2025/2026 – IL RISVEGLIO DEL QUARTIERE
Nei mesi successivi all’esperienza di IsMyLab, lo spazio antistante l’ex Scuola Popolare continua a essere utilizzato, attraversato e reinterpretato dai residenti del quartiere. C’è chi ci porta i figli a giocare, chi approfitta delle belle giornate per mangiare all’aperto e c’è persino chi usa le istallazioni per fare parkour.
Uno dei primi momenti però è un’arrostita organizzata dai residenti dell’area. Un’occasione per ringraziare i ragazzi e le ragazze di UNICA Space Force per il lavoro svolto e per l’installazione realizzata. La piazza, temporaneamente trasformata dal cantiere, diventa nuovamente luogo di incontro, questa volta non più come spazio di lavoro, ma come spazio vissuto e condiviso, tra un panino e una bibita.
Da questo momento prende forma una serie di iniziative, un ciclo di attività che prende il nome di Il Risveglio del Quartiere – Is Mirrionis e coinvolge progressivamente nuove persone e realtà associative.
Il primo episodio si svolge attorno all’installazione realizzata durante il cantiere. Nonostante una giornata segnata dalla pioggia, i residenti partecipano attivamente alla costruzione di una serie di cornici destinate a ospitare la mostra Periferia sospesa. I pannelli vengono allestiti direttamente nello spazio pubblico, utilizzando le istallazioni costruite durante l’esperienza di IsMyLab. In questa occasione il ruolo di ragazzi e ragazze del gruppo di UNICA Space Force cambia: studenti e studentesse, insieme a docenti e ricercatori, affiancano i residenti nelle attività di autocostruzione, supportando un processo che viene portato avanti dal quartiere stesso. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Il secondo episodio, Il Risveglio del Quartiere – Episodio Verde, coinvolge anche l’associazione Gli Amici del Giardino. L’intervento si concentra sulla cura dello spazio aperto e trova un momento simbolico nella piantumazione di un ulivo donato dalla stessa associazione al quartiere. Un gesto semplice, ma carico di significato, che segna una volontà di continuità e di attenzione verso il luogo. L’iniziativa, che vede il prezioso contributo del Teatro del Segno, viene raccontata anche attraverso un’intervista radiofonica a Radio Kalaritana, contribuendo a diffondere le ragioni e il senso dell’intervento.
In questi passaggi emerge con chiarezza un cambiamento: lo spazio attivato dal cantiere non rimane legato all’intervento iniziale, ma viene progressivamente riappropriato e trasformato da chi lo vive quotidianamente. Le attività non sono più promosse dall’università, ma nascono e si sviluppano all’interno del quartiere, coinvolgendo una rete sempre più ampia di soggetti.
Il “risveglio del quartiere” non si manifesta quindi un evento sporadico e puntuale, ma come un processo. Un insieme di azioni che contribuiscono a mantenere vivo uno spazio e a rafforzarne le relazioni.
Altri episodi sono già in programma e nell’agenda di tutti e tutte “noi”.





















AService Studio
Lascia un Commento