Monthly Archives: gennaio 2026

In ricordo di Lulli Castaldi

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Amor la mosse
(In ricordo di Lulli Castaldi)

La morte ha cancellato il sorriso
della compagna già morta, tempo prima,
quando addentratasi nel banco di nebbia
l’uscita, più, non ritrovò.

Foglie ingiallite, meditabonde, oscillano nel vuoto, prima di restituirsi alla terra che le ha germogliate. Più non ritorna il bel tempo, più non si avvicendano le stagioni. I tempi
dell’autunno – la sola stagione che ci è concessa – conservano con discrezione, tuttavia, i sentori delle primavere che abbiamo attraversato, perché intensamente abbiamo vissuto e, qualche volta, persino eroi ci siamo sentiti.
Eroi di speranze gridate, e poi taciute, al cospetto di moltitudini che non capirebbero la processione, di pianti e di sorrisi, che abbiamo cantato nelle strade del mondo, nella buona e nella cattiva sorte.
Una delle cose belle che la vita mi ha regalato – e immagino abbia regalato a molti di quanti abbiamo percorso, insieme, tratti della stessa strada – è quella di aver incontrato, durante il percorso, tante belle persone. Aiuta a preparare il commiato.
Lulli è stata una di quelle belle, straordinarie, persone che ho, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere, che ci ha accompagnato, chi più chi meno, in momenti importanti, talvolta persino esaltanti, della nostra esperienza.
Come tutti noi, aveva, anche lei anche qualche difetto. Per la verità, per quanto io ricordi, uno solo: la loquacità.
Uno solo difetto – che le ho sempre perdonato, come lei ha perdonato i miei – perché dovuta al bisogno di compensare un’esperienza infantile che l’ha costretta a vivere
momenti di solitudine, di assenza di compagnia; per altro verso, quella sua indomabile esigenza di comunicazione era espressione di generosità.
Lulli, non lo si dimentichi, si è formata all’interno di un ambiente ecclesiale tradizionalista, a volte bigotto, ha imparato a pregare in latino, ha cantato, inconsapevole, i canti del Dio imperatore; ha percorso la sua prima esperienza all’interno di un
associazionismo cattolico preoccupato di tener separati i maschi dalle femmine, impegnato nella battaglia contro il comunismo, collaterale alla Democrazia Cristiana.
Quel clima, profondamente respirato anche in ambiente familiare, non le ha impedito di accogliere, col cuore aperto, il messaggio di cambiamento simbolicamente rappresentato, per molti di noi, dall’affacciarsi sulla Piazza San Pietro di un papa di nome Giovanni.
Le prime parole di quel papa hanno annunciato che, dopo secoli di Concilio tridentino, nella Chiesa stava per aprirsi una fase di straordinarie trasformazioni. E infatti, poco dopo, è arrivato il Concilio Vaticano II. E quella trasformazione, a sua volta, avrebbe contribuito all’esplosione di una impetuosa rivoluzione sociale.
Lulli si è trovata lì, in quel momento, già profondamente impegnata nella formazione religiosa delle ragazze; al primo refolo, ha esposto la sua vela al vento nuovo.
Ed è lì, pochi anni dopo, in quella esaltante fase storica, che l’abbiamo incontrata, quando giovani in ricerca, provenienti da differenti esperienze, per lo più religiose, siamo confluiti nella via San Lucifero.
Lulli era lì, pronta ad accompagnarci, in prima linea; straordinariamente aperta ai segni dei tempi, al nuovo che avanzava, e allo stesso tempo vigile sulle dinamiche, nuove
e sconosciute, di quelle praterie.
Credo che a spingerla a gettarsi nelle lotte di liberazione che, in quegli anni, si diffondevano soprattutto tra i giovani e che abbattevano, con incredibile velocità, i recinti nei quali eravamo stati rinchiusi per tempo, sia stato l’amore. Sì, credo che “amor la mosse”.
È stato un crescendo di impegno in tutti i campi: nella scuola, in primo luogo, e poi ancora nella Chiesa, accompagnando e diffondendo le lotte esemplari di tanti profeti che, in quegli anni, riscoprivano e testimoniavano, in tutto il mondo, i valori concreti del vangelo, sia con la preghiera che con la lotta, a volte a prezzo di emarginazione e di isolamento da parte di un clericalismo arroccato nella difesa di antichi privilegi.
È stato l’amore a spingerla nei difficili sentieri della politica, a partecipare alle lotte sociali e a farle abbracciare, con passione e competenza, la causa della più grande rivoluzione che il sessantotto abbia prodotto: la rivoluzione femminista.
Durante i primi anni di quel suo impegno sociale, ha incontrato Mariano, proveniente da un’altra esperienza di cattolicesimo, quello della borghesia, che il suo Cristo se lo era andato a cercare nelle periferie più degradate e malfamate della città. Né è nata una delle coppie più belle del mondo. Coppia improbabile, perché lei non ha mai smesso di ubbidire all’imperativo categorico che le comandava impegno militante, di studio e di azione, che non consentiva ozi ed esigeva serietà; lui che, invece, non disdegnava il faceto, più incline ad un’arguzia dissacrante che consentiva di combinare la militanza con i bioritmi. Insomma, non condividevano lo stesso lo stesso senso dell’ironia. Improbabile, ma perfetta.
Non so, per ciò che conta, se la denominazione più giusta sia “Mariano e Lulli”, oppure “Lulli e Mariano”, e neppure quale dei due si sia preso cura dell’altro, o dell’altra, con maggior premura e amorevolezza. Certo è che la loro casa è diventata, per lungo tempo, un centro di accoglienza, di convivialità, di riflessione politica e culturale, un laboratorio di idee.
Poi Lulli è andata via.

