Chi siamo

Aladinpensiero è una nuovo organo di informazione on line, registrato presso il Tribunale di Cagliari, collegato all’attività di comunicazione, informazione e supporto alla formazione della società Aservice Studio, ma dalla stessa autonomo così come deve essere un organo di informazione seppur piccolo, che deve potersi muovere liberamente nello spazio delle idee. Pertanto tutto quanto viene scritto nel sito è nella completa responsabilità degli autori, salvo evidentemente il diritto-dovere di controllo dei contenuti anche rispetto alle responsabilità civili e financo penali del Direttore responsabile e dell’Editore . Aladin, richiama il personaggio delle “Mille e una notte” Aladino (in inglese Aladdin), che, lo ricordiamo, si trovò fortuitamente in mano una lampada, dalla quale, sfregandola, veniva fuori un “genio”, capace di trasformare  i desideri in realtà. In altre parole il Genio della lampada ha il potere di far avverare le idee, senza limiti di “compatibilità” di nessun genere. Una cosa impossibile che può appartenere solo alla dimensione dell’immaginario, dell’utopia… Ma non sempre è così. Molte delle cose che immaginiamo possono poi davvero concretarsi. Diceva un personaggio del quale non sappiamo altro che il nome, P.J. Meyer, che “tutto ciò che immagini vividamente, ardentemente desideri, credi sinceramente e persegui con entusiasmo deve inevitabilmente verificarsi”. Il discorso è lungo e avremo modo di dipanarlo nella vita di questo sito e delle attività ad esso vicine, come il blog che lo ha anticipato temporalmente e i siti Fb. Particolarmente in questo momento storico giova ricordare che abbiamo bisogno di molte, moltissime idee, che possano almeno in certa parte avverarsi. Ecco, semplicemente: questo sito Aladinpensiero vuole essere funzionale alla produzione di idee, raccontate e/o rappresentate con gli strumenti di cui possiamo disporre (video, foto, grafica), prodotte in proprio o ricercate soprattutto nel mondo della rete, per poi amplificarle “urbi et orbi”, ma, evidentemente e più modestamente, con specifica attenzione agli ambienti di nostro riferimento. Chiediamo pertanto a chi è interessato alle nostre proposte la disponibilità a contribuire ad allargare quello che con linguaggio riduttivo ma piuttosto attuale possiamo definire il “mercato libero” delle idee. In tempi di liberalizzazioni del mercato in tutti i settori della società di questo abbiamo più bisogno: di allargare il più possibile quello delle idee e, ancora, di impegnarci per quanto possibile perché possano anche avverarsi. Nel nostro piccolo, evidentemente. Ma non è mica roba da poco!