Internazionale

Brasile, le campane suonano per te!

Screenshotimg_7945Brasile, le campane suonano per te!

Di Boaventura De Sousa Santos* – Meer

I due miti attuali consolidano la gerarchia, non solo tra questo mondo-valle-di-lacrime e l’altro mondo della felicità eterna, ma anche all’interno di ciascuno di essi

Le elezioni presidenziali del prossimo ottobre in Brasile (che oggi si trova nell’occhio del ciclone) sono una questione interna del Paese e spetta solo ai brasiliani e alle brasiliane decidere chi sarà il prossimo presidente. In teoria è così, e la pratica dovrebbe adeguarsi a questo, ma, purtroppo, non è così, e questo fatto può rivelarsi drammatico per il futuro della democrazia in Brasile e nel mondo.

Other news

img_7945Il fallimento incombente dell’Operazione “Emarginati economici”

Di Jeffrey D. Sachs* e Sybil Fares** – Al Jazeera

È improbabile che l’ultima serie di sanzioni statunitensi contro l’Iran riesca a raggiungere gli obiettivi di Washington.

Other News. Xi e Trump si sfidano sull’Iran, senza (per ora) scontrarsi

ScreenshotXi e Trump si sfidano sull’Iran, senza (per ora) scontrarsi

Di Lorenzo Lamperti*- China files

La Cina respinge le minacce di Washington sulle sanzioni secondarie. Scorte, nuovi fornitori e minore domanda di petrolio danno a Pechino più margini, ma nessuna delle due potenze vuole un’escalation prima del vertice del 24 settembre tra i leader

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img_7945Non c’è nessun altro posto: un mondo in fiamme

Di Anita Naidu* – CounterPunch

La Columbia Britannica, in Canada, è la mia terra e, ancora una volta, sta bruciando. Più di 100 incendi stavano divampando in tutta la provincia quando la Columbia Britannica ha dichiarato lo stato di emergenza.

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img_7945L’Occidente studia il potere della Cina, ma non la sua civiltà

Di Bill Kelly* e Jan Krikke** – Asia Times
Mentre la rivalità strategica tra Stati Uniti e Cina si fa sempre più accesa, la scarsa conoscenza della cultura cinese aumenta il rischio di fraintendere le intenzioni di Pechino.

Other News. Il petrodollaro tra consenso e coercizione / Le speranze dell’Occidente stanno portando l’Ucraina al collasso?

img_7945Il petrodollaro tra consenso e coercizione
Di Kenneth M. Stokes, PhD* – Articolo inviato a OtherNews dall’autore

Per mezzo secolo, il “petrodollaro” è stato una comoda sintesi del potere monetario americano. Il petrolio viene quotato in dollari; gli esportatori di petrolio accumulano entrate in dollari; quei dollari vengono reinvestiti nei mercati finanziari occidentali; e gli Stati Uniti acquisiscono una capacità eccezionale di autofinanziarsi e di esercitare la propria influenza all’estero. Oggi, mentre gli Stati del Golfo diversificano le loro relazioni politiche ed economiche e i paesi BRICS sperimentano valute e sistemi di pagamento alternativi, ne deriva una conclusione ormai nota: indebolisci il petrodollaro e il dollaro stesso finirà per perdere terreno.

C’è del vero in questa analisi. Ma confonde un importante meccanismo del potere del dollaro con il sistema nel suo complesso.

Other news. Soffiate e pettegolezzi, la lotta alla corruzione di Xi diventa un business / Il petrolio venezuelano accaparrato da Washington: che fine hanno fatto i proventi del petrolio dal 3 gennaio 2026?

img_7945Soffiate e pettegolezzi, la lotta alla corruzione di Xi diventa un business

Di Alessandra Colarizzi*- China Files

Indiscrezioni sulle prossime epurazioni anticorruzione. Su WeChat e Douyin circolano indizi criptici — curriculum, fotografie, giochi di parole e allusioni — che in alcuni casi anticipano di giorni o settimane l’annuncio ufficiale delle indagini. La campagna di Xi contro i corrotti è diventata così pervasiva da alimentare un vero mercato clandestino di informazioni riservate.

Other news. Tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da un trilione di dollari”

img_7945“Tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da un trilione di dollari”

Dalla Corea dei primi anni ’50 all’Iran di oggi, le forze armate statunitensi hanno perso quasi tutte le guerre che hanno combattuto, infliggendo al contempo distruzione di massa a paesi stranieri e sottraendo risorse ai bisogni della popolazione in patria.

Di Medea Benjamin* e Nicolas J.S. Davies** – Common Dreams

Other news

img_7945Ricordate la soluzione dei due Stati? Trump no

Di Daniel Williams* – Asia Times

Escluso dai negoziati di pace e dall’interesse sia degli Stati Uniti che dell’Iran, il West Bank è oggetto di un’offensiva su più fronti con i coloni nel ruolo di truppe d’assalto.

