Giuseppe Calasanzio, il santo della scuola accanto
Il santo della scuola accanto
di Franco Meloni
Una delle esperienze più importanti della mia vita, per gli aspetti umani, sociali e professionali, è stata la Scuola popolare dei lavoratori di Is Mirrionis, della quale sono orgogliosamente uno dei fondatori (1971). Giocoforza la scoperta, per me recente, che san Giuseppe Calasanzio sia stato il fondatore (1597), della prima scuola pubblica gratuita d’Europa per i figli delle famiglie meno abbienti, me lo fa sembrare molto vicino, quasi un collega. Mi direte: esagerato! Niente affatto: trovo molte affinità tra l’esperienza della nostra Scuola popolare e quella della prima Scuola di Giuseppe Calasanzio.
Intanto l’evidenziazione di un problema prioritario: quello dell’istruzione per tutti, che oggi si chiama “diritto allo studio”; poi la consapevolezza che attraverso l’istruzione si costruisce la società degli uguali, dei “fratelli tutti”. Da qui il proporsi e riproporsi di una serie di ostacoli da parte di quanti detengono il potere in forme elitarie e non intendono mollarlo a nuovi protagonisti della sfera sociale. Nonostante queste “naturali” avversità, il giovane sacerdote Giuseppe riuscì a superarle, vincendo odiose persecuzioni. Aveva come alleati la forza del progresso sociale, basato sulla scienza e sull’amore per il prossimo. A quei tempi! Ma, mutatis mutandis, come oggi, laddove a rappresentare la volontà di progresso sta la classe lavoratrice. Nei nostri tempi, pur connotati dai diritti raggiunti dalle masse popolari, riscontriamo preoccupanti passi indietro segnalati dalla dispersione scolastica, dal riaffacciarsi dell’analfabetismo, originario o di ritorno, che comprende il deficit di conoscenze digitali o comunque legato allo sviluppo tecnologico.
Interessante il percorso fatto da Giuseppe Calasanzio nella sua lunga vita, anche e soprattutto per quanto può insegnarci per le sfide odierne della società nei tempi che viviamo e che si affacciano prepotentemente.
Cercheremo di approfondire questa ricerca, al di là di una comprensibile agiografia, che comunque deve aiutarci per affrontare i problemi odierni.
Un particolare mi piace mettere in rilievo nella vicenda umane e professionale di Giuseppe Calasanzio: la sua conoscenza, sembra anche amicizia personale, con Galileo Galilei, simbolo della ricerca scientifica slegata dai condizionamenti ideologici (tra cui quelli religiosi).
Tematiche che meriterebbero un bel Convegno, che indagasse su tutti gli aspetti della presenza in città dell’Ordine degli Scolopi fondato da Giuseppe Calasanzio. Magari un’iniziativa da tenersi proprio nella ristrutturata chiesa in Castello.
Ci lavoreremo, con l’indispensabile coinvolgimento dell’Università e della neocostituita Associazione Unica Alumni e degli intellettuali cattolici rappresentati dal MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale).
Avrei molto altro da dire; avremo tante altre occasioni, sperando che ce le possa offrire anche la riapertura ad attività culturali e al culto (in alcune circostanze) della chiesa di San Giuseppe Calasanzio.
In chiusura un’ultima considerazione: la Scuola popolare dei lavoratori di Is Mirrionis aveva un’impostazione rigorosamente laica, cosa che non le impediva di avere come riferimenti anche importanti figure cattoliche, tra tutte don Lorenzo Milani. Ora, il fatto che Papa Pio XII, nel 1948, ha proclamato san Giuseppe Calasanzio “Patrono universale di tutte le scuole popolari cristiane del mondo”, non riguarda “giuridicamente” la nostra Scuola laica, tuttavia la coinvolge per l’identica sostanziale missione. Ecco perché è giusto e doveroso considerare san Giuseppe Calasanzio un riferimento importante anche per i laici e a maggior ragione per i cattolici che hanno a cuore i diritti delle persone, soprattutto di quelle meno abbienti.
La sua memoria liturgica ricorre il 25 agosto pv. San Giuseppe Calasanzio sarà ricordato in tale giorno a Isili, paese di cui è patrono e a Cagliari nella Messa vespertina della Parrocchia di Sant’Eulalia.
