Economia & Lavoro
“Umano – Digitale – Futuro. La sfida dell’IA nel mercato del lavoro e nella formazione”
Cagliari, venerdì 20 marzo convegno Meic su IA e lavoro. Conclusioni di mons. Giuseppe Baturi
“Umano, Digitale, Futuro. La sfida dell’IA nel mercato del lavoro e nella formazione”. Questo il tema dell’incontro, promosso dal MEIC (Movimento ecclesiale di impegno culturale), con il patrocinio dell’Ufficio della pastorale sociale e del lavoro della Conferenza episcopale sarda, che si svolgerà venerdì 20 marzo alle ore 17 nella chiesa di San Giuseppe a Stampace, Cagliari. Al convegno, coordinato da Franco Manca (economista), parteciperanno Fabio Maggio (specialista del Crs4 in IA e robotica), Pier Luigi Ledda (segretario generale Cisl Sardegna), Gianni Fenu (pro rettore vicario dell’Università di Cagliari), Gilberto Marras (direttore regionale Confcooperative Sardegna). Le conclusioni saranno affidate a mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari.
Other news
nel 2025 OtherNews è stata specchio e faro sulla policrisi che attraversiamo. Il nostro dovere è stato mostrare l’altra faccia della Luna, attraverso analisi e articoli capaci di scavare più a fondo rispetto al racconto superficiale, seppur corale, di un mondo e di una società attraversati da eventi negativi, ma ancora descritti come sostenuti da un impianto economico e politico capace di reggere e governare.
È ormai chiaro che viviamo una crisi di sistema. L’abbandono dei valori della cooperazione, della solidarietà e della giustizia sociale, per non parlare del venir meno del diritto internazionale come base delle relazioni tra gli Stati, non solo prefigura un’era di conflitti e tensioni, ma porta al rinvio, se non all’abbandono, delle soluzioni ai grandi temi globali che stanno diventando sempre più esistenziali.
Oggi 17 febbraio 2026 martedì – Salviamo l’ONU dal banditismo internazionale!
Vergogna!
Lo “statuto” del Board [Board of peace] è molto esplicito anche sulla paternità e “proprietà” della nuova istituzione: la presidenza è attribuita al promotore dell’iniziativa, Donald Trump (come persona, non come presidente Usa), che convoca le riunioni e approva gli ordini del giorno; è Trump a selezionare i membri del Board su invito; è sempre Trump a sospendere o rimuovere i membri se lo ritiene necessario; ed è Trump che può bloccare le delibere che non ritiene opportune. Tra parentesi, la presidenza di Trump non è elettiva e non ha limiti di mandato. Insomma, il ruolo di Trump sarebbe una sorta di rivisitazione moderna che somma le prerogative di un imprenditore e quelle di un sovrano (non costituzionale).
https://www.cittanuova.it/board-of-peace-di-trump-di-cosa-stiamo-parlando/
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Diamoci tre anni di tempo per smontare questa orribile impresa organizzata da Trump contro l’ONU e l’Umanità. L’UE (e tutta l’Europa democratica) in alleanza con tutti i paesi del mondo che non condividono questa brutta cosa. Prima tra poco più di un anno dobbiamo vincere le elezioni politiche e mandare all’opposizione il carrozzone di G. Meloni e soci. C’è moltissimo da lavorare senza perdere tempo!
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Firma la petizione:
https://www.change.org/p/dotare-l-onu-di-una-costituzione-globale?recruited_by_id=cca22f60-01b7-11f1-9655-9755b79fbf75&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_combo_share_message&utm_term=psf&utm_medium=copylink
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La Sardegna deve decidere sul suo territorio, ma la Regione decide addirittura il raddoppio RWM
18 Febbraio 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Che un’isola, circondata da ogni parte dal mare debba decidere sul proprio territorio, se ci pensate bene, è ragionevole e ovvio. Se lo si utilizza e trasforma in un modo o nell’altro riguarda i suoi abitanti non quelli d’oltremare, che vivono nella terra ferma. Senza paura di dire uno sproposito si può dunque sostenere […]
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Other news: Il silenzio istituzionalizzato dell’Afghanistan e il costo dell’inazione. / Libertà di parola? L’Europa e l’America devono rafforzare la “parresia”.
