Monthly Archives: ottobre 2020

E’ morto Sean Connery

sean-connery-chartCi sentiamo in lutto, tristi, perché Sean Connery lo vivevamo come un nostro immortale riferimento. E’ morto il grandissimo protagonista di grandi capolavori cinematografici, dalle avventure di James Bond – Agente 007, in poi. Per me è morto insieme a lui Guglielmo da Baskerville, protagonista de Il nome della rosa. O forse no: continuano a rivivere con noi fino all’agognata eternità.

SALARIO MINIMO, si muove l’UE

eur-lexMercoledì 20 ottobre 2010
Il ruolo del reddito minimo nella lotta contro la povertà e nella promozione di una società inclusiva in Europa. Risoluzione del Parlamento europeo del 20 ottobre 2010 sul ruolo del reddito minimo nella lotta contro la povertà e la promozione di una società inclusiva in Europa (2010/2039(INI))
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GIOVANNI MARIA DEL RE su Avvenire 29 ottobre 2020
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Oggi sabato 31 ottobre 2020

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Facciamo chiarezza (spero)
31 Ottobre 2020
Caterina Gammaldi su Democraziaoggi.
Le ragioni che mi spingono a tenere insieme i diritti alla salute, al lavoro, all’istruzione sono tutte in una scelta che guarda alle persone che vivono in questo paese, nessuno escluso. Il rischio che si ponga l’attenzione su una parte mi sembra evidente nelle scelte di chi governa ai diversi livelli […]
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Palabanda

palabanda
Ricorre oggi il 208esimo Anniversario della
RIVOLTA DI PALABANDA.
Ricordiamo e onoriamo i martiri e i Patrioti impiccati e imprigionati dai carnefici sabaudi.
di Francesco Casula

Di congiure è zeppa la storia. Da sempre. Da Giulio Cesare a John Fitzgerald Kennedy. Particolarmente popolato e affollato di congiure è il periodo rinascimentale italiano, nonostante gli avvertimenti di Machiavelli secondo cui “le coniurazioni fallite rafforzano lo principe e mandano nella ruina li coniurati”. Ed anche il “Risorgimento”. Esemplare la congiura di Ciro Menotti nel gennaio del 1831 ordita attraverso intrighi con Francesco IV d’Austria d’Este, dal quale sarà poi tradito e mandato al patibolo.
Congiura che però sarà ribattezzata “rivolta”, “Moto rivoluzionario”. Solo una questione lessicale? No: semplicemente ideologica. Quella congiura, perché di questo si tratta, viene “recuperata” e inserita come momento di quel processo rivoluzionario, foriero – secondo la versione italico-patriottarda e unitarista – delle magnifiche e progressive sorti del cosiddetto risorgimento italiano. Così, una “congiura” o complotto che dir si voglia diventa un tassello di un processo rivoluzionario, esclusivamente perché vittorioso. Mentre invece – per venire alla quaestio che ci interessa – la Rivolta di Palabanda viene ridotta e immiserita a “Congiura”. E con essa diventano “Congiure”, ovvero cospirazioni di manipoli di avventurieri che con alleanze e relazioni oblique con pezzi del potere tramano contro il potere stesso. Questa categoria storiografica, che riduce le sommosse e gli atti rivoluzionari che costelleranno più di un trentennio di rivolte: popolari, antifeudali e nazionali a fine Settecento in Sardegna a semplici congiure è utilizzata non solo da storici reazionari, conservatori e filosabaudi come il Manno o l’Angius. [segue]

Oggi venerdì 30 ottobre video-incontro su “Smart working – La rivoluzione del lavoro intelligente”, con Domenico De Masi.

416b89ed-3f94-4da3-85bd-fbc1d2b59849“Smart Working. La rivoluzione del lavoro intelligente – Dialogo con il sociologo Domenico De Masi”: webinar organizzato dalla Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco, in diretta sulla pagina Facebook di Matex TV (https://lnkd.in/ebz9vHm), oggi, venerdì 30 ottobre 2020, alle ore 18.30. Modera il giornalista Alessandro Aramu. Intervengono Rita Sanna, Fernando Codonesu, Franco Ventroni, Gabriella Lanero e Mariella Montixi.

