Da domani Cagliari riprende la venerazione di un grande santo: san Giuseppe Calasanzio
Gli Scolopi e il loro Ordine fondato da Giuseppe Calasanzio (1557-1648), erano molto conosciuti nella nostra città, dal momento che alla fine del 1640 vi giunsero chiamati dai consoli cittadini. E’ stato scritto che gli Scolopi erano attivi unicamente nel campo dell’istruzione inferiore, e che riuscirono a consolidare la loro presenza in città solo durante il 1773, con la soppressione della Compagnia dei gesuiti fondata da Sant’Ignazio di Loyola. La presenza degli Scolopi si prolungò fino al 1866, quando come per il convento, anche la loro chiesa fu soggetta alla legge di soppressione degli Ordini religiosi con la successiva confisca di tutti i beni. Tuttavia dopo la riconsegna (parziale) dei beni gli Scolopi lasciarono la città per stabilirsi in diversi paesi della Sardegna. La fama del santo fondatore, canonizzato da papa Clemente XIII il 16 luglio 1767 si accrebbe comunque, anche se la chiusura al culto della chiesa ne comportò col tempo il venir meno della devozione dei cagliaritani. San Giuseppe Calasanzio venne proclamato da Pio XII «Patrono davanti a Dio di tutte le scuole popolari cristiane del mondo»
nel 1948. A Cagliari sono rimasti gli edifici del Collegio e la chiesa, che ha subito le offese dei bombardamenti in diverse occasioni. La riapertura della chiesa è prevista in tempi ravvicinati, tuttavia per usi civili (convegni, mostre, concerti, sede di fondazioni e associazioni culturali), che non vietano, ovviamente, le celebrazioni liturgiche in determinate occasioni.
Se ne parla appunto in questi giorni.
Sul versante prettamente religioso non poteva che attivarsi don Marco Lai, parroco di Sant’Eulalia e direttore della Caritas di Cagliari, cioè dell’organizzazione che oggi cura l’assistenza dei poveri, affrontando tutte le necessità delle persone meno abbienti, tra cui le povertà educative. Ecco perchè san Giuseppe Calasanzio non può che essere un riferimento prestigioso per l’Organizzazione cattolica. Martedì 25 agosto, alle ore 18, don Marco celebrerà una santa Messa in onore del Santo: un buon riavvio. In questa e in altre circostanze scopriremo o riscopriremo la personalità poliedrica del santo, la sua modernissima impostazione pedagogica, sorretta dal riconoscimento della Scienza. Non è un caso che san Giuseppe Calasanzio fosse amico di grandi uomini di scienza come Galileo Galilei e Tommaso Campanella. Non è neppure un caso che anche lui fu perseguitato dal Santo Uffizio. Ma la Chiesa prima o poi riconosce la bontà e le opere buone dei suoi figli. Ecco, come per don Lorenzo Milani, che sicuramente possiamo considerare fatto della stessa pasta, quella buona perchè beneficia l’umanità!





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