Il silenzio istituzionalizzato dell’Afghanistan e il costo dell’inazione
By Nasratullah Taban* – Foreign Policy In Focus (FPIF)
Ai bambini viene negata l’istruzione, alle donne è vietato lavorare e le minoranze vivono sotto costante minaccia.
A quattro anni dal ritorno al potere dei talebani, l’Afghanistan sta vivendo quello che molti definiscono un “grande silenzio”. Questo non è solo il risultato della guerra o dei problemi economici, ma uno sforzo deliberato da parte dei talebani per cancellare le voci. Nella teoria della comunicazione, un gruppo è considerato “silenzioso” quando chi detiene il potere controlla i principali mezzi di espressione delle persone, come la lingua, la legge e i media. Ciò impedisce ai gruppi emarginati di condividere le loro esperienze in modo comprensibile agli altri.
Other News. Consiglio di sicurezza dell’ONU: riforma o irrilevanza . / Díaz-Canel e il «Quid Pro Quo» tra Cuba e Stati Uniti.

Consiglio di sicurezza dell’ONU: riforma o irrilevanza
Di Samuel King* – Inter Press Service (IPS)
All’inizio di gennaio, una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’ONU sul Venezuela ha seguito il consueto percorso di paralisi. I membri si sono scontrati sulla questione del rapimento di Nicolás Maduro da parte del governo statunitense, con molti che hanno avvertito che ciò avrebbe creato un pericoloso precedente, ma non è stata raggiunta alcuna risoluzione.
Preoccupazione per la lentezza dei lavori di ricupero della chiesa di San Giuseppe Calasanzio in Castello
Al riguardo abbiamo interrogato in data 3 febbraio l’IA (Intelligenza Artificiale) sul recupero della chiesa del quartiere Castello, intitolata a San Giuseppe Calasanzio, da adibire ad attività culturali (candidata n. 1 è l’associazione UniCa Alumni dell’Ateneo). Per questo scopo il cantiere è stato aperto, ma i lavori vanno avanti con una lentezza preoccupante. Tanto che si paventa che si perdano i finanziamenti del PNRR. La chiesa in questione è proprietà del FEC, interamente proprietà dello Stato. La domanda è questa. Si rischia di perdere il finanziamento? Quali scadenze ci sono?
Di seguito la risposta. Ci sembra fotografi bene la situazione e che i motivi di preoccupazione riguardo ai lavori in corso nella chiesa di San Giuseppe Calasanzio a Castello siano del tutto fondati. Al riguardo attendiamo chiarimenti dalla Prefettura di Cagliari (vedasi di seguito l’email).
In memoria di Raffaele Moi di Sinnai

Ciao Raffaele, Non trovo altro modo per ricordare un caro amico morto un mese fa, Raffaele Moi. Era un collega, impiegato amministrativo dell’Universita di Cagliari, professionalmente bravo, di buon carattere. Sempre cortese e affabile, mi piace ricordarlo quando in ufficio parlavamo sardo tra colleghi della Ragioneria Stipendi (diretta dal
Mitico Rag. Giuseppe Motzo): lui di Sinnai, Eliana Mallus di Quartu, Rita Olla di Selargius, io, il meno capace di esprimersi nella nostra lingua. Ci tenevo per apprendere a parlare meglio il
mio campodanese casteddaiu. Iscritto alla Cgil, decisamente schierato a sinistra. Appassionato sportivo aveva creato nel suo paese un’associazione per l’insegnamento e la pratica del tennis. Lo ricordo con affetto, nel porgere le condoglianze e vicinanza alla moglie Angela, alle figlie, ai famigliari tutti e ai numerosi amici che, come me, Eliana, Rita e tanti altri lo stimavano.
