Fabrizio De Andrè

De Andre' Piano Tempiosedia di VannitolaVi mostro soltanto una foto per non togliervi il piacere di scoprire personalmente l’opera di Renzo Piano per ricordare Fabrizio De Andrè.

Picasso

Picasso Arlecchino e compagna- Arlecchino e compagna.

Lunedì 25 luglio 2016

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- Oggi lunedì 25 luglio, vigilia della festa patronale di Sant’Anna, a Stampace. San Giorgio Vescovo di Suelli: una storia, un cammino, una chiesa che non c’è più.
San Giorgio a Stampace

Università e territorio. La “terza missione” e l’Università come agorà

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di Franco Meloni*

E’ di questi giorni la notizia che la Regione Sarda cofinanzierà – utilizzando i fondi europei, con un investimento di 1 milione e 200mila euro, totale ripartito nei prossimi tre anni – l’attività del progetto Contamination Lab dell’Università di Cagliari, giunto quest’anno alla quarta edizione (1). Il ContaminationLab (Clab) aiuta i giovani studenti, di diverse appartenenze disciplinari, a ipotizzare e praticare nuova impresa legata ai saperi appresi o comunque sviluppati in ambito universitario. E’ solo un buon esempio, tra i tanti, della realizzazione della “terza missione” dell’Università, che affiancandosi alle altre due missioni canoniche della ricerca scientifica e dell’alta formazione, mette a sistema capacità e conoscenze al servizio del territorio.

Ma non ci basta, perchè quantunque oggi risulti evidente lo sforzo dell’Università di impegnarsi in tale direzione, se ne coglie ancora una persistente inadeguatezza rispetto alle esigenze della nostra società, tanto da giustificarsi tuttora l’accusa di sua eccessiva autoreferenzialità, che ne limita le potenzialità. E invece la nostra società ha bisogno come il pane delle conoscenze – elaborate, in parte importante, seppure non in esclusiva, al suo interno – che complessivamente costituiscono un fattore indispensabile per lo sviluppo dei territori e per il benessere delle comunità. E allora, cosa chiedere di più all’Università rispetto a quanto già fa positivamente? Innanzitutto di sviluppare la capacità di ascolto dei cittadini, delle imprese, delle amministrazioni e dell’associazionismo, moltiplicando al riguardo le occasioni di confronto, oltre le sedi formali. E, in conseguenza, di adeguare la sua offerta formativa e la sua presenza nel sociale. In pratica, come efficacemente sostiene Pietro Greco, giornalista di Rocca, “significa che nell’aprirsi l’Università si proponga come una «nuova agorà», una delle piazze della democrazia partecipativa (dove i cittadini si riuniscono per documentarsi, discutere e decidere) e della democrazia economica (dove non solo le grandi imprese attingono conoscenza per l’innovazione, ma i cittadini tutti acquisiscono i saperi necessari per il loro benessere, per la loro integrazione sociale, persino per una imprenditorialità dal basso)… superando l’ambito, riduttivo, del trasferimento di conoscenze per l’innovazione tecnologica e costituendo «reti sociali» con associazioni, centri culturali, enti locali, cittadini, lavoratori, imprese (piccole, medie e grandi)… promuovendo la nascita di un’intera costellazione di nuovi attori culturali, che si interfacciano con la società, e dall’altra sviluppando nuova conoscenza intorno ai rapporti scienza e società, con appositi centri interdisciplinari di ricerca” (2). – segue –

Caravaggio

Caravaggio_-_Giuditta_e_Oloferne_(1598-1599)- Giuditta e Oloferne.