Gianni Loy
31 gennaio 2026
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Addio Lulli
La morte non è niente
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
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Henry Scott Holland
La morte non è niente

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Addio a Lulli Castaldi, esponente della sinistra sarda e della Cgil, cattolica e militante femminista

La sera del 28 gennaio 2026 nella RSA Mons. Virgilio Angioni di Flumini di Quartu è morta Lucia Maria Castaldi, per tutti Lulli.
Nata a Scano Montiferru il 16 ottobre 1943, aveva 82 anni. Da oltre otto anni soffriva della malattia di alzheimer che l’aveva lentamente ma progressivamente privata delle funzioni cognitive, seppur sempre circondata dall’affetto discreto degli amici di sempre, così come voleva e di cui instancabilmente si curava il marito Mariano Girau, fintanto che nove mesi fa è stato colpito da un ictus che lo ha atterrato e tuttora ne rende problematica una ripresa.
Molti amici, e anch’io tra questi, siamo stati sempre vicini a Lulli e Mariano, perché il declino per l’età accelerato dalla malattia non cancella i sentimenti d’amicizia, solidarietà, amore, successi e felici avvenimenti, come pure dolori, sconfitte, lutti, vissuti negli anni della vita in molta o meno parte condivisi. E mentre speriamo nonostante tutto in un qualche miglioramento per Mariano, fintanto che lo consentano la scienza e la credibile possibilità che non prevalga la sofferenza, per Lulli tutto ormai si è consumato. Ma noi vogliamo ricordare Lulli, come donna convintamente cattolica, animata da valori di amore e solidarietà propriamente cristiani che per lei si concretizzavano nell’impegno nell’Azione Cattolica (fu presidente diocesano della Gioventù femminile degli anni 60/70) come nella militanza nella politica e nel sindacato, nei Movimenti femministi, sempre comunque a sinistra. Come dimenticare la Lulli grande affabulatrice, docente di vaglia di ragioneria e tecnica bancaria negli Istituti commerciali. Il padre, avvocato Venturino Castaldi, prestigioso politico, autorevole esponente della Democrazia Cristiana, con la moglie Maria Argiolas, cattolicissimi, le avevano trasmesso insieme con la fede, i valori cristiani che Lulli, diversamente dal padre, declinava nell’impegno a sinistra.
Condoglianze e vicinanza a Mariano, ai fratelli Cocchi e Paolo, alla sorella Chicca, ai nipoti, parenti tutti, alle amiche e agli amici che l’hanno apprezzata e le hanno voluto bene. [fm]

