Oggi domenica 2 dicembre 2018

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Elezioni regionali, dall’impegno contro il centrodestra alla convergenza intorno al principio dell’autodeterminazione

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Elezioni regionali, dall’impegno contro il centrodestra alla convergenza intorno al principio dell’autodeterminazione

La costruzione del soggetto associativo politico-culturale della Costituzione della
Terra
Documento base per la Conferenza di organizzazione
Premessa
Dall’elaborazione teorica alla costruzione di una comunità politica
Costituente Terra nasce dall’elaborazione teorica di Luigi Ferrajoli e dalla convinzione
che l’umanità sia entrata in una nuova fase della propria storia.
La globalizzazione dell’economia, della finanza, delle tecnologie, delle comunicazioni e
delle grandi minacce alla sopravvivenza del genere umano ha progressivamente svuotato
la capacità degli Stati nazionali di governare processi ormai divenuti planetari. La guerra, il
rischio nucleare, la crisi ecologica, l’aumento delle disuguaglianze e il potere assunto da
grandi soggetti economici e tecnologici, privi di un effettivo controllo democratico, sono le
manifestazioni più evidenti della contraddizione che attraversa il nostro tempo: problemi
globali continuano a essere affrontati con istituzioni politiche e giuridiche concepite per un
mondo che non esiste più.
Da questa analisi nasce la proposta della Costituzione della Terra e della Federazione
della Terra, intese come il necessario sviluppo del costituzionalismo democratico nell'età
della globalizzazione.
Essa non rappresenta un’utopia astratta, ma un progetto politico fondato sull’estensione, a
livello globale, dei principi che hanno reso possibile la democrazia costituzionale: il primato
del diritto sulla forza, la garanzia dei diritti fondamentali, la limitazione di ogni potere e la
tutela dei beni comuni dell’umanità.
Per diversi anni questo progetto è stato affidato soprattutto alla forza del pensiero,
all’autorevolezza scientifica e morale di Luigi Ferrajoli e al suo instancabile impegno nel
promuoverlo nei luoghi della ricerca, della cultura giuridica, delle istituzioni, del confronto
politico e delle relazioni internazionali.
Attorno a questa elaborazione si è progressivamente raccolta una rete di studiosi,
intellettuali, amministratori, associazioni e cittadini, fino a rendere evidente la necessità di
dare al progetto una dimensione collettiva e organizzata.
Nasce così Costituente Terra, per iniziativa di Luigi Ferrajoli e Raniero La Valle, con
l'obiettivo di trasformare una grande elaborazione teorica in una comunità politica e
culturale capace di promuoverla nella società, nel dibattito pubblico e nelle istituzioni.
Negli anni successivi l’Associazione ha consolidato la propria identità, ha costruito
relazioni autorevoli in Italia e all’estero, ha promosso iniziative di rilievo nazionale e
internazionale e ha contribuito a far conoscere il progetto della Costituzione della Terra
ben oltre l’ambito nel quale esso era nato.
Questa fase può oggi considerarsi compiuta.
Non perché il cammino sia concluso, ma perché il lavoro svolto pone una nuova esigenza:
alla forza del progetto deve corrispondere la forza del soggetto collettivo chiamato a
promuoverlo.
La Conferenza di organizzazione nasce da questa consapevolezza.
Non è convocata per correggere il percorso compiuto finora, ma per svilupparlo.
Non nasce da una crisi dell’associazione, bensì dalla responsabilità di rendere Costituente
Terra adeguata alla portata storica del progetto che rappresenta.
Organizzare meglio Costituente Terra non costituisce, dunque, un obiettivo separato dalla
Costituzione e dalla Federazione della Terra.
È oggi una delle condizioni essenziali per renderne credibile e concreta la
prospettiva.
I. La fase fondativa è compiuta
Ogni progetto innovativo attraversa una fase nella quale il compito principale consiste nel
costruire il proprio pensiero, definirne l'identità e conquistarne la credibilità.
Per Costituente Terra questa è stata la fase della fondazione intorno al pensiero e al
grande lavoro teorico di Luigi Ferrajoli.
