Cagliari e Città metropolitana
BENI COMUNI. Una bella iniziativa che potrebbe essere replicata a Cagliari in accordo con Generazioni Future
Dopo il successo del corso di economia applicata, Generazioni Future ha deciso di replicare, questa volta con un corso teorico-pratico che si rivolge a cittadini e attivisti interessati a familiarizzare con la teoria e la prassi dei Beni Comuni, così come si è venuta sviluppando in Italia negli anni più recenti.
Le lezioni sono prioritariamente basate su casi concreti che hanno direttamente coinvolto i docenti a fianco di cittadini e comitati e si terranno ogni martedì dalle 19 alle 21 a partire dal 6 Ottobre.
La prima ora sarà di lezione frontale mentre la seconda parte sarà interattiva.

PROGRAMMA
Aladinpensiero News sulla News e dintorni
Si è tenuta oggi mercoledì 9 settembre 2026, in seconda convocazione alle ore 19, presso la Casa del quartiere Hangar di Is Mirrionis l’assemblea straordinaria dell’Associazione socio-culturale Aladinpensiero.
Presenti i soci fondatori sotto elencati:
1 – Francesco Meloni
2 – Andrea Meloni (per delega)
3 – Marco Mameli
4 – Maria Teresa Arba
5 – Gianni Pisani
6 – Lina Ibba
7 – nonchè il nuovo socio Emanuel Muroni
Osservatori invitati: Terenzio Calledda, presidente della Casa del quartiere Is Mirrionis e Giancarlo Mascia, del direttivo della medesima Associazione
Assente giustificato Piero Marcialis
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SINTESI DELLE DECISIONI
con riferimento all’ordine del giorno
Lunedì 7 settembre 2026. Un rapporto fondamentale delle Nazioni Unite afferma che il mondo supererà l’obiettivo climatico di 1,5 °C. E adesso che succede? / Come (non) fermare l’estrema destra
Un rapporto fondamentale delle Nazioni Unite afferma che il mondo supererà l’obiettivo climatico di 1,5 °C. E adesso che succede?
Di Jacqueline Peel* e Wesley Morgan** – The Conversation
Da oltre un decennio, il mondo sta cercando di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C.
Secondo un nuovo rapporto delle Nazioni Unite, ormai non è più possibile. Probabilmente supereremo l’1,5 °C nel 2030. Non è una bella notizia per nessuno, men che meno per i vicini dell’Australia nelle isole del Pacifico, che devono affrontare un rapido innalzamento del livello del mare.
In risposta al rapporto, il presidente di Palau, Surangel Whipps Jr, ha dichiarato:
Verso una fase nuova per l’Associazione socio-culturale Aladinpensiero e della News

Al fine di favorire il rilancio dell’Associazione socio-culturale ALADINPENSIERO, anche in relazione alla fase storica attuale che a fronte di una evidente crisi della democrazia al livello planetario, europeo, italiano e locale, vuole porsi come uno fra gli strumenti antidoto antidemocratico, piccolo ma importante, attraverso il rilancio della pratica di tutte le forme possibili di partecipazione popolare, si rende opportuno un adeguamento dell’organizzazione associativa e dei suoi strumenti operativi. Uno di questi è costituito dalla News online Aladinpensiero, che, a far data dall’inizio del prossimo anno, sarà gestita direttamente dall’Associazione, che ne è proprietaria. Cesserà dunque dal 1° gennaio 2027 la “gestione provvisoria” affidata alla Soc. Aservice Studio srl, finora Editrice della News, che ha svolto tale compito con professionalità ed efficacia, sempre a titolo rigorosamente gratuito.
Si applica a tal fine l’art. !5 dello Statuto dell’Associazione, che sotto si riporta integrale.
Il presidente Franco Meloni
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art. 15 – PUBBLICAZIONE ONLINE DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione dispone di una propria pubblicazione online denominata “ALADIN PENSIERO E RAPPRESENTAZIONI” (in forma abbreviata ALADINEWS) registrata presso il Tribunale di Cagliari al N° 6/12 del Registro Stampa, allo stato edita dall’Azienda Aservice Studio srl, con garanzia di autonomia della redazione e del direttore responsabile per quanto riguarda la linea editoriale. Il direttore responsabile è nominato dall’Editore, previo gradimento della redazione, se costituita. Alla data di costituzione dell’associazione il direttore responsabile è Francesco Meloni (omissis). Per la nomina di conferma si applica il successivo articolo 16 del presente Statuto.
