Punta de billete – Save the date – Prendi nota . Lunedì 9 novembre ore 16.30 Conferenza di organizzazione del Circolo Sardegna di CT Costituente Terra

Screenshotper-una-federazione-della-terra-luigi-ferajoli-2026-9788807105982_0_0_536_0_75Lunedì 9 novembre ore 16.30 Conferenza di organizzazione del Circolo Sardegna di CT Costituente Terra, con l’elezione dei delegati alla Conferenza d’organizzazione nazionale (che si terrà a Roma il 19/11/2026); ore 17,30 presentazione dell’ultimo libro di Luigi Ferrajoli “Per una Federazione della Terra” a cura di Alberto Contu; ore 18 Dibattito e conclusioni. L’iniziativa si terrà presso la Casa del quartiere Hangar Is Mirrionis, in via Nebida 36 Cagliari.

Con questo volume si compie il percorso iniziato con Per una Costituzione della Terra: non più soltanto la necessità di un costituzionalismo globale, ma il disegno delle istituzioni capaci di renderlo possibile. Un libro destinato a segnare il dibattito sul futuro della democrazia e dell’ordine mondiale.
L’alternativa non è tra utopia e realismo. L’alternativa è tra la costruzione di un ordine giuridico globale e la normalizzazione della catastrofe. Perché le grandi emergenze del nostro tempo – guerre, crisi climatica, disuguaglianze, ritorno della minaccia nucleare, svuotamento delle democrazie – hanno una radice comune: gli Stati nazionali e il diritto internazionale non sono più in grado di governare un mondo ormai profondamente interdipendente. Dopo “Per una Costituzione della Terra” e “Progettare il futuro”, Luigi Ferrajoli porta a compimento il progetto teorico e politico che da anni attraversa la sua riflessione. Se i primi due volumi avevano delineato i principi di un costituzionalismo globale, questo libro ne sviluppa la conseguenza istituzionale: la trasformazione delle Nazioni Unite in una Federazione della Terra, fondata non su un governo mondiale ma su un sistema di garanzie comuni della pace, dei diritti fondamentali, dei beni comuni e dell’ambiente. Attraverso la teoria del federalismo garantista, Ferrajoli mostra come sia possibile limitare i poteri degli Stati e dei mercati senza cancellarne l’autonomia politica, trasferendo a livello globale soltanto quelle funzioni indispensabili alla tutela dei beni e dei diritti universali. Più che un’utopia, una proposta costituzionale. Più che un esercizio teorico, il tentativo di pensare le istituzioni di cui l’umanità ha bisogno per evitare che la crisi del diritto diventi una crisi della civiltà.

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