Movimento Pastori Sardi. Pacta sunt servanda

tola-19-due
sedia di VannitolaLa Sedia
di Vanni Tola
Tensione tra i pastori per gli ostacoli nella corresponsione dei contributi straordinari per la crisi del comparto. La burocrazia regionale e le pressioni ostili di chi non ha “gradito” l’intesa del 2 Agosto sugli aiuti per la siccità potrebbero vanificare l’accordo ottenuto dal Movimento Pastori Sardi con la Giunta regionale.
Felice Floris e il Movimento Pastori Sardi hanno parlato chiaro. “Le promesse della Giunta ai pastori del 2 Agosto non vengono mantenute a causa della burocrazia. Gli allevatori si preparano a una nuova manifestazione a Cagliari e questa volta la rabbia sarà maggiore”. Casa è accaduto? Al momento della presentazione delle domande per ottenere i contributi promessi, i pastori hanno scoperto che per ottenere tali finanziamenti è previsto – in base a disposizioni magari legittime ma certamente discutibili in relazione al grave periodo di crisi – che le aziende debbano essere in regola con il pagamento delle tasse ordinarie, pena la decadenza del diritto al contributo stesso. Chiunque può comprendere che con la gravissima crisi determinata da una siccità straordinaria, dal crollo del prezzo del latte e della carne, i pastori hanno dovuto affrontare uno stato di emergenza fuori dall’ordinario. Una calamità che ha messo in ginocchio i più deboli, che ha messo in discussione non soltanto il reddito delle aziende pastorali ma perfino la loro stessa sopravvivenza con inimmaginabili danni economici e sociali per l’intero sistema economico sardo. E’ evidente che in tale situazione la preoccupazione principale e la scelta obbligata degli allevatori è stata quella di destinare tutte le risorse disponibili alla difesa dell’azienda, alla sopravvivenza del bestiame e non certo quella di onorare gli impegni con il fisco (che pure i pastori intendono rispettare). Subordinare oggi la concessione dei contributi alla preventiva regolarizzazione delle pendenze fiscali è un atto di viltà, una azione criminale che mina la relativa tranquillità e l’equilibrio che l’accordo MPS-Regione aveva determinato. (segue)

Rapporto Ocse. Emergenza disuguaglianze in crescita vertiginosa

ocseSOCIETÀ E POLITICA » GIORNALI DEL GIORNO » ARTICOLI DEL 2017
Rapporto Ocse. Nell’Italia che invecchia crescono le diseguaglianze
Avvenire, 18 ottobre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. Sempre di segno negativo i primati dell’talia (e soprattutto degli italiani… Due aspetti sottolineati dall’Ocse: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle diseguaglianze economiche.

