Economia & Lavoro

Martedì 8 settembre 2026

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Oggi

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Other News. Il petrodollaro tra consenso e coercizione / Le speranze dell’Occidente stanno portando l’Ucraina al collasso?

img_7945Il petrodollaro tra consenso e coercizione
Di Kenneth M. Stokes, PhD* – Articolo inviato a OtherNews dall’autore

Per mezzo secolo, il “petrodollaro” è stato una comoda sintesi del potere monetario americano. Il petrolio viene quotato in dollari; gli esportatori di petrolio accumulano entrate in dollari; quei dollari vengono reinvestiti nei mercati finanziari occidentali; e gli Stati Uniti acquisiscono una capacità eccezionale di autofinanziarsi e di esercitare la propria influenza all’estero. Oggi, mentre gli Stati del Golfo diversificano le loro relazioni politiche ed economiche e i paesi BRICS sperimentano valute e sistemi di pagamento alternativi, ne deriva una conclusione ormai nota: indebolisci il petrodollaro e il dollaro stesso finirà per perdere terreno.

C’è del vero in questa analisi. Ma confonde un importante meccanismo del potere del dollaro con il sistema nel suo complesso.

Oggi sabato 15 agosto 2026 FERRAGOSTO 2026

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Other news. Tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da un trilione di dollari”

img_7945“Tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da un trilione di dollari”

Dalla Corea dei primi anni ’50 all’Iran di oggi, le forze armate statunitensi hanno perso quasi tutte le guerre che hanno combattuto, infliggendo al contempo distruzione di massa a paesi stranieri e sottraendo risorse ai bisogni della popolazione in patria.

Di Medea Benjamin* e Nicolas J.S. Davies** – Common Dreams

Aderiamo e sosteniamo la collaborazione proposta

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Oggi lunedì 3 agosto 2026

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Other news

img_7945Dall’India a Gaza: le rivolte giovanili e la lotta per aprirsi un futuro

Di Henry Giroux* – CounterPunch

“E se tutti gli scarafaggi si unissero?”

– Abhijeet Dipke

Ricordo del prof. Lorenzo Caselli, morto a Chiavari

ScreenshotRiprendo un post apparso questa sera su fb, scritto da tre professori universitari, tutti miei amici, che ricorda il prof. Lorenzo Caselli, recentemente scomparso. Le loro parole sono sufficienti a delineare la grandezza di questo grande intellettuale, non sardo, tuttavia legato alla Sardegna e particolarmente all’Universita’ di Cagliari, di cui, oltre che docente (come ricordato) fu preside della Facoltà di Economia e Commercio. Del prof. Caselli ricordo una circostanza: fu presidente del concorso per categoria impiegatizia bandito dall’amministrazione universitaria, che vinsi, da cui parti’ la mia carriera di “civil servant” (1974). Lo incontrai più tardi come luminare della sua materia, ad opera del prof. Giuseppe Usai, suo allievo (credo) e collega, mio professore di tesi. In tutte le occasioni (di persona e virtuali) ho avuto modo di apprezzarlo e essergli riconoscente. Condoglianze e vicinanza alla sua famiglia e alle comunità scientifiche e d’impegno sociale e culturale che l’hanno visto operare. Screenshot
Io ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo quando ormai era andato via da questa città, perché amico del professore con cui mi sono laureato. In più nel 2002 è stato presidente della commissione di concorso in cui ho fatto il passaggio da ricercatore a professore associato.

I suoi contributi scientifici, come si legge bene nell’articolo qui sotto,7 sono sempre st

Oggi domenica 19 luglio 2026

La celebre frase “C’è una guerra di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe dei ricchi, che la sta facendo, e la stiamo vincendo.”(“There’s class warfare, all right, but it’s my class, the rich class, that’s making war, and we’re winning.”) è stata pronunciata dal miliardario e finanziere statunitense Warren Buffett durante un’intervista al quotidiano The New York Times, pubblicata il 26 novembre 2006.• Il contesto: Buffett stava discutendo delle politiche fiscali degli Stati Uniti e delle crescenti disuguaglianze economiche. La sua era una constatazione provocatoria e fortemente critica nei confronti del sistema: voleva sottolineare come le riforme fiscali degli ultimi decenni avessero sistematicamente favorito i super-ricchi a scapito della classe media e lavoratrice. 
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L’hotel di lusso nell’ex Ospedale marino

