EUROPA

Oggi lunedì 20 aprile 2026

img_8624 Sa die: riscopriamo le 5 domande?
19 Aprile 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi
In vista del 28 aprile, sa die de sa Sardinia, alcuni attivisti nostrani insieme a valenti studiosi hanno lanciato l’idea di attualizzare le mitiche 5 domande che gli stamenti avevano rivolto al re dopo il respingimento dell’assalto dei francesi nel 1793. Il re non si mobilitò, ma si attivarono i maggiori esponenti degli stamenti che organizzarono milizie raccolte a Cagliari e nei maggiori centri isolani. I francesi, male organizzati, furono respinti; non si aspettavano una resistenza, speravano in una entusiastica accoglienza, ma nelle alte sfere sarde la Grande rivoluzione, col suo messaggio innovatore, faceva paura. Gli stamenti per la vittoria si aspettavano una riconoscenza da parte del re, che non ci fu. Anzi la Corona ringraziò il vice re e il suo entourage, che, in verità, non si erano mossi. Così gli stamenti presentarono al re 5 domande, in cui condensarono le loro rivendicazioni. Chiedevano la ripresa dell’operatività degli stamenti ormai neppure più convocati, il rilancio dei privilegi dei sardi e la esclusiva degli incarichi pubblici nell’isola. In sostanza, un’alleanza fra feudatari, alto clero e nuovo ceto professionale delle città. Rimanevano fuori i sostenitori della lotta antifeudale e i ceti popolari e dei mestieri. Non a caso Angioy rimase estraneo, tant’è che il re accolse le 5 domande nel giugno del 1776 mentre il vice re metteva fuorilegge l’Alternos e, coi feudatari, batteva il movimento antifeudale.

Other news. Le tecnologie dell’ICE e il perverso sistema automatizzato di persecuzione dei migranti latini / Quante persone hanno ucciso gli Stati Uniti e Israele in Iran?

img_7945Le tecnologie dell’ICE e il perverso sistema automatizzato di persecuzione dei migranti latini
Di Ximena Cuzcano* – Derechos Digitales

La persecuzione migratoria nei confronti delle persone latine negli Stati Uniti non inizia più con una retata. Inizia settimane prima, sui server di aziende private che vendono al governo la capacità di rintracciare chiunque non voglia essere trovato. L’ICE ha smesso di essere un’agenzia di espulsioni per diventare un’agenzia di sorveglianza di massa, e capire come funziona è il primo passo per sapere cosa si può fare per contrastarla.

L’amministrazione Trump ha trasformato l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti in un’agenzia di sorveglianza di massa. Con un budget che supererà i 28 miliardi di dollari nel 2025 (il triplo rispetto all’anno precedente), l’agenzia ha intessuto una rete che attraversa banche dati governative, acquista informazioni da aziende e dispiega tecnologia nelle strade.

Oggi sabato 11 aprile 2026 – OTHER NEWS. Grandi potenze, interesse nazionale e diplomazia / Quando una società si radicalizza: il pericoloso percorso di Israele verso l’isolamento

img_7945Grandi potenze, interesse nazionale e diplomazia
Di Fernando Ayala* – Treccani

Che cos’è l’interesse nazionale, chi lo definisce e in che modo? Sono molte le domande che sorgono in seguito alla revisione delle posizioni di diversi Paesi alla luce dell’ultima Strategia di sicurezza nazionale (NSS, National Security Strategy) degli Stati Uniti, resa nota dal presidente Donald Trump lo scorso novembre. L’interesse nazionale, come definito dagli autori classici, mira a garantire la sicurezza dello Stato, a proteggere la sua sovranità, i confini, gli abitanti, la cultura e le tradizioni, identificando al contempo le minacce e proiettando la propria influenza in un mondo internazionale spesso descritto come anarchico. Ciò è dovuto all’assenza di un governo centrale globale che faccia rispettare il diritto internazionale. Oggi, siamo testimoni di questo disordine globale in cui il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite non vengono rispettati, i trattati vengono violati e l’uso della forza viene imposto per cambiare i governi, sottomettere i Paesi, assassinare autorità o rapire i capi di Stato.