Oggi giovedì 19 ottobre 2017

df366ed43969ad2f7707bf34f7a6c534_d0
- Approfondimenti su Unica.
democraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
———————————-riflessioni & dibattito———————————
democraziaoggi loghettoSardegna: alla ricerca del partito perduto…
19 Ottobre 2017
Amsicora su Democraziaoggi.
Gente, sapete quale è il mio rovello da qualche tempo? Semplice. Individuare chi votare alle prossime regionali. Escludo il centrodestra. Facile, son di sinistra fin da quanto portavo i pantaloni corti. Che faccio cambio ora? E il PD? Deus s’indi campiri! E’ come votare quelli là. E poi non l’ho votato ai tempi del buon Bersani, […]
———————————————————————–
eddyburgIl Rosatellum crea astensionismo
di SALVATORE SETTIS
Il Rosatellum crea astensionismo su il Fatto quotidiano, 18 ottobre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. «E se allontanare i cittadini dalle urne fosse invece, in una strategia perversa ma tutt’altro che fantapolitica, scopo primario di una legge come questa?»
—————————————–InfoCostat——————————————-
costat-logo-stef-p-c_2-2Cari Compagni/e, amici/e,
si è tenuta ieri, mercoledì 18 ottobre, la riunione ordinaria del Comitato d’iniziativa costituzionale e statutaria, che ha assunto le seguenti importanti decisioni.
Legge elettorale
La fiducia limita non solo il dibattito parlamentare, ma toglie voce anche a noi cittadini, impedendo che si dispieghi un ampio dibattito pubblico e una forte mobilitazione su una legge pessima e anticostituzionale. Pertanto, abbiamo deciso di essere presenti la settimana prossima con due iniziative:
Martedì 24 ottobre: dibattito su legge elettorale nazionale e regionale con Costantino Murgia, Tonino Dessì e Andrea Pubusa all’Hostel Marina con inizio alle 17 (seguirà locandina),
Data la grave accelerazione imposta dal governo e dal PD in combutta con le destre per far passare una legge che ci priva del diritto di scelta dei parlamentari, si invita alla massima mobilitazione e presenza;
Mercoledì 25 ottobre: presidio in via Garibaldi (spiazzo all’altezza di via Iglesias) dalle 17. Metteremo qualche manifesto e distribuiremo un volantino. Si pregano i compagni ed amici di dare la massima diffusione alla notizia e di assicurare la partecipazione.
————————
Lavoro e altre tematiche
Si è deciso di proseguire nell’approfondendo dei tanti spunti offerti dal Convegno del 4-5 ottobre u.s.: Lavoro/Ambiente, Scuola/Lavoro, Lavoro/Servizi sociali, Lavoro/Salute, Reddito di cittadinanza/Beni comuni, etc.
Su quei temi si punta ad iniziative pubbliche qualificate da calendarizzare. Come tappe di avvcinamento si è deciso:
– di fare un’iniziativa pubblica entro metà novembre in cui vengono presentati i risultati più significativi del ns. Convegno e di pubblicarne gli atti;
- di fare un dibattito pubblico entro l’anno con Nando dalla Chiesa su Economia e illegalità;
- di fare all’inizio dell’anno prossimo il Convegno Lavoro/Ambiente e, di seguito gli altri (Scuola/Lavoro; Reddito di cittadinanza e Beni comuni, Economia Sociale e Solidale, Salute e Sanità, etc.).
Come si vede, è un programma ambizioso, impegnativo e molto interessante, che punta – secondo le finalità del Comitato – a stimolare il dibattito pubblico in Sardegna su temi strettamente collegati alla Costituzione e allo Statuto sardo. Occorre pertanto essere presenti ed ampliare la partecipazione alle attività del ns. Comitato.
A Martedì in via Garibaldi per il presidio e cordiali saluti (Andrea Pubusa).
——————————————————————————————
ocseSOCIETÀ E POLITICA » GIORNALI DEL GIORNO » ARTICOLI DEL 2017
Rapporto Ocse. Nell’Italia che invecchia crescono le diseguaglianze
Avvenire, 18 ottobre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. Sempre di segno negativo i primati dell’talia (e soprattutto degli italiani… Due aspetti sottolineati dall’Ocse: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle diseguaglianze economiche.
———————————————-oggi—————————————
Argenti in Sardegna.
pasolini_porcugaias_argenti_isbnOggi, giovedì 19, alle ore 18 presso il salone del Banco di Sardegna, viale Bonaria 33
verrà presentato da Nicoletta Bazzano e Lucia Siddi un nuovo volume sugli argenti in Sardegna. Introduce e coordina i lavori Alessandra Paolini, docente di Storia dell’Arte dell’Università di Cagliari ed esperta in materia.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
——————————————–domani————————————–
pazza-idea-a-is-mirrionis
- Pazza idea a Is Mirrionis.
——————————————————————–