ScreenshotALCUNI COMMENTI SU FB
Marco Cadinu
Ma nessuno ha preso in esame l’ipotesi che Badas si stia rigirando nella tomba?
La sua Colonia sarebbe stata utilissima alle bambine e ai bambini di tutta l’area metropolitana. Per tutta l’estate, per ogni estate… e d’inverno ai più grandi…
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Stefano Anedda
Io ho ricordo di una donazione finalizzata alla realizzione di una struttura per l’infanzia, ma probabilmente confondo con la Scuola Attilio Mereu
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Letizia Calledda
Sono totalmente d’accordo con la proposta di Marco Cadinu e l’ho ribadito più volte anche su facebook.
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ScreenshotAlfonso Stiglitz
Penso proprio di sì. Basta pensare all’affannoso e martellante tentativo di giustificazione scientifica dell’operazione. Da edificio di inclusione (Colonia-Ospedale marino assieme alle altre progettazioni di Badas: case popolari di Piazza Kennedy, albergo del povero, giardini pubblici, terrapieno) a edificio di esclusione (albergo per pochi). Il tutto ammantato di un ritorno al progetto originario (chissà quale dei tre o quattro).
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Patrizia Careddu
Giustissimo Marco! Il ritorno al raziocinio e buon senso!
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Gianni Loddo
Marco hai troppo buon senso. Che dire dell’inevitabile recinzione a protezione della sicurezza e privacy degli ospiti? Ne vedremo delle belle e surretizie.-
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Sabrina Dessì
Per bambine/bambini e per tutti gli anziani che pur vivendo a pochi km dal mare non si possono permettere di raggiungerlo e goderselo per qualche giorno d’estate
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Roberto Milleddu
È quello che penso anche io Magister! Sottoscrivo quello che scrive Pelligra.
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Maria Manconi
Marco, ancora una dimostrazione che gli interessi economici prevalgono su considerazioni di carattere storico culturale e politico (in senso alto).
Amministrazione comunale e Regione Sardegna avallano una scelta che confligge con i loro progetti elettorali, della quale ci ricorderemo nel momento in cui dovremo valutare il loro operato.
Ciao, Maria
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Luciano Bonino
bravo Marco…e coraggioso….di questi tempi sono pienamente d’accordo
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Gian Carlo Manis
Con [...] che si esibisce in un triplo salto mortale con avvitamento… -
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Francesco Cilloccu
Intanto perchè utilizzare ancora il termine “colonia”…. d’infanzia dell’Italia fascista. Dopodiché giova rammentare che atti amministrativi, deliberazioni regionali e comunali concernenti l’ex ospedale marino sono datati 2018 e 2019. Se si vuole intervenire il tempo è sempre stretto ma, dopo 7 anni. Non è l’unico edificio storico in città, importante o rilevante, abbandonato o semi abbandonato da decine di anni. Stadio S.Elia, Anfiteatro Romano, Villa Laura, chiesa di Santa Lucia nel quartiere Marina, lavori di restauro infiniti. Nel caso dell’ex Ospedale Marino, di fatto, SEMBRA ASSENTE UNA CULTURA DEGLI EDIFICI A USO SOCIALE. Così come in diverse città italiane. Forse, come diceva Francesco Alziator, alla storia preferiamo la vita quotidiana. Le deliberazioni RAS e di Consiglio comunale 2018 e 2019 sono state approvate con ampia maggiornza di voti favorevoli, vedi variante urbanistica. Evviva la “chiave turistico ricettiva” ma non occorre che Badas si rigiri, quanto la nostra città attuale (…)
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Documentazione. 33esimo Rapporto Crenos 2026 Sintesi

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Cuore di questa edizione del Rapporto è il tema delle migrazioni e del capitale umano. Alla luce delle ben note sfide della demografia, assume infatti ancora più centralità il tema dell’attrattività. È possibile contrastare lo spopolamento rendendo la scelta di restare, trasferirsi (o tornare) in Sardegna un’opzione concreta? Per farlo, occorre affrontare con urgenza alcuni problemi, in parte ben noti e in parte emergenti.
Tra questi, il funzionamento del sistema sanitario è il principale, al quale si affianca la crescente tensione sul mercato immobiliare e l’accessibilità abitativa, controparte del successo del turismo, che nell’Isola è particolarmente legato all’offerta di alloggi privati.

Documentazione. 33mo Rapporto Crenos 2026 sull’Economia della Sardegna

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Sinossi
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Cuore della 33esima edizione del Rapporto CRENoS sull’Economia della Sardegna è il tema delle migrazioni e del capitale umano. Alla luce delle ben note sfide della demografia, assume infatti ancora più centralità il tema dell’attrattività. È possibile contrastare lo spopolamento rendendo la scelta di restare, trasferirsi (o tornare) in Sardegna un’opzione concreta? Per farlo, occorre affrontare con urgenza alcuni problemi, in parte ben noti e in parte emergenti.

Other News

img_7945La sinistra rinascerà

Di Boaventura De Sousa Santos* – Meer

Perché la sopravvivenza della democrazia dipende dalla capacità della sinistra di reinventarsi.

«La sinistra», al singolare, è un’espressione semplificata della diversità dei movimenti di sinistra1.

Documentazione. Considerazioni finali del Governatore sul 2025

ScreenshotScreenshotConsiderazioni finali del Governatore della Banca d’Italia sul 2025 [29 maggio 2026, Roma].
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2026/20260529-panetta/index.html