Costituente Terra. Documentazione Associazione. Nuovo Direttivo Nazionale. Franco Meloni eletto per il Circolo Territoriale Sardegna Cagliari

ScreenshotVerbale sintetico Assemblea Costituente Terra
27 febbraio 2026

Fondazione G. di Vittorio, Roma
L’assemblea è stata avviata con le formalità del tesseramento, della registrazione della seduta e la raccolta delle adesioni e delle iscrizioni a intervenire per la discussione della proposta politica della “Costituente Terra”; nella seconda parte sono state discusse le questioni statutarie e organizzative per il nuovo anno associativo. Con le due relazioni introduttive del Presidente Luigi Ferrajoli e della Vice-presidente Paola Paesano la discussione ha preso avvio, concentrandosi su quanto fatto nell’anno e sugli obiettivi della Costituzione della Terra nel quadro delle odierne questioni geopolitiche legate a conflitti, rischio nucleare, climatico e tecnologico, e all’interno di proposte concrete come garanzie globali di diritti fondamentali, sanità, reddito minimo, fisco globale e riforma multilaterale dell’ONU in senso federale e progressivo. Sono emersi contributi sul ruolo dell’Europa, iniziative parlamentari, campagne civiche, il coinvolgimento di America Latina e la possibilità di presentazioni a organismi internazionali; è stata inoltre indicata la necessità di gruppi tematici (genere, educazione, sanità) e di scadenze pratiche (cartella per il draft ONU, partecipazione alla conferenza TPNW fine novembre-prima settimana dicembre). Sono infine stati presentati progetti mediatici e di collaborazione, tra cui Othernews e iniziative formative sull’intelligenza artificiale.

Oggi lunedì 30 marzo 2026 – Seusu in Xira Santa

Contro la guerra manifestazioni di massa
29 Marzo 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
I meno giovani ricorderanno che quando gli USA attaccarono il Vietnam di Ho Chi Min, sostituendosi ai francesi, si sviluppò negli States nelle università e poi nelle piazze del mondo un grande movimento di massa, che lentamente ma inesorabilmente investì tutta la società. Gli USA non poterono resistere alla pressione generale e lasciarono il […]
—————————————
Capire la Guerra, Promuovere la Pace
29 Marzo 2026 su Democraziaoggi
Mauro Tuzzolino – Presidente della Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco
Ciclo di incontri a cura della Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco, in collaborazione con Anpi Cagliari, con Cada Die Teatro e con il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università degli Studi di Cagliari.
Uomini senza nome, senza sorte,
che camminano tra […]
—————————————-stasera————–——-
ScreenshotLinetta
——————————————-domani—————–
Screenshotwhatsapp-image-2026-03-30-at-16-58-03
——————————————————–[segue]

Verso un neo-maccartismo in America Latina? / Gli Stati Uniti sono diventati una nazione pericolosa

img_7945Verso un neo-maccartismo in America Latina?
Di Fernando Ayala* – La Nueva Mirada

All’inizio della Guerra Fredda tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, nel Paese del Nord ebbe inizio quello che fu conosciuto come il “red scare” o “paura rossa” del comunismo, che si diffuse rapidamente in tutto il Paese con la minaccia di un attacco nucleare sovietico. Nel febbraio del 1950, il senatore Joseph McCarthy (1908-1957) tenne un discorso in cui affermò di avere una lista di nomi di funzionari comunisti infiltrati nel servizio estero statunitense, che lavoravano nelle ambasciate o come analisti presso il Dipartimento di Stato. Ciò diede inizio al periodo noto tra il 1950 e il 1954 come “McCarthyismo”, durante il quale furono stilate liste con i nomi di artisti, intellettuali e politici ai quali furono negati posti di lavoro, con l’accusa di lavorare per il comunismo.

Other news. La forza bruta prevale sull’ordine mondiale. / Da Videla alla «motosega ideologica» di Milei: l’Argentina resiste agli attacchi contro la memoria.

img_7945La forza bruta prevale sull’ordine mondiale
Di Ramesh Jaura* – rjaura.substack.com

L’ONU viene messa da parte mentre Israele, sostenuto dagli Stati Uniti, sferra attacchi in profondità nel territorio iraniano.

Le guerre non si annunciano più con proclami ufficiali. Si insinuano lentamente, colpo dopo colpo, e ogni rappresaglia cancella un altro confine che un tempo si riteneva invalicabile. Nell’aprile 2024, l’attacco senza precedenti di Israele contro una struttura militare iraniana vicino a Isfahan ha infranto le precedenti linee rosse e ha segnato l’inizio di una nuova fase di confronto. Pochi giorni dopo, l’Iran ha risposto con sciami di droni e missili diretti contro obiettivi israeliani, segnando il primo attacco iraniano apertamente riconosciuto contro il territorio israeliano.

Menzogne a gogo’: Dichiarazione G7 sul sostegno ai partner in Medio Oriente

Sul sito del Ministero degli esteri… Da leggere.
Abbiano superato la soglia della vergogna?

