POLITICA
La teoria del trickle-down o dello “sgocciolamento dall’alto verso il basso”, smentita dalla realtà
Ripubblichiamo un articolo del prof. Gianfranco Sabattini, apparso su Aladinpensiero il 27 luglio 2018, in quanto lo riteniamo utile per un’analisi dell’Enciclica di Leone XIV Magnifica Humanitas, sotto l’aspetto economico.
L’occasione è opportuna per rendere omaggio a Gianfranco Sabattini, che ci ha lasciato il 19 dicembre 2020.
—————————-

Il “male del secolo” che gli economisti non riescono a “curare”
di Gianfranco Sabattini*
Secondo un articolo apparso su “L’Espresso” dei mesi scorsi, i dati elaborati dall’ISTAT evidenziano l’aggravarsi in Italia del “divario fra chi ha e potrà avere, e chi non ha. Mostrando come il problema abbia solo sfiorato, per ora, alcune categorie, mentre ne ha già gravemente penalizzate altre. Soprattutto i giovani. Le regioni del Sud. E le persone attorno ai 55 anni. Parti di popolazione che si stanno separando a una velocità cui la politica risponde in ritardo”; forse, è il caso di dire, non sta rispondendo affatto, visto che il divario tende ad aggravarsi.
Il fenomeno della disuguaglianza distributiva in termini di ricchezza accumulata o di reddito percepito non è solo italiano, ma comune alla maggioranza dei sistemi economici di mercato; riguardo ad esso, gli economisti non sono pervenuti ad un’univocità interpretativa, sia riguardo alle cause, che alle misure di politica economica utili al suo contenimento; anzi, una robusta corrente di pensiero fra gli addetti allo studio del funzionamento dei sistemi economici ha teorizzato l’ineliminabilità della disuguaglianza, in quanto considerata strumentale rispetto alla crescita ed allo sviluppo.
E’ interessante seguire il dibattito, sempre alimentato dagli economisti, riguardo al problema della disuguaglianza distributiva.
Oggi domenica 16 agosto 2026
Dibattito

Troppo privatismo nel centrosinistra: dopo gli aeroporti, ora il vecchio ospedale marino. Che follia!
12 Agosto 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi
Lo ammetto. Sono un uomo della sinistra d’altri tempi, di quella che agli speculatori non dava credito nè spazìo. Ditemi voi a chi sarebbe venuto in mente mezzo secolo fa di cedere la gestione degli aeroporti sardi ad un fondo d’investimento internazionale, che a tutto pensa fuorché al diritto dei sardi […]
———————
Other news. Tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da un trilione di dollari”
“Tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da un trilione di dollari”
Dalla Corea dei primi anni ’50 all’Iran di oggi, le forze armate statunitensi hanno perso quasi tutte le guerre che hanno combattuto, infliggendo al contempo distruzione di massa a paesi stranieri e sottraendo risorse ai bisogni della popolazione in patria.
Di Medea Benjamin* e Nicolas J.S. Davies** – Common Dreams
Premio Nobel per i bambini di Gaza
Hanno toccato quota 7mila le adesioni all’appello lanciato da Eugenio Mazzarella su “Avvenire” nei giorni scorsi, affinché venga dato il Nobel per la pace ai bambini di Gaza. Le persone che hanno aderito alla petizione, scrivendo a petizione.gaza@avvenire.it sono di diversa estrazione sociale. In crescita, in particolare, consiglieri comunali, assessori e sindaci, spesso in prima linea negli anni scorsi nei movimenti e nelle associazioni che hanno sostenuto la causa palestinese. C’è chi semplicemente si firma con nome, cognome e luogo di residenza, chi molto più spesso lascia un messaggio di solidarietà con i piccoli della Striscia. La partecipazione coinvolge comunità da nord a sud, con parole di vicinanza e sostegno ai bambini provenienti anche da lettori che vivono all’estero.
«Un rovesciamento della logica con cui normalmente guardiamo alla guerra: non premiare i potenti che firmano accordi dopo aver combattuto, ma coloro che non hanno deciso la guerra e tuttavia ne pagano il prezzo più alto». Don Tonio Dell’Olio è un sacerdote, un costruttore di pace e di Premi Nobel se ne intende, visto che nel 1997 ne ha ritirato uno, per conto della Campagna contro le mine antiuomo. Dell’Olio siede nel board di Pax Christi International, con sede a Bruxelles, e ha aderito con convinzione alla petizione per la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la pace.
https://www.avvenire.it/attualita/don-tonio-dellolio-i-piccoli-disarmati-pagano-il-prezzo-piu-alto-ecco-perche-ho-aderito_111936
Other news
Continua il dibattito sull’ex ospedale marino in trasformazione in hotel di lusso

