gli occhiali sardo australiani di Piero su…

Bomeluzo-Australia 15LETTERE DALL’AUSTRALIA – N.5
Supponete di voler fare la provvista del formaggio e che, ovvio, preferiate il pecorino sardo. In tal caso prendete l’auto e andate da Springvale ad Heidelberg, stesso nome della famosa città universitaria tedesca, dove c’è un gran negozio che vende esclusivamente prodotti importati dall’Italia e per giunta pratica buoni prezzi (anche meglio che da noi…).
Sarebbe come andare a far la spesa da Cagliari a Sanluri.
Heidelberg infatti sta a 11 chilometri da Melbourne e a circa 35 da Springvale. Ci arriviamo dopo 45 minuti di marcia.
Il cammino dell’automobile è regolato da semafori (red eye) e c’è poco da scherzare, se passi mentre scatta il rosso ti costa 150 dollari australiani (circa 100 euro) e ai semafori c’è quasi sempre una “camera” che ti fa la fotografia. Quindi il traffico è ordinato. Le auto procedono disciplinate e leggi sulla targa di molte che il Victoria, è il posto per vivere (bene).
Ad Heidelberg trovi la pasta fatta in Puglia (buffo, is malloreddus fatti in Puglia…), i pelati Cirio (e vieni a sapere dall’etichetta che Francesco Cirio ha cominciato quest’impresa nel 1856), prosciutto e parmigiano reggiano, tutta la gamma delle caffettiere moka, dolce sardo e pecorino romano.
Fatta la provvista per sei mesi, si torna a casa e sai che a casa per sei mesi si mangerà, come dice l’amico Giampaolo Loddo, “in dialetto”.

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