In questi anni l’Associazione ha assunto una proposta originale di governo democratico
della globalizzazione, promosso un confronto di alto livello culturale e scientifico, costruito
relazioni significative con il mondo dell’università, della giurisdizione, della cultura, del
sindacato e dell’associazionismo, avviando un dialogo che ha progressivamente superato i
confini nazionali.
Questo patrimonio rappresenta oggi la nostra principale ricchezza.
Sarebbe tuttavia un errore ritenere che esso sia sufficiente.
La storia insegna che nessuna idea, per quanto forte e innovativa, può incidere
durevolmente sulla realtà se non si traduce in una comunità organizzata, capace di
promuoverla, diffonderla e sostenerla nel tempo.
La Conferenza di organizzazione prende atto che la fase fondativa ha raggiunto i suoi
obiettivi essenziali e afferma la necessità di aprire una fase nuova, nella quale il
consolidamento dell’organizzazione diventi parte integrante dello sviluppo del progetto
politico.
Il passaggio che siamo chiamati a compiere non consiste nel cambiare la natura di
Costituente Terra, ma nel portarne a maturazione l’identità.
Dopo avere assunto e fatto conoscere il progetto della Costituzione e della
Federazione della Terra, siamo chiamati a costruire con la stessa determinazione il
soggetto politico e culturale capace di sostenerlo nel tempo.
II. L’organizzazione è parte del progetto
La crescita di Costituente Terra non risponde a un’esigenza interna di carattere
organizzativo.
Essa risponde a una responsabilità politica.
Il progetto della Costituzione della Terra propone la costruzione di istituzioni democratiche
capaci di governare i processi globali e di garantire la pace, i diritti fondamentali e la
salvaguardia del pianeta.
Un progetto di questa portata non può essere affidato esclusivamente all’autorevolezza
delle idee o all’impegno, pur generoso, di singole personalità.
Ha bisogno di una comunità organizzata, stabile, plurale e partecipe.
Così come il costituzionalismo insegna che non esistono diritti effettivi senza
garanzie, anche un progetto politico non può svilupparsi senza il soggetto collettivo
capace di sostenerlo.
Per questa ragione, la costruzione di Costituente Terra costituisce oggi parte integrante
del progetto della Costituzione e della Federazione della Terra.
L’organizzazione non è un apparato. È la forma concreta attraverso la quale
un'idea entra nella storia.
Con questa consapevolezza, la Conferenza di organizzazione affida all’intera
Associazione il compito di promuovere una nuova fase di crescita, fondata sulla
corresponsabilità, sulla partecipazione e sull’assunzione condivisa degli impegni necessari
allo sviluppo del progetto.
III. Costruire una comunità politica
La nuova fase di Costituente Terra richiede innanzitutto un cambiamento di prospettiva.
Non si tratta semplicemente di rafforzare una struttura organizzativa, ma di costruire una
comunità politica e culturale capace di durare nel tempo, coinvolgere nuove energie e
trasformare la condivisione di un progetto in partecipazione attiva.
Una comunità non nasce dalla sola adesione a un’idea.
Nasce dalla possibilità concreta che ciascuno possa sentirsi parte di un cammino comune,
contribuire con le proprie competenze e sensibilità, assumere responsabilità e partecipare
alla costruzione delle scelte collettive.
Per questa ragione la nuova fase di Costituente Terra dovrà fondarsi su una più ampia
partecipazione degli iscritti, sulla valorizzazione delle competenze presenti
nell’Associazione e sulla creazione di luoghi permanenti di confronto, di elaborazione e di
iniziativa.
Il primo obiettivo è il radicamento territoriale.
Un progetto che propone una trasformazione dell’ordine mondiale deve saper vivere
anche nei luoghi concreti nei quali le persone sperimentano quotidianamente gli effetti
delle grandi crisi del nostro tempo: le guerre, le disuguaglianze, la precarietà sociale, la
crisi ambientale e l’indebolimento delle istituzioni democratiche.
La costruzione di gruppi territoriali non deve essere considerata una semplice
articolazione organizzativa.
Essa rappresenta il modo attraverso il quale Costituente Terra entra in relazione con
la società, ascolta i territori, promuove cultura politica, sviluppa iniziative e
costruisce relazioni con le realtà sociali e istituzionali.