Oggi venerdì 30 ottobre 2020

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416b89ed-3f94-4da3-85bd-fbc1d2b59849De Masi oggi alla “Scuola di cultura politica F. Cocco”. Il valore di una partenza
30 Ottobre 2020
Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
La “Scuola di cultura politica Francesco Cocco“ avvia oggi la sua attività con una lezione di uno dei più autorevoli e ascoltati intellettuali italiani, Domenico De Masi, e su un tema centrale del noostro tempo il c.d. lavoro veloce. Due segnali importanti: “docenze” ai massimi livelli e su argomenti incandescenti quanto all’attualità e alle […]
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Col MES il parlamento può decidere sulla sanità
30 Ottobre 2020
Alfiero Grandi su Democraziaoggi.
Sono stato contrario al Mes e al condizionamento esterno usato per mettere in riga gli italiani e costringerli ad accettare scelte altrimenti indigeribili.
L’episodio più grave è stata la modifica dell’articolo 81 della Costituzione che ha introdotto l’obbligo del “pareggio” di bilancio, dal quale ci si può scostare solo con un voto qualificato del parlamento […]
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avvenireIl blasfemo omicida, i giusti credenti. Quell’umile seme di pace
Andrea Riccardi
venerdì 30 ottobre 2020 su Avvenire.
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L’enciclica. Fratelli tutti, la via di Francesco per non cedere all’ingiustizia
Franco Cardini venerdì 30 ottobre 2020 su Avvenire.
L’enciclica è un capolavoro autenticamente tradizionalista, in senso sia cristiano sia universalistico, e profondamente rivoluzionario secondo la legge dell’Amore.
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Oggi 30 ottobre San Saturnino

San-Saturnino-del-LonisOggi SAN SATURNINO. E’ il patrono di Cagliari, oggi celebrato. Nato a Cagliari in data imprecisata, a Cagliari muore il 23 novembre del 304 (o del 303, anno di martirio di altri santi), decapitato perchè rifiuta di adorare gli dei pagani. In sardo è detto Sadurru (Saturno), ma anche Saturninu (vedi il dizionario del Porru). Le sue spoglie furono ritrovate nell’ottobre del 1621, dopo imponenti scavi archeologici ordinati da Francisco d’Esquivel, arcivescovo di Cagliari dal 1604 al 1624. L’arcivescovo fece trasferire i resti del santo nell’apposita cripta della cattedrale di Cagliari: il santuario dei Martiri, dove oltre a quelli di Saturnino, si trovano i resti di altri martiri. In tale occasione si stabilì la data del 30 ottobre per celebrare il santo. La venerazione per Saturnino dei cagliaritani data da allora. Significativo che i patrioti di Palabanda nel 1812 scelsero questa data per la loro mancata rivolta, quasi a metterla sotto la protezione del santo. ******Programma celebrazioni a Cagliari******

Che succede?

c3dem_banner_04IL NEMICO È IL VIRUS. SERVE SERIETÀ. SERVE COLLABORAZIONE DI TUTTI
29 Ottobre 2020 su C3dem.
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IL GIOCO DI ERDOGAN. LA POLONIA, LA CHIESA E LE DONNE
28 Ottobre 2020 su C3dem.

DOCUMENTAZIONE

eur-lexMercoledì 20 ottobre 2010
Il ruolo del reddito minimo nella lotta contro la povertà e nella promozione di una società inclusiva in Europa.
P7_TA(2010)0375 Risoluzione del Parlamento europeo del 20 ottobre 2010 sul ruolo del reddito minimo nella lotta contro la povertà e la promozione di una società inclusiva in Europa (2010/2039(INI))

America, America

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TRUMP E LA POLARIZZAZIONE DELL’AMERICA
di Marino de Medici