Dichiarazione G7 sul sostegno ai partner in Medio Oriente
Data pubblicazione: 21 Marzo 2026 Tipologia: Comunicati

Noi, Ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, nonché l’Alto rappresentante dell’Unione europea, esprimiamo il nostro sostegno ai partner nella regione di fronte agli ingiustificabili attacchi compiuti dalla Repubblica Islamica dell’Iran e dai suoi alleati.

Condanniamo con la massima fermezza gli irresponsabili attacchi del regime contro i civili e le infrastrutture civili, incluse le infrastrutture energetiche, in Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Iraq, in linea con la risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Gli attacchi ingiustificabili del regime iraniano contro questi Stati minacciano anche la sicurezza regionale e globale. Chiediamo la cessazione immediata e incondizionata di tutti gli attacchi da parte del regime iraniano. Riaffermiamo l’importanza di salvaguardare le rotte marittime e la sicurezza della navigazione, anche nello Stretto di Hormuz e in tutte le vie navigabili critiche mi associate, nonché la sicurezza delle catene di approvvigionamento e la stabilità dei mercati energetici.

Siamo pronti ad adottare le misure necessarie per sostenere l’approvvigionamento energetico globale, come il rilascio delle scorte deciso dall’Agenzia Internazionale per l’Energia l’11 marzo. Il G7 ha affermato a più riprese che l’Iran non deve dotarsi di armi nucleari e che deve interrompere il suo programma di missili balistici, porre fine alle sue attività destabilizzanti nella regione e in tutto il mondo e cessare le atroci violenze e la repressione contro il suo stesso popolo.

Sosteniamo il diritto dei paesi vittime degli ingiustificati attacchi da parte dell’Iran o dei suoi alleati a difendere i propri territori e a proteggere i propri cittadini. Ribadiamo il nostro sostegno incondizionato alla loro sicurezza, sovranità e integrità territoriale. Condanniamo gli efferati attacchi compiuti in Iraq dall’Iran e dalle sue milizie contro strutture diplomatiche e infrastrutture energetiche, in particolare nella regione del Kurdistan iracheno, nonché contro le forze statunitensi e della coalizione contro l’ISIS e il popolo iracheno.

Oggi lunedì 16 marzo 2026 – Perché votare NO ?

Screenshot
—————————————————————————————-
Screenshot
https://youtu.be/5jlmKhzoZHc?si=sZGfFUqv9yJbwFSn
—————————————————————————-

Other News. L’Europa è ancora leader nella sostenibilità? Cosa rivela il nuovo rapporto sugli SDG

Guerra all’Iran: da un certo punto in là non c’è più ritorno.
Su InfoAut: https://www.infoaut.org/editoriali/guerra-alliran-da-un-certo-punto-in-la-non-ce-piu-ritorno
——————————————-
img_7945L’Europa è ancora leader nella sostenibilità? Cosa rivela il nuovo rapporto sugli SDG del Sustainable Development Solutions Network
di Rameen Siddiqui* – Modern Diplomacy

Se i paesi più ricchi e con le maggiori capacità non riescono a mantenere gli impegni quando si trovano ad affrontare sfide difficili, che speranza c’è per i paesi più poveri che devono affrontare ostacoli ancora più grandi?

Il Sustainable Development Solutions Network (SDSN) ha pubblicato questa settimana il suo rapporto sullo sviluppo sostenibile in Europa per il 2026 con un messaggio che dovrebbe allarmare i responsabili politici: la leadership dell’Europa in materia di sostenibilità è sempre più performativa piuttosto che sostanziale. I paesi nordici sono ancora in cima alla classifica, ma i progressi si sono arrestati anche nei paesi con prestazioni elevate, la disuguaglianza è in aumento e l’impegno politico verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile sta silenziosamente svanendo.

Europa, Europa… perché non batti un colpo?

Screenshot Maurizio Fragola, Tutti gli uomini della Democrazia. Dialogo con il “non-umano” e la trappola dell’opinione prevalente. La scelta di analizzare argomenti complessi che attengono all’esercizio democratico con la simulazione di un “dialogo” con il “non-umano” (intelligenza artificiale-IA) è certamente non usuale e criticabile; tuttavia, offre lo spunto per attualizzare alcuni aspetti della democrazia – e dei suoi “uomini” – alla luce del contesto tecnocratico nel quale viviamo. Gli “uomini della democrazia” sono analizzati come i “mattoncini” di una immaginaria piramide a partire dalla base – i cittadini in quanto “popolo” (“Demos”) – via via a scalare fino all’apice che rappresenta chi detiene un potere (“Kratos”) di decidere sugli altri poteri e sul popolo. Il “non-umano” (IA) ha un impatto importante e visibile sul sistema democratico, sui diritti e le libertà della persona e del suo precipitato costituzionale rappresentato dal sistema delle tutele giurisdizionali. Realtà cibernetica enigmatica per molte persone che, quindi, ignare, si lasciano guidare dagli influencer senza comprendere e senza conoscere, cadendo così nella rete dei manipolatori seriali (la “trappola dell’opinione prevalente”). …
——————————————————
In libreria e online [Ecco una delle possibilità: https://www.lafeltrinelli.it/tutti-uomini-della-democrazia-dialogo-libro-massimo-fragola/e/9791220504843?utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=pmax_libri&gad_source=1&gad_campaignid=17339121055&gclid=CjwKCAjw687NBhB4EiwAQ645dq_cCKRddSKyvdggWdqSUoIr_EFTZyEM6JzY56XebMJihAJTXkglZRoC_yIQAvD_BwE].
——————————————————-
img_7945Quo Vadis, Europa?
Di Enrique López* – La Marea

