Other news
nel 2025 OtherNews è stata specchio e faro sulla policrisi che attraversiamo. Il nostro dovere è stato mostrare l’altra faccia della Luna, attraverso analisi e articoli capaci di scavare più a fondo rispetto al racconto superficiale, seppur corale, di un mondo e di una società attraversati da eventi negativi, ma ancora descritti come sostenuti da un impianto economico e politico capace di reggere e governare.
È ormai chiaro che viviamo una crisi di sistema. L’abbandono dei valori della cooperazione, della solidarietà e della giustizia sociale, per non parlare del venir meno del diritto internazionale come base delle relazioni tra gli Stati, non solo prefigura un’era di conflitti e tensioni, ma porta al rinvio, se non all’abbandono, delle soluzioni ai grandi temi globali che stanno diventando sempre più esistenziali.
Basti, come esempio per tutti, la lotta contro il cambiamento climatico. Dalla Conferenza di Parigi, che aveva adottato una tabella di marcia e misure precise, in cinque anni abbiamo progressivamente ridotto gli impegni, nonostante le crescenti grida di allarme degli scienziati. Con risvolti kafkiani, il problema è ormai diventato di parte. Temere il cambiamento climatico è considerato “di sinistra”, perché la destra ha deciso di ignorarlo. Purtroppo, il nostro Pianeta risponde a leggi scientifiche che ignorano la politica (ormai con reciprocità), e il tempo scorre implacabile.
Allo stesso tempo, mentre a livello globale si destinano agli armamenti 3 trilioni di dollari e all’Europa viene chiesto di portare al 5% del PIL gli stanziamenti militari, diventa evidente la riduzione delle risorse destinate all’educazione, alla sanità e all’affrontare problemi globali comuni che richiedono risposte locali coordinate e programmate.
Nel 2026, sedicesimo anno della sua vita, il progetto di ON continuerà il suo lavoro di analisi dei problemi globali, delle loro interconnessioni e delle (non) risposte offerte da una governance mondiale sempre più caotica. Come è noto, l’associazione è senza fini di lucro ed è formata dai lettori che scelgono di diventarne soci e, quindi, proprietari. I soci sono oggi circa un centinaio, provenienti da oltre trenta Paesi. Essi eleggono il board, approvano il bilancio e contribuiscono a definire la linea editoriale. Si tratta di un raro tentativo di fare dell’informazione un Bene Comune, al di là della tradizionale dicotomia fra proprietà pubblica e privata.
OtherNews apre la sua campagna di sottoscrizione per l’anno 2026. I soci ricevono ogni due settimane materiale a loro riservato. Tutti gli atti dell’associazione sono pubblici e trasparenti, ed è possibile richiedere all’indirizzo mail members@other-news.org le registrazioni delle Assemblee, dei Board e i bilanci approvati.
La quota di iscrizione per il 2026 è di 50 euro, in fondo al testo troverete le indicazioni per effettuare il pagamento.
È inutile dire che la tua partecipazione è fondamentale per continuare insieme questo cammino e mantenere un contributo originale, affinché non si perda il pensiero critico in una società sempre più affetta da indifferenza e sonnambulismo.
Spero, con molta illusione, che tu possa accogliere il nostro invito!
Roberto Savio
Presidente di OtherNews
Indicazioni per il pagamento della quota associativa 2026
Banca: Unicredit S.P.A.
Indirizzo della banca: Via del Corso 307 – 00186 – Roma – Italia
Nome del conto: OtherNews
IBAN: IT66W0200805181000400833413
BIC/SWIFT: UNCRITM1B44
Importo: € 50,00 (EURO)
Causale: Quota di iscrizione soci 2026
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Nota Bene: Se qualcun altro effettuerà il pagamento per vostro conto, vi chiediamo gentilmente di informarci via e-mail. In assenza di una vostra comunicazione, non saremmo in grado di registrare correttamente l’iscrizione.
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