E’ Giornata della memoria, per ricordare lo sterminio nazista degli ebrei. Ma non solo

giornata della memoria 27 127 GENNAIO 1945
L’Armata Rossa abbatte i cancelli del lager di Auschwitz.
E’ Giornata della memoria, per ricordare lo sterminio nazista degli ebrei.
La memoria del passato senza la coscienza del presente però è sterile: il sionismo, minoranza ebraica che trattò col nazismo, è oggi maggioranza e il governo di Israele ha verso il popolo palestinese una molto simile volontà di sterminio, che le Nazioni Unite condannano solo a parole.GLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413
(Marco Meloni) La memoria deve essere un esercizio attivo. Pedagogia popolare per risvegliare il mondo alle sue responsabilità. Dobbiamo costruire una reazione immunitaria di impegno e lotta contro le barbarie. Non bastano bandiere a mezz’asta e qualche documentario.
Oggi Auschwitz è la Striscia di Gaza, il Darfur, il Niger.
Oggi Auschwitz è vicino a casa nostra: nei mari dove muoiono tanti giovani come noi, scappando da conflitti e miseria, e che noi per legge non potremo neanche soccorrere, è nei CIE nei quali confiniamo i migranti che non sanno giocare a calcio o non hanno la coscia abbastanza lunga per sembrare figlie di un dittatore nord-africano.
Oggi Auschwitz è l’indifferenza a tutto questo

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