News
Democrazia oggi – Prima Loro
Referendum, votiamo blasfemo
11 Febbraio 2026 su Democraziaoggi.
Nordio, sulla scia di Trump, si sente un delegato di Dio, per cui criticare i suoi atti sarebbe una bestemmia. Poiché in Italia, a differenza che in Iran o in altri paesi, non è possibile riconoscere carattere divino alle autorità politiche, ci possiamo permettere di replicare
Domenico Gallo su Democraziaoggi.
Con la sua sentenza del 28 gennaio il TAR, […]
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L’attacco della destra alla Cassazione è una conferma: nel referendum sono in gioco l’indipendenza della magistratura e gli equilibri costituzionali
10 Febbraio 2026 – Su Democraziaoggi.
Alfiero Grandi del direttivo del Comitato della società civile per il NO
La Corte di Cassazione ha svolto bene il suo compito. Infatti l’Ufficio centrale per i referendum ha ammesso le oltre 500.000 firme a sostegno della richiesta di referendum promossa da 15 cittadini riconoscendo pienamente che ciascuno dei soggetti aventi diritto […]
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L’ULTIMA VOCE PER LA PALESTINA
Cari amici,
la richiesta ufficiale formulata dal governo francese di revocare all’ambasciatrice Francesca Albanese il ruolo di relatrice speciale dell’ONU per il popolo palestinese è di una gravità sconsiderata perché vuol dire togliere al popolo palestinese l’ultimo filo di voce che ancora ne raccontava l’esistenza sulla terra.
Other news: Il silenzio istituzionalizzato dell’Afghanistan e il costo dell’inazione. / Libertà di parola? L’Europa e l’America devono rafforzare la “parresia”.
Il silenzio istituzionalizzato dell’Afghanistan e il costo dell’inazione
By Nasratullah Taban* – Foreign Policy In Focus (FPIF)
Ai bambini viene negata l’istruzione, alle donne è vietato lavorare e le minoranze vivono sotto costante minaccia.
A quattro anni dal ritorno al potere dei talebani, l’Afghanistan sta vivendo quello che molti definiscono un “grande silenzio”. Questo non è solo il risultato della guerra o dei problemi economici, ma uno sforzo deliberato da parte dei talebani per cancellare le voci. Nella teoria della comunicazione, un gruppo è considerato “silenzioso” quando chi detiene il potere controlla i principali mezzi di espressione delle persone, come la lingua, la legge e i media. Ciò impedisce ai gruppi emarginati di condividere le loro esperienze in modo comprensibile agli altri.
Succede a Is Mirrionis.
I mercati civici sono luoghi caratterizzati da un’economia di comunità e da prodotti eccellenti. Sono i centri pulsanti dei quartieri, memoria storica cittadina e spazi vivi di socialità. Per questo abbiamo avviato una serie di lavori di riqualificazione e di rinnovamento delle strutture comunali, da San Benedetto a Pirri, che riguarderanno presto anche i mercati di via Quirra e Santa Chiara.
Other News. Consiglio di sicurezza dell’ONU: riforma o irrilevanza . / Díaz-Canel e il «Quid Pro Quo» tra Cuba e Stati Uniti.

Consiglio di sicurezza dell’ONU: riforma o irrilevanza
Di Samuel King* – Inter Press Service (IPS)
All’inizio di gennaio, una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’ONU sul Venezuela ha seguito il consueto percorso di paralisi. I membri si sono scontrati sulla questione del rapimento di Nicolás Maduro da parte del governo statunitense, con molti che hanno avvertito che ciò avrebbe creato un pericoloso precedente, ma non è stata raggiunta alcuna risoluzione.
Sui fatti di Torino
di Antonio Dessì su fb.
I PM che stanno indagando sugli episodi di violenza di Torino non hanno acceduto alla pressione del Governo per imputare di tentato omicidio gli aggressori del poliziotto rimasto contuso.
Le imputazioni a carico degli aggressori rientreranno piuttosto tra quelle di resistenza a pubblico ufficiale, porto e uso di armi improprie atte a offendere, lesioni personali.
Dovrebbe far riflettere, questa notizia.
Preoccupazione per la lentezza dei lavori di ricupero della chiesa di San Giuseppe Calasanzio in Castello
Al riguardo abbiamo interrogato in data 3 febbraio l’IA (Intelligenza Artificiale) sul recupero della chiesa del quartiere Castello, intitolata a San Giuseppe Calasanzio, da adibire ad attività culturali (candidata n. 1 è l’associazione UniCa Alumni dell’Ateneo). Per questo scopo il cantiere è stato aperto, ma i lavori vanno avanti con una lentezza preoccupante. Tanto che si paventa che si perdano i finanziamenti del PNRR. La chiesa in questione è proprietà del FEC, interamente proprietà dello Stato. La domanda è questa. Si rischia di perdere il finanziamento? Quali scadenze ci sono?
Di seguito la risposta. Ci sembra fotografi bene la situazione e che i motivi di preoccupazione riguardo ai lavori in corso nella chiesa di San Giuseppe Calasanzio a Castello siano del tutto fondati. Al riguardo attendiamo chiarimenti dalla Prefettura di Cagliari (vedasi di seguito l’email).
“Dove va il mondo? Crisi delle Istituzioni internazionali. Le proposte di Costituente Terra”
Si comunica che l’INCONTRO-DIBATTITO del Circolo Territoriale Sardegna di Costituente Terra si svolgerà martedì 27 gennaio alle ore 17,00
(fino max alle ore 19,30) in sede (c/o CSS in via Marche 9 Cagliari). All’odg: 1) Introduzione e dibattito su “Dove va il mondo? Crisi delle Istituzioni internazionali. Le proposte di Costituente Terra”; 2) Questioni organizzative; 3) Varie ed eventuali.