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Oggi 8 gennaio 2026 giovedì
La raccolta di firme dà il via alla campagna per il No al referendum, uniti a difesa dell’autonomia della magistratura
7 Gennaio 2026 – Alfiero Grandi – WWW.STRISCIAROSSA.IT – Anche su Democraziaoggi.
La raccolta delle firme per il referendum sulla legge Nordio, proposta da 15 cittadini, ha dato risultati positivi, ben oltre le previsioni. Questa raccolta firme ha reagito al tentativo del governo di anticipare la data del referendum perfino forzando le normative con l’obiettivo di non dare tempo al No di sviluppare la […]
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Il comitato della società civile per il NO nel Referendum costituzionale sulla giustizia (controriforma Nordio) sostiene la raccolta di firme digitali in corso: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open
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A fine serata
Referendum sulla giustizia, un “no” contro il tentativo di distorsione della Costituzione
Alfiero Grandi su Democraziaoggi.
La legge Nordio è un atto di bullismo contro i magistrati, ne mette in discussione l’autogoverno, l’autonomia, attacca un potere della Repubblica che l’esecutivo vorrebbe acquiescente e subalterno. Il referendum sarà un’occasione per giudicare la riforma alla luce di altre iniziative del governo, che puntano a stravolgere un equilibrato […]
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Palomba: contributo per la legge statutaria
12 Dicembre 2025 su Democraziaoggi
Democraziaoggi pubblica il contributo dell’Avv. Federico Palomba inviato alla Commissione speciale per la modifica dello Statuto sardo presieduta dal Presidente del Consiglio Regionale, On.le Piero Comandini.
Federico Palomba è stato Presidente della Giunta regionale dal 1994 al 1999 e sucessivamente membro del Parlamento italiano che continua a partecipare attivamente al dibattito politico culturale sardo.
Si tratta di […]
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I volenterosi fanno bene a mettersi di traverso? Hanno buone speranze?
9 Dicembre 2025 . Andrea Pubusa su Democraziaoggi
Non chiedetemi se Trump fa bene a chiamare l’Europa “scroccona” e a dirne peste e corna. In fondo gli USA ne hanno comprato la fedeltà per 80 anni e così hanno conquistato una egemonia mondiale. Qualche vantaggio lo hanno pur avuto. Acqua passata, dice Donald. Adesso ognuno si paghi il suo. Chi vuol continuare […]
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Consigli per gli Acquisti Solidali
Importante appuntamento MEIC a dicembre


Tutte le informazioni: https://meic.net/2025/09/22/per-uneuropa-libera-e-forte-convegno-nazionale-meic-a-firenze-il-6-dicembre/
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Venerdì 3 ottobre 2025 – Palestina libera. Sciopero generale

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Aderisce la CSS Confederazione Sindacale Sarda.
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Non possiamo tacere
L’assalto alla Flotilla in acque internazionali ove Israele ha imposto un illegittimo blocco navale e l’arresto dei volontari impegnati in un’azione non violenta per portare soccorso alla popolazione di Gaza, tormentata dalla fame e dalle bombe è un ulteriore oltraggio che non può essere tollerato. Non possiamo accettare lo scempio del diritto internazionale umanitario che si dipana sotto i nostri occhi. Il blocco delle coste della Striscia, la distruzione di Gaza City, lo sfollamento forzato della popolazione, il blocco della fornitura dei beni essenziali per la vita della popolazione, oltre che inumani sono tutti atti illegali che sfociano nella perpetuazione del genocidio in corso. Non può essere tollerata l’acquiescenza del governo italiano agli atti genocidiari compiuti dallo Stato d’Israele in danno della popolazione palestinese.
Leviamo alta la nostra voce per porre fine a questo scempio. Invitiamo tutti a partecipare allo sciopero generale indetto per venerdì 3 ottobre – come alla manifestazione nazionale da tempo indetta per il 4 ottobre a Roma – e alle manifestazioni che si stanno svolgendo e si svolgeranno in tutt’Italia per esprimere lo sdegno del popolo italiano alla luce dei principi fondamentali della Costituzione italiana che ripudiano la violenza bellica, il razzismo, il suprematismo ed esigono che la politica italiana sia guidata dall’esigenza di costruire la pace e la giustizia fra le Nazioni.
Roma, 2 ottobre 2025
La Presidenza del Cdc (Coordinamento Democrazia Costituzionale)
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