Istruzione & Formazione

Auguri di buon lavoro al nuovo presidente dell’Ersu di Cagliari, Michele Camoglio

lampada aladin micromicromichele-camoglioAuguri di buon lavoro al nuovo presidente dell’Ersu di Cagliari, Michele Camoglio e al nuovo Consiglio di amministrazione: che agiscano con impegno e determinazione per i giovani sardi e per i sardi tutti!
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(nella foto Michele Camoglio)
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RAS loghetto
Il Presidente Prot. N. 15699
PRESIDÈNTZIA PRESIDENZA
DECRETO n. 79 del 12 settembre 2017
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Oggetto: Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Cagliari (E.R.S.U.). Costituzione consiglio di amministrazione.
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Opportunità per il ricupero dell’ex centro sociale che ospitò la Scuola Popolare di Is Mirrionis

scpopo-oggi-13-set-17Opportunità per il ricupero dell’ex centro sociale che ospitò la Scuola Popolare di Is Mirrionis nel Codice del Terzo settore (Decreto legislativo, 03/07/2017 n° 117, G.U. 02/08/2017). Precisamente quanto previsto dall’art. 71, riportato di seguito.
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L’Università (s’Universidadi de Casteddu, de domu de Boreddu)

Appello al Rettore Maria del Zompo

gaudeamus-igitur-coroQuando la nostra Università avrà un Coro tutto suo?
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Gaudeamis Igitur – Corul Madrigal / Madrigal Choir

Oggi martedì 27 giugno 2017 Estate con noi

democraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
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unknownLa nostra news non prende ferie. Tuttavia vi accompagnerà fino a metà settembre con ritmi più lenti, senza obblighi di scadenze quotidiane. Godetevi e godiamoci un periodo di rallentamento, di tempi lenti, per quanto ci è possibile. Buona estate a tutti noi e non perdiamoci di vista!
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SOCIETÀ E POLITICA » GIORNALI DEL GIORNO » ARTICOLI DEL 2017
Portogallo, c’è sinistra ad ovest di Bruxelles
di ELENA MARISOL BRANDOLINI
«Il Paese devastato dagli incendi e reduce da una pesantissima crisi economica è da un anno e mezzo un laboratorio di ricette opposte al neoliberismo». il Fatto Quotidiano, ripreso da eddyburg, 26 giugno 2017 (p.d.)
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democraziaoggiNoi del NO ripartiamo col Comitato per la democrazia costituzionale
Alfiero Grandi su Democraziaoggi.
Si è tenuta il 24 a Roma un’assemblea dei comitati per il NO che ha deciso di proseguire l’attività col nome originario di Comitato per la democrazia costituzionale (CDC). Ecco una sintesi estrema della lungra relazione di Alfiero Grandi.
La vittoria del No il 4 dicembre non ci mette al riparo per sempre […]

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casa-quartiere-is-mirrionis-caGiovedì 29 settembre, con inizio alle ore 16.30 sala ex Circoscrizione, via Montevecchio: Assemblea del Quartiere di Is Mirrionis, promossa dall’Associazione Casa del Quartiere – Is Mirrionis, Cagliari. scuola-popolare-ism-oggi
———————————Domani a Is Mirrionis————————————–
28-6-17-ism

Addio Stefano Rodotà

luttoOnore a un grande, a un maestro che ci ha sempre illuminato la strada. Grazie Stefano!
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Stefano Rodotà
24 Giugno 2017
di Andrea Pubusa su Democraziaoggi (http://www.democraziaoggi.it/?p=4973)

E’ morto Stefano Rodotà, uno dei pochi veri maestri del diritto in Italia di rilievo planetario. Ha insegnato in molte università europee, negli Stati Uniti, in America Latina, Canada, Australia e India. I suoi contributi maggiori sono soprattutto nel campo del diritto costituzionale, con riferimento al rapporto tra i diritti […]

La sfida di don Milani. Annotazioni sul Convegno odierno.

