E’ morto il prof. Giorgio Broccia, illustre medico e scienziato
E’ morto il prof. Giorgio Broccia, scienziato e medico illustre. Aveva 92 anni. Sabato il funerale alle 15.30, nella Chiesa parrocchiale di San Paolo, in piazza Giovanni XXIII Cagliari.
Il prof. Giorgio Broccia è stato per lunghi anni un medico volontario nel poliambulatorio Caritas di Cagliari.
Condoglianze e affettuosa vicinanza alla moglie Antonietta, alle sorelle Maria Chiara e Franca, alle colleghe e colleghi, ai tantissimi amici che lo hanno conosciuto e apprezzato, voluto bene, che hanno goduto della sua opera di medico competente e disponibile o semplicemente della sua parola.

Il ricordo del giovane collega Giuseppe Frau.
ADDIO PROF GIORGIO BROCCIA, MEDICO E SCIENZIATO ILLUMINATO. GRAZIE PER LA SUA UMANITÀ E ATTENZIONE AGLI ULTIMI
Ci ha lasciati un grande e illuminato scienziato e medico, il Prof. Giorgio Broccia, il più grande ematologo, a cui si sono rivolti migliaia di sardi trovando in lui sempre competenza e umanità.
Il suo nome è fortemente legato all’ospedale Businco di Cagliari, dove nel 1992 fondò il Centro trapianti dell’Oncologico. Una struttura che, nel tempo, sarebbe diventata un punto di riferimento per tutta la Sardegna.
Prof Broccia non amava la ribalta mediatica. Era un uomo di reparto, di studio, di pazienti. Uno di quelli che hanno costruito pezzi di sanità quando certe cure sembravano ancora lontane dalla Sardegna, dedicando tutta la sua vita allo studio delle cellule e delle malattie ematologiche, con un lavoro particolarmente legato al campo oncologico.
E’ stato un grande maestro per tanti allievi, ha formato equipe specializzate, e seguito pazienti in anni in cui i trapianti di cellule staminali rappresentavano una frontiera complessa, delicata, non certo scontata.
Il Centro trapianti fondato dal Prof Broccia è cresciuto negli anni, fino a raggiungere numeri importanti. Nel 2015 era stato superato il traguardo dei 1.000 trapianti di cellule staminali emopoietiche all’ospedale Businco.
Un risultato costruito nel tempo, con il lavoro delle equipe che si sono succedute e con l’introduzione progressiva di tecniche sempre più complesse: dal trapianto autologo a quello allogenico, fino ai percorsi con donatori non familiari e parzialmente compatibili.
Per i pazienti sardi significava una cosa molto semplice: poter affrontare cure difficili senza essere sempre costretti a lasciare la propria terra.
Fu tra i fondatori della sezione sarda dell’Ail, Associazione italiana Leucemie, nata nel 1983 per sostenere i malati di leucemie, linfomi e mieloma e le loro famiglie. Non era un dettaglio laterale. L’ematologia non vive solo di terapie e protocolli. Vive anche di assistenza, informazione, volontariato, presenza accanto ai pazienti quando la malattia cambia la vita di una famiglia intera.
Prof Broccia apparteneva a quella generazione di medici che ha visto nascere e crescere un sistema. Ricerca, ospedale, volontariato, rapporto con i malati: tutto stava dentro lo stesso campo di battaglia.
Una lunga carriera spesa dentro la medicina vera. Quella che non fa rumore ogni giorno, ma lascia tracce profonde nei reparti, nei pazienti, negli allievi e nelle strutture che continuano a curare anche dopo chi le ha fondate.
Io lo ricordo negli anni della pensione, si è dedicato insieme a tanti di noi colleghi medici, infermieri e volontari all’Ambulatorio Caritas, l’ambulatorio degli ultimi, e lo ha fatto con una presenza costante, umiltà, umanità che davvero ci fanno commuovere, e riflettere.
Finché le forze glielo hanno consentito non ha messo le sue competenze nella sanità privata, ma gratuitamente al servizio dei poveri e di questo ne siamo testimoni e grati.
Ricordo ancora i suoi preziosi consigli quando venni nominato Direttore Sanitario dell’Ambulatorio Caritas, le proposte per migliorare l’assistenza e l’organizzazione degli Ambulatori, era sempre presente e tutti noi eravamo onorati di averlo al nostro fianco.
Grazie per tutto quello che ha fatto per la Sardegna Prof Giorgio Broccia. Grazie per la sua discrezione e signorilità. Grazie per l’impegno ammirevole al servizio dei pazienti, dei poveri e degli ultimi.
Alla sua amata moglie Antonietta e alle amate sorelle, nel suo ricordo, un forte affettuoso abbraccio.
Giuseppe Frau
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Su Vistanet: https://sardegnanotizie24.it/addio-a-giorgio-broccia-il-medico-dei-trapianti-cellulari/





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