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In questi giorni in diverse News online sono apparsi articoli per ricordare Lulli. Le elenchiamo: Aladinpensiero, CagliariNews, Casteddu online, CagliariToday, il manifesto sardo. I contenuti degli articoli sono “rimbalzati” nei social, ad esempio fb, Instagram … dove, com’è noto, si possono cliccare i “mi piace” e aggiungere commenti; fino ad oggi abbiamo contato almeno 600 connessioni registrate, incluse su diverse migliaia di letture digitali, a cui devono sommarsi quelli della carta stampata (necrologi di familiari e amici su L’Unione Sarda). Tutto dimostra quanto Lulli fosse conosciuta e stimata. Ne danno specifico conto i tanti post che la ricordano nelle diverse attività da lei svolte: da giovane catechista della Parrocchia di San Giacomo, a prestigiosa docente di Ragioneria e Tecnica bancaria negli Istituti superiori commerciali (Guspini, Senorbì, Cagliari, …); da militante politica nelle file della Sinistra, più volte candidata nelle Liste di Democrazia Proletaria, Democrazia Proletaria Sarda, consigliera circoscrizionale, militante e dirigente della CGIL, militante e leader dei movimenti femministi … si potrebbero raccogliere questi commenti in una pubblicazione. Basterebbero da soli per rivelarci la personalità della nostra Lulli: colta, preparata, appassionata, cattolica praticante, generosa, combattente per la giustizia, sempre dalla parte delle donne, dei giovani, degli ultimi.
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Lulli carissima, hai lottato insieme a tanti e in primo luogo con il tuo marito e compagno della vita Mariano Girau, per cieli nuovi e terra nuova, per un mondo migliore, che in questa vita non hai trovato. E neppure noi che siamo ancora vivi troveremo. Per quanti hanno la fede, come la tua, il premio arriva e arriverà. Ma, nei percorsi che insieme abbiamo fatto, come anticipazione abbiamo potuto sperimentare a tratti, cosa significa vivere una dimensione di fraternità e amore, fatta d’impegno, vittorie e sconfitte, sofferenze e lotte senza quartiere. E anche di allegria e divertimento. Ci piace definire tutto ciò una “pratica dell’obbiettivo” verso cui abbiamo indirizzato e vissuto la nostra vita. Per te, per noi che siamo qui e per molti altri, guidati dai valori cristiani del Vangelo, declinati nelle scelte politiche concrete della Sinistra. Per tutto: grazie Lulli!
[rielaborazione dell’intervento fatto a nome degli amici di Lulli, letto e in parte svolto a braccio da Franco Meloni].
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E’ seguito un intervento del fratello di Lulli, Paolo Castaldi, particolarmente di ringraziamento, in primo luogo al marito di Lulli, Mariano Girau, ai numerosi presenti e a tutti gli operatori della struttura RSA Mons. Angioni: dirigenti, medici, capo sala, infermieri, oss, collaboratori amministrativi e altri. Per ultime, ma solo nell’elencazione, le suore del Buon Pastore operanti nella Struttura. Infine, un grazie speciale al Cappellano don Ausilio Chessa, che quotidianamente ha visitato e confortato Lulli nei giorni della degenza e che ha celebrato le esequie avendo vicino come collaboratore Claudio Castaldi.
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Oggi 31 gennaio 2026 sabato

ScreenshotLa giustizia talora sbaglia ma voterò No
30 Gennaio 2026 – MASSIMO VILLONE su Democraziaoggi.
[…] Non è minimamente accettabile il tentativo della destra di fare uno spot per il Sì nel referendum, dal caso Garlasco, la casa nel b8osco, Palamara, l’Imam di Torino, i migranti, il caso Tortora. Il No rimane fermo. Può capitare che la giustizia commetta un errore, lo sappiamo. Ma il No nel referendum è […]
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ScreenshotJeffrey D. Sachs: Se gli Stati Uniti attaccassero l’Iran, si tratterebbe della guerra più esplosiva del mondo, che coinvolgerebbe molti paesi dotati di armi nucleari / Il terrorismo interno in bella vista: supremazia bianca, violenza di Stato e assalto alla democrazia