L’elettorato americano, tradizionalmente apatico nell’esercizio del voto, si è risvegliato questa volta ad un livello senza precedenti in termini di coinvolgimento e conflittualità tra i partiti alla base della democrazia americana. Il motivo detonante di questa esplosione di partecipazione degli americani al voto è la presidenza Trump. Donald Trump ha polarizzato la scena politica americana con un’intensità che nessuno profetizzò al momento della sua elezione. La conseguenza più drammatica della polarizzazione è che lo spregiudicato esercizio del potere da parte di Trump ha compromesso la capacità dell’americano di vivere in buoni termini con il suo vicino, sconvolgendo le istituzioni e i valori di una nazione che fino a tempi recenti svolgeva una funzione di guida e di stimolo per il resto del mondo. Se gli americani oggi partecipano in misura massiccia alla consultazione elettorale è perché una maggioranza di essi vede in atto una minaccia esistenziale. [segue]

Oggi giovedì 29 ottobre 2020

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La “Scuola di cultura politica F. Cocco” con De Masi legge il nostro tempo
29 Ottobre 2020 su Democraziaoggi.
Partenza di altissimo profilo quello della Scuola di cultura politica F. Cocco. Quanti stimoli nella riflessione di De Masi! Come sottolinea Carlotta Balena, sul numero di Fortune Italia di ottobre 2020, ripensare il lavoro significa ripensare la città. Un mondo che tiene gli impiegati a casa rende inutili i bar per la pausa pranzo, ed […]
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Quel grande palco vuoto
29 Ottobre 2020
Carlo Dore jr. su Democraziaoggi.
L’immagine che meglio descrive la condizione dell’Italia alla vigilia del semi-lockdown imposto dal dpcm dello scorso 24 ottobre è quella di un grande palcoscenico vuoto, immerso nel silenzio squarciato solo dal rumore metallico delle luci che si spengono una dopo l’altra. I teatri chiusi per virus, i teatri chiusi per decreto: il […]
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La Css chiede che il Governo modifichi il Dpcm anti Covid-19

CSS loghettoLA CSS A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO A DIFESA DELLA BELLEZZA, DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI DEL TEATRO, DEL CINEMA E DELLA MUSICA.

Venerdì 30 ottobre alle ore 9.30 in Piazza Palazzo a Cagliari davanti alla Prefettura ci sarà anche la CSS, insieme a CGIL/CISL/UIL, a manifestare insieme alle lavoratrici e lavoratori di quei Settori, che con l’ultimo DPCM pagano pesantemente le ulteriori chiusure imposte dal Governo in un momento delicatissimo nel quale stavano avviando una difficile e faticosa “ripresa” delle loro attività, dopo le fermate dei mesi da marzo a maggio per effetto della pandemia dovuta al Covid-19. [segue]

L’Assemblea della Costituente Terra: approvato lo Statuto e il bilancio e eletti i dirigenti. Raniero La Valle confermato presidente.

costituente-terra-logouna Terra
un popolo
una Costituzione
una scuola

Oggi mercoledì 28 ottobre in seconda convocazione e in video-conferenza alle ore 12 si è svolta l’assemblea di “Costituente Terra” per l’approvazione del nuovo Statuto (lo trovate qui), e l’elezione degli organi sociali. Raniero La Valle confermato presidente.
Quanti non hanno potuto partecipare all’assemblea o comunque hanno interesse ai lavori conclusi potranno in seguito trovarne la registrazione sul sito CT nella sezione: “Attività della Scuola”. Nella stessa sezione saranno disponibili i documenti approvati (Statuto, bilancio, organi sociali) e sintesi degli interventi. La delegazione sarda, presente in video: Maria Teresa Arba, Pierpaolo Loi, Lina Ibba, Franco Meloni, Gianni Pisanu.
Di seguito due foto della video-assemblea di oggi con il presidente Raniero La Valle e con il relatore Luigi Ferrajoli.
www.costituenteterra.it
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Newsletter Costituente Terra

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Newsletter n. 21 del 25 ottobre 2020
LA SFIDA
Care Amiche ed Amici,