Oggi mercoledì 18 ottobre 2017

df366ed43969ad2f7707bf34f7a6c534_d0
- Approfondimenti su Unica.
democraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
——————————–riflessioni & dibattito——————————-
democraziaoggi loghettoCatalogna: nel ‘34 tragedia, oggi farsa?
18 Ottobre 2017
Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Due grandi amiconi barbuti, che la sapevano lunga, dissero che tutti i grandi avvenimenti e i grandi personaggi della storia si presentano, per così dire due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa. Sembra così anche per la Catalogna. Nel 1934 la dichiarazione di indipendenza si concluse in modo tragico. La sera […]
——————————————–
ANPI – Lettera aperta a Prefetto, Questore, Sindaci di Cagliari e di Carbonia
18 Ottobre 2017
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Comitato provinciale di Cagliari e Sulcis

Lettera aperta a Prefetto, Questore, Sindaci di Cagliari e di Carbonia
Dagli organi di informazione […]

———————————————————————————–
eddyburgSOCIETÀ E POLITICA » TEMI E PRINCIPI » DEMOCRAZIA
don-ciottiDon Luigi Ciotti: «Il 60% dei poveri in Italia è escluso dal reddito di inclusione»
di ROBERTO CICCARELLI
il manifesto, 14 ottobre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. «La povertà è un reato, un crimine di civiltà. La speranza si costruisce partendo dai poveri. Da lì si deve partire ad alta voce, per restituire l’economia alla vita, perché se così non è, non sappiamo che cosa farcene di questa economia»
————————————————–

Prove di unità a sinistra sinistra

img_3983
La sinistra delle differenze.
—————————————————————————–
vitobiolchini blog occhialini1Un’idea di sinistra per la Sardegna? Chiudere le fabbriche del polo industriale di Portovesme.
di Vito Biolchini, presidente associazione Sardegna Sostenibile e Sovrana.
17/10/2017, su vitobiolchini.it.

Oggi martedì 17 ottobre 2017

df366ed43969ad2f7707bf34f7a6c534_d0
- Approfondimenti su Unica.
democraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
———————————————————————–
copia-di-eu_direct_loc_4-5_ottobre_ok_001-2_2_2lampada aladin micromicroGli Editoriali di Aladinews. Lavoro e nuovo modello di sviluppo: a partire dal lavoro che manca e rischia di mancare ancor più nel futuro.
MATERIALI PER IL LAVORO
.
——————————riflessioni——————————-
democraziaoggiInsularità, referendum e venditori di orologi taroccati
17 Ottobre 2017
T. D. su Democraziaoggi.
——————————————————————————–
[L’inchiesta, su TiscaliNews] Dalla regione capitale dei disoccupati alla città più ricca d’Europa. Ecco perché giovani e 50enni stanno scappando dall’Italia
In Baviera ci sono 12 milioni di abitanti e il tasso di disoccupazione è pari al 3%. La Calabria, di abitanti ne conta quasi 2 milioni ed è la regione del Vecchio Continente che nel 2016 ha fatto registrare il maggior tasso di disoccupazione giovanile (58,7%). E c’è pure la sorpresa: gli esami sostenuti in Italia possono non essere sufficienti per equiparare una laurea italiana ad una tedesca
———————————————————————————-
“Fuga di cervelli ma anche di braccia”: gli emigrati sardi nel Rapporto Italiani nel Mondo
Su L’Unione Sarda online del 17 ottobre 2017.
lampadadialadmicromicro1Nostra correlazione.
—————————————–

E’ online il manifesto sardo duecentoquarantasette.

