Oggi domenica 30 agosto 2026 – L’Utopia di Tommaso Moro
Tommaso Moro scrive un libro diventato un “must” in quei tempi e nei secoli a venire in politica economica e sociale.
Alla luce della rivoluzione odierna targata “AI” ci domandiamo se e quanto i principi esposti in “Utopia” nel Libro Secondo sono praticabili oggi con una giornata lavorativa ridotta e con alternanza di lavori intellettuali e manuali.
Di seguito i principi ripresi da Wikipedia per chi volesse approfondire.
I principi della società di Utopia
Nell’isola immaginata da Moro le regole della vita civile e della convivenza si basano su pilastri precisi:
1) Abolizione della proprietà privata: Non esiste il denaro e tutto appartiene alla comunità. Questo elimina l’egoismo, l’avidità e le differenze tra ricchi e poveri.
2) Il lavoro obbligatorio per tutti: Tutti i cittadini lavorano sei ore al giorno, alternando i compiti manuali e intellettuali. L’ozio è bandito.
3)Tolleranza religiosa: Gli abitanti seguono fedi diverse ma convivono in pace, uniti dal rispetto per un Dio supremo e dalla credenza nell’immortalità dell’anima.
4)Uguaglianza e beni in comune: Non esistono classi sociali o privilegi ereditari. I pasti vengono consumati in grandi sale comuni e le case si scambiano a rotazione.
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