Internazionale

Oggi venerdì 9 gennaio 2026

Trump, volenterosi e i valori democratici
8 Gennaio 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Ogni giorno ce n’è una nuova. Per il Venezuela il tycoon dice che governerà lui e che la presidente facente funzioni Rodriguez farà quanto lui ordinerà. Poi ci saranno ĺe elezioni… manco a dirlo libere. Precisa che questa è necessario per assicurare ai venezuelani la democrazia. Questa è di là da venire, ma il […]
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I dilemmi del Venezuela e della Cina
Di Xulio Ríos* – Contexto y Acción (CTXT)

Affrontare gli Stati Uniti in questo scenario è complesso. Molto probabilmente, Pechino cercherà di salvare il salvabile, proteggere i propri investimenti e adattarsi.

C’è una differenza sostanziale tra la lunga storia degli interventi imperialisti statunitensi in America Latina e nei Caraibi e quanto accaduto di recente in Venezuela. Come accaduto anni fa a Panama e in Honduras, e come tutto sembra probabile che accada in altri contesti, a giudicare dall’invettiva di Donald Trump, queste sono manifestazioni dello stesso obiettivo strategico: espellere con la forza la Cina dalla regione.

A Pechino, la reazione ufficiale è stata di logica condanna. Descrivendo l’azione degli Stati Uniti come un “abuso egemonico”, il Ministro degli Esteri Wang Yi ha dichiarato che la Cina “non accetterà che nessun Paese si proclami giudice del mondo” e ha ribadito la sua difesa della Carta delle Nazioni Unite. Sui social media cinesi, i commenti sono più vari: da chi arrossisce per l’”incompetenza” di Maduro nel garantire la propria sicurezza a chi celebra con giubilo la sua caduta, pur lamentando l’incertezza che circonda i miliardi di dollari di prestiti in sospeso.

Renee Nicole Macklin Good, la 37enne uccisa mercoledì a Minneapolis da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement

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L’Europa ignora il cimitero venezuelano / In 148 minuti sono crollati 80 anni di ordine internazionale. È arrivata l’ora dei mostri

ScreenshotL’Europa ignora il cimitero venezuelano
Di Eldar Mamedov* – Responsible Statecraft

La sua tiepida risposta all’attacco degli Stati Uniti rafforza la sua debolezza e mina la causa della difesa dell’Ucraina.

Quando la Russia ha invaso l’Ucraina, l’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri Kaja Kallas ha affermato che “la sovranità, l’integrità territoriale e il discredito dell’aggressione come strumento di politica statale sono principi fondamentali che devono essere sostenuti nel caso dell’Ucraina e a livello globale”.

Non si trattava di semplici parole. L’UE ha adottato ben 19 pacchetti di sanzioni contro l’aggressore, la Russia, e dal 2022 ha stanziato quasi 200 miliardi di dollari in aiuti.

Ci si aspetterebbe quindi che l’UE condannasse l’attacco unilaterale degli Stati Uniti contro il Venezuela nei primi giorni del 2026, che ha portato al rapimento del suo leader Nicolás Maduro? Eppure, non è successo nulla di tutto ciò. In realtà, l’UE ha già dimostrato il suo approccio selettivo alla legalità internazionale quando non ha condannato le violazioni a Gaza con la stessa veemenza con cui ha condannato quelle in Ucraina, distruggendo la credibilità dell’Europa nel Sud del mondo e anche tra molti cittadini europei.

Invece, la risposta dell’UE all’attacco del presidente Trump al Venezuela è stata un capolavoro di evasione. I leader europei hanno rilasciato vaghe dichiarazioni identiche in cui si impegnavano, soprattutto, a “monitorare da vicino la situazione” in Venezuela. Questo “monitoraggio collettivo” potrebbe essere la missione più grande e passiva nella storia del blocco.

Oggi domenica 4 dicembre 2026 – Venuezuela

img_7183 Antonio Dessì su fb.
Oggi la prevedibile fiera delle banalità dei putinisti, sulla falsariga di Marco Travaglio.
L’impressione è quella del “chiodo fisso”: come la Palestina faceva gioco per denunciare il “doppiopesismo” europeo, ma in fondo gliene fregava poco ed è rapidamente scomparsa dai loro radar dopo il “via libera” del Consiglio di sicurezza ONU al Piano Trump, grazie all’astensione di Russia e Cina, oggi il Venezuela diventa il nuovo pretesto per dire “E adesso, come la mettiamo con la questione dell’aggredito e dell’aggressore? Perchè la UE non sanziona gli USA?”.
Sono penose coglionerie, “gnè gne” di chi aveva accolto Trump come l’atteso risolutore della crisi ucraina a danno dell’Ucraina, ma a favore di Putin. Da putinisti-leninisti (peccato che Putin odi Lenin) a trumpisti-leninisti, per la nota proprietà transitiva, il passo sembrava a portata di mano.
Non è andata così.

