Nulla d’intentato per la pace nel Mondo. I giovani protagonisti, vincenti in un’alleanza intergenerazionale.

Riceviamo dal nostro amico Arnaldo Scarpa, attivo operatore di Pace ed esponente del Movimento dei Focolari, in questo caso in veste di “comunicatore” per l’Ufficio stampa di “Mariapoli 2026”, meeting annuale del Movimento dei Focolari, la richiesta di pubblicizzazione della medesima iniziativa.
Rispondiamo positivamente a tale richiesta rivolta a tutti i media della Sardegna, valutandone il valore e l’importanza, soprattutto per quanto coinvolge il mondo giovanile, in un momento storico nel quale si appalesa come possibile protagonista di un cambio di direzione nell’attuale fase di autodistruzione dell’umanità ad opera delle attuali classi dirigenti. Tale prospettiva, in direzione contraria rispetto a quanto sta accadendo nel mondo, necessità di una forte alleanza intergenerazionale, della quale i giovani sono la componente più importante.
In questo contesto crediamo appunto si situi l’iniziativa proposta, ben delineata nel comunicato del Movimento dei Focolari che pubblicizziamo.
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Gentilissimi, dal 1 al 3 maggio p.v. si svolgerà, a Arborea (OR), presso Horse Country Resort, la Mariapoli, meeting annuale del Movimento dei Focolari.
A tal proposito, si propone la pubblicazione del pezzo in allegato, insieme ad alcune fotografie (diritti concessi gratuitamente da Angelo Balestrieri) e alla locandina.
Rimanendo disponibili per ulteriori chiarimenti, materiali interviste, ecc., cogliamo l’occasione per porgere i più cordiali saluti,
Ufficio Stampa Mariapoli 2026
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Arnaldo Scarpa (+39 3461275482)
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La “Città di Maria” per un mondo di pace.
“Cosa posso fare in questo mondo pieno di guerre e contrasti? Come contribuire alla costruzione della pace?” Spesso ci troviamo a farci queste domande, magari scoraggiati a causa delle notizie negative trasmesse dai notiziari, fino a chiederci se la pace sia mai possibile, ma in realtà ci sono nel mondo tante esperienze che dimostrano la possibilità di vivere in pace nella propria comunità, più o meno grande, e anche fra comunità diverse, vicine o lontane.
Una di queste esperienze è la Mariapoli (città di Maria), una convivenza temporanea di persone che mettono al primo posto la regola d’oro, “fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”, un amore disinteressato che genera la reciprocità e si allarga a creare una comunità viva. Dalle prime Mariapoli, iniziate sulle Dolomiti nel 1949, si è sviluppata la “tradizione” delle mariapoli temporanee in tutte le zone dove è presente il movimento dei Focolari, ma sono nate anche esperienze di comunità stabili (cittadelle) sia in Italia (Loppiano, vicino a Firenze) che nel mondo, in Kenya, Camerun, Argentina, Stati Uniti, Filippine, ecc.. Sono le cosiddette mariapoli permanenti, dove si testimoniano pace e unità in ogni giorno dell’anno. Nasce tutto dal carisma dell’unità, sorto all’interno della Chiesa proprio durante l’ultima guerra mondiale, ispirato in un gruppo di giovani donne, tra le quali Chiara Lubich, dalla lettura del Vangelo e dal desiderio di mettere in pratica quelle parole, partendo dai più piccoli e dai più poveri. Da quella semplice realtà trentina, il carisma dell’unità si è diffuso in tutto il mondo grazie alla concretezza dell’amore reciproco, giungendo ad animare tante realtà in numerosi ambiti della società: dall’economia alla politica, dall’editoria all’arte, dal mondo della cultura all’impegno per il dialogo. La fraternità reciproca, il dialogo con tutti, anche a prescindere dalle fedi religiose, e la ricerca dei sentieri che portano alla pace sono i caratteri più tipici delle persone che condividono questa vita nelle diverse comunità locali, presenti anche in numerosi centri della Sardegna, dove ci si impegna, personalmente o in maniera comunitaria, nel campo dell’inclusione sociale, del disarmo, delle comunità parrocchiali o diocesane. Quest’anno, la Mariapoli sarda si svolgerà ad Arborea (OR), all’Horse Country Resort, dal 1 al 3 maggio prossimi e la partecipazione, come sempre, è aperta a tutti e tutte. Si tratterà, certo, di un momento di incontro per i membri del movimento in Sardegna, ma nello stesso tempo sarà, come è accaduto ogni volta, anche qui da noi in Sardegna, dagli anni 70 ad oggi, soprattutto un’occasione da vivere intensamente per quanti sentono il bisogno di fare un’esperienza di fraternità e di relazioni autentiche. Le tante persone che negli anni hanno partecipato a questo appuntamento (solo in Sardegna alcune migliaia) hanno potuto sperimentare i segni di un cristianesimo calato nell’esperienza concreta della realtà quotidiana: per prima cosa l’unità con gli altri, che nasce dall’amore fraterno; poi una gioia che influenza pian piano il proprio stile di vita, la forza dell’unità che rafforza e vivifica l’impegno quotidiano nel proprio ambiente, rifatti i bagagli e terminata la Mariapoli, nel mondo del lavoro, in famiglia, nelle sfide della politica, nella cura dell’ambiente, ecc.
Concludendo, è ancora possibile prenotarsi per l’esperienza della Mariapoli 2026 attraverso questo indirizzo web: https://www.mpsar2026.net/Scheda.aspx, oppure contattando telefonicamente i referenti: Alessio Onnis (347 9223339) e Sandra Atzei (347 5153793).
Per l’Ufficio Stampa Mariapoli 2026
Daniele Cosseddu (340 3707482)
Arnaldo Scarpa (346 -1275482)
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Foto di Angelo Balestrieri
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