CULTURA
L’hotel di lusso nell’ex Ospedale marino
ALCUNI COMMENTI SU FB
Marco Cadinu
Ma nessuno ha preso in esame l’ipotesi che Badas si stia rigirando nella tomba?
La sua Colonia sarebbe stata utilissima alle bambine e ai bambini di tutta l’area metropolitana. Per tutta l’estate, per ogni estate… e d’inverno ai più grandi…
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Stefano Anedda
Io ho ricordo di una donazione finalizzata alla realizzione di una struttura per l’infanzia, ma probabilmente confondo con la Scuola Attilio Mereu
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Letizia Calledda
Sono totalmente d’accordo con la proposta di Marco Cadinu e l’ho ribadito più volte anche su facebook.
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Alfonso Stiglitz
Penso proprio di sì. Basta pensare all’affannoso e martellante tentativo di giustificazione scientifica dell’operazione. Da edificio di inclusione (Colonia-Ospedale marino assieme alle altre progettazioni di Badas: case popolari di Piazza Kennedy, albergo del povero, giardini pubblici, terrapieno) a edificio di esclusione (albergo per pochi). Il tutto ammantato di un ritorno al progetto originario (chissà quale dei tre o quattro).
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Patrizia Careddu
Giustissimo Marco! Il ritorno al raziocinio e buon senso!
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Gianni Loddo
Marco hai troppo buon senso. Che dire dell’inevitabile recinzione a protezione della sicurezza e privacy degli ospiti? Ne vedremo delle belle e surretizie.-
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Sabrina Dessì
Per bambine/bambini e per tutti gli anziani che pur vivendo a pochi km dal mare non si possono permettere di raggiungerlo e goderselo per qualche giorno d’estate
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Roberto Milleddu
È quello che penso anche io Magister! Sottoscrivo quello che scrive Pelligra.
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Maria Manconi
Marco, ancora una dimostrazione che gli interessi economici prevalgono su considerazioni di carattere storico culturale e politico (in senso alto).
Amministrazione comunale e Regione Sardegna avallano una scelta che confligge con i loro progetti elettorali, della quale ci ricorderemo nel momento in cui dovremo valutare il loro operato.
Ciao, Maria
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Luciano Bonino
bravo Marco…e coraggioso….di questi tempi sono pienamente d’accordo
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Gian Carlo Manis
Con [...] che si esibisce in un triplo salto mortale con avvitamento… -
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Francesco Cilloccu
Intanto perchè utilizzare ancora il termine “colonia”…. d’infanzia dell’Italia fascista. Dopodiché giova rammentare che atti amministrativi, deliberazioni regionali e comunali concernenti l’ex ospedale marino sono datati 2018 e 2019. Se si vuole intervenire il tempo è sempre stretto ma, dopo 7 anni. Non è l’unico edificio storico in città, importante o rilevante, abbandonato o semi abbandonato da decine di anni. Stadio S.Elia, Anfiteatro Romano, Villa Laura, chiesa di Santa Lucia nel quartiere Marina, lavori di restauro infiniti. Nel caso dell’ex Ospedale Marino, di fatto, SEMBRA ASSENTE UNA CULTURA DEGLI EDIFICI A USO SOCIALE. Così come in diverse città italiane. Forse, come diceva Francesco Alziator, alla storia preferiamo la vita quotidiana. Le deliberazioni RAS e di Consiglio comunale 2018 e 2019 sono state approvate con ampia maggiornza di voti favorevoli, vedi variante urbanistica. Evviva la “chiave turistico ricettiva” ma non occorre che Badas si rigiri, quanto la nostra città attuale (…)
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Forse l’intervento di Vittorio Pelligra sulla sua pag. fb non è stato capito da tutti. Lo ripubblichiamo pensando di fare cosa utile.

La vicenda dell’ex Ospedale Marino, la vecchia “Colonia Dux”, costruita sulla spiaggia del Poetto di Cagliari, non riguarda soltanto il recupero di un edificio abbandonato. Riguarda il modo in cui una città decide che cosa fare dei propri luoghi simbolici. L’edificio nasce negli anni Trenta come colonia marina, poi diventa presidio sanitario – tutti usi pubblici – infine viene lasciato per decenni al degrado. Il rudere indubbiamente andava recuperato. Nessuna città può permettersi di abbandonare un bene di quel valore architettonico, storico e paesaggistico.
Ma la domanda decisiva non è se recuperare. È come recuperare. E soprattutto per chi.
La scelta maturata negli anni, sostenuta dall’amministrazione comunale e dalla Regione, è stata quella della destinazione turistico-ricettiva. L’ex Ospedale Marino diventerà un albergo a cinque stelle. Meglio un hotel che un rudere, si dirà. Meglio un investimento privato che l’abbandono. Meglio riusare un edificio esistente che consumare nuovo suolo.
Sono argomenti comprensibili, ma superficiali. Perché un bene può restare formalmente pubblico e diventare, nei fatti, accessibile solo a chi può permetterselo. Può essere restaurato con cura, raccontato con eleganza e raffinatezza culturale, valorizzato dal punto di vista architettonico, e tuttavia smettere di appartenere alla vita ordinaria della città.
14 luglio 1789 – 14 luglio 2026
LA PRESA DELLA BASTIGLIA
Il 14 luglio 1789 il popolo di Parigi… ma lo sapete.