L’ultimo saluto a Lulli Castaldi Girau

ciao-lulliNella chiesa strapiena della RSA Mons. Virgilio Angioni a Flumini di Quartu questo pomeriggio abbiamo dato l’ultimo saluto a Lulli Castaldi Girau. Nella commozione che tutti ci ha avvolto, ci piace ricordarla con una bellissima poesia che è stata letta dall’amica Elena al termine della messa e del rito funebre celebrati dal cappellano della RSA don Ausilio Chessa.
La morte non è niente
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

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Henry Scott Holland
La morte non è niente

Oggi 30 gennaio 2026 venerdì

Dov’è il terrorismo? Chi è terrorista?
29 Gennaio 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi
I pasdaran, il corpo dei guardiani della rivoluzione, fu istituito nel 1979: Khomeyni non si fidava dell’esercito e costituì un corpo speciale. Ora l’UE delibera l’inclusione di questo corpo nell’elenco dei terroristi. A questo punto, il problema è stabilire chi debba starne fuori. Sono terroristi i componenti della grande armata USA che si dirige […]
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ScreenshotIsraele e Trump travolti dall’onda della giustizia globale
Turi Grasso *- Meer Italia
Potrebbe sembrare quasi anacronistico tornare a parlare di Israele e Palestina dopo l’arresto di Maduro: un evento di tale portata da rischiare di oscurare, almeno temporaneamente, il disastro in corso in Medio Oriente. Ritengo tuttavia necessario affrontare preliminarmente come una parte sempre più ampia del mondo stia reagendo alle politiche del governo israeliano e al sostegno politico offerto da Donald Trump, rinviando a un successivo articolo l’analisi del caso Maduro e della carica simbolica di Trump, spesso teatrale, di esportare la democrazia come fosse una merce o un know-how trasferibile da un Paese all’altro.

Lulli Castaldi

luttoI funerali di Lulli Castaldi si terranno domani 30 gennaio alle ore 15, nella chiesa della RSA Mons. Angioni, Via Serra Perdosa, 09046 Località Flumini, Quartu Sant’Elena CA.
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Sulla litoranea per Villasimius, ancor prima dell’Hotel Califfo, a sinistra al centro negozi/mercato tra un supermercato e un edicola, girare verso la via Is Pardinas e percorrerla per tre Km fino al ricongiungimento con Via Serra Perdosa, dove si trova la grande struttura della RSA Mons. Angioni con annessa la chiesa.
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Oggi giovedì 29 gennaio 2026

La shoah e i pericoli di sterminio
29 Gennaio 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Nel giorno della memoria, come tanti, ho visto in tv le immagini terribili della Shoah. Molte cose le avevo già viste, altre sono state una orrenda novità. Ad esempio, l’ultima marcia a cui sono stati sottoposti molti deportati. Con i sovietici ormai alle costole da una parte e gli alleati occidentali dall’altra, il destino […]
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ScreenshotIl patto UE-India dimostra che il libero scambio ha ancora un futuro / Go East
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Il patto UE-India dimostra che il libero scambio ha ancora un futuro
Di Saroj Kumar Rath* – Asia Times

Caratterizzato da moderazione, sensibilità e rispetto per le diverse circostanze nazionali, il patto è l’opposto della diplomazia economica coercitiva degli Stati Uniti.

L’accordo commerciale UE-India, formalmente noto come Accordo commerciale e di investimento su vasta scala UE-India, si distingue come uno dei negoziati commerciali più lunghi, intricati e politicamente rivelatori nella storia contemporanea dell’Unione europea.