don-milani-20-6-17Don Milani riempie le sale. Significa che il suo messaggio riesce a parlarci e a darci ancora indicazioni. Ne abbiamo bisogno.milani1La sfida di don Milani. Stasera alla Facoltà teologica. I relatori, Bruno Terlizzo. e Felice Nuvoli, con il coordinatore Mario Girau. milani2Conclusioni non di circostanza del Vescovo Arrigo Miglio. Della visita odierna di Papa Francesco ai luoghi delle missioni di Primo Mazzolari e Lorenzo Milani sottolinea il forte messaggio alla Chiesa italiana, che aveva tentato di emarginare i due grandi uomini e suoi sacerdoti.milani3
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ape-innovativaChe i cattolici rivendichino orgogliosamente l’appartenenza di don Primo Mazzolari, come di don Lorenzo Milani e di tanti altri “preti scomodi” alla Chiesa, che pur li aveva nel loro tempo decisamente contrastati, con atti precisi delle gerarchie ecclesiali, non può che fare piacere. Non può che fare piacere che questo riconoscimento sia corale (o almeno sufficientemente condiviso) da tutta la Chiesa cattolica italiana – spinta a tale comportamento dal magnifico gesto odierno di Papa Francesco – che così ricostruisce una comunione al suo interno, con i molti cattolici che si sono sempre ispirati ai due grandi pensatori, uomini e sacerdoti, che li hanno sempre amati e che hanno seguito, sebbene “profeti disarmati”, o proprio per tale 153652493-1a16a155-6c2d-4542-965d-9b39dbf4cf65qualità.
I cattolici tutti devono essere orgogliosi che questi personaggi siano stati e continuino ad essere riferimento per tanti cattolici e, a maggior ragione, per tanti non cattolici, credenti, non credenti, diversamente credenti. Parlando di don Milani, siamo in molti, tantissimi, ben contenti di averlo conosciuto, attraverso i suoi scritti, in modo particolare “Lettera a una professoressa”, che ha ispirato una giusta radicale critica alla “scuola borghese”, diventando un testo fondamentale per i movimenti studenteschi (anche operai, se solo pensiamo alle 150 ore) delle lotte degli anni 68, 69 e seguenti. Negli anni 70, a distanza di alcuni anni dalla morte di don Milani, fiorirono in tutta Italia le Scuola Popolari, per il diritto all’istruzione delle masse popolari, che riconoscevano nella Scuola di Barbiana un modello da ricalcare. Non importa (e non sarebbe neppure utile) misurare le differenze tra le nostre esperienze di scuola popolare (molte in Sardegna, ma per noi è facile citare, per esperienza vissuta, quella di Is Mirrionis). Ci basta riconoscere che per noi, per proporre e fare quelle esperienze ci è stato luce e guida don Lorenzo Milani, che noi abbiamo messo insieme ad altri grandi pensatori e non importa se Lorenzo Milani probabilmente non avrebbe gradito tutti o alcuni di tali accostamenti. Eravamo felicemente eclettici. Di questa benedetta ecletticità dà conto una “presentazione” dell’esperienza della Scuola Popolare, che riportiamo di seguito. Lo facciamo anche per unirci, a nostro modo, al ricordo fecondo che oggi ne ha fatto Papa Francesco nella visita alla tomba di don Lorenzo Milani e ai luoghi della sua missione a Barbiana.
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riprendiamoci la scuola popolare giu15Cagliari, quartiere di Is Mirrionis: dal ricupero della memoria di una Scuola Popolare operante negli anni 70 e dell’edificio che la ospitò, una formidabile spinta per riattivare processi di partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale e alla gestione dei beni comuni.