PS. Una bellissima biografia di san Giuseppe Calasanzio: https://www.scuolagenova.it/san-giuseppe-calasanzio/
—————————————————–
San Giuseppe Calasanzio (1557–1648) è stato un sacerdote spagnolo, fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie (i Padri Scolopi) e pionieristico educatore, considerato il creatore della prima scuola popolare, gratuita e aperta a tutti in Europa.
La Vita
Nascita e formazione: Nacque a Peralta de la Sal, in Aragona (Spagna), il 31 luglio 1557. Dopo gli studi di filosofia, teologia e diritto nelle università di Lleida, Valencia e Alcalá de Henares, fu ordinato sacerdote nel 1583.
L’arrivo a Roma: Nel 1592 si trasferì a Roma per questioni amministrative ecclesiastiche santosdeldia.com. Rimanendo colpito dallo stato di degrado, miseria e analfabetismo in cui vivevano i ragazzi dei rioni popolari (in particolare Trastevere), decise di dedicare l’intera vita alla loro educazione.
La nascita delle Scuole Pie: Nel 1597, nella parrocchia di Santa Dorotea a Trastevere, aprì la prima scuola pubblica gratuita d’Europa per i figli delle famiglie meno abbienti.
Le persecuzioni e le prove: L’opera crebbe rapidamente, ottenendo nel 1621 da papa Gregorio XV il riconoscimento formale come Ordine religioso (i Scolopi). Tuttavia, la novità del suo metodo, l’apertura alla scienza moderna e intrighi interni provocarono sospetti e denunce al Santo Uffizio. Nel 1646 l’Ordine fu ridotto a semplice congregazione senza voti solenni. Calasanzio affrontò le accuse con straordinaria pazienza ed umiltà, accettando le prove senza risentimento e profetizzando la rinascita dell’ordine.
Morte: Morì a Roma il 25 agosto 1648, all’età di 90 anni.
Le Opere e la Pedagogia
San Giuseppe Calasanzio ha rivoluzionato l’insegnamento e l’assistenza all’infanzia attraverso intuizioni all’avanguardia per la sua epoca:
Istruzione universale e gratuita: Fu il primo a sostenere il diritto all’istruzione per i bambini di qualsiasi estrazione sociale, vedendo nell’educazione lo strumento principale per riscattarli dalla povertà e dalla delinquenza santosdeldia.com.
“Pietà e Lettere”: Il suo motto sintetizzava un modello educativo che univa la formazione cristiana e morale con l’istruzione scientifica e umanistica.
Uso del volgare e matematica pratica: Oltre al latino, introdusse l’insegnamento in lingua volgare e la matematica applicata (l’abaco e il calcolo commerciale) per preparare concretamente i giovani al mondo del lavoro.
Sostegno alla scienza moderna: Fu amico di Galileo Galilei, difese i suoi discepoli e incoraggiò l’insegnamento delle scienze matematiche e naturali nelle Scuole Pie.
Metodo educativo preventivo: Abolì le punizioni corporali violente in uso al tempo, promuovendo una disciplina basata sul rispetto, la dolcezza, la prevenzione e la comprensione dell’alunno.
Miracoli e Causa di Canonizzazione
Sia durante la vita sia dopo la sua morte sono stati documentati numerosi fatti prodigiosi attribuiti alla sua intercessione:
Miracoli in vita: I processi canonici riportano testimonianze di guarigioni improvvise di malati che visitava, moltiplicazioni di cibo e pane durante periodi di carestia per nutrire gli alunni e la dote della profezia (previde accuratamente la rinascita del suo Ordine).
Guarigioni post-mortem: Nel corso del processo di beatificazione e canonizzazione vennero esaminati e approvati diversi miracoli di guarigione da malattie incurabili ottenuti per sua intercessione.
Riconoscimenti della Chiesa:
Beatificazione: 18 agosto 1748 da parte di Papa Benedetto XIV
Canonizzazione: 16 luglio 1767 da parte di Papa Clemente XIII
Patrono delle Scuole Popolari: Nel 1948 Papa Pio XII lo ha proclamato “Patrono universale di tutte le scuole popolari cristiane del mondo”.
La sua memoria liturgica ricorre il 25 agosto.
——————
Una bellissima biografia di san Giuseppe Calasanzio: https://www.scuolagenova.it/san-giuseppe-calasanzio/





AService Studio
Lascia un Commento