Monthly Archives: dicembre 2013
Privilegia i prodotti del tuo territorio. “Dogna soddu ispendiu a cantu a domu torrat a domu.”
“Mangiare è un atto agricolo” sostiene Wendel Berry agricoltore, poeta e filosofo americano. Ogni volta che facciamo un acquisto decidiamo di premiare un’economia e di condannarne un’altra. Anche questo Natale dovrai fare dei regali. Privilegia i prodotti del tuo territorio. Come dice un vecchio adagio “Dogna soddu ispendiu a cantu a domu torrat a domu.” Un modo per innescare circuiti economici virtuosi. Se compri prodotti alimentari, fallo solo da laboratori, botteghe, allevatori che vi garantiscano la provenienza delle materie prime e le preparazioni con altissimi livelli di controllo, sicurezza e igiene.
“Fatto in casa” non sempre è sinonimo di “fatto meglio” o “più buono”.
Se acquisti prodotti artigianali, assicurati che l’artigiano sia iscritto regolarmente all’albo professionale, ti rilasci la ricevuta in modo che quel prodotto sia anche “giusto” nel senso che garantisca la giusta remunerazione a chi lo ha realizzato ed il giusto prezzo per te. Chiedi di visitare il suo laboratorio, un vero artigiano ne sarà orgoglioso. Se compri da artigiano,un agricoltore, un allevatore, guardalo negli occhi, ascolta le sue mani, hanno una grande storia da raccontarti. Così ti porti a casa il meglio della tua terra. Buoni acquisti!
(Di Daniela Falconi e Nicolò Migheli, pubblicato un anno fa, attuale più che mai)
Investire nella formazione dei giovani per l’agricoltura
Un intervento di Giuseppe Pulina (Università della Sardegna – Università di Sassari) su SardegnaSopratutto ripreso da isidoroformazione 
Tre giorni a Natale
(tre giorni a Natale)
CITAZIONE DELLA SERA
Alberello
piccolo zitto alberello natalizio,
sei così piccolo
assomigli più a un fiore
chi ti trovò nella verde foresta
e ti è tanto dispiaciuto andartene?
(Edward Estlin Cummings, Alberello)
STIAMO USCENDO DALLA CRISI…
Dice Saccomanni: stiamo uscendo dalla crisi.
Dev’essere vero, sono anni che lo sento dire.
Rimpiango però lo stile profetico di Checco Letta:
“Siamo vicini alla Terra Promessa”.
Era agosto. Il sole picchiava. Si credeva Mosè.
A dicembre non gli riesce neppure di credersi Babbo Natale.
Sarà governatrice?
ELEZIONI REGIONALI
Sarà Governatrice. Sarà…
BOCCHE CUCITE
Non è solo Lampedusa.
Per denunciare come sono trattati gli immigrati
9 africani a Roma si sono cuciti la bocca.
Un modo perchè aprano la bocca
le bocche cucite dell’informazione in Italia.
Domani il Governo si dirà sorpreso e addolorato.
Chiude oggi la mostra “Senzatomica”. L’Italia non detiene la bomba atomica, ma ne “ospita” 80 esemplari, sufficienti a far scomparire mezzo mondo. Quante in Sardegna? – Pagina fb
Altre notizie su aladinews
con gli occhiali di Piero…
NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
Il 22 dicembre 1947 l’Assemblea Costituente, eletta il 2 giugno 1946 col sistema proporzionale, approva la Costituzione della Repubblica, legge fondamentale dello Stato.
Sostituisce il quasi centenario Statuto Albertino del 1848, che fu del Regno di Sardegna, esteso nel 1861 allo Stato Italiano.
Promulgata da Enrico de Nicola il 27 dicembre, fu pubblicata lo stesso giorno nella Gazzetta Ufficiale in edizione straordinaria, controfirmata dal Presidente dell’Assemblea Umberto Terracini, dal Presidente del Consiglio Alcide de Gasperi, dal Guardasigilli Giuseppe Grassi.
Entrò in vigore il 1° gennaio 1948, per tutto il 1948 il testo fu esposto nella sala comunale di ciascun Comune affinchè ogni cittadino potesse prenderne visione.
Per Piero Calamandrei, prima che nell’Assemblea, la Costituzione era nata
“nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono
imprigionati, nei campi dove furono impiccati”.