di Franco Meloni

Dal 1971 per cinque anni operò nel quartiere più popoloso di Cagliari, Is Mirrionis, una vivace scuola popolare, organizzata da giovani volontari (studenti universitari e laureati), che anticipò le “150 ore” e l’intervento dello Stato per l’istruzione degli adulti, riuscendo a far conseguire le licenze elementare e (nella quasi totalità) media a oltre 300 discenti (adulti occupati e disoccupati).
I giovani docenti erano di diversa estrazione ideologica, in prevalenza cattolici e di varia collocazione politica del campo della sinistra. Divisi nelle scelte contingenti, ma tuttavia uniti nel perseguire l’obbiettivo della realizzazione del diritto allo studio per tutti, con specifico impegno per i ceti popolari. I loro fondamentali riferimenti ideali davano conto di una certa ecletticità: don Lorenzo Milani con la Scuola di Barbiana, Paulo Freire con la Pedagogia degli oppressi, Antonio Gramsci con la concezione del ruolo degli intellettuali, Emilio Lussu con l’impegno per il riscatto del popolo sardo… tanto per citare i più amati. L’esperienza, iscritta esplicitamente nel “grande movimento di liberazione delle masse popolari di tutto il pianeta” – come si sosteneva allora con convinzione – non perdeva di vista i vissuti umani e professionali di ciascuno (docente o discente) e l’interesse per le vicende del quartiere, inserite negli stessi programmi didattici.
L’ex centro sociale che ospitava la scuola popolare, concesso formalmente dopo un’occupazione tollerata da parte dell’Istituto Autonomo delle Case Popolari (IACP) che ne era proprietario, divenne un simbolo della “democrazia di base”, della “partecipazione dei cittadini”, principi ispiratori, a volte influenzati da ingenue teorie dei contropoteri, tanto da non rendere particolarmente facili, anzi spesso conflittuali, i rapporti con le Istituzioni – Chiesa e partiti compresi – dei quali si faceva tranquillamente a meno, sostenuti da un rigoroso autofinanziamento.
Esaurita la fase della Scuola Popolare, l’attività proseguì con un Circolo culturale e con il Comitato di quartiere, fino al 2000, anche se dal 1979 in locali diversi dall’ex centro sociale, in quell’anno occupato da alcune famiglie di senza tetto, spinte a questa scelta dagli stessi ambienti dell’amministrazione comunale. A nulla valsero gli appelli del Circolo culturale e del Comitato di quartiere perché non si mettesse in contrapposizione il diritto alla casa con quello agli spazi della partecipazione popolare, rappresentati esemplarmente dall’ex centro sociale. Le istituzioni e tutti i partiti rimasero sordi. In fondo le iniziative che vi si svolgevano non erano esattamente controllabili e perfino “disturbavano” la politica del palazzo. Dopo alcuni anni le famiglie furono sistemate in alloggi adeguati e l’ex centro sociale fu murato e reso del tutto inagibile con la sfondatura del tetto. Così è rimasto da oltre trent’anni: uno squallido rudere, monumento all’inefficienza delle Amministrazioni interessate, a partire dall’azienda regionale Area (subentrata allo IACP), che ne è tuttora proprietaria.
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Il rudere dell’ex centro sociale che ospitò negli anni 70 la Scuola Popolare di Is Mirrionis

Ma da quasi tre anni si combatte perché la musica cambi. Infatti l’associazione culturale Antonio Gramsci e altri organismi operanti in quartiere, unitamente a ex docenti ed ex alunni della Scuola Popolare, hanno promosso una serie di iniziative per recuperare la memoria della scuola e delle altre attività che si svolsero nell’ex centro sociale, rivendicando il ripristino dello stabile in favore della cittadinanza. Assemblee popolari e approfondimenti sulla storia del nucleo edilizio con al centro il nostro edificio, che fu progettato da Maurizio Sacripanti, illustre architetto della Scuola romana del Novecento, autorizzano ad essere ottimisti sull’esito positivo della vertenza. Intanto Area non ha dato corso a una sua deliberazione di abbattere l’ex centro sociale per realizzare al suo posto case di abitazione per portatori di handicap, peraltro non richieste dai potenziali destinatari.

L’esperienza della Scuola popolare è stata anche oggetto di un libro, presentato con successo in città e in regione. Questo fermento ha portato alla costituzione di una associazione di cittadini, denominata “Casa del quartiere di Is Mirrionis”, che intende lavorare a 360 gradi, promuovendo la partecipazione popolare e la gestione dei beni comuni urbani da parte dei cittadini. Ed è proprio l’iscrizione dell’edificio dell’ex centro sociale alla categoria dei “beni comuni” che costituisce un’ulteriore garanzia rispetto all’esito delle rivendicazioni in atto. Per conseguire tale finalità la nuova associazione ha anche aderito all’Osservatorio dei beni comuni della Sardegna, impegnato particolarmente a richiedere al Comune di Cagliari l’adozione del “regolamento sulla collaborazione dei cittadini per la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani”

