La lettera aperta di Gustavo Zagrebelsky a Giorgia Meloni. Vi invito a leggerla

La lettera aperta di Gustavo Zagrebelsky a Giorgia Meloni. Vi invito a leggerla

“Cara Giorgia,
a distanza di qualche settimana ti riscrivo mentre a Ceuta si contano i morti e tu, invece di piangerli, ci costruisci sopra un comizio.
Quello che stai facendo ha un nome preciso, e non è “difesa dei confini”: si chiama sciacallaggio politico sulla pelle dei poveri.

Menti sapendo di mentire.
Hai annunciato la sospensione di Schengen con la Spagna come se le poche migliaia entrate a Ceuta stessero per bussare a Ventimiglia domani mattina.
Sai benissimo che non è vero: Ceuta è un’enclave in territorio marocchino, chi arriva lì non entra in Europa continentale, viene identificato sul posto.
I tuoi stessi funzionari del Viminale hanno ammesso che si tratta di controlli “a campione”. Tradotto: una misura simbolica, inefficace, che serve solo a te e al generale Vannacci che ti incalza da destra.
Il prezzo lo pagano i turisti in coda ai porti, gli imprenditori e soprattutto la verità.

Cara Giorgia, il vero regista di Ceuta si chiama Donald Trump.
Il tuo ex amico che continui a difendere. Tu fai lo sciacallo contro Sánchez, ma il fiammifero l’ha strofinato l’inquilino della Casa Bianca.
Te lo dico in breve:
1. Trump ha regalato a Rabat il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale — nel 2020, riaffermato nell’estate 2025 — blindando l’asse Washington–Rabat contro il diritto internazionale.
2. La visita di Sánchez ad Algeri ha fatto scattare la ritorsione: il Marocco ha aperto i rubinetti dei migranti verso Ceuta. Non lo dico io, lo scrivono i giornali che non appartengono ad Angelucci.
3. Il 29 giugno 2026 Trump ha sospeso per otto mesi i dazi sui fosfati marocchini.

Il quadro che fingi di non vedere è questo: Trump premia il Marocco con fosfati, Sahara e basi militari.
Il Marocco usa i migranti come arma di ricatto contro una Spagna “colpevole” di riavvicinarsi ad Algeri.
Migliaia di giovani — molti minorenni — si buttano in acqua e diciannove muoiono annegati. E tu prendi quei corpi e li usi come sfondo per un post su X.
Questo non è governare.
Questo è sciacallaggio.
Non è da statista — perché una statista non chiude Schengen per un teatrino interno mentre nel Mediterraneo si muore: chiama Bruxelles, convoca l’ambasciatore USA, chiede conto a Trump del ricatto marocchino, costruisce una politica migratoria europea.

Non è da italiana — perché l’Italia è il Paese di Lampedusa, di don Puglisi, di don Milani, di don Bosco.
Il Paese che ha inventato la parola “solidarietà” nella Costituzione.

Non è da madre — perché quei ragazzi affogati a Tarajal sono figli di qualche madre.
I miei figli, tua figlia, hanno avuto la fortuna di nascere in Italia.
Loro no.
È l’unica differenza.
Una madre lo sa.
Da cristiana non ne parliamo neanche.
Noi che accogliamo sappiamo cosa vuol dire stare sulla frontiera vera.
Non quella retorica dei tuoi tweet.
Ti chiediamo una cosa sola: smettila.
Smettila di mentire agli italiani sulle cause.
Smettila di attaccare Sánchez per coprire Trump.
Smettila di trasformare diciannove cadaveri in punti percentuali.
E se non lo fai per statura politica, fallo almeno perché — come hai detto tu — sei una madre.
E sei cristiana.”

#Zagrebelsky #Meloni #Ceuta
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Aggiornamenti
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Cari Amici,

il progetto di lettera al Papa che vi abbiamo sottoposto per un consiglio nella nostra newsletter del 27 luglio ha suscitato un largo interesse e moltissime sono state le risposte, di credenti e non credenti, tutte preziose, dal più piccolo al più grande, con molti commenti, suggerimenti, consigli, proposte di correzione. Vi ringraziamo della vostra sollecitudine. Alcune critiche ripetute, meno però di quante se ne sarebbero potute attendere date le mode di lettura del tempo, sostengono che si tratti di una lettera troppo lunga; però la gravità del suo oggetto non permette che se ne tratti in modo spicciativo. Con particolare attenzione vengono discussi il suggerimento di promuovere un Concilio Vaticano III e i modi di coinvolgervi diverse espressioni di questa “magnifica humanitas”.

La lettera è in via di stesura definitiva, e sarà recapitata al Papa si pensa il 28 agosto, festa di S. Agostino, però non sarà corredata dal lungo elenco di firme, per non dare l’impressione che si sia voluto mettere su un gruppo di pressione per forzare le sue libere decisioni. In ogni caso la documentazione dell’intera corrispondenza sarà pubblicata nel sito di “Prima Loro”. Se qualcuno desidera che non sia menzionato il suo nome o commento, è pregato di comunicarlo allo stesso indirizzo.

Di eventuali sviluppi parleremo a suo tempo. Sperando che nel frattempo il governo italiano e gli altri “sovrani” non finiscano di smontare l’Europa.
Grazie e buona estate.

Con i più cordiali saluti,

da “Prima Loro” (Raniero La Valle).
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