Il 22 dicembre 1858 nasce, a Lucca, GIACOMO PUCCINI. Figlio d’arte, da molte generazioni i suoi avi erano stati maestri di cappella nel duomo di Lucca. Ragazzaccio, però a 14 anni contribuisce al bilancio della famiglia suonando l’organo nelle chiese. A 18 anni, innamorato della musica lirica, va a piedi da Lucca a Pisa per assistere all’Aida. A 22 anni si guadagna una borsa di studio, si perfeziona a Milano allievo di Amilcare Ponchielli. Dopo qualche parziale successo e qualche delusione, il successo vero arriva con Manon Lescaut (1893). Seguiranno La bohéme (1896), Tosca (1900), Madama Butterfly (1904). Dopo varie vicende personali e familiari, La fanciulla del West (1910), La rondine (1917), e infine il Trittico: Il tabarro – Suor Angelica – Gianni Schicchi (1918). La Turandot resterà incompiuta, Puccini muore a Bruxelles il 29 novembre 1924 di infarto, dopo un intervento chirurgico per un cancro alla gola.
MARMADUKE WYVILL
Aristocratico, deputato, scacchista, l’inglese Marmaduke Wyvill, fu eletto alla Camera dei Comuni in rappresentanza del distretto di Richmondshire, dove era nato il 22 dicembre 1815. (segue)
Iacopone da Todi (con gli occhiali di Piero)
NON E’ BABBO NATALE
Dice che non è Babbo Natale.
Tutti chiedono e non si può dare a tutti.
Lui dà a pochi: banchieri, speculatori, tenutari di case e slot machine (no, qui c’è stato un errore, lui rimedierà all’ingenua ammissione di simpatia).
Ai Comuni, no, loro devono contentarsi di dialogare.
Ai gatti, no no, loro devono contentarsi di miagolare.
Operai superstiti, disoccupati in aumento, pensionati infelici, precari imprecanti, sardi e meridionali alluvionati, pensino al peso del downgrade, di qualunque cosa si tratti… Lui deve fare il bravo padre di famiglia, quello che non si toglie il pane dalla bocca nè le coperte dal letto, non li cura se sono malati, non li manda a scuola, ma li manda a chiedere la carità.
E Buon Natale a tutti!!!
CHIEDEVANO TROPPO
Uno s’impicca, l’altro si dà fuoco.
Volevano una casa, volevano un lavoro.
Troppo hanno chiesto a Babbo Natale.
con gli occhiali di Piero…
SOLSTIZIO D’INVERNO
Alle ore 18,11 di oggi 21 dicembre 2013 inizia l’inverno.
Sarà la notte più lunga dell’anno.
IERRU
Carrigu de nieddas temporadas
benit s’ierru, bezzu, tristu e canu,
e senz’ervas est tristu su pianu,
e sas forestas parene brugiadas.
Non puzzones ch’allegren su manzanu
cun sas milli pibias delicadas,
su entu muinat intro a sas foradas
e tristos colvos cantan a luntanu.
Gai est s’umanu istadu, rie rie
fuit s’amare, fuit su cuntentu,
passat de zuventude cudda die
cument’una die ‘e magiu senza entu,
ma su dolore, simile a su nie,
falat continu frittu e lentu lentu.
STORIA SARDA
Il 21 dicembre 1792 la flotta francese fa una prima minacciosa apparizione nel golfo di Cagliari, l’intenzione è di invadere l’isola, Si tratta di 10 vascelli e 2 fregate, al comando del capitano Louis René Latouche-Treville, che ha preceduto il comandante in capo della flotta francese, ammiraglio Laurent Truguet, in ritardo con le sue 13 unità navali.
Un fortissimo vento di libeccio disperde però il convoglio francese e le navi sono costrette a rifugiarsi in Africa, in Sicilia e a Napoli.
Il tentativo di occupazione è soltanto rimandato di alcune settimane.
TRILUSSA
Il 21 dicembre 1950 muore a Roma, dov’era nato il 26 ottobre 1871, il poeta Carlo Alberto Salustri, noto Trilussa.
20 giorni prima, il 1° dicembre, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi lo aveva nominato senatore. Il poeta, malato da tempo, commentò: “M’hanno nominato senatore a morte”.
Aveva soltanto la licenza elementare, il che non gli impedì di diventare il grande poeta in romanesco del secolo scorso.
Nonostante la sua popolarità ebbe quasi sempre seri problemi economici.
Non aveva mai aderito al fascismo, pur senza dichiararsi antifascista, ma più semplicemente “non fascista”.
L’ironia fu la sua cifra stilistica fondamentale nei versi a commento di ogni cosa, dalla critica sociale a quella politica, dal fatterello di costume alla condanna della guerra.