L’introduzione sarà a cura di Matteo Meloni [nella foto]. Le proposte di Costituente Terra saranno illustrate da Franco Meloni.
Salute e Saluti a tutte/i
Oggi domenica 25 gennaio 2026
Un NO in difesa della indipendenza interna ed esterna della magistratura
25 Gennaio 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
C’è un punto di partenza che non si deve mai scordare. Prima della Costituzione tutti i poteri sui magistrati dall’assunzione, all’assegnazione alle sedi, ai procedimenti disciplinari, erano attribuiti al ministro della giustizia, ossia all’esecutìvo. La Costituzione ha cancellato questa dipendenza ed ha assegnato queste funzioni al Consiglio superiore della magistratura. Non esiste subordinazione verso […]
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Oggi 23 gennaio 2026 venerdì
Perché votare NO: come dice anche Barbero
23 Gennaio 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi
La dichiarazione di Barbero a favore del NO al referendum sulla separazione delle carriere ha suscitato una reazione scomposta del mondo del SI. Barbero ha toccato un punto centrale di questa vicenda. La garanzia ferma e duratura dell’indipendenza dell’intera magistratura, non solo di quella giudicante, ma anche di quella requirente. Perché i Costituenti hanno voluto […]
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Raggiunte le 500mila firme, un appello a continuare a firmare
21 Gennaio 2026 su Democraziaoggi.
Dichiarazione della Presidenza del Coordinamento per la democrazia costituzionale
Il raggiungimento delle 500mila firme necessarie per l’indizione del referendum sulla legge Nordio nel giro di poco più di tre settimane, malgrado la presenza in questo periodo delle festività natalizie, è un risultato davvero straordinario che dimostra la volontà delle cittadine e dei cittadini di usare […]
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Ogni nazione del mondo dovrebbe rifiutare l’assurdo e pericoloso “Consiglio della pace” di Trump / La Cina rafforza la sua presenza in America Latina: commercio, edilizia e tecnologia nel mezzo di una controversia globale
Ogni nazione del mondo dovrebbe rifiutare l’assurdo e pericoloso “Consiglio della pace” di Trump
Di Jeffrey D. Sachs * e Sybil Fares* – Common Dreams
Rifiutarsi di aderire sarà un atto di autostima nazionale. L’ordine internazionale basato sulle Nazioni Unite, per quanto imperfetto, dovrebbe essere riparato attraverso il diritto e la cooperazione, non sostituito da una caricatura dorata.
Other News. La guerra ibrida tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran / Bancarotta del sistema idrico mondiale.
La guerra ibrida tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran
Di Jeffrey D. Sachs* e Sybil Fares* – Sogni comuni
Comprendere le tattiche di guerra ibride aiuta a spiegare perché la retorica di Trump oscilla così bruscamente tra minacce di guerra e false offerte di pace.
La domanda non è se Stati Uniti e Israele attaccheranno l’Iran, ma quando. Nell’era nucleare, gli Stati Uniti si astengono da una guerra totale, poiché potrebbe facilmente portare a un’escalation nucleare. Invece, Stati Uniti e Israele stanno conducendo una guerra contro l’Iran attraverso una combinazione di pesanti sanzioni economiche , attacchi militari mirati, guerra informatica, alimentando disordini e incessanti campagne di disinformazione. Questa strategia combinata è chiamata “guerra ibrida”.
Oggi 21 gennaio 2026 Mercoledi
Referendum, l’ultima forzatura di Meloni per contrastare il No alla riforma della giustizia
20 Gennaio 2026 – Alfiero Grandi su Democraziaoggi.
Il governo ha imposto la riforma della giustizia al Parlamento e ora vorrebbe imporla ad elettrici ed elettori tagliando i tempi previsti dalla legge per la raccolta delle firme e per la campagna elettorale. L’esecutivo ha infatti compiuto una evidente forzatura fissando la data della consultazione per il 22 e 23 marzo. Ha lanciato […]
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Barbero vota NO
20 Gennaio 2026 – Alessandro Barbero su Democraziaoggi
“Ci ho messo un po’ a decidere di intervenire sul Referendum perché è diventato terreno di scontro politico e io sono uno storico e un uomo di sinistra, per cui è evidente a tutti che voterò No, che bisogno ci sarebbe di dirlo.
Ma, studiando da vicino la questione, una cosa che mi è venuta […]
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Perché la crisi iraniana è un problema della Russia
Di Arash Beidollahkani* – International Politics and Society (IPS-Journal)
Per la Russia, ciò che accade in Iran non è più una preoccupazione marginale. È direttamente legato agli equilibri di potere in Europa e all’andamento della guerra in Ucraina.
L’attuale instabilità politica in Iran non è più solo una crisi interna. Sta diventando un problema strategico per Mosca, che incide direttamente sulla posizione energetica della Russia, sulla sua capacità di gestire la pressione delle sanzioni e, in ultima analisi, sulla sua capacità di finanziare una guerra prolungata in Ucraina.
Raniero La Valle su Prima Loro
all’articolo di Riccardo Petrella che commentava la dichiarazione di Trump secondo la quale nessun potere lo può fermare, che è la definizione classica della sovranità, abbiamo messo nel sito il titolo: “Sovrano è il crimine” perché appunto di questo si tratta quando un potere che si pretende sovrano compie e rivendica un crimine (come i molti crimini “politici” commessi e annunciati da Trump), che nessuno al di sopra di lui (“superanus”) può giudicare. Ma questo significa la morte del diritto, e quindi un cambiamento d’epoca, che simbolicamente abbiamo datato al 3 gennaio scorso, il giorno del crimine – il colpo terroristico in Venezuela – così rivendicato da Trump.













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