Un commento di Domenico Rizzuti Vice presidente di Costituente Terra

ScreenshotCarissimi/e,
A proposito dell’intervento di Jeffrey Sachs che, in confortante sintonia con le nostre analisi e proposte, mette a nudo i perché, peraltro noti a chiunque abbia un briciolo di intelligenza, neanche politica, di questa aggressione catastrofica israelo-statunitense all’IRAN, che ha già aperto le porte dell’inferno nella regione medio orientale e rischia di spalancarle nel mondo intero.
Nella piena consapevolezza dei limiti delle nostre forze e della nostra capacità di incidere e nella convergenza con le conclusioni di questo intervento di Sachs, che riporto di seguito, verificheremo quale contributo possiamo concretamente dare e in quale forma, per la costruzione di un largo fronte unitario di tutte le forze amanti della Pace, dell’Uguaglianza, della Natura e dell’Umanità, della Democrazia e del Diritto che chiami gli italiani e le italiane alla mobilitazione contro il vassallaggio agli USA, la connivenza scandalosa con Israele e la supina accettazione di una strada, che se non si blocca, è destinata a portare alla scomparsa dell’umanità, nell’attonita acquiescenza di tanta parte della politica, della comunicazione, degli Intellettuali.
Un caro saluto
Mimmo Rizzuti
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Le conclusioni di Sachs:

“Concludiamo con due osservazioni. In primo luogo, gli Stati Uniti non raggiungeranno l’egemonia globale né annienteranno l’ONU. Il mondo è troppo vasto, troppo diversificato e troppo determinato a resistere al dominio di una singola potenza, figuriamoci di una che rappresenti il ​​4% della popolazione mondiale. Il mondo al di fuori degli Stati Uniti e dei Paesi da essi occupati desidera che l’ONU viva e prosperi. Il tentativo statunitense fallirà sicuramente, ma potrebbe causare immense sofferenze prima che ciò accada.
In secondo luogo, se Israele continua la sua dipendenza dalla guerra e dall’occupazione, anche lui non sopravviverà. Questa dipendenza rappresenta un mix di teocrazia e stress post-traumatico. Una parte di Israele crede di essere il regno biblico del V secolo a.C. L’altra parte vive nel ricordo traumatico dell’Olocausto, ed è quindi determinata a uccidere qualsiasi avversario percepito piuttosto che imparare a convivere con esso in pace. La difesa distorta dell’ambasciatore israeliano dell’attacco sfacciato di Israele all’Iran, come al solito, ha citato la Bibbia e Auschwitz come due giustificazioni. Questi sono i due riferimenti perenni di Israele, ma non il mondo reale di oggi.
Uno Stato che dipende da una guerra permanente, da un’occupazione permanente e dal massacro dei palestinesi , e dalla sottomissione indefinita di milioni di persone non ha un futuro sostenibile, e le politiche che gli Stati Uniti stanno attualmente perseguendo per conto di Israele accelereranno, anziché impedire, tale risultato.
La soluzione dei due Stati, ripetutamente sostenuta dal Consiglio, offre a Israele una via verso la pace. Tragicamente, Israele la rifiuta. Il risultato, alla fine, sarà la fine di Israele stesso nella sua forma attuale, soprattutto perché la popolazione statunitense si sta rapidamente rivoltando contro la violenta teocrazia israeliana e verso la causa della Palestina. Forse ci sarà un unico Stato democratico per arabi ed ebrei che vivranno in pace, insieme, con la fine del regime dell’apartheid .
Queste sono dure verità, ma le emergenze richiedono onestà. L’ONU è stata assassinata da Israele e dagli Stati Uniti. Il Consiglio di Sicurezza deve ribellarsi all’occupazione militare statunitense e ricordare di essere il garante della promessa della Carta delle Nazioni Unite di mantenere la pace e la sicurezza internazionale.”
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