Addio a Lulli Castaldi, esponente della sinistra sarda e della Cgil, cattolica e militante femminista.

luttoimg_7909Questa sera in una RSA di Flumini di Quartu è morta Lucia Castaldi, per tutti Lulli. Nata a Scano di Montiferro il 16 ottobre 1943, aveva 82 anni. Da oltre otto anni soffriva della malattia di alzheimer che l’aveva lentamente ma progressivamente privata delle funzioni cognitive, seppur sempre circondata dall’affetto discreto degli amici di sempre, così come voleva e di cui instancabilmente si curava il marito Mariano Girau, fintanto che nove mesi fa è stato colpito da un ictus che lo ha atterrato e tuttora ne rende problematica una ripresa.
Molti amici, e anch’io tra questi, siamo stati sempre vicini a Lulli e Mariano, perché il declino per l’età accelerato dalla malattia non cancella i sentimenti d’amicizia, solidarietà, amore, successi e felici avvenimenti, come pure dolori, sconfitte, lutti, vissuti negli anni della vita in molta o meno parte condivisi. E mentre speriamo nonostante tutto in un qualche miglioramento per Mariano, fintanto che lo consentano la scienza e la credibile possibilità che non prevalga la sofferenza, per Lulli tutto ormai si è consumato. Ma noi vogliamo ricordare Lulli, come donna convintamente cattolica, animata da valori di amore e solidarietà propriamente cristiani che per lei si concretizzavano nell’impegno nell’Azione Cattolica (fu presidente diocesano della Gioventù femminile degli anni 60/70) come nella militanza nella politica e nel sindacato, nei Movimenti femministi, sempre comunque a sinistra. Come dimenticare la Lulli grande affabulatrice, docente di vaglia di ragioneria e tecnica bancaria negli Istituti commerciali. Il padre, Venturino Castaldi, prestigioso avvocato, autorevole esponente della Democrazia Cristiana, con la moglie Maria Argiolas, cattolicissimi, le avevano trasmesso insieme con la fede, i valori cristiani che Lulli, diversamente dal padre, declinava nell’impegno a sinistra.
Condoglianze e vicinanza a Mariano, ai fratelli Cocchi e Paolo, alla sorella Chicca, ai nipoti, parenti tutti, alle amiche e agli amici che l’hanno apprezzata e le hanno voluto bene.

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Un’intervista a Lulli Castaldi, tratta da un libro su DPS curato da Paolo Pisu, su tutta la vicenda politica che la vide protagonista a Cagliari e in Sardegna nelle file della sinistra (dal MPL a Democrazia Proletaria Sarda) e nella sinistra sindacale della CGIL: https://dpsarda.wordpress.com/lulli-castaldi/

Referendum sulla legge Nordio

ScreenshotComunicato Stampa del Comitato della società civile per il No nel referendum costituzionale
27 gennaio 2026

Il No sarà maggioritario nonostante le forzature del Governo sulla data del referendum
Dichiarazione del presidente Giovanni Bachelet

Oggi mercoledì 28 gennaio 2026

La destra umilia il Parlamento, il No al referendum per difendere la democrazia
27 Gennaio 2026 / Alfiero Grandi su Democraziaoggi.
La prima vittima della legge Meloni-Nordio che modifica la Costituzione per dare un colpo all’indipendenza dei magistrati – nella loro attività di giudici e pubblici ministeri – è in realtà il Parlamento della nostra Repubblica democratica.
Non tutti hanno chiaro quanto è accaduto. Il governo ha deciso da solo il […]
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ScreenshotTrump ha sbagliato i calcoli questa volta?
Di Alexandra Sitenko* – International Politics and Society (IPS-Journal)

Il Sud del mondo sta dimostrando come i paesi possono gestire l’aggressività degli Stati Uniti.

Parliamo della crisi dell’ONU e di cosa potrebbe succedere.

