Questo pomeriggio salutiamo il compagno Roberto Loddo, amico e consigliere “coetaneo” di giovani e anziani
Per ricordare Roberto Loddo – che oggi salutiamo nella cerimonia di commiato, alle 16,30 nel colonnato del Cimitero di San Michele – ripubblichiamo un ricordo di Marco Ligas, fondatore e primo direttore de il manifesto sardo, a cui era succeduto
Roberto. Marco Ligas è morto il 1° aprile 2021, meno di 6 anni fa, aveva 80 anni. Mai è poi mai avremo pensato che Roberto lo seguisse così presto (aveva 45 anni) nella morte. Le cose che io stesso scrissi in tale occasione in larga misura valgono per Roberto. Sono le stesse parole che Roberto, senza darmi alcun preavviso, mi invitò a ripetere, come feci, nella cerimonia funebre di Marco al Cimitero di San Michele. Perchè tanta somiglianza tra i due? Perchè Marco è stato il maestro numero uno di politica e anche di vita del nostro Roberto, che avremo voluto con noi per ancora tanto tempo e per tanti anni dopo di noi, come sarebbe stato “naturale”.
Addio a Marco Ligas [1° aprile 2021].
Ci è giunta poco fa questa triste notizia, riportata sulla pagina fb di Roberto Loddo, direttore de il manifesto sardo.
“È scomparso questa notte Marco Ligas, fondatore del il manifesto sardo, una persona preziosa per la sinistra in Sardegna e per tutte le persone che non si arrendono e immaginano una alternativa di uguaglianza e democrazia a questa società. Marco era uno dei miei migliori amici, la persona a cui ero più legato da quando ho iniziato a fare politica e scrivere. Mi fa malissimo sapere che non c’è più. Voglio esprimere anche a nome delle compagne e dei compagni del collettivo del manifesto sardo una forte vicinanza alla famiglia, alla moglie Maria Grazia e alle figlie Valeria e Laura”.
Caro compagno. Che dispiacere grande. Lo conoscevo perlomeno dal 1972. Ai tempi dell’impegno politico con il manifesto-pdup-democrazia proletaria… Al di là delle appartenenze contingenti per me è sempre stato un “dirigente di riferimento”. Di lui mi ha sempre colpito la pacatezza, il richiamo alla necessità e alla pratica del ragionamento sempre e comunque. Anche quando ci si accapigliava. Dopo i tempi eroici non ci si perse mai di vista. Lui ha continuato ad esserci, sempre, in compagnia di Luigi Pintor e del suo pensiero, nelle pagine del manifesto sardo, da lui rifondato ma mai gestito con intenti proprietari, al contrario sempre aperto e disponibile, al servizio delle masse popolari (come si diceva un tempo). E in tutte le occasioni di dibattito politico che non ha mai smesso di animare. Intransigente nei principi, quelli antichi e nobili della sua formazione comunista, che ritrovava vivere nella Costituzione, per lui (e per noi) il programma da portare avanti nell’unico grande compromesso accettabile con tutte le forze progressiste della società. Con particolare attenzione al mondo cattolico, nel suo convinto apprezzamento del messaggio di Papa Francesco. Sempre moderato nel linguaggio e disponibile al confronto nel saper proporre quei valori fondanti nelle vicende del tempo presente. Lo avevo sentito poco tempo fa al telefono. Lo chiamai io per chiedergli un parere sulla “fase politica” perché nella confusione e nella disgregazione generale lui riusciva a darti indicazioni concrete, proprio per il suo ancoraggio a quei valori. Dopo una conversazione rapida mi richiamò con tutta calma e insieme mettemmo giù delle idee. In premessa mi rimproverò come coautore di un “appello per la Sardegna” che lui condivideva in pieno, ma che gli sembrava riduttivamente rivolto al mondo cattolico, mentre occorreva stabilire patti con tutti, di diversi orientamenti, nella riproposizione del modello costituzionale. Ovviamente concordai. E ci demmo appuntamento per costruire insieme occasioni di dibattito, ulteriori rispetto a quanto già stavamo e stiamo facendo. Facemmo perfino una lista di argomenti… Ma Marco, non ti aspettavi certo di lasciarci così presto. Ci hai lasciato un’agenda con un sacco di impegni da realizzare. Cercheremo di fare tutto, in stretto raccordo in particolare con il manifesto sardo e tu idealmente sarai con noi. Condoglianze e vicinanza a Maria Grazia, alle figlie Valeria e Laura e familiari. E ai compagni e amici del manifesto sardo, della sinistra sarda e oltre.
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