In cauda venenum
di Franco Meloni
Ne l’Unione Sarda di ieri (4 giugno 2026), alla pag. 16 della Cronaca cittadina, è apparso un articolo di Maria Antonietta Mongiu, nella sua consueta rubrica (“La città in pillole”), intitolato “Donne, voto, Costituzione e Repubblica”. Decisamente condivisibile, salvo le ultime quattro righe, che mi sono apparse del
tutto gratuite, perfino volgari (vedi foto), in considerazione che l’Autrice è un’intellettuale sicuramente informata di quanto accade nella nostra città soprattutto in ambito culturale. Che in Sardegna e a Cagliari non si sia parlato e dato grande rilievo delle “Donne madri costituenti” (21 donne – tra cui la ‘nostra’ Nadia Gallico Spano – pochissime, se si considera che l’Assemblea Costituente era composta da 556 deputati/e eletti/e il 2 giugno 1946) non corrisponde al vero. Quanto si è fatto e si continua a fare è davvero molto, bello ed esemplare. Che poi si possa e si debba fare di più, è sempre vero e auspicabile.
In particolare mi riferisco alla bellissima mostra che da alcuni anni circola a Cagliari, in tutta la Sardegna e oltre. E’ frutto dei lavori
di studio e ricerca di Luisa Sassu, giurista, che ha curato materiali e testi per conto dell’ANPI Sardegna, sostenuta dalla CGIL. La mostra (ne sono state realizzate diverse copie) ha consentito l’organizzazione di numerosi eventi in giro per la Sardegna e nella penisola, che hanno visto la partecipazione complessiva di migliaia di persone, soprattutto giovani. Ultimamente, nella versione più completa) è stata presentata a cura dell’ANPI ne “La casa del Quartiere Is Mirrionis” / spazio hangar (Via Nebida 36), dove ancora si trova e può essere visitata. E’ ben costruita, gradevole da vedere e leggerne i testi; ringraziamo Luisa Sassu per il lavoro da studiosa competente e da militante infaticabile che ha fatto e continua a fare, anche perché la mostra è ormai richiesta in tutta l’Italia.








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