Il secondo obiettivo riguarda la formazione e la comunicazione.
La complessità del progetto della Costituzione della Terra richiede un lavoro permanente
di approfondimento culturale e di divulgazione.
Occorre costruire strumenti capaci di rendere accessibile il nostro pensiero, soprattutto
alle nuove generazioni, al mondo della scuola, dell'università, della ricerca,
dell'associazionismo e dell'impegno civile.
La comunicazione non costituisce un elemento accessorio dell'attività politica.
Essa è oggi uno dei terreni decisivi sui quali si forma la coscienza pubblica.
Le grandi trasformazioni del nostro tempo vengono comprese e orientate anche attraverso
la capacità di costruire narrazioni, diffondere conoscenze, creare relazioni e promuovere
partecipazione.
Il terzo obiettivo riguarda la qualità della nostra vita associativa.
Una nuova fase richiede una nuova cultura della responsabilità collettiva.
Gli organismi dirigenti devono essere luoghi permanenti di elaborazione politica, di
programmazione delle attività, di verifica dei risultati e di coinvolgimento dell'intera
comunità associativa.
La crescita di Costituente Terra non può dipendere soltanto dall'impegno, pur
straordinario, di alcune persone.
Essa dovrà diventare il risultato di una responsabilità condivisa.
Costruire una comunità politica significa proprio questo: trasformare un insieme di
adesioni individuali in una forza collettiva consapevole della propria missione
storica.
IV. Una responsabilità verso il futuro
Il progetto della Costituzione e della Federazione della Terra nasce dal poderoso
lavoro teorico di Luigi Ferrajoli e dalla convinzione che l'umanità abbia bisogno di
un nuovo orizzonte politico.
La crisi dell'ordine internazionale non può essere affrontata con il ritorno ai nazionalismi,
con la competizione tra potenze o con il predominio della forza e della conseguente logica
della deterrenza.
Essa richiede un nuovo sviluppo della democrazia costituzionale, capace di estendere a
livello globale quei principi di diritto, di uguaglianza e di garanzia dei diritti fondamentali
che hanno rappresentato la più alta conquista della civiltà giuridica moderna.
Costituente Terra intende contribuire a questo processo.
Ma nessun progetto di trasformazione storica può essere costruito da un solo soggetto.
La nostra responsabilità consiste nel promuovere relazioni, costruire convergenze e
contribuire alla nascita di una rete sempre più ampia di forze culturali, sociali, civili e
istituzionali impegnate nella costruzione di un futuro diverso.
Per questo la nuova fase dell'Associazione dovrà essere caratterizzata da una più
forte apertura verso la società e verso il mondo.
Dovremo rafforzare il dialogo con il mondo della cultura e della ricerca, con il movimento
per la pace, con le organizzazioni impegnate nella tutela dell'ambiente e dei diritti umani,
con il sindacato, con l'associazionismo democratico, con gli enti locali e con tutte le reti
internazionali che condividono la prospettiva di un nuovo costituzionalismo globale.
La Federazione della Terra non nascerà da un atto improvviso.
Sarà il risultato di un lungo processo storico, culturale e politico nel quale molte
esperienze, molti popoli e molte istituzioni saranno chiamati a incontrarsi.
Costituente Terra non pretende di rappresentare da sola questo processo.
Intende però assumersi, con spirito di servizio, la responsabilità di contribuire alla
sua costruzione.
V. Gli impegni della nuova fase
Alla luce delle considerazioni svolte, la Conferenza di organizzazione propone al Direttivo
e all'intera comunità di Costituente Terra di assumere come priorità della nuova fase i
seguenti obiettivi:
Rafforzare il radicamento territoriale dell'Associazione, promuovendo la nascita di
nuovi gruppi locali e consolidando il loro rapporto con la dimensione nazionale;
Favorire una partecipazione più ampia degli iscritti, valorizzando le competenze, le
esperienze e le disponibilità presenti nella comunità associativa;
Sviluppare strumenti permanenti di formazione, ricerca, comunicazione e
approfondimento culturale;
Rafforzare le relazioni con il mondo della cultura, della ricerca, del sindacato,
dell'associazionismo e delle istituzioni democratiche;
Consolidare la dimensione internazionale di Costituente Terra, coerentemente con
il carattere globale del progetto della Costituzione della Terra;
Promuovere campagne pubbliche, iniziative culturali e momenti di mobilitazione
capaci di tradurre il progetto politico in partecipazione civile.