Oggi mercoledì 31 maggio 2017

————————————Il commento——————————————–
democraziaoggiCaro Pigliaru, a quando le dimissioni?
Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Caro Pigliaru,
ti scrivo con la preoccupazione del cittadino e l’ansia dell’amico. Lo faccio per spirito di servizio verso la Sardegna, di cui per un decennio ho avuto l’onore d’essere rappresentante in Consiglio regionale, e per l’istintivo senso di protezione che si ha verso uno […]
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sardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghdemocraziaoggiGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
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lampada aladin micromicroGli Editoriali di Aladinews. SardegnaCheFare? Rapporto Crenos 2017: la consegna è sorridere, ma purtroppo la realtà ci dice che non c’è ragione di farlo
UNA QUESTIONE DI ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’ DIFFUSA
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di Marco Zurru, su fb
—————————————Beni Comuni Urbani———————————–
labsusAddio postmoderno, benvenuto expostModerno. A Bari un crowdfunding per #uncinematuttonostro
Giovanna Magistro – 30 maggio 2017, su LabSus.
Ci parlano di un’Italia di giovani disoccupati, Neet e in fuga dal nostro paese. Noi vi vogliamo parlare anche di altri giovani, protagonisti nella società. Giovani rivoluzionari, capaci di avviare esperienze innovative che cambiano il volto delle loro città e di chi le vive.(…)
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SOCIETÀ E POLITICA »GIORNALI DEL GIORNO» ARTICOLI DEL 2017
eddyburgLe buone carte per un gioco truccato
di Norma Rangeri, su il manifesto, ripreso da eddyburg.
«Se è vero che l’Italia è un laboratorio politico, è arrivato il momento per la sinistra di presentarne uno serio e credibile all’opinione pubblica, non da ultimo dandogli un nome e un volto». il manifesto, 30 maggio 2017 (p.d.)
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programma_Unica&Imprese_2017_008
Tutte le informazioni sul sito web di Unica.
********* Registrazione all’evento.
logo_crea-unica-01_trasparente_white-01E’ online il sito web di Crea.Unica.
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linkiesta logoIl lavoro è un diritto, ma se non crea ricchezza sociale non serve a nulla
I militanti del Movimento 5 Stelle sono scesi a manifestare per il “diritto al non lavoro”, il reddito di cittadinanza. Ma il vero problema dell’Italia non è l’articolo 1 della Costituzione, quanto il ripensamento di un modello di società e di mobilità sociale al passo coi tempi
di Francesco Luccisano , Stefano Zorzi, su LinKiesta.

Democrazia partecipativa – Partecipazione popolare – Sussidiarietà orizzontale – Beni comuni – Beni comuni urbani

unica-10-5-17Transformar la ciutata amb la ciutadania. Transformar la ciudades con la ciudadanía – Trasformare la città con i cittadini- Importante iniziativa all’Università.
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labsusLa cura dei beni comuni dai classici ai servizi ecosistemici
Marco Frey – 8 maggio 2017, su LabSus.
Il tema dei beni comuni è da alcuni anni molto à la page, in quanto associato alla garanzia dell’accesso a diritti fondamentali e a nuove forme di partecipazione attiva dei cittadini in una logica di sussidiarietà orizzontale. Si tratta di una questione intrinsecamente interdisciplinare, avendo una chiara matrice giuridica, ma chiamando in causa al [...]
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Arregordarì – Punta de billete – Ricordati – Save the date.
beni-comuniLunedì 29 maggio, dalle ore 17.30, in un’aula della Facoltà economico-giuridica-sociale dell’Università di Cagliari: Giornata di approfondimento su Sussidiarietà orizzontale e Beni Comuni. A cura dell’Osservatorio dei Beni Comuni – Cagliari.

Oggi mercoledì 3 maggio 2017

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labsusBUONE PRATICHE- PATTI DI COLLABORAZIONE PATTI E BENI COMUNI VIVIBILITÀ URBANA
Ragusa, un patto di collaborazione per la rigenerazione di Palazzo Zacco
Luciana Farinato – 2 maggio 2017 su LabSus
A Ragusa è stato avviato un patto di collaborazione con l’associazione culturale Aurea Phoenix con l’obiettivo di promuovere la cultura e la tradizione del territorio ibleo attraverso la rigenerazione di Palazzo Zacco, storico edificio della città.
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logo linkiestaSinistra svegliati! C’è un disperato bisogno di te (soprattutto ora che Renzi è tornato)
Archiviate le primarie la sinistra ha le carte in mano per unirsi. Una sinistra vera, smarcata dal renzismo, c’è, o almeno ce ne è il disperato bisogno. Riusciranno i nostri eroi?
di Giulio Cavalli su LinKiesta-
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terza-missioneTERZA MISSIONE, UNICA PROMOSSA NELLA COMUNICAZIONE
Sergio Nuvoli su Unica.it
L’Università di Cagliari è tra i pochi atenei italiani ad avere sulla homepage del proprio sito un’apposita sezione che riguarda lo scopo e lo spirito della terza missione delle Università. Lo certifica uno studio dell’Osservatorio Socialis.
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LocandinaSettimanaSociale2017PUNTA DE BILLETE. A Nuoro si parlerà di foreste, spopolamento e occupazione
Settimana sociale. Giovedì 4 maggio il quarto seminario dell’itinerario di preparazione promosso dai vescovi sardi
Si terrà giovedì 4 maggio, a Nuoro, il quarto seminario del cammino di preparazione alla 48esima Settimana sociale promosso dalla Conferenza episcopale sarda (su Il Portico).