Russia-Ucraina. A che punto la trattativa? Un casino!

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È proprio “un casino”.
Il fatto che Putin minacci direttamente Trump può essere ancora una mossa da poker, attendista, nella convinzione che dall’altra parte ci siano dei bluff sui quali occorre vedere, per testare ulteriormente quali siano i punti di debolezza.

Oggi giovedì 4 dicembre 2025 / Sabato 13 dicembre 2025 Luigi Ferrajoli a Cagliari.

luigi-ferrajoli-per-il-noSabato 13 dicembre 2025 Luigi Ferrajoli, leader mondiale del Costituzionalismo globale, a Cagliari – Conferenza e conferimento “I Premio Elisa Nivola”.
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Regione. Perché le dimissioni dell’assessore all’agricoltura?
3 Dicembre 2025 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Satta su pressione dei Progressisti sardi si è dimesso, non è più assessore regionale all’agricoltura. Ora la presidente Todde deve decidere che fare.
La questione è rilevante sul piano della correttezza istituzionale e del rispetto dei cittadini sardi. Può un partito chiedere, anzi pretendere le dimissioni di un assessore del proprio partito senza fargli alcuna […]
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Oggi mercoledì 3 dicembre 2025 – Sabato 13 dicembre 2025 Luigi Ferrajoli a Cagliari

luigi-ferrajoli-per-il-noSabato 13 dicembre 2025 Luigi Ferrajoli, leader mondiale del Costituzionalismo globale, a Cagliari – Conferenza e conferimento “I Premio Elisa Nivola”.
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Albanese: contro di lei attacco fazioso e ingiusto. Ma dice la verità e molti la pensiamo come lei
2 Dicembre 2025 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
E’ in atto un vergognoso attacco mediatico contro Francesca Albanese. C’è chi l’accusa di parzialità, chi d’essere eccessiva. Sotto tiro è la sua relazione all’ONU sulla Palestina. Di cosa è imputata? Nientemeno di aaver scritto ed ora di dire cosa è successo a Gaza e dintorni negli anni scorsi. Non esprime opinioni, ma riporta […]
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Il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Cagliari ha fatto una richiesta non in mio nome
3 Dicembre 2025 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Dissento fermamente dalla richiesta del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Cagliari, Avv. Matteo Pinna, di revoca della concessione della aula magna del Palazzo di giustizia al Coordinamento sardo dell’Anm per il No al referendum sulla separazione delle carriere. Non condivido la richiesta nel merito e nello spirito. Il Coordinamento per il No al referendum dell’Anm […]
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La marea furiosa dell’estrema destra latinoamericana / Come il Sudafrica, i BRICS soffrono della sindrome dell’appeasement di Trump
L’estrema destra in America Latina è arrabbiata.

Oggi martedì 2 dicembre 2025 -

La pace Russia-Ucraina, la quadratura del cerchio?
1 Dicembre 2025 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi
Se ci pensate bene, per come si son messe le cose, la pace Russia-Ucraina assomiglia alla quadratura del cerchio o poco meno. Intanto i soggetti da mettere d’accordo sono tre USA e Ucraina e poi Usa e Ue e poi Zelensky con tutti gli altri. Impossibile venirne fuori. Sarebbe ragionevole dire che, venuta meno […]
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Venezuela: per un patriota latinoamericano, guardare dall’altra parte non è un’opzione dignitosa / Ignorare l’avvertimento di JFK sulla Russia
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La terra latinoamericana è nuovamente minacciata dall’invasione del più grande predatore della sua storia, quel suolo indomito forgiato da Bolívar, San Martín, Artigas, Sucre, Morelos, Hidalgo e da centinaia di patrioti che hanno contribuito a creare l’idea della nostra Patria Grande.
Dall’invasione statunitense ordinata dal presidente Bush a Panama nel 1989, che provocò la morte di oltre un migliaio di civili indifesi a opera dell’esercito più potente del mondo, quasi tutti i governi dell’America Latina si erano impegnati in un fermo “Mai più” a qualsiasi intervento armato nel nostro continente.

Oggi mercoledì 26 novembre 2025 – Il Venezuela è il nuovo Iraq? / I colloqui sul clima si concludono con un “accordo vuoto” che fallisce su foreste, finanza e combustibili fossili

img_6754Il Venezuela è il nuovo Iraq?
Di Richard W. Coughlin* – Foreign Policy in Focus (FPIF)

Ci sono continuità e discontinuità nello spettacolo del potere americano.