pintor il manifesto sardoIl numero 247
Il sommario
——————————————————————————————-
Domani, martedì 17 ottobre, a Cagliari l’assemblea delle 100 piazze per un programma (Red), Turchia e dintorni. La nuova Turchia di Erdoğan (Emanuela Locci), Per il futuro di Portoscuso ancora veleni. La salute degli abitanti non ha alcun valore (Paola Correddu), Pacubenes del mondo (Graziano Pintori), Vantaggi e pericoli dell’integrazione delle diversità in un’Europa a più velocità (Gianfranco Sabattini), Il Comitato Riconversione Rwm chiede azioni concrete (Arnaldo Scarpa e Cinzia Guaita), Si aprirà o no il confronto pubblico sul futuro del territorio della Sardegna? (Stefano Deliperi), Cagliari. Via XXIX novembre 1847 (Francesco Casula), Spagna-Catalogna, una partita a ping pong con la pallina che è una bomba (Maurizio Matteuzzi), Commissione Sanità. Dai tagli in Sanità alla compravendita degli ospedali (Claudia Zuncheddu), Promuovere l’impresa migrante. Quando l’Istituzione costruisce futuro (Mauro Tuzzolino), Mi hanno tagliato le labbra (Red).
——————————————————————————————-

Antonio Gramsci

chentu-litteras-a-sos-de-domoChentu lìtteras a sos de domo
Antonio Gramsci

L’opera è una raccolta di cento lettere fra quelle scritte da Antonio Gramsci ai suoi famigliari durante la sua prigionia. La traduzione a cura di Gonario Francesco Sedda è stata realizzata nella variante nuorese-barbaricina. L’ortografia non cerca di riprodurre nessuna particolarità fonetica locale, ma piuttosto dà alla parlata locale la veste di un barbaricino medio facilmente raccordabile al logudorese. Il traduttore ha scelto le lettere e ha curato il glossario lemmatizzato di tutte le forme di base e flesse presenti nel testo tradotto.
————————————————–
domus-de-janas-editore-home. Per acquistare il libro. Formato cartaceo: prezzo 25,00 € scontato -30% 17,50 €. Formato pdf: prezzo 12,50 € scontato -30% 8,75 €.

Tiu Franziscu

Grande lutto per la musica e la cultura sarda

img_3977Bulzi saluta tiu Franziscu Cubeddu, uno dei più importanti esponenti de su cantu a chiterra, Insieme al chitarrista Alfonso Merella è considerato il creatore del canto in Fa diesis. I funerali oggi alle ore 15,30 a Bulzi, nella chiesa di San Sebastiano.

Francesco Cubeddu è nato a Bulzi nel 1924, avrebbe compiuto 93 anni tra pochi giorni. Imparò a cantare fin da ragazzo seguendo le orme dei più grandi cantadores di quegli anni, Giovanni Gavino Degortes, Luigino Cossu e Antonio Desole. E’ stato protagonista di memorabili gare di cantu a chiterra in tutta la Sardegna arrivando perfino a registrare alcuni dischi per importanti case discografiche, cosa non usuale fra i cantadores sardi. Il suo esordio sui palchi è avvenuto nel paese di Perfugas all’età di 20 anni con una storica gara di canto alla quale parteciparono alcuni dei più famosi cantadores del tempo. Da allora è stato un crescendo di appuntamenti e di notorietà nelle piazze dell’isola e presso i circoli degli emigrati sardi nel mondo. Personaggio notissimo tra gli estimatori della musica tradizionale e del cuntu a chiterra in particolare, è considerato unanimemente uno dei più grandi cantadores di sempre. Si ricordano, tra gli altri brani eseguiti una memorabile versione di “sa disisperada”. Lascia la moglie e due figlie.
img_3978
Discografia:
- Saldigna mia, 33 giri, edito nel 1967 da Tank, Roma.
- Sardegna, 33 giri, edito nel 1970 da Amico, Milano.

Una pagina Facebook a lui dedicata:
https://www.facebook.com/Francesco-Cubeddu-di-Bulzi-1591851511029076/

Immagini tratte dal sito Francesco Cubeddu di Bulzi.