Appello

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COVID-19: CONTRO LA POVERTÀ, INDENNIZZI E REDDITO D’EMERGENZA
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Fabrizio Barca, Enrico Giovannini e Cristiano Gori: “Per il REM è necessario estendere i termini per le domande e semplificare le procedure. Per i lavoratori autonomi, un sostegno commisurato alle condizioni economiche dei beneficiari”.
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Roma, 26 ottobre 2020_ Apprezziamo che al varo dell’inasprimento delle misure di contenimento del contagio con il DPCM 24 ottobre, abbia corrisposto l’annuncio da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che tale provvedimento sarà accompagnato dall’introduzione di misure di indennizzo per tutte le categorie colpite. Apprezziamo inoltre che, come ribadito dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo, esse includeranno l’estensione per un mese del Reddito di Emergenza (Rem). Anche se sarebbe stato opportuno che tutte queste misure fossero contestuali allo stesso DPCM, al fine di dare immediate certezze all’intera popolazione.

L’intervento di estensione del Rem è peraltro particolarmente urgente in quanto, dal 15 ottobre non è più possibile fare domanda per ricevere questo sostegno destinato a chi non può accedere ad altri ammortizzatori sociali, cioè la parte più debole della società italiana.

Il Rem – proposto a marzo dai firmatari di questo testo – era stato introdotto a maggio per assicurare un contributo monetario alle famiglie in grave difficoltà economica e prive di altri sostegni pubblici durante la prima ondata del Covid-19. Era una misura temporanea – tre mensilità al massimo – e di importo variabile tra 400 euro mensili per un singolo e 800 per i nuclei più numerosi. Purtroppo, lo hanno ricevuto molte meno persone di quelle previste: 700mila rispetto ai due milioni di individui aventi diritto. Questo esito non sorprende: il Rem era stato pensato come una misura da ottenere nel modo più semplice e rapido possibile, ma è mancata un’adeguata informazione alla popolazione destinataria della misura e sono state previste procedure molto complesse, che hanno probabilmente scoraggiato molte persone dal presentare la domanda.

La seconda ondata della pandemia sta investendo ora l’Italia e i più deboli rischiano nuovamente di doverla affrontare privi di un sostegno pubblico. Per questo, non basta erogare una nuova mensilità a chi ha già iniziato a percepire il Rem, ma è necessario e urgente riaprire i termini per la presentazione delle domande almeno fino a fine anno, pronti a nuove estensioni automatiche in relazione alle misure di contenimento che verranno assunte. E’ inoltre necessario prevedere una semplificazione delle procedure che ne regolano il funzionamento, facendo tesoro dell’esperienza finora maturata e dei suggerimenti da noi formulati inizialmente per il disegno della misura. Siamo pronti a confrontarci con le autorità su questi profili.

Anche con riguardo al complesso del lavoro autonomo, è possibile migliorare la qualità dell’intervento, facendo riferimento alla proposta di un Sostegno di emergenza per il lavoro autonomo (Sea) da noi avanzata il 30 marzo scorso insieme al Rem , il quale prevede un importo variabile in funzione delle diverse situazioni. In particolare, poiché l’obiettivo è quello di sostenere soprattutto chi è in grave difficoltà, l’ammontare del contributo viene determinato in modo progressivo a seconda delle condizioni economiche del nucleo familiare del lavoratore autonomo. Il SEA punta, inoltre, a mantenere la capacità produttiva del lavoro, per cui il suo valore è anche parametrato alla perdita di guadagno (in proporzione al proprio volume abituale di attività), così da supportare in misura maggiore chi subisce un danno maggiore.

Fabrizio Barca, Coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità (FDD)
Enrico Giovannini, Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)
Cristiano Gori, Docente di Politica sociale all’Università di Trento
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Povertà ed emergenza alimentare: la crisi si abbatte su donne e giovani

