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Approvati dalla Commissione Europea il PON Metro e il POR-FESR. A Cagliari la gestione di 55 milioni
16 luglio 2015, 07:48
Investimenti da 15 milioni di euro sui quartieri di Is Mirrionis e San Michele
[segue]
55 milioni di euro dall’Europa alla città di Cagliari grazie all’approvazione del PON METRO ed del POR FESR Sardegna dalla Commissione Europea per interventi integrati di “innovazione sociale” e per la “città intelligente”. Sono stati approvati ieri, 14 luglio 2015, dalla Commissione Europea, il Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane (PON Metro) e il Programma Operativo Regionale della Regione Sardegna (POR-FESR), che avranno importanti ricadute dirette in termini finanziari e di interventi sul Comune di Cagliari e sugli altri comuni dell’Area vasta.
Il Comune di Cagliari sarà coinvolto come Autorità Urbana per gestire un totale di circa 55 Meuro: 40 per interventi destinati anche all’area vasta, ripartiti tra “smart city” (mobilità, agenda digitale, risparmio energetico) e “innovazione sociale” e 15 Meuro per l’ITI (Investimento Territoriale Integrato) “Is Mirrionis-San Michele”. Ulteriori risorse finanziarie potranno inoltre essere “drenate” e investite sul territorio con le attività portate avanti dal servizio Pianificazione Strategica e Politiche Comunitaria del Comune di Cagliari, a valere sul POR e su altri Programmi Operativi Nazionali (come il PON Governance, il PON inclusione, Il PON Ricerca e innovazione, PON Imprese e competitività, PON occupazione) oltre che sui fondi diretti. Complessivamente i finanziamenti indiretti previsti per il ciclo 2014-20 per l’intero Paese ammontano a circa 40 miliardi di euro, ai quali andrà ad aggiungersi la quota di cofinanziamento nazionale.
I due Programmi approvati delineano, su base locale, gli assi prioritari per l’utilizzo strategico dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei, strumenti finanziari che la politica regionale unitaria dell’UE mette in campo per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, riducendo le disparità di sviluppo fra le Regioni degli Stati membri. PON METRO. A livello Nazionale, il PON Metro, si pone di supportare il percorso di costruzione delle 14 città metropolitane istituite con L 56/2014 (Cagliari, Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo).
Il Programma, dal forte carattere sperimentale, ha una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di euro, e costituisce un primo tentativo di dare forma ad una Agenda urbana nazionale, coinvolgendo gli enti locali nella definizione di bisogni e progetti per soddisfarli. A Cagliari arriveranno circa 40 milioni di euro, per interventi integrati, che coinvolgeranno anche l’area vasta, orientati a dare risposte a problematiche emergenti, in termini di contrasto alla povertà, disuguaglianze di salute, marginalità sociali, difficoltà di accesso alla casa, al mercato del lavoro, e alla vita pubblica, ma anche a temi come la mobilità dolce e il risparmio energetico, il ridisegno e la modernizzazione dei servizi urbani. ITI IS MIRRIONIS – SAN MICHELE.
Nel quadro della programmazione regionale, dopo l’approvazione, lo scorso dicembre del POR Sardegna a valere sul Fondo Sociale Europeo, quella del POR Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) apre una nuova importante fase operativa per l’isola. In arrivo 930 milioni di euro per la competitività del sistema economico, la valorizzazione turistica e culturale, l’efficienza energetica, la ricerca e l’innovazione,ambiente e prevenzione del rischio idrogeologico, inclusione sociale e povertà. Nell’ambito dei POR, i Comuni di Cagliari, Sassari e Olbia, sono beneficiari di un particolare strumento, teso a rafforzare la componente territoriale delle politiche di coesione, denominato Investimento Territoriale Integrato (ITI). Il capoluogo investirà circa 15 milioni di Euro sui quartieri di Is Mirrionis e San Michele. L’amministrazione comunale si appresta così a dare attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto il 9 giugno scorso che rafforza la collaborazione, il coordinamento e la sinergia con la Regione Sardegna, per lo sviluppo di politiche integrate di rigenerazione urbana e inclusione sociale.
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San Michele e Is Mirrionis, 15 milioni per scuole e sociale- VIDEO
Zedda: “Soldi per il recupero dell’hangar, scuole e alloggi popolari”. I residenti: “Servono più controlli, viviamo circondati dai tossici”. VIDEO INTERVISTA al sindaco Zedda.

Autore: Federica Lai il 17/07/2015 22:13 su Casteddu on line

- San Michele e Is Mirrionis, 15 milioni per scuole e sociale- VIDEO .

In arrivo 15 milioni di risorse europee per i quartieri di San Michele e Is Mirrionis, a Cagliari. Serviranno per l’edilizia popolare, aggregazione e inclusione sociale e recupero scuole. Una boccata d’ossigeno per i due rioni periferici cagliaritani: tra gli interventi previsti anche il recupero dell’hangar di via Is Mirrionis, il capannone di oltre mille metri quadri da anni abbandonato. Tutte le novità sono state illustrate questa sera in un’affollata assemblea pubblica nella chiesa San Kolbe di via Cornalias, presenti il sindaco con la Giunta quasi al completo e gran parte del centrosinistra cittadino.

“Si tratta di risorse in più per i due quartieri dove già stiamo intervenendo con soldi comunali – ha spiegato Zedda ai residenti – Serviranno per il recupero degli alloggi popolari e delle scuole, il portierato sociale, la riqualificazione dell’hangar e per l’inclusione sociale”. E poi un riepilogo di quello che si sta facendo e si è fatto in questi mesi. “Abbiamo stanziato risorse per il rischio idrogeologico di via Campeda – ha detto Zedda – A breve affideremo i lavori per il completamento della piscina di via Abruzzi, realizzeremo degli spazi per lo sport, con campetti liberi, stiamo intervenendo su piazza San Michele, ma anche sulle strade e i marciapiedi”. Tra gli interventi in agenda anche la realizzazione di alloggi popolari e per giovani coppie in via Flumentepido, a disposizione 4 milioni di euro. E poi l’idea di buttare giù il vecchio stabile di via Cinquini, di proprietà della Regione, per realizzare un centro sociale.

I residenti. La problematica principale è collegata alla presenza di tossici e siringhe ovunque. “Stiamo valutando l’idea di istituire dei presidi fissi delle forze dell’ordine – ha detto il sindaco – per dare una risposta fisica al quartiere”. “Servono centri di aggregazione per giovani e anziani – e’ la richiesta di alcuni abitanti – ma anche maggiore pulizia di strade e marciapiedi”. “Gli impianti sportivi sono tutti chiusi – ha sottolineato Efisio Pilleri - con disagi enormi per le società sportive: un esempio su tutti e’ quello della palestra di via Monte Acuto, chiusa e inagibile”.

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