Fmi dice qualcosa moderatamente di sinistra. Raccomandazione ai governi perché s’impegnino per la riduzione delle disuguaglianze.

logo_global_economyv8_1xdialogo_1xDesigualdad: La política fiscal puede corregir la situación

Por Vitor Gaspar y Mercedes García-Escribano

(Versión en English)

La desigualdad del ingreso en el mundo ha venido disminuyendo en las últimas décadas. Esto se debe a que el nivel de ingresos en países como China e India se ha aproximado al de las economías avanzadas. Pero no todo son buenas noticias. La desigualdad dentro de cada país ha aumentado, en especial en las economías avanzadas. Ahora que la recuperación económica mundial ha cobrado vigor y se ha generalizado, las autoridades económicas tienen la oportunidad de responder con reformas que aborden el problema de la desigualdad. La nueva edición del informe Monitor Fiscal muestra cómo la combinación adecuada de políticas puede cambiar esta situación.

El poder de la política fiscal

La política fiscal es responsable de gran parte de las diferencias entre países en materia de desigualdad.

En las economías avanzadas, la política fiscal compensa alrededor de una tercera parte de la desigualdad del ingreso antes de impuestos y transferencias —lo que suele denominarse desigualdad del ingreso de mercado—, y un 75% de ese efecto de compensación es atribuible a las transferencias. El gasto en educación y salud también incide en la desigualdad del ingreso de mercado a lo largo del tiempo, pues promueve la movilidad social, incluso entre generaciones. En las economías en desarrollo, la redistribución fiscal es mucho más deficiente debido a un gasto y a impuestos más bajos y menos progresivos.
spa-fiscal-monitor-chart

El diseño de la redistribución es importante

No existe una estrategia universal. La redistribución debe reflejar las circunstancias específicas del país, como presiones fiscales subyacentes, preferencias sociales y capacidad administrativa y fiscal del gobierno. Por otra parte, los impuestos y las transferencias no pueden considerarse de manera aislada. Los países necesitan financiar las transferencias, y la combinación de instrumentos alternativos de transferencias e impuestos que escojan los países puede incidir de forma muy diferente en la equidad.

Si bien algunas políticas pueden tener efectos contradictorios sobre el crecimiento y la distribución, nuestras pruebas empíricas indican que es posible lograr un crecimiento inclusivo y sostenible con una combinación adecuada de políticas. La eficiencia y la equidad deben ir de la mano.

Atacar el problema de la desigualdad

Las autoridades tienen un abanico de opciones para lograr resultados eficientes y equitativos. Esta edición del Monitor Fiscal se centra en tres debates en materia de políticas: impuestos progresivos, ingreso básico universal y gasto público en educación y salud.

- Impuestos sobre la renta progresivos. La progresividad del impuesto sobre la renta personal disminuyó considerablemente en los años ochenta y noventa, y desde entonces se ha mantenido prácticamente sin cambios. La tasa máxima promedio del impuesto sobre la renta de los países de la Organización para la Cooperación y el Desarrollo Económicos (OCDE) descendió de 62% en 1981 a 35% en 2015. Asimismo, la progresividad de los sistemas tributarios es menor de lo que indican las tasas estatutarias, puesto que las personas más acaudaladas tienen más acceso a desgravaciones. Una conclusión importante es que algunas economías avanzadas pueden aumentar la progresividad sin perjudicar el crecimiento, siempre que la progresividad no sea excesiva.
- Ingreso básico universal (IBU). El ingreso básico universal —que se define como una transferencia monetaria por igual importe a todos los ciudadanos de un país— ha sido un tema muy debatido por los economistas durante décadas, y que ahora ha vuelto a suscitar interés debido a percepciones sobre los efectos de la tecnología y de la inteligencia artificial en el futuro del trabajo. El Monitor Fiscal no se manifiesta ni favor ni en contra del IBU, sino que aporta al debate datos y argumentos pertinentes. El ingreso básico universal puede tener un impacto significativo en la desigualdad y la pobreza, ya que cubre a todas las personas en la parte inferior de la distribución del ingreso. Pero la universalidad es costosa. Según estimaciones del Monitor Fiscal, un IBU equivalente al 25% de la mediana del ingreso per cápita le costaría a una economía avanzada promedio el equivalente a 6½% del PIB, y las estimaciones varían considerablemente según el país. Por lo tanto, el IBU ha de analizarse conjuntamente con su financiamiento, para que tenga un efecto neutro en el presupuesto. Las consideraciones clave para su introducción deben ser su congruencia con otras prioridades fiscales —para evitar el desplazamiento de la inversión en infraestructura, educación y salud, por ejemplo— y el método de financiamiento, que debe ser eficiente y equitativo. Un ingreso básico universal podría ser una opción si sirve para sustituir el gasto social ineficiente y no equitativo.
- Gasto en educación y salud. Pese a los avances logrados, en muchos países aún persisten brechas de acceso a educación y servicios de salud de calidad entre los diferentes grupos de ingresos. Por ejemplo, en las economías avanzadas, los hombres con estudios terciarios viven hasta 14 años más que los que tienen estudios secundarios o inferiores. Un gasto público más eficiente puede ayudar, por ejemplo, mediante una redistribución del gasto en educación o salud de los sectores acaudalados a los sectores pobres, sin modificar el gasto público total destinado a educación o salud. Según el informe, al reducir la brecha de desigualdad en la cobertura básica de salud se podría aumentar la esperanza de vida 1,3 años, en promedio, en los países emergentes y en desarrollo.
Esperamos haberlos persuadido de dos cosas: por un lado, la política fiscal puede contribuir a resolver el problema de la desigualdad, y por el otro, la equidad debe ir de la mano de la eficiencia.