Intervento di Maria Antonietta Marras, sulla pagina fb di Grazia Corradini.
Anche il mondo della cultura si piega. Non ti sarà sfuggita la serie di incontri organizzati da Antonietta Mongiu in viale Regina Elena per esaltare la rinascita del bene con partecipazione di noti e colti studiosi.
———————————————
Un mio commento
Più precisamente: una parte del “mondo della cultura”, che – aggiungo, concedendomi una punta di malizia, alla cagliaritana – “di lassa puru”, certo con posizioni amplificate dal quotidiano locale che non lascia spazi ad altri punti di vista. Anche qui con tutto rispetto: che non rappresenta “il mondo della cultura” neppure di quello della città, contribuendo (e non determinando) a formarne l’opinione pubblica. Detto questo, voglio ricordare solo alcuni nomi di intellettuali che esprimono posizioni nettamente critiche sulla vicenda (li scrivo così come mi vengono in mente, scusandomi per quanti non cito, sperando di recuperarli in seguito): Grazia Corradini, Antonio Dessì, Vittorio Pelligra, Marco Cadinu, Alfonso Stiglitz … ed io mi onoro di essere tra questi. E poi, la gente (perché è la gente che fa la storia), i cagliaritani. Non credo siano stati adeguatamente interpellati. Le stesse Istituzioni mi pare abbiano seguito percorsi più legati all’ossessione dei costi che alla ricerca di alternative rispondenti a finalità sociali, tra tutte le esigenze dei meno abbienti. Eppure proprio queste dovrebbero essere in cima ai pensieri dei pubblici amministratori! Il Poetto sarà valorizzato dall’hotel di lusso? Può darsi, la pensano così tante persone importanti, che hanno determinato le scelte. A me non sembra. Quale è o quale sarà il metro di giudizio? Quanto si è allargato il diritto ad usufruire gratuitamente della spiaggia, quanto sono migliorati per tutti i connessi servizi sociali. E si che di questi miglioramenti ce n’è bisogno dopo tante marce all’indietro del nostro passato. Diceva il prof. Marco Cadinu, in un lapidario commento alle vicende di cui parliamo: “Qualcuno si sarà chiesto se Ubaldo Badas si sia rivoltato nella tomba?” Io aggiungo: non solo lui, per esempio, a rivoltarsi nella tomba saranno state le sante suore Giuseppina Nicoli e Teresa Tambelli, che organizzarono al Poetto le colonie marine perché ne godessero i ragazzi poveri della città (ricordate: is picciocus de crobi).
Poetto. Rapporto pubblico privato: cos’è il pubblico e cos’è il privato?
Non vogliamo non possiamo non dobbiamo. La vicenda dell’ex Ospedale Marino In trasformazione come hotel di lusso. Dalla parte dei bambini
“Colonia Hotel S.R.L.”, nomen omen.
La politica s’inchina a Sergio Zuncheddu & famiglia in nome dell’albergo che recupera “la perdita di un precedente albergo diventato ospedale” e dei “nuovi posti di lavoro”.
Quando “i poteri forti” editoriali e immobiliari da concetto astratto si palesano nella realtà delle “mani sulla città” e nell’appropriazione di un bene naturale come il Poetto, che dovrebbe essere comune, ma viene privatizzato proprio in un tratto che meritava di essere esemplarmente liberato.
Other news – Oggi primo Agosto
Other news
Other news
Ricordate la soluzione dei due Stati? Trump no
Di Daniel Williams* – Asia Times
Escluso dai negoziati di pace e dall’interesse sia degli Stati Uniti che dell’Iran, il West Bank è oggetto di un’offensiva su più fronti con i coloni nel ruolo di truppe d’assalto.
Il governo di destra israeliano sta intensificando la sua campagna, che dura ormai da mezzo secolo, volta a conquistare completamente la Cisgiordania, scatenando bande di milizie di coloni per molestare i residenti palestinesi, distruggere le loro case e i loro mezzi di sussistenza e limitare la loro libertà di movimento in tutto il territorio occupato.













AService Studio