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	<title>Commenti a: Appunti per i candidati parlamentari</title>
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	<description>Pensiero e rappresentazioni</description>
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		<title>Di: admin</title>
		<link>https://www.aladinpensiero.it/?p=5302#comment-7270</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jan 2013 13:30:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal sito fb di Amalia Schirru (1 gennaio 2013)
Grazie. Di cuore. A tutti gli elettori delle primarie, ai segretari dei circoli, ai volontari, alle compagne e compagni che hanno permesso il grande esempio di democrazia delle primarie. Grazie a quanti hanno creduto in me, senza compromessi. A quanti hanno valutato il mio operato passato, investendo di conseguenza nel mio impegno futuro. Grazie, per le tante manifestazioni di stima e di affetto che mi sono pervenute dal mio territorio, nonostante la sconfitta, da San Sperate in particolare, ma anche da tutti coloro che, pur non sardi, hanno riconosciuto il mio lavoro anche sui temi di più ampio respiro e coinvolgimento al servizio di “tutti i cittadini”. 
Grazie alle associazioni. Grazie alle persone disabili e alle loro famiglie al fianco delle quali ho percorso un lungo tratto di strada istituzionale, di affetti e di vicinanza. Senza di loro non avrei potuto conoscere così a fondo i molti aspetti e mille problematiche che i cittadini più deboli vivono quotidianamente, e lavorare a loro difesa. 
Grazie alle donne, ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani, ai tanti giovani con cui ho condiviso le lotte più impegnative. Per me, sebbene abbia perso, è stato un momento importante, di confronto e di grande sfida, di cui farò tesoro per dare ancora più forza e passione alla politica che verrà.
I miei complimenti ai vincitori, gli auguri di buon lavoro in particolare alle donne, sapendo che daranno sempre il meglio. E al PD, per le prossime sfide che ancora ci attendono.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito fb di Amalia Schirru (1 gennaio 2013)<br />
Grazie. Di cuore. A tutti gli elettori delle primarie, ai segretari dei circoli, ai volontari, alle compagne e compagni che hanno permesso il grande esempio di democrazia delle primarie. Grazie a quanti hanno creduto in me, senza compromessi. A quanti hanno valutato il mio operato passato, investendo di conseguenza nel mio impegno futuro. Grazie, per le tante manifestazioni di stima e di affetto che mi sono pervenute dal mio territorio, nonostante la sconfitta, da San Sperate in particolare, ma anche da tutti coloro che, pur non sardi, hanno riconosciuto il mio lavoro anche sui temi di più ampio respiro e coinvolgimento al servizio di “tutti i cittadini”.<br />
Grazie alle associazioni. Grazie alle persone disabili e alle loro famiglie al fianco delle quali ho percorso un lungo tratto di strada istituzionale, di affetti e di vicinanza. Senza di loro non avrei potuto conoscere così a fondo i molti aspetti e mille problematiche che i cittadini più deboli vivono quotidianamente, e lavorare a loro difesa.<br />
Grazie alle donne, ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani, ai tanti giovani con cui ho condiviso le lotte più impegnative. Per me, sebbene abbia perso, è stato un momento importante, di confronto e di grande sfida, di cui farò tesoro per dare ancora più forza e passione alla politica che verrà.<br />
I miei complimenti ai vincitori, gli auguri di buon lavoro in particolare alle donne, sapendo che daranno sempre il meglio. E al PD, per le prossime sfide che ancora ci attendono.</p>
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		<title>Di: admin</title>
		<link>https://www.aladinpensiero.it/?p=5302#comment-7165</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 08:59:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da La Nuova on line 29 dicembre 2012
Primarie Pd, così saranno scelti i nuovi parlamentari
Nell’isola si vota domenica: 48 in lizza. I capilista saranno indicati direttamente da Bersani, gli altri 10-11 posti che contano divisi per territori e genere 

di Filippo Peretti

Primarie, i risultati del voto nell&#039;isola
CAGLIARI. Quarantotto in corsa per le 10-11 candidature che garantiranno l’elezione in Parlamento. Oggi è l’ultimo giorno della campagna delle primarie del Pd per la scelta degli aspiranti deputati e senatori, domani si vota negli stessi seggi in cui il 25 novembre e il 2 febbraio anche i sardi hanno contribuito a designare Pierluigi Bersani candidato premier del centrosinistra.
Dato da tutti i sondaggi per favorito alle elezioni del 24 e 25 febbraio, il Pd punta a eleggere dodici o tredici parlamentari: otto-nove deputati e quattro senatori. Non tutti saranno scelti con le primarie, volute per dare la voce agli elettori visto che il “Porcellum” è senza preferenze. I due capilista verranno indicati direttamente da Bersani. Uno (alla Camera) è quasi certamente il segretario regionale Silvio Lai, l’altro potrebbe essere una personalità sarda (iscritto o no al Partito democratico) oppure un dirigente nazionale. Queste decisioni arriveranno subito dopo l’Epifania.