«Se l’Europa accetta che il diritto internazionale sia una reliquia di un mondo che non esiste più – scrive il professor Enrique López –, avrà perso ciò che giustificava la sua stessa esistenza».

«L’Europa non può più essere la custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che è scomparso e non tornerà più». Con queste parole, pronunciate lo scorso 9 marzo davanti agli ambasciatori dell’Unione Europea, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha voluto descrivere il momento storico che stiamo attraversando. E ha aggiunto qualcosa di ancora più significativo: che l’Unione Europea «continuerà a difendere il sistema basato sulle regole», ma che non può più fare affidamento su di esso come unico modo per proteggere i propri interessi.

Mercoledì 4 marzo 2026

Esportiamo la democrazia o importiamo la barbarie?
4 Marzo 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Che Trump sia un folle lo pensano in tanti, e non sono lontani dal vero. Anche la follia ha una sua razionalità. E il tycoon alla Casa bianca ha una chiara sete di dominio. Certo, gli iraniani avranno vita dura dovranno vedere il loro territorio devastato e migliaia di morti nelle strade. E abbiamo […]
———————————————————

La guerra è l’oppio delle masse israeliane / Xi Jinping rimane ai margini del conflitto in Medio Oriente e sfrutta il bellicismo di Trump come un’altra grande opportunità strategica per la Cina

img_7945La guerra è l’oppio delle masse israeliane
Di Gideon Levy* – Pearls and Irritations*

Israele è entrato ancora una volta in guerra per risolvere “una volta per tutte” i suoi “problemi esistenziali”. La storia suggerisce che queste promesse di vittoria totale raramente sopravvivono al contatto con la realtà.

È di nuovo tempo di guerra, con la guerra che, ancora una volta, arriva per risolvere una volta per tutte i problemi esistenziali di Israele.

All’inizio sarà nuovamente dichiarata una vittoria schiacciante, con tutti che applaudono, con Yair Lapid che scrive che siamo una nazione forte e unita e con gli analisti che competono su chi può lodare di più le imprese coraggiose di Israele, tutto questo fino alla prossima soddisfacente impresa.

Prima Loro

img_2578FINE DELL’ORDINE MONDIALE
Cari amici,
lo sterminio premeditato della famiglia dell’Ayatollah Khāmeneī, (lui, la figlia, il genero e una nipote) e lo scatenamento dell’offensiva terroristica aerea e missilistica contro l’Iran, chiamata “il ruggito del leone”, segna la fine dell’ordine pubblico mondiale. Non era un ordine giusto né pacifico, ma aveva un suo alibi nel diritto internazionale che Trump, alla vigilia delle sue aggressioni, aveva dichiarato decaduto, bastandogli la regola della propria presunta etica ed onnipotenza. Era un ordine pubblico che comunque obbediva a una prassi condivisa in quanto, si trattasse di democrazie o autocrazie, era pur sempre risultante da un rapporto tra governi e Stati di cui si poteva supporre ancora una certa ragione, fosse pure la ragion di Stato.

Oggi lunedì 23 febbraio 2026 – Costituente Terra in Assemblea il 27 febbraio 2026

L’attacco della destra alla Cassazione è una conferma: nel referendum sono in gioco l’indipendenza della magistratura e gli equilibri costituzionali
23 Febbraio 2026 – Alfiero Grandi su Democraziaoggi.
La Corte di Cassazione ha svolto bene il suo compito. Infatti l’Ufficio centrale per i referendum ha ammesso le oltre 500.000 firme a sostegno della richiesta di referendum promossa da 15 cittadini riconoscendo pienamente che ciascuno dei soggetti aventi diritto ai sensi dell’articolo 138 della Costituzione può chiedere il referendum su leggi che come […]
———————————————————————-
Screenshot