Questi obiettivi non rappresentano un semplice programma organizzativo.
Essi costituiscono le condizioni necessarie affinché Costituente Terra possa
svolgere pienamente la missione che si è assegnata.
Conclusione
La Conferenza di organizzazione segna il passaggio dalla fase fondativa alla fase
dello sviluppo di Costituente Terra.
In questi anni abbiamo assunto e contribuito ad ampliare un patrimonio di idee, di
relazioni, di credibilità culturale e istituzionale che rappresenta un bene prezioso per
l'Associazione e per quanti condividono il progetto della Costituzione e della Federazione
della Terra.
Oggi siamo chiamati a compiere un passo ulteriore.
Non basta più elaborare una proposta capace di interpretare le grandi
trasformazioni del nostro tempo.
Occorre costruire una comunità politica stabile, partecipata e responsabile, capace
di sostenerla, diffonderla e tradurla in iniziativa culturale e politica.
La storia dimostra che nessuna grande trasformazione nasce spontaneamente.
Ogni progresso della democrazia, del diritto e della pace è stato il risultato dell'impegno di
donne e uomini che hanno saputo organizzarsi attorno a una visione comune e
trasformarla in azione collettiva.
Anche la Costituzione e della Federazione della Terra, per diventare una prospettiva
storica concreta, hanno bisogno di un soggetto politico e culturale all'altezza della
sfida che propone.
Per questo motivo, la costruzione e il rafforzamento di Costituente Terra costituiscono oggi
parte integrante del progetto della Costituzione e della Federazione della Terra.
Con questa Conferenza non si conclude una fase. Se ne apre una nuova.
Una fase nella quale il patrimonio di elaborazione teorica, di relazioni, di esperienze e di
credibilità assunto e ampliato in questi anni dovrà tradursi in una comunità più forte, più
partecipata e più capace di incidere nella società e nelle istituzioni.
Se l'umanità si trova davvero a un bivio della propria storia, anche Costituente Terra
è chiamata a compiere una scelta.
La scelta è quella di assumersi fino in fondo la responsabilità di contribuire alla
costruzione di un futuro fondato sul diritto, sulla pace, sulla giustizia sociale, sulla
tutela del pianeta e sulla dignità di ogni persona.
La Costituzione e la federazione della Terra indicano una prospettiva per l'umanità.
Costituente Terra è chiamata a costruire, fin d'ora, la comunità politica e culturale
capace di accompagnare quel futuro.
Direttivo Costituente Terra
Roma 10 settembre 2026
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RILANCIARE INSIEME COSTITUENTE TERRA
Un progetto ambizioso ha bisogno dell'impegno e del sostegno di tutte e tutti
Il percorso della Conferenza di organizzazione di Costituente Terra è entrato nel vivo. Si è già
conclusa la conferenza internazionale di Barcellona e sono già in corso conferenze territoriali,
convegni, lezioni e incontri con studenti nelle università, che culmineranno nell’Assemblea
generale del 19 novembre a Roma.
Il nostro obiettivo è trasformare la ricchezza del progetto politico e culturale di Costituente
Terra in una comunità stabile, partecipata e organizzata, capace di intervenire nella realtà e
contribuire al cambiamento.
Per riuscirci, non basta approfondire e diffondere le nostre idee. Occorre farle vivere attraverso
iniziative, conferenze, attività di formazione, presentazioni dei libri che costituiscono i riferimenti
fondamentali del nostro progetto: Per una Costituzione della Terra (2022), Progettare il futuro
(2025) e Per una Federazione della Terra (2026), di Luigi Ferrajoli, pubblicati da Feltrinelli.
C'è bisogno dell'impegno di tutte e tutti: per rafforzare i nodi territoriali, coinvolgere nuove
persone, migliorare la comunicazione, promuovere la formazione e consolidare le relazioni
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