In Italia è boom di nuovi poveri, anche tra le persone in età lavorativa, e a pagare sono in particolare donne e minori: Caritas e Actionaid lanciano l’allarme e chiedono un cambio di rotta al governo. 21/10/20, su AsVis.
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Esplode in Italia il numero di persone colpite da povertà per gli effetti della crisi scatenata dal Covid-19. L’impatto economico e sociale della pandemia ha infatti innescato nel Paese nuove forme di povertà e un’emergenza alimentare mai così grave, come confermano due rilevazioni uscite nelle ultime settimane. Il rapporto 2020 di Caritas Italiana dal titolo “Gli anticorpi della solidarietà”, pubblicato il 17 ottobre, ha evidenziato che l’incidenza dei “nuovi poveri” in Italia è passata al 45% rispetto al 31% dello scorso anno; aumenta, in particolare, il peso della crisi su donne, giovani, famiglie con minori, nuclei di italiani (che ora risultano in maggioranza, 52% rispetto al 47,9 % dello scorso anno) e persone in età lavorativa. Di contro, diminuisce l’impatto della grave marginalità, la percentuale di persone senza dimora, di stranieri (magari di passaggio) e delle persone sole. “Quello che il Covid-19 ha messo in evidenza è il carattere mutevole della povertà e stiamo ora entrando in una nuova fase nel nostro Paese”, spiegano i ricercatori del Centro studi Caritas. L’organismo della Cei ha effettuato tre monitoraggi nazionali: uno ad aprile in pieno lockdown, il secondo a giugno, dopo la riapertura dei confini regionali, e il terzo a settembre dopo il periodo estivo. Secondo l’indagine, nel periodo maggio – settembre 2020 quasi una persona su due che si è rivolta alla Caritas lo ha fatto per la prima volta.

Tra marzo e maggio 2020, in piena emergenza, la rete Caritas ha registrato un forte incremento del numero di persone sostenute a livello diocesano e parrocchiale: circa 450mila persone, di cui il 30% costituito da “nuovi poveri”, cioè soggetti che per la prima volta hanno sperimentato condizioni di disagio e di deprivazione economica tali da dover chiedere aiuto. Tra questi prevalgono i disoccupati, i lavoratori precari o irregolari, i lavoratori dipendenti in attesa della cassa integrazione ordinaria o in deroga. Relativamente alla tipologia di problematica emersa, Caritas segnala in primo luogo un forte incremento dei problemi di povertà economica (legati alla perdita del lavoro e alle fonti di reddito) e le difficoltà connesse al mantenimento dell’abitazione (affitto o mutuo). Tuttavia compaiono anche fenomeni nuovi, come ad esempio le difficoltà di alcune famiglie rispetto alla didattica a distanza, manifestate nell’impossibilità di poter accedere alla strumentazione adeguata (tablet, pc, connessioni Wi-Fi).

Nel periodo giugno – agosto 2020, si intravedono segnali di miglioramento rispetto al periodo del lockdown: cala il numero degli assistiti, la media per diocesi scende da 2.990 persone (del periodo marzo-maggio) a circa 1.200. In linea con il dato generale cala anche il numero medio dei nuovi ascolti, che scendono da 868 a 305 per diocesi. Tra coloro che hanno riconosciuto dei segnali di miglioramento, il 43% delle Caritas attribuisce una risonanza anche al Reddito di emergenza (Rem), la misura del governo introdotta al fine di supportare le persone e le famiglie in condizione di necessità economica e prive di ulteriori ammortizzatori sociali. Infine, rispetto alle forme di intervento e prestazioni erogate dalle Caritas, i dati di settembre iniziano a registrare una graduale e lenta ripresa.

Caritas Italiana ha anche esaminato il funzionamento delle misure emergenziali disposte dal governo, in particolare di quelle volte a sostenere i redditi di famiglie e lavoratori. Da una rilevazione ad hoc condotta su un campione di 756 nuclei beneficiari dei servizi Caritas nei mesi di giugno-luglio 2020, il Rem è risultata la misura più richiesta (26,3%) ma con un tasso di accettazione delle domande più basso (30,2%) rispetto alla indennità per lavoratori domestici (61,9%), al bonus per i lavoratori stagionali (58,3%) e al bonus per i lavoratori flessibili (53,8%). Troppo difficile, secondo l’indagine, presentare le domande di Rem e infatti il numero di quelle accettate aumenta per chi si è fatto aiutare a compilarle dai volontari dei centri di ascolto. Il Rem è stato fruito prevalentemente da nuclei composti da adulti over 50, soprattutto single e mono-genitori con figli maggiorenni, con un reddito fino a 800 euro e bassi tassi di attività lavorativa. In generale, Rem e Reddito di cittadinanza sono considerate dalle Caritas come misure frammentarie e che necessitano di orientamento.