L’Associazione potrà decidere modalità diverse di gestione e potrà assumere la proprietà dello pubblicazione in accordo con l’attuale Editore.
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Oggi martedì 1° settembre 2026

Il Collegio degli Scolopi “(…) fu costruito per una felice intesa tra il Comune di Cagliari, illuminato promotore della scuola, e San Giuseppe Calasanzio, di cui l’archivio comunale possedeva la corrispondenza autografa (…)”
Don Paolo De Magistris su “La Rocca da rilanciare”, Almanacco di Cagliari ’73.
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Da domani Cagliari riprende la venerazione di un grande santo: san Giuseppe Calasanzio
Gli Scolopi e il loro Ordine fondato da Giuseppe Calasanzio (1557-1648), erano molto conosciuti nella nostra città, dal momento che alla fine del 1640 vi giunsero chiamati dai consoli cittadini. E’ stato scritto che gli Scolopi erano attivi unicamente nel campo dell’istruzione inferiore, e che riuscirono a consolidare la loro presenza in città solo durante il 1773, con la soppressione della Compagnia dei gesuiti fondata da Sant’Ignazio di Loyola. La presenza degli Scolopi si prolungò fino al 1866, quando come per il convento, anche la loro chiesa fu soggetta alla legge di soppressione degli Ordini religiosi con la successiva confisca di tutti i beni. Tuttavia dopo la riconsegna (parziale) dei beni gli Scolopi lasciarono la città per stabilirsi in diversi paesi della Sardegna. La fama del santo fondatore, canonizzato da papa Clemente XIII il 16 luglio 1767 si accrebbe comunque, anche se la chiusura al culto della chiesa ne comportò col tempo il venir meno della devozione dei cagliaritani. San Giuseppe Calasanzio venne proclamato da Pio XII «Patrono davanti a Dio di tutte le scuole popolari cristiane del mondo»
nel 1948. A Cagliari sono rimasti gli edifici del Collegio e la chiesa, che ha subito le offese dei bombardamenti in diverse occasioni. La riapertura della chiesa è prevista in tempi ravvicinati, tuttavia per usi civili (convegni, mostre, concerti, sede di fondazioni e associazioni culturali), che non vietano, ovviamente, le celebrazioni liturgiche in determinate occasioni.
Se ne parla appunto in questi giorni.
Sul versante prettamente religioso non poteva che attivarsi don Marco Lai, parroco di Sant’Eulalia e direttore della Caritas di Cagliari, cioè dell’organizzazione che oggi cura l’assistenza dei poveri, affrontando tutte le necessità delle persone meno abbienti, tra cui le povertà educative. Ecco perchè san Giuseppe Calasanzio non può che essere un riferimento prestigioso per l’Organizzazione cattolica. Martedì 25 agosto, alle ore 18, don Marco celebrerà una santa Messa in onore del Santo: un buon riavvio. In questa e in altre circostanze scopriremo o riscopriremo la personalità poliedrica del santo, la sua modernissima impostazione pedagogica, sorretta dal riconoscimento della Scienza. Non è un caso che san Giuseppe Calasanzio fosse amico di grandi uomini di scienza come Galileo Galilei e Tommaso Campanella. Non è neppure un caso che anche lui fu perseguitato dal Santo Uffizio. Ma la Chiesa prima o poi riconosce la bontà e le opere buone dei suoi figli. Ecco, come per don Lorenzo Milani, che sicuramente possiamo considerare fatto della stessa pasta, quella buona perchè beneficia l’umanità!
Giuseppe Calasanzio, il santo della scuola accanto
Il santo della scuola accanto
di Franco Meloni
Una delle esperienze più importanti della mia vita, per gli aspetti umani, sociali e professionali, è stata la Scuola popolare dei lavoratori di Is Mirrionis, della quale sono orgogliosamente uno dei fondatori (1971). Giocoforza la scoperta, per me recente, che san Giuseppe Calasanzio sia stato il fondatore (1597), della prima scuola pubblica gratuita d’Europa per i figli delle famiglie meno abbienti, me lo fa sembrare molto vicino, quasi un collega. Mi direte: esagerato! Niente affatto: trovo molte affinità tra l’esperienza della nostra Scuola popolare e quella della prima Scuola di Giuseppe Calasanzio.