Domenica 24 luglio 2016

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- Info: da domani al Sankara - segue -

Trasmetti la Costituzione nata dalla Resistenza ai tuoi figli

NO NO NOOOTrasmetti la Costituzione nata dalla Resistenza ai tuoi figli
23 Luglio 2016
Appello straordinario del Coordinamento democrazia costituzionale

La sproporzione delle forze in campo è evidente. Da un lato abbiamo il Governo che ha reclutato i migliori professionisti internazionali della persuasione, ha dalla propria parte una larga parte della carta stampata ed attua una pervasiva informazione sulle reti televisive pubbliche. Fondi illimitati, mezzi illimitati, ed una pervicace decisione di imporre al Paese le nuove regole che ha fatto approvare dal parlamento.
Dall’altra parte c’è un gruppo di volontari. Molta forza ideale, un impegno fisico quotidiano che sta diventando difficile da sostenere, perché tutti hanno una vita, lavoro, famiglie.
Tuttavia i volontari stanno affluendo sempre più numerosi. Ogni giorno nascono mediamente due comitati locali, il numero supera ormai i 400.
E’ un fenomeno di partecipazione straordinario, che testimonia quanto ancora ci sia di sano nel nostro Paese.
Tuttavia, come detto, la lotta è ìmpari. Non abbiamo soldi per stampare i materiali, per affittare gli spazi; se vogliamo organizzare un concerto non abbiamo soldi per montare un palco, vorremmo organizzare concerti, manifestazioni, convegni.
Se i sostenitori del Sì suonano il loro piffero alla Rai, noi dobbiamo almeno suonare le campane nelle piazze.
Dunque, a fianco della folta brigata di volontari che si stanno battendo per la Democrazia futura, ci rivolgiamo ad un gruppo di donatori a cui chiediamo un sacrificio straordinario. Sono 139 , come gli articoli della Costituzione che dobbiamo salvare, idealmente uno per ogni articolo della Costituzione originaria, a cui chiediamo di donare, ciascuno, 1.000 euro a testa per sostenere il nostro impegno per il No nel referendum costituzionale. E’ una somma molto elevata, è chiaro. – segue –

Sabato 23 luglio 2016

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Migranti invisibili alle Istituzioni

imagedi Vito Biolchini, su vitobiolchini.it

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda è evidentemente un recidivo: già un anno fa in piazza Matteotti, proprio davanti al suo ufficio in municipio, si era verificata un’emergenza legata alla presenza di migranti (ecco il mio post dell’11 agosto 2015: “Ma il comune di Cagliari non può fare proprio niente per i migranti che dormono in piazza Matteotti?”).

In quell’occasione, con grande riluttanza e dopo l’intervento dell’opinione pubblica e di un politico di centrodestra (Piergiorgio Massidda), per i migranti era stata trovata una più decorosa sistemazione alla Fiera (ed ecco il post con i relativi commenti: “A Cagliari una iniziativa di accoglienza straordinaria per i profughi eritrei”).

Ora la storia si ripete. Da settimane la centralissima piazza Matteotti è un bivacco di ragazze e ragazzi africani che, nella speranza di lasciare presto l’isola, hanno abbandonato i centri di accoglienza cui erano stati assegnati per stare vicino al porto.
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Cultura. Bonas noas

Occorre attivarsi al più presto.
o-circo-seuratMibact – immobili dello Stato per centri di arte, musica, danza e teatro
Angela Lamboglia | 07 Luglio 2016 |Notizie su FASI

Gli immobili inutilizzati potranno diventare spazi per associazioni di artisti che saranno responsabili della loro manutenzione

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Cresce il fronte del NO nel referendum costituzionale

consiglio-regionale-featuredMANICHE DI LANDINIAnche in Consiglio regionale una mozione per il NO

democraziaoggiRed su Democraziaoggi

Landini oggi a Sarroch per i 115 anni della FIOM

LANDINI PER IL NO- Su Democraziaoggi.

Caravaggio

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- Narciso.

Venerdì 22 luglio 2016

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Folla all’iniziativa del Comitato per il No nel referendum con Maurizio Landini

si inizia con LandiniLandini di Luisa SassuGIANNACAOCILANIDINIPUBBLICOMANICHE DI LANDINI E’ ora di rimboccarci le maniche!
- La notizia riportata dall’Ansa.