Iraq e Venezuela condividono una caratteristica evidente: sono stati ricchi di petrolio il cui nazionalismo delle risorse li mette in contrasto con le ambizioni geopolitiche statunitensi. Per George W. Bush, il petrolio iracheno era inquadrato nel panico del “picco del petrolio” e nella dipendenza degli Stati Uniti dalle forniture straniere. Per Donald Trump, nel frattempo, il dominio dei combustibili fossili – il controllo sull’approvvigionamento globale di petrolio – è stato elevato a strumento di potere americano. In entrambi i casi, la logica strategica è simile: chi controlla gli idrocarburi controlla l’egemonia.

Oggi martedì 25 novembre 2026 – Giornata contro la violenza sulle donne – Dibattito sul piano Trump-Putin per la pace in Ucraina

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Ucraina, stiamo arrivando al dunque. Ci vuole raziocinio
24 Novembre 2025 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Si è aperta la discussione, il confronto ad occidente sul piano Trump-Putin per la pace in Ucraina. Gli europei dicono una cosa ovvia: nessuno può imporre la propria volontà agli altri, in particolare all’Ucraina. Kiev deve decidere la linea rossa, i propri confini. Il problema è vedere se queste sovrane decisioni vengono accettate dagli […]
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Luisa Sassu 24/11/2025 su fb
Ma da dove viene questa necessità incontenibile di scrivere la propria opinione su questioni giudiziarie complesse senza aver letto le carte che hanno condotto alla decisione? Senza sapere quando sono iniziate le verifiche, le interlocuzioni coi genitori e le sollecitazioni a risolvere gli aspetti critici della situazione, peraltro emersa, a sua volta, dalla segnalazione di una grave intossicazione alimentare a carico di quei bambini?
Per giudicare l’operato di chi fa il proprio mestiere (per il quale, occorre ricordarlo, non basta la laurea presa all’università della strada e il concorso alla sagra dei porcini) bisogna, quanto meno, saperne un po’ di più perché si tratta di attività che hanno precise procedure cui non ci si può sottrarre (essendo imposte dalla legge) e precisi rimedi nel caso in cui quelle procedure e quelle decisioni si rivelino sbagliate: si chiama Stato di Diritto.
Ma se proprio volete, possiamo istituire i processi sui social (versione moderna dei tribunali del popolo affidati al primo arruffapopolo munito di tastiera) e sperare che non capiti a noi di subire il linciaggio delle folle inferocite perché un bodale a caso ci accusa ad minchiam.
Scusate il disturbo.
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“Sostiene Luisa”, “Sostiene Tonino”. due nuove rubriche di Aladinpensiero

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Da alcuni giorni Luisa Sassu e Tonino Dessì, un’amica e un amico, compagni impegnati nella comune militanza nelle formazioni della Sinistra o al di fuori – sempre dalla stessa parte, per noi quella giusta – sono entrati formalmente a far parte della cerchia dei collaboratori della nostra News. Sono ambedue validi intellettuali, per studi giuridici (e non solo) e per professionalità maturata nella Pubblica Amministrazione come “Civil servant“: servitori della comunità e dei cittadini, al servizio esclusivo della Nazione, della Repubblica italiana e della Regione Autonoma della Sardegna. Tra loro molto diversi, non solo per genere, anche per carattere e stile, comunque capaci di porgere a tutti ragionamenti e riflessioni su quanto accade dalle nostre parti e nel mondo, dotati di ironia e senso dell’umorismo. Ne abbiamo sempre bisogno, oggi più che mai. La modalità collaborativa è semplice: essendo ciascuno titolare di pagine fb, fertili produttori di idee, ci limiteremo a prelevare i loro post dai rispettivi siti, a discrezione del direttore di Aladinpensiero e/o su loro segnalazione. Ovviamente le opinioni espresse impegnano esclusivamente i medesimi Autori, non essendo possibile alcuna censura dei testi, fatte salve le responsabilità di legge del direttore. Le rubriche saranno intitolate “sostiene Luisa” e “sostiene Tonino“. Grazie Luisa e Tonino e buon lavoro! [f.m.]
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L’America che ci piace! Il discorso integrale del nuovo Sindaco di New York Zohran Mamdani

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Europa Europa

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Cagliari in piazza per Gaza e l’intera Palestina

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Gaza, per cercare di capire. Andrea Pubusa

Se questa è pace…
2 Ottobre 2025 su Democraziaoggi.
Andrea Pubusa
Non scherziamo! Quella di Trump non è una proposta di pace. Una pacificazione ha come presupposto ineliminabile ⁸un coinvolgimento di tutte le parti. Qui manca la parte più interessata e necessaria, i palesinesi.