Sardegna

SARDINIAN JOB continua

 

Oggi giovedì 26 aprile 2018

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SOCIETÀ E POLITICA » CAPITALISMO OGGI » CRITICA
Più debito per uscire dalla crisi
di ANDREA BARANES
Sbilanciamoci, Newsletter n. 550, 24 aprile 2018, ripreso da eddyburg e da aladinews. La truffa per gonzi del debito pubblico: un manganello per obbligarci a ridurre i nostri redditi per far crescere ancora i loro. Con numerosi riferimenti (…)
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A su connottu

targa-che-ricorda-la-somossa-popolare

“Tancas serradas a muru,
fattas a s’afferra afferra,
si su chelu fit in terra,
che l’aian serradu puru”

(Melchiorre Murenu)

- Approfondimenti.

Oggi mercoledì 25 aprile 2018

oggi-25-aprile-2018
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- Il programma con le diverse iniziative.
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Oggi 25 aprile Festa della Liberazione dal fascismo e dal nazismo

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- Il programma con le diverse iniziative.

Sa die 2018

sadiemodificatoCOMITATO PER “SA DIE DE SA SARDIGNA”

Le fondazioni e associazioni: Fondazione Sardinia, Istituto Gramsci della Sardegna, Società Umanitaria, Cineteca Sarda, Fondazione Giuseppe Siotto, Imprentas, Tramas de Amistade, AladinPensiero, Confederazione Sindacale Sarda, Fondazione Alziator, Unesco Club Cagliari, Riprendiamoci la Sardegna, Osservatorio sui Beni Comuni della Sardegna, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Assotziu Scida, Unione Autonoma Partigiani Sardi, Iscandula e singole personalità.
PROGRAMMA DI “SA DIE DE SA SARDIGNA 2018”
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Documentazione su Reddito di Cittadinanza, ReI e dintorni. Continua una polemica strumentale e distruttiva, caratterizzata da confusione terminologica e alimentata da cattiva informazione.

