QUANDO I SARDI MORIVANO PER LA LIBERTA’

moti di Palabanda 1812-1012

29 ottobre 2012, ore 10 – 13, presso l’ ORTO BOTANICO in Cagliari (già orti di Palabanda e luogo di riunione dei patrioti sardi dal 1794 al 1812)

200 ANNI DEI MARTIRI DI PALABANDA

QUANDO I SARDI MORIVANO PER LA LIBERTA’

Nel 1812 esponenti del ceto professionale cagliaritano stabilirono un rapporto assai stretto con membri delle antiche corporazioni di arti e mestieri e, tramite loro, col popolo minuto delle “appendici” della città: l’obiettivo era dare vita a una sollevazione che rinnovasse le gesta del 28 aprile 1794 (cacciata dei governanti piemontesi) e ponesse fine all’intollerabile stato di carestia e fame, nonché all’asservimento istituzionale della Sardegna. La sollevazione popolare doveva avere luogo nella notte tra il 30 e il 31 ottobre, festa di Santu Sadurru (Saturnino, patrono di Cagliari) e mirava all’arresto di Vittorio Emanuele I e alla cacciata dei reali e della sua corte da Cagliari. Gli organizzatori furono scoperti e in tanti finirono impiccati o furono costretti in lunghi anni di prigionia. In tempi come quelli attuali, caratterizzati da una sempre più drammatica crisi dell’economia isolana e da un sempre più accentuato distacco fra la politica e la società civile, giova riflettere sull’esempio di quegli intellettuali, di quei giuristi, di quegli uomini del popolo, cioè di quei veri patrioti, di quei giusti, che impegnarono fino in fondo se stessi per assicurare alla Sardegna un futuro di sovranità e di dignità.

MEMORIA DEI PATRIOTI DEL 1812, e di sempre

Vittoria Del Piano e Federico Francioni, storici: CHI ERANO … (breve biografia).

Paola Alcioni: “ SU DOXI, s’annu senza ‘e istadi” (testo in lingua sarda che, attraverso un monologo in prosa poetica, ricostruisce il clima, le sensazioni, le emozioni che precedettero i fatti di Palabanda, dando voce a speranze e disillusioni).

Piero Marcialis, “SA CONGIURA DE PALABANDA” (racconta gli avvenimenti del 1812, dalla sera del 30 ottobre alla mattina del 31, dice poi della repressione che seguì con carcere e impiccagioni dei capi della congiura).

I Sardi di oggi porteranno le zolle di terra e le essenze aboree provenienti da tutte le regioni della Sardegna al cippo che ricorda i martiri presso l’Orto Botanico. In www.fondazionesardinia.eu : I martiri di Palabanda: cosa successe (il moto di libertà), chi erano (i protagonisti), come finirono (il loro destino e … il nostro!).

IL COMITATO: le Associazioni: ANPI, BIBLIOTECA UNIVERSITARIA di Cagliari, CONFEDERAZIONE SINDACALE SARDA, FONDAZIONE SARDINIA, ISTITUTO GRAMSCI della SARDEGNA, MIELE AMARO, RIPRENDIAMOCI LA SARDEGNA, ROTARY CLUB, TRAMAS DE AMISTADE, ALADINEWS, hanno promosso un Comitato aperto alla collaborazione dei cittadini e che per intanto viene composto dai signori: Paola Alcioni, Franco Boi, Carmen Campus, Giuseppe Corongiu, Francesco Carboni, Salvatore Cubeddu, Vittoria Del Piano, Mario Flore, Guido Fois, Federico Francioni, Esther Gessa, Antonello Giuntini, Gianna Lai, Riccardo Laria, Piero Marcialis, Gianni Marilotti, Luciano Marrocu, Giacomo Meloni, Antonello Murgia, Giorgio Murgia, Eugenio Orrù, Martino Orrù, Giuseppe Perra, Carlo Pillai, Andrea Pubusa, Patrizia Zuncheddu, Franco Meloni.

One Response to QUANDO I SARDI MORIVANO PER LA LIBERTA’

  1. [...] 30 ottobre 1812 – 2012 Onore ai martiri di Palabanda [...]

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