Oggi venerdì 14 aprile 2017

croce-lampedusaVENERDI’ SANTO Liturgia della croce
di Enzo Bianchi, Monastero di Bose.

Giovanni 18,1-19,37
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arkimastria-logoScuola Popolare di Is Mirrionis. Comunicazione di servizio. Giovedì 13 aprile 2017, alla scadenza prevista del Bando Culturability, l’Associazione Arkimastria dell’Università della Sardegna – Università di Sassari, Dipartimento di Architettura di Alghero, ha presentato il progetto “Sineddoche” per la rigenerazione spazi da condividere, con riferimento al “Nucleo edilizio di Is Mirrionis, realizzato negli anni 50 su progettazione del grande architetto Maurizio Sacripanti. Presto una scheda del progetto presentato.
culturability_2017_webnucleo-sacripanti6
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linkiesta logoManifattura Milano è l’idea politica più ambiziosa che c’è oggi in Italia
Far tornare la manifattura – digitale e artigiana – in città. Questo il progetto del capoluogo lombardo. Un piano che travalica la sfera economica e che punta a ridefinire identità e tessuto urbano milanese. E a cambiare il destino del Paese.
di Francesco Cancellato, su Linkiesta.
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L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro. A termine
I dipendenti a termine sono aumentati del 38%. Né la riforma del Jobs Act né quella pensionistica hanno invertito questo trend. Complici la crisi internazionale e la velocità dell’innovazione tecnologica, sta di fatto che ha rimetterci sono giovani e precari.
di Gianni Balduzzi su Linkiesta.
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CONFERENZA  REGIONI e PROVINCE AUTONOMEReddito d’inclusione: il testo del memorandum
Documento siglato il 14 aprile dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Su Regioni.it.

Maurizio Sacripanti a Cagliari… della scuola popolare e del centro sociale

Sacripanti 24 03 17 uno
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Maurizio Sacripanti, architetto, a Cagliari, venerdì 24 marzo 2017
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ape-innovativa Intervento di Franco Meloni.
- SEGUE -

Rilanciare le Scuole popolari per contrastare l’analfabetismo di ritorno

lavanda di primavera 17Analfabeti funzionali, il dramma italiano: chi sono e perché il nostro Paese è tra i peggiori.
Sono capaci di leggere e scrivere, ma hanno difficoltà a comprendere testi semplici e sono privi di molte competenze utili nella vita quotidiana…
ESPRESSO.REPUBBLICA.IT: http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/2017/03/07/news/analfabeti-funzionali-il-dramma-italiano-chi-sono-e-perche-il-nostro-paese-e-tra-i-peggiori-1.296854

Oggi lunedì 20 marzo 2017

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Nucleo Is Mirrionis Sacripanti
lampada aladin micromicroRiusiamo l’Italia. Riusiamo la Sardegna. Praticando l’obbiettivo, noi ripartiamo simbolicamente dalla Scuola Popolare di Is Mirrionis.
Editoriale di Aladinews.
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democraziaoggiPensieri sulla sinistra al Congresso di Rifondazione
Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
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CITTÀ E TERRITORIO »NOSTRO PIANETA» INVERTIRE LA ROTTA
eddyburgI diritti negati alla Terra e a chi verrà dopo di noi
di Guastavo Zagrebelsky
Anche il grande giurista raccoglie la crescente preoccupazione di quanti vedono i poteri dominati da un’idea deforme ed inumana dello “sviluppo” proseguire della folle dissipazione del patrimonio essenziale dell’umanità: la Terra. la Repubblica, 20 marzo 2017.
Zagrebelsky su eddyburg.

Punta de billete per venerdì 24 marzo 2017: Convegno su Maurizio Sacripanti, architetto

Sacripanti per webMaurizio Sacripanti, architetto. Convegno di venerdì 24 marzo 2017, a Cagliari, Fondazione di Sardegna, via San Salvatore da Horta 2. La pagina fb dell’evento: https://www.facebook.com/events/622155447981369/