di Franco Meloni
Ecco la notizia sparata con grande enfasi da Huffington Post e ripresa da moltissimi blogger, news online, titolari di pagine fb, tra i quali ultimi il presidente della nostra Regione Francesco Pigliaru.
pigliaru-sufbLa Banca d’Italia ha bocciato senza appello il reddito di cittadinanza promosso dal Movimento 5 Stelle. Secondo la relazione che il Capo del Servizio Struttura economica di Banca d’Italia Paolo Sestito ha sottoposto lo scorso 9 aprile al Direttorio, riportata dall’Huffington Post, il reddito di cittadinanza sarebbe “distorsivo e disincentivante”, nonché un volano capace di favorire il lavoro in nero. “Commento alla proposta di reddito di cittadinanza del M5s”, è il titolo del documento sottoposto ai vertici della Banca d’Italia che mira a far luce sul cavallo di battaglia dei grillini. Messo in relazione il reddito di cittadinanza pentastellato al Reddito d’inclusione del governo Gentiloni, secondo via Nazionale “se il prossimo governo decidesse di espandere la copertura degli strumenti di contrasto alla povertà, l’opzione più realistica e convincente sarebbe il potenziamento del ReI”.
————–lampadadialadmicromicro133i nostri commenti————————–
Bankitalia boccia il reddito di cittadinanza: “Distorsivo, potrebbe favorire il lavoro nero”. Bankitalia boccia il Reddito di Cittadinanza ma promuove l’ampliamento del REI.
Che titoli fuorvianti! Un guaio, considerato che troppe persone si fermano al titolo.
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serieta-signoriMi sembra non ci sia allo stato alcuna “bocciatura” da parte di Banca d’Italia dei diversi istituti, dal Reddito di cittadinanza al ReI (peraltro non assimilabili essendo istituti profondamente diversi). Si tratta di un lavoro di studio istruttorio, una relazione presentata al Direttorio dal Capo del Servizio Struttura economica di Banca d’Italia Paolo Sestito, certamente utile, ma non da assumere come Vangelo, soprattutto per affrettate conclusioni. La Banca d’Italia in materia non ha assunto alcun indirizzo ufficiale, e forse, non compete alla stessa farlo. Data l’importanza dell’argomento (come ha sottolineato lo stesso Fondo Monetario Internazionale) occorre studiare di più, soprattutto in relazione alle diverse esperienze internazionali, ma anche a quelle locali (nelle Regioni, Sardegna compresa), per assumere decisioni operative, che competono tutte alla politica. Che non bisogna lasciare sola, perchè, parafrasando la famosa frase “La guerra è cosa troppo seria per lasciarla in mano ai militari”*, “Il reddito di cittadinanza e gli altri istituti sono troppo importanti per lasciarli in mano ai politici”.
*La guerre! c’est une chose trop grave pour la confier à des militaires (Georges Clemenceau).
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Non fidandomi della notizia sparata da Huffington Post (e chi si fida più dei giornalisti!) come direttore di AladiNews ho voluto consultare il testo della relazione. Non trovandolo in internet, mi sono rivolto direttamente all’Ufficio Stampa della Banca d’Italia.
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Richiedo cortesemente il testo integrale della relazione sul reddito di cittadinanza promosso dal Movimento 5 Stelle che il Capo del Servizio Struttura economica di Banca d’Italia Paolo Sestito ha sottoposto lo scorso 9 aprile al Direttorio della Banca, riportata in estrema sintesi dall’Huffington Post.
Nel caso detta relazione sia già pubblicata in internet, mi bastano ovviamente gli estremi per poterla scaricare.
Grazie e cordiali saluti
Franco Meloni
direttore responsabile di Aladinews (http://www.aladinpensiero.it)*
*Nota inviata all’Uffcio stampa della Banca d’Italia (stampabi@bancaditalia.it)
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Ecco la tempestiva risposta della Divisione Stampa e relazioni esterne della Banca d’Italia (pervenuta via mail oggi martedì 24 aprile 2018 alle 13,43), che conferma le mie iniziali perplessità e soprattutto la mia contrarietà e irritazione che un argomento così serio ed importante venga trattato con inaccettabile leggerezza e superficialità.
“Egregio Aladin Pensiero, la Sua richiesta si riferisce ad un Appunto di analisi interno all’Istituto; non si tratta di una Relazione, che avrebbe avuto evidentemente una connotazione pubblica, come tutti i documenti ufficiali che pubblichiamo sul sito web.
Cio’ chiarito, si rammenta, a titolo di collaborazione, che sul tema, in sede di dibattito parlamentare sul disegno di legge delega che istituiva il ReI, la Banca d’Italia fu convocata per una Testimonianza pubblica e il giudizio che la Banca d’Italia aveva dato all’epoca sul fatto che si introducesse in Italia uno strumento di contrasto alla povertà fu positivo.
Si invia il link al quale puo’ trovare il testo di questa Testimonianza pubblica
(https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-vari/int-var-2016/sestito-040416.PDF).
Nell’evidenziare, in particolare, la prima pagina di sintesi della citata Testimonianza, si inviano cordiali saluti,
Divisione Stampa e relazioni esterne
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25 aprile

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Le iniziative del Comitato 25 aprile per la Liberazione dal nazifascismo, su SardiniaPost e comunicato Anpi.

Oggi martedì 24 aprile 2018

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unique-forms-of-continuity-in-space-umberto-boccioniIl “reddito di cittadinanza” secondo Ferrajoli
24 Aprile 2018
Gianfranco Sabattini su Democraziaoggi.
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L’importanza dei “beni comuni”

img_5696lampada aladin micromicro di Franco Meloni
Premesso che io mi ritengo fondamentalmente un “pratico”, con un approccio sostanzialmente “giornalistico”, rispetto agli esperti e agli accademici (i chierici), che hanno studiato e studiano la questione dei “beni comuni”, mi permetto di proporre in argomento alcune sintetiche riflessioni, che avevamo condiviso con alcuni amici nella fase di costituzione di un “Osservatorio sui beni comuni della Sardegna”, progetto che è rimasto sulla carta oltre che nelle buone intenzioni, ma che non disperiamo di riprendere quando i tempi saranno propizi e le risorse sufficienti.
L’argomento nella sua complessità è veramente importante e per me decisamente intrigante. E pertanto ne propongo opportuni approfondimenti a tutti i livelli, non solo a quelli accademici e propri dei centri studi e documentazione (recentemente il sottoscritto ha proposto che l’argomento “beni comuni” venga inserito nella programmazione delle attività dell’Istituto Gramsci per la Sardegna, trovando, mi pare, favorevole accoglienza dei soci), ma a tutti i centri di iniziativa politica e culturale presenti nella realtà sarda. Credo di essere in buona compagnia per sostenere questo impegno culturale, con importanti implicazioni politiche. Al riguardo, tra tutti gli esperti che giustamente enfatizzano l’importanza dell’argomento, voglio citare l’economista Giulio Sapelli che in un suo recente libro (Oltre il capitalismo, Guerini e Associati Editore) sostiene: “(…) La soluzione rivoluzionaria (…) è rilanciare su larga scala la filosofia e la pratica del common goods. Di questo esistono i presupposti teorici (…) In questo filone analitico risiede la concezione di una possibile alternativa all’odierno capitalismo“.[segue]