Secondo Caritas, per affrontare la nuova fase pandemica il Paese ha bisogno di strumenti di analisi e di intervento adeguati, in particolare: mettere in relazione i dati sulla povertà (assoluta e relativa) con quelli sui percettori delle misure di contrasto; realizzare analisi di lungo periodo per monitorare come cambiano le condizioni di vita delle persone in povertà e se e come su di esse incidano le misure pubbliche; concepire le misure nazionali di contrasto alla povertà come in continuo aggiornamento per rispondere meglio alle trasformazioni in corso; intercettare le cause strutturali della povertà.

L’altro rapporto uscito recentemente, “La pandemia che affama l’Italia: Covid-19, povertà alimentare e diritto al cibo”, realizzato da ActionAid, ha evidenziato che il lockdown ha aumentato in modo esponenziale l’insicurezza alimentare per le famiglie. “L’Italia attraversa la più grave crisi alimentare di sempre”, si legge nel Rapporto, “un ‘emergenza che colpisce in particolare donne, bambini e coloro che già vivevano in condizioni di precarietà”. E a fronte dell’aumento delle richieste di aiuto, ActionAid rileva che “solo una piccola parte delle famiglie in stato di bisogno ha ricevuto assistenza tramite i buoni alimentari, la misura di emergenza varata dal governo e erogata dai comuni”.

Da un’indagine condotta dall’organizzazione su un gruppo di oltre 300 famiglie nel Comune di Corsico, centro dell’hinterland milanese che già prima della pandemia registrava la più alta percentuale di poveri di tutti i comuni dell’area, è emerso che l’80% di chi richiede aiuto è donna tra i 22 e gli 85 anni, ben il 91% delle donne in età da lavoro è disoccupata. Nei nuclei famigliari sono presenti oltre 186 minori under 16. Il 76,85% degli intervistati ha dovuto saltare ripetutamente interi pasti per la mancanza di cibo sufficiente. Per la stragrande maggioranza delle famiglie (135) questo è accaduto più di dieci volte al mese, con punte di 20/30 episodi durante il lockdown.

Poco efficaci, secondo l’indagine, le misure del governo sotto forma di buoni spesa e distribuzione di generi alimentari e di prima necessità: “Criteri di accesso discriminatori (ad esempio la residenza), risorse insufficienti, modalità di accesso alla domanda non facilmente fruibili per tutti, tempi di erogazione in certi casi troppo lunghi emergono dall’analisi di otto comuni in tutto il territorio nazionale (Torino, Milano, Corsico, L’Aquila, Napoli, Reggio Calabria, Messina e Catania)”, si legge nel documento.

Oltre due milioni di famiglie in Italia scivoleranno nella povertà assoluta, secondo una proiezione di ActionAid, ma occorrono efficaci strategie di contrasto che siano supportate da risorse adeguate. Ad esempio, ha spiegato Roberto Sensi, Policy advisor global inequality di ActionAid Italia, “garantendo l’accesso universale a bambine e bambini alle mense scolastiche e inserendo nella prossima Legge di Bilancio un fondo di solidarietà alimentare che disponga di nuove risorse addizionali e che tenga presente della crisi attuale. Il cibo deve tornare a rappresentare un’opportunità non solo di sostenibilità e salute, ma anche di equità per tutte le comunità del nostro Paese”.

Scarica i documenti

- “Gli anticorpi della solidarietà” – Caritas Italiana

- “La pandemia che affama l’Italia: Covid-19, povertà alimentare e diritto al cibo” – ActionAid

di Andrea De Tommasi su AsVis

Mercoledì 21 Ottobre 2020, su AsVis.
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Sul sito web del Forum Disuguaglianze Diversità.
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DALLA PARTE DEGLI INVISIBILI
Editoriale di Avvenire
La tragedia dei più poveri tra noi
MARCO IASEVOLI, su Avvenire 29 ottobre 2020
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