ScreenshotL’obiettivo del Consiglio per la pace degli Stati Uniti è quello di indebolire l’ONU?
Di Thalif Deen* – Inter Press Service (IPS)

A giudicare dai segnali contraddittori che provengono dalla Casa Bianca, il Peace Board, creato dal presidente Donald Trump, mira in ultima analisi a sostituire il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o le Nazioni Unite stesse?
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Anche di questo argomento abbiamo parlato nell’incontro di stasera con Matteo Meloni. Nonostante la grave crisi dell’ONU, questa iniziativa di Trump si dimostrerà essere una squallida ricerca di colossali quanto immorali affari sulla pelle del popolo palestinese.
Scatto per la promozione del libro di Matteo Meloni “Geopolitica delle Nazioni Unite – Onu 80 anni di Storia”.
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Oggi al Circolo Territoriale della Sardegna di Costituente Terra (presso e con la CSS) con Matteo Meloni

ScreenshotScreenshotOggi martedì 27 gennaio INCONTRO-DIBATTITO del Circolo Territoriale Sardegna di Costituente Terra alle ore 17,00 img_7822 (fino max alle ore 19,30) in sede (c/o CSS in via Marche 9 Cagliari). All’odg: 1) Introduzione e dibattito su “Dove va il mondo? Crisi delle Istituzioni internazionali. Le proposte di Costituente Terra”.
La relazione introduttiva sarà a cura di Matteo Meloni [nella foto], autore del libro “Geopolitica delle Nazioni Unite – Onu 80 anni di Storia”. Le proposte di Costituente Terra saranno illustrate da Franco Meloni.
Salute e Saluti a tutte/i

Oggi 27 gennaio 2026 – Giorno della memoria

anpi-giorno-della-memoria-notizioneGiorno della memoria contro la shoa e tutti i massacri
27 Gennaio 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Per chi pone al centro della tutela dei diritti la persona senza distinzione non può esistere antisemitismo e non può esistere odio verso nessun popolo. Può esistere motivatamente una critica ed una opposizione alla politica dei governi. Così verso l’attuale governo di Israele o verso il regime degli aiatollah in Iran o qualsiasi altro […]
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Dove va la democrazia occidentale?
26 Gennaio 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Le tragedie dell’anteguerra e della guerra mondiale, le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali hanno indotto a introdurre Carte costituzionali in cui la persona è dotata di diritti inalienabili, che vengono tutelati in modo meticoloso. In questo contesto assume un ruolo centrale la magistratura indipendente. Ora vediamo che in USA si arresta […]
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Onore a Alex Pretti

ScreenshotScreenshot

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Hanno provato a fare di tutto per infangarlo, hanno detto che era armato e pericoloso, che rappresentava una minaccia.

Ma sono stati smentiti a più riprese dai fatti, dalle immagini, dalle testimonianze.

La verità è che l’uomo nella foto, Alex Pretti, 37 anni, infermiere di Minneapolis incensurato, è stato ammazzato dagli agenti dell’ICE per la sola colpa di aver difeso una donna, “armato” solo dell’arma più pericolosa di tutte: una fotocamera.

Oggi lunedì 26 gennaio 2026

Una costituente non dichiarata, la destra riscrive la Repubblica
25 Gennaio 2026 – Gaetano Azzariti – Il Manifesto. Ripreso su Democraziaoggi.
Guardando alle iniziative di “riforma” in campo – premierato, autonomia, separazione dell’ordine giudiziario, legislazione securitaria – ciò che certamente non può affermarsi è che si tratta solo di un tentativo isolato, più o meno eversivo, di una destra al governo.
Intanto perché basta alzare lo sguardo per osservare come appena fuori dai […]
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“Dove va il mondo? Crisi delle Istituzioni internazionali. Le proposte di Costituente Terra”

ScreenshotSi comunica che l’INCONTRO-DIBATTITO del Circolo Territoriale Sardegna di Costituente Terra si svolgerà martedì 27 gennaio alle ore 17,00 img_7822 (fino max alle ore 19,30) in sede (c/o CSS in via Marche 9 Cagliari). All’odg: 1) Introduzione e dibattito su “Dove va il mondo? Crisi delle Istituzioni internazionali. Le proposte di Costituente Terra”; 2) Questioni organizzative; 3) Varie ed eventuali.
L’introduzione sarà a cura di Matteo Meloni [nella foto]. Le proposte di Costituente Terra saranno illustrate da Franco Meloni.
Salute e Saluti a tutte/i