- La presa della Bastiglia di Bomeluzo… e altro.
Letture per l’estate o quando vi pare
[Consiglio di Vittorio Pelligra] Se non consumi, non esisti. È questo il messaggio che lo spazio urbano ripete ogni giorno: si paga il tempo libero, la sosta, lo sport, la mobilità, persino la natura. Sedersi all’ombra, bere da una fontana, giocare a palla in un cortile diventano gesti sempre piú rari nelle nostre città. È tempo di riscrivere una grammatica del possibile: ciò che nello spazio pubblico può e deve essere accessibile, gratuito, di tutti.
Other News
L’ex Ospedale Marino: documentazione
https://www.regione.sardegna.it/ricerca?q=delibera%20n.%2012%2F10%20del%2028%20marzo%202006&size=n_12_n&sort%5B0%5D%5Bfield%5D=_score&sort%5B0%5D%5Bdirection%5D=desc
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https://www.facebook.com/share/v/1Bh8hTBBh9/?mibextid=wwXIfr
Foto tratta da notizia stampa del sito istituzionale della RAS:
Ex Ospedale Marino: un’indagine sul passato al fine di cercare nuove strade per l’oggi e il domani.
[Antonio Dessì a proposito dell’intervento di Vittorio Pelligra, sulla sua pag. fb]. 
Sono anni che pongo le stesse domande: https://www.facebook.com/share/1CbtwLykmu/?mibextid=wwXIfr.
Anch’io accennai a una possibile alternativa, nel 2006, quando incidentalmente, alla vigilia delle elezioni comunali cagliaritane, l’ipotesi di cessione a un altro imprenditore sardo fu ventilata in Giunta regionale.
Oggi condivido questa riflessione, anche se ormai con evidenza postuma.
La decisione presa mi pare irreversibile.
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E’ morto il prof. Giorgio Broccia, illustre medico e scienziato
E’ morto il prof. Giorgio Broccia, scienziato e medico illustre. Aveva 92 anni. Sabato il funerale alle 15.30, nella Chiesa parrocchiale di San Paolo, in piazza Giovanni XXIII Cagliari.
Il prof. Giorgio Broccia è stato per lunghi anni un medico volontario nel poliambulatorio Caritas di Cagliari.
Condoglianze e affettuosa vicinanza alla moglie Antonietta, alle sorelle Maria Chiara e Franca, alle colleghe e colleghi, ai tantissimi amici che lo hanno conosciuto e apprezzato, voluto bene, che hanno goduto della sua opera di medico competente e disponibile o semplicemente della sua parola.

Il ricordo del giovane collega Giuseppe Frau.
ADDIO PROF GIORGIO BROCCIA, MEDICO E SCIENZIATO ILLUMINATO. GRAZIE PER LA SUA UMANITÀ E ATTENZIONE AGLI ULTIMI
L’hotel di lusso nell’ex Ospedale marino . Documentazione
[Documentazione con l’ausilio dell’Intelligenza artificiale].
Con quale delibera la Giunta regionale cambiò la destinazione d’uso dell’immobile?
Si tratta della Deliberazione della Giunta Regionale n. 12/17 del 6 marzo 2018 [presidente Francesco Pigliaru].
Oggi a Oristano
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NOTIZIA IMPORTANTE: nell’Assemblea straordinaria di oggi mercoledì 8 luglio 2026, convocata in seconda convocazione, approvato all’unanimità il nuovo Statuto dell’Associazione “La Casa del Quartiere Is Mirrionis”: https://www.aladinpensiero.it/?p=177379
L’Assemblea ha anche proceduto all’elezione del nuovo Consiglio direttivo per il quadriennio 2026-2029 (domani i dettagli). Terenzio Calledda e Diego Sassu sono stati confermati, rispettivamente presidente e segretario/tesoriere, direttamente con la norma transitoria dello Statuto art. 17, comma 3.
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“LA CASA DEL QUARTIERE IS MIRRIONIS – APS”











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