Per esempio:
Quanno che senti dì “cleptomania”
è segno ch’è un signore ch’ha rubbato:
er ladro ricco è sempre un ammalato
e er furto che commette è una pazzia.
O quella “del compagno scompagno”
… semo compagni.
No, no – rispose er Gatto senza core -
io non divido gnente co’ nessuno:
fo er socialista quanno sto a digiuno,
ma quanno magno so’ conservatore.
O quella famosa su La Statistica:
risurta che te tocca un pollo all’anno
e, se nun entra nelle spese tue,
t’entra nella statistica lo stesso
perchè c’è un antro che ne magna due.
Senza dimenticare la Ninna nanna della guerra:
chè quer covo d’assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro di quatrini
che prepara le risorse
per li ladri delle Borse.
———————————–
(4 giorni a Natale)
CITAZIONE DELLA SERA
Audito un canto: “Gloria en alto
a l’altissimo Deo!
E pace en terra, ch’è ‘strutta la guerra
et onne reo;
unde laudate et benedicate
Cristo adorato!”
(Iacopone da Todi, Cantico de la natività de Iesù Christo)
NON E’ BABBO NATALE
Dice che non è Babbo Natale.
Tutti chiedono e non si può dare a tutti.
Lui dà a pochi: banchieri, speculatori, tenutari di case e slot machine (no, qui c’è stato un errore, lui rimedierà all’ingenua ammissione di simpatia).
Ai Comuni, no, loro devono contentarsi di dialogare.
Ai gatti, no no, loro devono contentarsi di miagolare.
Operai superstiti, disoccupati in aumento, pensionati infelici, precari imprecanti, sardi e meridionali alluvionati, pensino al peso del downgrade, di qualunque cosa si tratti… Lui deve fare il bravo padre di famiglia, quello che non si toglie il pane dalla bocca nè le coperte dal letto, non li cura se sono malati, non li manda a scuola, ma li manda a chiedere la carità.
E Buon Natale a tutti!!!
CHIEDEVANO TROPPO
Uno s’impicca, l’altro si dà fuoco.
Volevano una casa, volevano un lavoro.
Troppo hanno chiesto a Babbo Natale.
Un regalo di Natale da Jacopo Cullin
BUIO un corto di Jacopo Cullin (a Winie)
Pubblicato su Youtube in data 19/dic/2013
Disillusione, confusione e curiosità sono le caratteristiche di Vincenzo, un trentenne in piena crisi esistenziale, che grazie all’aiuto di un vecchio amico, vivrà una giornata diversa e piena di sorprese. Una commedia delicata che sottolinea l’importanza del tornare bambini.
(5 giorni a Natale)
CITAZIONE DELLA SERA
I magi: “Che la pace del tuo figlio
ci conduca nel nostro paese,
con sicurezza, come noi siamo venuti,
e quando il suo potere dominerà il mondo,
che Egli visiti e santifichi la nostra terra”.
(أفرام السرياني Efrem Siro, Dialogo tra i magi e Maria)
Gli OCCHIALI di PIERO su OGRO, SCACCHI, LA PRIMA “PARTITA DEL SECOLO”…
OPERAZIONE OGRO
Il 20 dicembre 1973 vola in aria dentro l’automobile Luis Carrero Blanco, capo del governo spagnolo, uomo di Francisco Franco. L’auto scavalca un palazzo, ricade nel cortile, l’autista muore, Blanco muore all’ospedale.
L’esplosivo era sotto la strada nel percorso tra l’abitazione e il palazzo del Governo. Era l’Operazione Ogro (Orco) voluta dai baschi dell’Eta, ben raccontata nel film “Ogro” di Gillo Pontecorvo, con Gian Maria Volontè.
Carrero Blanco era nato nel 1904 e aveva fatto amicizia con Francisco Franco nel 1925. Da allora lo aveva sempre seguito e doveva al dittatore tutta la sua carriera fino alla carica di Primo Ministro che Franco, che restava Capo dello Stato e dell’esercito, gli aveva lasciato nel 1973. (segue)
PIERGIORGIO WELBY
Muore di sua volontà il 20 dicembre 2006, a Roma, Piergiorgio Welby.
Era nato a Roma il 26 dicembre 1945. Affetto da distrofia muscolare progressiva dall’età di 16 anni, dovette ricorrere all’uso di droghe per affrontare il dolore. Si dedicò alla pittura e alla poesia.
Negli anni ’80 perse l’uso delle gambe, dal ’97 respirava con l’aiuto di un respiratore automatico: fu da allora che chiese di morire. (segue)









AService Studio