Oggi lunedì 16 ottobre 2017 con Anpi e CoStat

democraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
anpi
democraziaoggi loghettoQuestione democratica e Rosatellum. Oggi Convegno a Cagliari
16 Ottobre 2017, su Democraziaoggi.
—————————————————–
lampada aladin micromicroGli Editoriali di Aladinews. «Terra, casa, lavoro. Discorsi ai movimenti popolari» di papa Francesco.
SOCIETÀ E POLITICA » MAESTRI » JORGE MARIO BERGOGLIO
Terra, casa, lavoro. Perché sentiamo nostro il messaggio del papa
di LUCIANA CASTELLINA su il manifesto.
———————————————————————————————-
lampada aladin micromicroGli Editoriali di Aladinews. Ripensare la Sardegna. Un Nuovo Piano di Rinascita della Sardegna Possibile e Auspicabile. Di Roberto Mirasola.
———————–riflessioni———————————————-
15 Ottobre 2017
no-armi2Risorse
Non ci sono risorse per l’accoglienza dei migranti, per la difesa del suolo, per gli spazi pubblici, per la salute, per la scuola, per la cultura, per l ‘università, per l’assistenza ai vecchi e ai disabili, per i parchi pubblici. Sapete a quanto ammontano le spese militari in Italia? 63 milioni di euro al giorno, di cui 15 milioni per armamenti. Su eddyburg.
——————————————-

Oggi domenica 15 ottobre 2017

democraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
———————————————————————
altan-rosatellumRosatellum
Come al solito la donnina saggia del grande Altan coglie il punto: lavorano indefessi a una legge elettorale che respingerà moltissimi dalle urne. E’ il massimo di disprezzo per la democrazia, oppure una gran furbata per restare al potere? Forse l’uno e l’altro insieme. Su eddyburg ripreso da aladinews.
———————————————-
democraziaoggi loghettoLegge elettorale, Zagrebelsky: “Non è più dei cittadini, ma dei partiti. Rischiamo l’ennesima riforma incostituzionale”.
15 Ottobre 2017
Su Democraziaoggi.
————————–riflessioni———————————————-
no-armi2Risorse
Non ci sono risorse per l’accoglienza dei migranti, per la difesa del suolo, per gli spazi pubblici, per la salute, per la scuola, per la cultura, per l ‘università, per l’assistenza ai vecchi e ai disabili, per i parchi pubblici. Sapete a quanto ammontano le spese militari in Italia? 63 milioni di euro al giorno, di cui 15 milioni per armamenti. Su eddyburg.
————————————————–

Oggi sabato 14 ottobre 2017

democraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
——————————————————————
Se i guardiani della Carta sono distratti
14 Ottobre 2017
Massimo Villone Il Manifesto, 11 ottobre 2017, ripreso da Democraziaoggi.

