All’insegna dell’insipienza.*

img_6848img_6849Ogni domenica L’Unione Sarda ci infligge un editoriale di Bruno Vespa. Ma perché scomodarlo? Ci sono tanti bravi intellettuali sardi e non che sanno e possono scrivere articoli interessanti. Io che compro L’Unione ogni giorno soprattutto per informarmi su quanto accade in città e dintorni (morti compresi) non leggo quasi mai il pezzo di Vespa, così come da tempo cambio canale per non sentire i suoi programmi che parimenti propina la Rai a noi utenti che paghiamo il canone. Vespa è orientato decisamente a destra e soprattutto è un opportunista sempre e per sempre al servizio dei potenti di turno. Lo fa spudoratamente, per quanti lo ascoltano con attenzione, mascherandosi dietro un’apparente imparzialità. Per esempio l’editoriale di oggi è un inno di elogi alla Meloni e al suo governo, innanzitutto perché tra poco tempo (come Vespa auspica) potrebbe diventare il più longevo della Repubblica, per tutti i 5 anni della legislatura. Troppo pochi per Giorgia Meloni, che verosimilmente – dico io – vede come obbiettivo il ventennio fascista di Benito Mussolini, magari sommando gli anni di governo con quelli della presidenza della Repubblica (sarebbe una vera sciagura!). Lasciamo stare e torniamo a Vespa. Una perla del suo scritto è questa: “Una buona manovra di sinistra, per un governo di destra, ha scritto Serena Sileoni su ‘La Stampa’ di giovedì”. Ora Serena Sileoni (leggiamo un suo CV su Internet) è una docente universitaria di diritto costituzionale e, inoltre: “È stata consigliere del Presidente del Consiglio nel governo Draghi … ”(**) Ne deduco che il giudizio “buona manovra di sinistra” sia di persona sicuramente progressista (e che comunque può dire ciò che vuole), ma senza alcun dubbio meno titolata a dare un giudizio della manovra governativa degli esponenti della Sinistra, in tutte le sue espressioni partitiche e dell’intera opposizione che hanno criticato duramente la manovra come priva di visione e prospettiva, ridicola nei benefici sociali, generosa solo nella spesa militare a discapito degli investimenti in sanità, istruzione, contrasto alla povertà. E, ancora, priva di seri interventi per le famiglie, le imprese, le entità del terzo settore. Altro che di sinistra! Vespa non si è neppure accorto che sabato la Cgil ha organizzato una grande manifestazione a Roma proprio contro la manovra governativa, avanzando proposte alternative alle politiche del governo. Su posizioni ancor più radicali l’USB che contro la manovra ha proclamato uno sciopero generale per il 28 novembre pv. E neppure ha dato conto del dibattito in atto. Insomma: Vespa bocciato! [fm]
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(*) Insipienza: Totale mancanza d’impegno intellettuale o morale.
(**) Il CV su Internet: È stata consigliere del Presidente del Consiglio nel governo Draghi, esperta della valutazione della ricerca per l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca e consulente di istituzioni su vari temi di ambito pubblicistico, tra cui il Segretario generale presso la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell’Istruzione e il Ministro per il Sud e la coesione territoriale, la Regione Lazio. È membro del Collegio degli esperti del Cnel e vice Presidente della Fondazione Human Technopole.

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