Contro i poveri! La peggiore destra inscena un’indecorosa campagna contro il Reddito di Cittadinanza. La Lega e tutta la destra all’arrembaggio della povera gente!

La letterina avvelenata dei governatori di area leghista.
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[Da l’Unione Sarda di oggi venerdì 12 novembre 2021] Con la stessa logica infantile (in realtà vergognosamente strumentale) poiché risulta che diversi onorevoli regionali hanno rubato, dovremo abolire le Regioni!
disperazioneÈ in atto un’ignobile campagna contro il “reddito di cittadinanza”, piena di menzogne. Profittando di una serie di abusi, peraltro percentualmente di poco rilievo, che comunque vanno rigorosamente repressi, come sta accadendo, si vuole abolire una misura che hanno tutti i paesi civili, che combatte la povertà. Contrastiamo i tutti i modi questa campagna, che ha come protagonista la destra peggiore italiana, purtroppo appoggiata anche da ex esponenti della sinistra (Renzi e soci). Questi profittano del fatto che molti beneficiari del RdC non votano, preoccupati soprattutto di sopravvivere.
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- Reddito di Cittadinanza: va migliorato, non abolito!
REDDITO DI CITTADINANZA & PROPAGANDE
di Emiliano Deiana, presidente Anci Sardegna, su fb.

Il reddito di cittadinanza può essere migliorato? Certamente sì.
Deve essere migliorato? Sicuramente sì. [segue]
Come va migliorato? Territorializzando gli interventi con una gestione diretta dei comuni.
Può essere abolito? No.
Se fosse abolito si getterebbero nella povertà più disperante 3,5 milioni di persone in particolare al Sud, in Sicilia e in Sardegna.
In più: senza quello strumento – durante la pandemia – il Paese sarebbe letteralmente saltato per aria.

In numeri:
Hanno percepito il Reddito di cittadinanza 1.499.228 nuclei familiari, con 3.550.342 persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 579,01 euro.

Le truffe scovate da Carabinieri e Guardia di Finanza valgono circa 174 milioni di euro. Su una spesa complessiva di 15 miliardi in due anni, significa solo poco più dell’1 per cento.

Se l’1% dei truffatori vale più del 99% delle persone oneste la cui unica colpa è la condizione di povertà lo si può giudicare solo dopo la conoscenza reale dei numeri e delle incidenze.

Essere poveri non è una colpa. Una colpa è non attuare l’articolo 3 della Costituzione.

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