—————————–oggi—————–
img_3956
Su Democraziaoggi.
————————–Oggi&domani—————-
img_3966
Programma.

——————————

Oggi venerdì 13 ottobre 2017

democraziaoggisardegnaeuropa-bomeluzo3-300x211Sardegna-bomeluzo22sedia-van-goghGLI-OCCHIALI-DI-PIERO1-150x1501413filippo-figari-sardegna-industre-2
——————commenti—————————————-
democraziaoggiRosatellum: bene l’opposizione e vademecum.
13 Ottobre 2017
A.P. Su Democraziaoggi.
————————————-
Saviano: “La fiducia sul Rosatellum-bis è un agguato alla democrazia”.
di SILVIA TRUZZI
Saviano: “La fiducia sul Rosatellum-bis è un agguato alla democrazia”. il Fatto Quotidiano, 13 ottobre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. «“Cambiare sistema alla vigilia del voto è da Paese malato: chi usa parole forti fa benissimo”». (p.d.)
———————————————————————————–
index120x80Vincono i comitati: a Torino l’acqua torna pubblica
di MAURIZIO PAGLIASSOTTI
Vincono i comitati: a Torino l’acqua torna pubblica il manifesto, 12 ottobre 2017 Torino, ripreso da eddyburg e da aladinews. Via libera del consiglio comunale alla delibera che toglie ai privati le gestione del servizio idrico. Contrari Pd, Forza Italia e Lega (c.m.c.)
————————————————————————————-
copia-di-eu_direct_loc_4-5_ottobre_ok_001-2_2_2lampada aladin micromicroGli Editoriali di Aladinews. Materiali per il Dibattito su Lavoro e Reddito di Cittadinanza
La solidarietà: dato naturale o concetto ideologico?
di Gianfranco Sabattini su Aladinews e su Democraziaoggi.
————————————————————————————————-

Lo sviluppo locale in Sardegna: un flop?

libro-a-sassu Lo sviluppo locale in Sardegna: un flop? Uno studio appena pubblicato da Antonio Sassu, economista di lungo corso dell’università di Cagliari, cerca di rispondere a questo interrogativo, che è anche il titolo del volume.
Lo studio sarà presentato a Cagliari venerdi 13 ottobre alle 17,30 presso la Fondazione di Sardegna (via San Salvatore da Horta) da Gianfranco Bottazzi (sociologo dell’Università di Cagliari), Gianluca Cadeddu (direttore del Centro regionale di programmazione) e Giorgio Macciotta (già Sottosegretario al Bilancio e attualmente Presidente della Fondazione Gramsci).
Il sottotitolo del volume, a cui hanno collaborato con specifici capitoli Antonello Angius e Paolo Fadda, promette “Numeri, cause, suggerimenti”: si tratta forse della più documentata e completa analisi sui risultati dei programmi e progetti che per circa quindici anni hanno monopolizzato l’attenzione e le risorse pubbliche in gran parte d’Italia (la Programmazione negoziata), con una particolare attenzione a quelli della Sardegna (Patti territoriali, Piani integrati d’area, Leader, PIT …).
Programmi e progetti che, tuttavia, improvvisamente, come spesso accade nel nostro Paese, sono finiti nel dimenticatoio senza bilanci e resoconti oggettivi sui risultati ottenuti. Esperti e autori cercheranno di riaccendere la luce su alcune stanze abbandonate della programmazione pubblica, in cui è transitato un fiume di denaro per lo sviluppo locale, per capire quali lezioni è possibile trarre dall’esperienza.