“Nega semper: la negazione come fantasma dei Sardi”

Sardegna-bomeluzo22Lunedì 9 dicembre 2013, a partire dalle ore 17,00 e fino alle ore 20,00, presso la sede della Fondazione Sardinia, in piazza San Sepolcro 5, conferenza sul tema di BACHISIO BANDINU.
Nella parlata sarda ricorre un imperativo categorico: nega semper! Non si tratta di negare qualcosa che non si condivide, qualcosa che mi ponga in contrasto con un altro, non è semplicemente in riferimento ad un fatto. (segue) Non è arte della finzione o recita di convenienza. Negare è essere: la negazione è costitutiva di una determinata cultura, dei modi e tempi delle relazioni sociali. Si pone come carattere fondamentale della persona, un fantasma fondamentale dell’apparato psichico. Nei costrutti linguistici sardi predominano quelle figure retoriche che rivelano un forte processo di rimozione, di negazione come l’antifona, la litote, l’ossimoro, la ellissi. Sono configurazioni linguistiche fondate su una organizzazione negativa. Ci sono rapporti profondi tra queste costellazioni inconsce e le istituzioni, i comportamenti, la comunicazione sociale. La negazione si pone come meccanismo di difesa: bisogna interrogarsi sul perché tali meccanismi di difesa fondati sulla negazione siano così forti nella cultura e nella società sarda.

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