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img_7945Ricordate la soluzione dei due Stati? Trump no
Di Daniel Williams* – Asia Times

Escluso dai negoziati di pace e dall’interesse sia degli Stati Uniti che dell’Iran, il West Bank è oggetto di un’offensiva su più fronti con i coloni nel ruolo di truppe d’assalto.

Il governo di destra israeliano sta intensificando la sua campagna, che dura ormai da mezzo secolo, volta a conquistare completamente la Cisgiordania, scatenando bande di milizie di coloni per molestare i residenti palestinesi, distruggere le loro case e i loro mezzi di sussistenza e limitare la loro libertà di movimento in tutto il territorio occupato.

Other news

img_7945Roberto Savio: un attivista per l’etica globale

Di José Miguel Amiune* – Meer

Un omaggio collettivo al giornalista e pensatore Roberto Savio, la cui eredità continua a ispirare la difesa della pace, dei diritti umani e del Sud del mondo.

AI4PEACE

ScreenshotAI4PEACE
Ciao,
Le scrivo per invitarla a partecipare ad AI4Peace, l’iniziativa che l’Università per la Pace delle Nazioni Unite (UPEACE) promuove a Roma il 21 e 22 settembre 2026, insieme alla Pontificia Accademia per la Vita e alla Pontificia Università Lateranense, dedicata al rapporto fra intelligenza artificiale e costruzione della pace.
Le due giornate riuniranno studiosi, istituzioni e rappresentanti della società civile attorno ai temi della governance etica dell’intelligenza artificiale, della prevenzione dei conflitti e della tutela dei diritti umani nell’era algoritmica. Ai relatori è inoltre dedicata una giornata di accoglienza il 20 settembre.
Per partecipare è necessario iscriversi tramite il modulo dedicato, raggiungibile a questo indirizzo:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf-kTawVaSdx3JKbrLUzbXYns5vP92WnuSKN0x2mddwLOJ-SQ/viewform
Resto a disposizione per qualsiasi informazione può contattarmi alla mail sbellucci@upeace.org
Con i migliori saluti,
Sergio Bellucci
Direttore Accademico
Università per la Pace delle Nazioni Unite, Sede di Roma
P.S. = Aiutaci a diffondere l’appuntamento ai tuoi amici!
OtherNews
Via Panisperna 207 – Roma – Italy
www.other-news.info

Other News

img_7945Chi guiderà le Nazioni Unite?
di Ramesh Jaura* – rjaura.substack.com
Leadership, legittimità e il futuro del multilateralismo.
L’elezione del prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite va ben oltre la semplice scelta del nono leader dell’Organizzazione.

Other News. Ultraliberalismo, autoritarismo e sottomissione geopolitica nell’Argentina di Milei / Iran: il velo, la barba e la bomba

img_7945Ultraliberalismo, autoritarismo e sottomissione geopolitica nell’Argentina di Milei

Di Luismi Uharte* – El Salto

Il governo di Javier Milei è diventato un laboratorio per le politiche della nuova estrema destra globale.

Quest’estate diventa socio/a con uno sconto del 50% e aiutaci a raggiungere i 12.000 soci. Abbiamo bisogno di te più che mai.

Dopo quasi due anni e mezzo di mandato, il governo di Milei si sta delineando, sempre più chiaramente, come un’esperienza di estrema destra con un progetto che converge con l’agenda della nuova estrema destra latinoamericana. In questa analisi, affronteremo tre degli assi che configurano questo progetto: l’ultraliberalismo, l’autoritarismo e la sottomissione geopolitica.

Other News. JD Vance sostiene che i funzionari israeliani stiano esercitando pressioni sugli Stati Uniti affinché prolunghino la guerra contro l’Iran / Colombia: una società divisa sotto l’influenza degli Stati Uniti

img_7945JD Vance sostiene che i funzionari israeliani stiano esercitando pressioni sugli Stati Uniti affinché prolunghino la guerra contro l’Iran

Di Joshua Scheer* – ScheerPost

Il vicepresidente JD Vance ha rilasciato una delle dichiarazioni pubbliche più sorprendenti finora sulle tensioni tra Washington e Israele riguardo al futuro del conflitto con l’Iran, sostenendo che alcuni membri del governo israeliano stiano attivamente lavorando per mantenere gli Stati Uniti impegnati in una campagna militare a tempo indeterminato.

In un’intervista con il podcaster Joe Rogan, Vance ha dichiarato di essere certo «al di là di ogni ombra di dubbio» che funzionari israeliani abbiano tentato di allontanare la politica statunitense dai negoziati per orientarla verso un’azione militare a tempo indeterminato.

«Ci sono state persone all’interno del governo israeliano che stanno cercando di allontanarci da quella politica perché vogliono continuare la campagna militare».