Intanto l’evidenziazione di un problema prioritario: quello dell’istruzione per tutti, che oggi si chiama “diritto allo studio”; poi la consapevolezza che attraverso l’istruzione si costruisce la società degli uguali, dei “fratelli tutti”. Da qui il proporsi e riproporsi di una serie di ostacoli da parte di quanti detengono il potere in forme elitarie e non intendono mollarlo a nuovi protagonisti della sfera sociale. Nonostante queste “naturali” avversità, il giovane sacerdote Giuseppe riuscì a superarle, vincendo odiose persecuzioni. Aveva come alleati la forza del progresso sociale, basato sulla scienza e sull’amore per il prossimo. A quei tempi! Ma, mutatis mutandis, come oggi, laddove a rappresentare la volontà di progresso sta la classe lavoratrice. Nei nostri tempi, pur connotati dai diritti raggiunti dalle masse popolari, riscontriamo preoccupanti passi indietro segnalati dalla dispersione scolastica, dal riaffacciarsi dell’analfabetismo, originario o di ritorno, che comprende il deficit di conoscenze digitali o comunque legato allo sviluppo tecnologico.
Interessante il percorso fatto da Giuseppe Calasanzio nella sua lunga vita, anche e soprattutto per quanto può insegnarci per le sfide odierne della società nei tempi che viviamo e che si affacciano prepotentemente.
Cercheremo di approfondire questa ricerca, al di là di una comprensibile agiografia, che comunque deve aiutarci per affrontare i problemi odierni.
Un particolare mi piace mettere in rilievo nella vicenda umane e professionale di Giuseppe Calasanzio: la sua conoscenza, sembra anche amicizia personale, con Galileo Galilei, simbolo della ricerca scientifica slegata dai condizionamenti ideologici (tra cui quelli religiosi).
Tematiche che meriterebbero un bel Convegno, che indagasse su tutti gli aspetti della presenza in città dell’Ordine degli Scolopi fondato da Giuseppe Calasanzio. Magari un’iniziativa da tenersi proprio nella ristrutturata chiesa in Castello.
Ci lavoreremo, con l’indispensabile coinvolgimento dell’Università e della neocostituita Associazione Unica Alumni e degli intellettuali cattolici rappresentati dal MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale).
Avrei molto altro da dire; avremo tante altre occasioni, sperando che ce le possa offrire anche la riapertura ad attività culturali e al culto (in alcune circostanze) della chiesa di San Giuseppe Calasanzio.
In chiusura un’ultima considerazione: la Scuola popolare dei lavoratori di Is Mirrionis aveva un’impostazione rigorosamente laica, cosa che non le impediva di avere come riferimenti anche importanti figure cattoliche, tra tutte don Lorenzo Milani. Ora, il fatto che Papa Pio XII, nel 1948, ha proclamato san Giuseppe Calasanzio “Patrono universale di tutte le scuole popolari cristiane del mondo”, non riguarda “giuridicamente” la nostra Scuola laica, tuttavia la coinvolge per l’identica sostanziale missione. Ecco perché è giusto e doveroso considerare san Giuseppe Calasanzio un riferimento importante anche per i laici e a maggior ragione per i cattolici che hanno a cuore i diritti delle persone, soprattutto di quelle meno abbienti.
La sua memoria liturgica ricorre il 25 agosto pv. San Giuseppe Calasanzio sarà ricordato in tale giorno a Isili, paese di cui è patrono e a Cagliari nella Messa vespertina della Parrocchia di Sant’Eulalia.
PS. Una bellissima biografia di san Giuseppe Calasanzio: https://www.scuolagenova.it/san-giuseppe-calasanzio/
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San Giuseppe Calasanzio (1557–1648) è stato un sacerdote spagnolo, fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie (i Padri Scolopi) e pionieristico educatore, considerato il creatore della prima scuola popolare, gratuita e aperta a tutti in Europa.















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