluzioni.
Lo spirito del Nazareno aleggia sul Pd. Quindi il “mai con i 5 stelle” di Renzi lascia in realtà intravvedere che con Berlusconi e c. il dialogo è possibile, e preferibile.
Siamo alle solite. Ora, come ha proposto da tempo il Coordinamento, occorre arrivare in fretta all’approvazione di una nuova legge elettorale che consegni ai cittadini la scelta dei parlamentari, togliendola dalle mani esclusive dei capi, e bloccando sul nascere con una legge sostanzialmente proporzionale la tentazione di rimettere in discussione la Costituzione, adombrata non a caso da Berlusconi come esca per Renzi.