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Verso le elezioni comunali di Cagliari. Tempo scaduto per unificazioni nel terzo polo?

AladinDibattito-CA_2_2-300x130PROVE DI DISGELO SU INTERNET. FUORI TEMPO MASSIMO?
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Paolo Matta (La Quinta A)
| Primarie Polo Civico |
Se davvero la discontinuità con il sistema dei partiti è il cemento che unisce tutte le liste civiche che oggi si propongono come alternativa all’attuale Amministrazione cittadina,
perché non pensare a un passaggio diretto con l’elettorato aperto non solo a Piergiorgio Massidda e Pierpaolo Vargiu, ma anche a Enrico Lobina, Paolo Casu e La Quinta A – Paolo Matta Sindaco? Quale il risultato?
1) Si andrebbe a fare sintesi e non a ulteriormente frantumare e polverizzare il consenso.
2) Si fornirebbe all’elettore un ulteriore elemento di chiarificazione con un candidato forte che si contrapporrebbe al Sindaco uscente.
3) Sarebbe un segnale importante al popolo dell’astensione, proprio in forza della chiarezza e semplificazione della proposta.
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Enrico Lobina (Cagliari Città Capitale)
Caro Paolo Matta,
ti rispondo molto velocemente, per via degli impegni che si susseguono.
Nel patto costitutivo di Cagliari Città Capitale sono previste le primarie. Con La Quinta A da novembre proviamo a costruire un percorso unitario, che sia sui contenuti e non sulla candidatura a Sindaco. Tu stesso, due giorni fa, hai risposto negativamente ad un appello di diversi intellettuali, tendente alla creazione di una proposta unitaria per le prossime elezioni comunali, al quale noi abbiamo risposto positivamente. Piergiorgio Massidda ha da sempre declinato l’invito a fare le primarie. Pierpaolo Vargiu ha rivolto il suo appello solamente a Massidda.

Caro Enrico,
alla provocazione di Vargiu (“Facciamo le primarie” ma ristrette, quasi che solo lui e Massidda avessero il monopolio della civitas e del sensus civitatis) ho risposto con una chiara, diretta contro-provocazione, a riaffermare che il vero distacco dalla politica affaristica e spartitoria del potere appartiene anche ad altre formazioni. Con le quali continuano, sdegnosamente, a non confrontarsi sul piano politico-programmatico. Che è poi il solo criterio che il cittadino elettore dovrebbe tenere in massima considerazione. Credimi. Nessuna manovra strisciante o doppiogiochista, cose che non appartengono al mio pensare e agire, anche politico. Semplicemente e solo una “contro-proposta”, ben sapendo che non avrebbe trovato sponda. Come è puntualmente avvenuto. In affetto e amicizia, paolo
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Piergiorgio Massidda Ciao Paolo, ciao Enrico,

per ragionare del bene di Cagliari, per aprire percorsi condivisi c’è sempre tempo. Lo dobbiamo fare per questa città, lo dobbiamo fare per i tantissimi che affollano le nostre liste e credono in un rilancio di Cagliari. Vediamoci, parliamone, mettiamo insieme le esperienze. Ma per le primarie ormai, a meno da un mese dalla presentazione delle liste non c’è più tempo. La mia sola coalizione sta completando 12 liste, dovremo preparare la campagna, trovare migliaia di firme autenticate con uno sforzo organizzativo enorme e senza soldi. Per ogni lista servono oltre 400 firme, dovremo mettere in piedi un’organizzazione pazzesca solo per questo con grande dispendio di energie. Il tempo a disposizione é ormai insufficiente. Per pianificare strade alternative nel solo interesse della nostra gente basta invece solo generosità, buonsenso, entusiasmo. E questo certo non manca a nessuno di noi.
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Pierpaolo Vargiu
Caro Paolo,
Ti ringrazio per la tua proposta, che merita tutta la possibile attenzione.
Personalmente credo molto nelle primarie, come metodo di scelta che coinvolge direttamente i cittadini, dandogli protagonismo e riavvicinandoli ad una politica che, purtroppo, sembra far di tutto per far scappare la gente per bene, la gente normale.
Ciò detto, credo che le primarie si possano e si debbano fare tra progetti, squadre e persone omogenee o comunque simili.
Vorrei sostituire l’attuale amministrazione perché vedo una città al disastro, moribonda.
E la vorrei governare verso il cambiamento.
Si governa con un progetto comune, con persone che condividano il progetto comune.
Non penso che sia utile mettere insieme le pere con le mele, né fare grandi minestroni.
La mia storia personale e politica è lineare: sono liberale. A titolo di esempio, stimo molto Enrico Lobina, che mi pare persona pulita, semplice e appassionata delle sue idee. Sicuramente non è liberale, ha una visione del mondo rispettabile, ma assai diversa dalla mia. Ci andrei volentieri a prendere un caffè per imparare dalla diversità, ma nemmeno per un istante penserei di poter governare insieme a lui il cambiamento di cui Cagliari ha bisogno.