Domani dopo le 21 inizierà lo spoglio delle schede. Ma non è detto che tutte le dieci-undici caselle che contano vengano riempite subito. Vediamo perchè.
A parte i capilista, i vincitori delle primarie saranno decisi così. Il primo sarà il più votato di Cagliari, quindi nell’ordine i più votati di Sassari, di Nuoro e il secondo più votato di Cagliari (una donna se il primo è un uomo, e viceversa). Quindi i più votati di Oristano, Gallura, Sulcis e Medio Campidano. A chiudere il secondo di Sassari e il terzo e il quarto di Cagliari. E siamo a undici. Seguono gli altri nomi che nella lista di febbraio avranno meno probabilità di essere eletti: il secondo di Nuoro e il primo dell’Ogliastra.
Dopo lo spoglio resteranno alcune incertezze perché nei posti che contano dovranno essere indicate almeno quattro donne. L’unica regola riguarda Cagliari e Sassari: in entrambe le province maggiori dovrà essere indicata anche una donna. Un’altra può essere scelta a Oristano, in Gallura o nel Sulcis, tutte province che hanno un solo seggio a disposizione: per cui gli eventuali primi candidati maschi tremeranno al pensiero di dover rinunciare alla garanzia dell’elezione per fare posto a una candidata. A meno che dalle urne non vengano fuori direttamente almeno quattro donne, la compensazione numerica tra i generi sarà decisa il 2 gennaio.
L’esperienza insegna che alle primarie non ci sono favoriti assoluti. La competizione è durissima e sette (su undici) parlamentari uscenti dovranno guardarsi da rivali insidiosi (come consiglieri regionali e segretari provinciali) per radicamento.
Non si sono ricandidati i deputati Arturo Parisi e Giulio Calvisi e il senatore Antonello Cabras.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da La Nuova on line 29 dicembre 2012<br />
Primarie Pd, così saranno scelti i nuovi parlamentari<br />
Nell’isola si vota domenica: 48 in lizza. I capilista saranno indicati direttamente da Bersani, gli altri 10-11 posti che contano divisi per territori e genere </p>
<p>di Filippo Peretti</p>
<p>Primarie, i risultati del voto nell&#8217;isola<br />
CAGLIARI. Quarantotto in corsa per le 10-11 candidature che garantiranno l’elezione in Parlamento. Oggi è l’ultimo giorno della campagna delle primarie del Pd per la scelta degli aspiranti deputati e senatori, domani si vota negli stessi seggi in cui il 25 novembre e il 2 febbraio anche i sardi hanno contribuito a designare Pierluigi Bersani candidato premier del centrosinistra.<br />
Dato da tutti i sondaggi per favorito alle elezioni del 24 e 25 febbraio, il Pd punta a eleggere dodici o tredici parlamentari: otto-nove deputati e quattro senatori. Non tutti saranno scelti con le primarie, volute per dare la voce agli elettori visto che il “Porcellum” è senza preferenze. I due capilista verranno indicati direttamente da Bersani. Uno (alla Camera) è quasi certamente il segretario regionale Silvio Lai, l’altro potrebbe essere una personalità sarda (iscritto o no al Partito democratico) oppure un dirigente nazionale. Queste decisioni arriveranno subito dopo l’Epifania.<br />
Domani dopo le 21 inizierà lo spoglio delle schede. Ma non è detto che tutte le dieci-undici caselle che contano vengano riempite subito. Vediamo perchè.<br />
A parte i capilista, i vincitori delle primarie saranno decisi così. Il primo sarà il più votato di Cagliari, quindi nell’ordine i più votati di Sassari, di Nuoro e il secondo più votato di Cagliari (una donna se il primo è un uomo, e viceversa). Quindi i più votati di Oristano, Gallura, Sulcis e Medio Campidano. A chiudere il secondo di Sassari e il terzo e il quarto di Cagliari. E siamo a undici. Seguono gli altri nomi che nella lista di febbraio avranno meno probabilità di essere eletti: il secondo di Nuoro e il primo dell’Ogliastra.<br />
Dopo lo spoglio resteranno alcune incertezze perché nei posti che contano dovranno essere indicate almeno quattro donne. L’unica regola riguarda Cagliari e Sassari: in entrambe le province maggiori dovrà essere indicata anche una donna. Un’altra può essere scelta a Oristano, in Gallura o nel Sulcis, tutte province che hanno un solo seggio a disposizione: per cui gli eventuali primi candidati maschi tremeranno al pensiero di dover rinunciare alla garanzia dell’elezione per fare posto a una candidata. A meno che dalle urne non vengano fuori direttamente almeno quattro donne, la compensazione numerica tra i generi sarà decisa il 2 gennaio.<br />
L’esperienza insegna che alle primarie non ci sono favoriti assoluti. La competizione è durissima e sette (su undici) parlamentari uscenti dovranno guardarsi da rivali insidiosi (come consiglieri regionali e segretari provinciali) per radicamento.<br />
Non si sono ricandidati i deputati Arturo Parisi e Giulio Calvisi e il senatore Antonello Cabras.</p>
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