La natura dei beni comuni

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a cura di Gianfranco Sabattini
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1. Posizione del problema

Un inquadramento dei problemi concernenti il governo dei beni comuni non è possibile realizzarlo sulla base dei soli assiomi analitici della teoria economica tradizionale; occorre un approccio che integri gli assiomi della teoria economica tradizionale dei cosiddetti beni pubblici con quelli propri di altri approcci all’analisi di specifici aspetti della realtà sociale, quali quelli della teoria giuridica dei diritti, della teoria sociologica, della teoria istituzionale.
Punto centrale dell’inquadramento unitario dei problemi riguardanti i beni comuni e la loro definizione; a tal fine, conviene partire da una loro considerazione come beni sociali, nel senso di beni il cui consumo arreca un beneficio indistintamente a tutti i membri del sistema sociale (A.Nicita, 2003; S.Civitarese Matteucci, 2008). Il maggiore problema concernente tali beni riguarda il fatto d’essere stati sinora governati attraverso procedure che la teoria economica tradizionale ha elaborato con riferimento alla classe onnicomprensiva dei cosiddetti beni pubblici. Conviene, perciò, partire preliminarmente dalla sistematizzazione teorica di questi ultimi, fornita dai contributi di P.A.Samuelson (1993), J.M.Buchanan (1969), R.A.Musgrave (1995) e J.Head (1974).
Secondo questa sistematizzazione, i beni pubblici sono quei beni il cui consumo a livello individuale si riferisce al totale consumato da un’intera comunità di individui secondo una condizione di parità e non di somma, come avverrebbe nel caso di beni di consumo privati.
Un noto teorema di economia del benessere, recita che quando in un sistema economico a decisioni decentrate coesistono beni di consumo privati e beni di consumo pubblici, è possibile una configurazione di equilibrio ottimale del mercato in senso paretiano solo se tutti i soggetti economici, dal lato del consumo, rivelano le loro preferenze (le loro funzioni di domanda individuali e quindi le disponibilità a pagare per le diverse quantità possibili dei beni stessi) e quando, dal lato dell’offerta, i produttori, in funzione delle preferenze rivelate, producono ed offrono i beni pubblici domandati.
[segue]

Oggi lunedì 23 aprile 2018

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sardegna-dibattito-si-fa-carico-181x300Priorità regionale: non la legge elettorale, ma quella urbanistica!
23 Aprile 2018

Red su Democraziaoggi.
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Non è mai troppo tardi

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Che succede? Migheli: Viviamo un tempo di democrazia assediata. Saraceno: I professori umiliati e il rispetto da insegnare

img_5681Insegnante minacciato in aula
I professori umiliati e il rispetto da insegnare

di Chiara Saraceno su Repubblica 19.4.18
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Il ritorno degli ottimati
di Nicolò Migheli su SardegnaSoprattutto.
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Oggi domenica 22 aprile 2018

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Domenica 29 a Nuxis si inaugura il “Cammino della Libertà” nei luoghi della latitanza del capo della Rivolta di Palabanda
22 Aprile 2018
Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
nuxis
(Murale di F. Del Casino a Nuxis sulla latitanza dell’Avv. Salvatore Cadeddu -1812/13)
Per Nuxis, nel Sulcis, domenica 29 aprile sarà una giornata importante. Su iniziativa dell’Associazione culturale “Le Sorgenti”, alle 10 dalla piazza Satta, vicina al Municipio, partirà la carovanna per l’inaugurazione del “Cammino della Libertà” lungo il percorso che dal centro del Paese […]
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Oggi 22 aprile Giornata Mondiale della Terra

giorno-della-terra-google-festeggia-giornata-mondiale-della-terra-640x558Giornata Mondiale della Terra
L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.
Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.
Approfondimenti
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