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Dai dibattitti sulla Costituzione e sulla Federazione Terra alla Conferenza di Organizzazione: settembre apre una nuova fase politico/culturale e organizzativa di Costituente Terra.
E lo fa con un percorso che intreccia il rilancio dell’iniziativa internazionale, la riflessione sulla Costituzione e sulla Federazione della Terra, la sfida dell’Intelligenza Artificiale e della transizione epocale in corso, fino all’assemblea conclusiva della Conferenza di organizzazione del 19 novembre.
Aladinpensiero si rinnova e rilancia la sua presenza a Cagliari, in Sardegna e Oltre
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Other news
Di Vidya Krishnan* – Al Jazeera
Le proteste del CJP che stanno investendo il Paese hanno messo a nudo la democrazia svuotata dell’India.
Punta de billete – Save the date – Prendi nota . Lunedì 9 novembre ore 16.30 Conferenza di organizzazione del Circolo Sardegna di CT Costituente Terra

Lunedì 9 novembre ore 16.30 Conferenza di organizzazione del Circolo Sardegna di CT Costituente Terra, con l’elezione dei delegati alla Conferenza d’organizzazione nazionale (che si terrà a Roma il 19/11/2026); ore 17,30 presentazione dell’ultimo libro di Luigi Ferrajoli “Per una Federazione della Terra” a cura di Alberto Contu; ore 18 Dibattito e conclusioni. L’iniziativa si terrà presso la Casa del quartiere Hangar Is Mirrionis, in via Nebida 36 Cagliari.
Prima Loro
mentre piomba sulla Repubblica una legge elettorale post-democratica, che sovverte l’ultimo valore a cui la democrazia è stata ridotta, ossia che a governare siano i più sui meno, e non i meno sui più, è uscito un mio libro dal titolo “Solo un Dio ci può salvare?”, (editore Bordeaux), il quale pone una domanda che si può considerare cruciale nella drammatica situazione storica in cui ci troviamo. Ma quale risposta la società di oggi può dare a questa domanda? L’Europa, l’Occidente sono arrivati ormai a una secolarizzazione che è finita nel nichilismo, a una laicità che è diventata ateismo, a un potere che è diventato idolatria. E il nome di Dio è violentato fino a farne presidio di guerre, deportazioni e genocidi.
Other News. Libri o bombe? La rivolta studentesca in Francia contro la spinta alla spesa della NATO
Libri o bombe? La rivolta studentesca in Francia contro la spinta alla spesa della NATO
Di Medea Benjamin* – CounterPunch
Per la terza settimana consecutiva, gli studenti delle scuole superiori di tutta la Francia scendono in piazza per chiedere maggiori investimenti nella loro istruzione. Vogliono più insegnanti, classi meno numerose, edifici scolastici dignitosi e un sistema di istruzione pubblica che funzioni per gli studenti poveri e della classe operaia.
Una bellissima notizia: Il Nobel per la Pace 2026 a Navi Pillay
Evviva!
Il Nobel per la Pace 2026 a Navi Pillay
“Navi Pillay ha dimostrato che la forza della legge deve prevalere sulla legge della forza.”
Il Segretario di Stato dell’ONU António Guterres si congratula con Navi Pillay per aver vinto il premio Nobel per la Pace di quest’anno.
“Oggi il premio è un tributo a tutti coloro che lavorano per sostenere e difendere la legge internazionale, lo stato di diritto e i diritti umani, e per garantire la pace, la giustizia e la dignità umana.”
Other News. Perché il fenomeno El Niño in America Latina può influire anche sul clima politico / 7 ottobre: Il mondo deve smetterla di iniziare la storia dal mezzo
Perché il fenomeno El Niño in America Latina può influire anche sul clima politico
In principio fu l’Argentina di Javier Milei. Poi sono seguiti Bolivia, Cile, Colombia, Costarica, Ecuador, Honduras, Perù. E adesso, a quanto pare, toccherà al Brasile, dove un recupero del presidente uscente Lula al ballottaggio, contro Flávio Bolsonaro, sembra alquanto improbabile. Ci sono pochi dubbi sul fatto che le ultime tornate elettorali abbiano segnato uno spostamento a destra del pendolo politico latinoamericano. Eppure, in un intervento su Foreign Affairs, Dan Restrepo e Ricardo Zuniga, in passato entrambi consiglieri dell’ex presidente Usa Barack Obama, invitano a esser cauti nel parlare di una nuova fase politica per la regione. O, meglio, nello scommettere che si tratterà di una fase duratura. «Più che l’ideologia, ciò che sembra guidare gli elettori è la frustrazione per l’incapacità dei politici tradizionali nel risolvere i problemi di tutti i giorni. Nell’ultimo ciclo elettorale, si sono ribellati al collasso dell’ordine pubblico; nel prossimo, potrebbero reagire all’aumento dei costi e alle persistenti disuguaglianze socio-economiche della regione».














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