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Soffiate e pettegolezzi, la lotta alla corruzione di Xi diventa un business
Di Alessandra Colarizzi*- China Files
Indiscrezioni sulle prossime epurazioni anticorruzione. Su WeChat e Douyin circolano indizi criptici — curriculum, fotografie, giochi di parole e allusioni — che in alcuni casi anticipano di giorni o settimane l’annuncio ufficiale delle indagini. La campagna di Xi contro i corrotti è diventata così pervasiva da alimentare un vero mercato clandestino di informazioni riservate.
LETTERA ENCICLICA MAGNIFICA HUMANITAS DEL SANTO PADRE LEONE XIV SULLA CUSTODIA DELLA PERSONA UMANA NEL TEMPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. [Analisi di carattere economico]
LETTERA ENCICLICA
MAGNIFICA HUMANITAS
DEL SANTO PADRE
LEONE XIV
SULLA CUSTODIA DELLA PERSONA UMANA
NEL TEMPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE(…)
Un’economia che valorizzi la dignità
157. Il mercato del lavoro è uno degli ambiti in cui i rischi delle nuove tecnologie emergono con maggiore evidenza. Per questo è necessario ricordare che la libertà economica non è assoluta e va sempre misurata sul bene comune e sulla dignità di ogni persona. L’iniziativa imprenditoriale può essere una vera vocazione, capace di generare ricchezza e migliorare la vita di tutti, a condizione che riconosca la creazione di lavoro dignitoso e di valore come parte essenziale del proprio servizio alla società e non come variabile dipendente dal solo profitto. [158]
158. Con spirito profetico, Papa Francesco ha messo in guardia da una libertà economica proclamata solo a parole, mentre le condizioni reali impediscono a molti di beneficiarne davvero. [159] I modelli economici che esaltano l’efficienza e il successo individuale tendono a considerare inutile o poco conveniente investire sulle persone che partono da situazioni di svantaggio o hanno percorsi di crescita più lenti, quasi che il loro destino dovesse dipendere esclusivamente dalla capacità di stare al passo con i vincenti. In realtà, una società giusta richiede uno Stato presente e istituzioni civili capaci di superare la sola logica dell’efficienza, orientando esplicitamente risorse, creatività e norme a favore dei più vulnerabili. [160] Invece di attendere i benefici di una crescita che “alla fine” ricadrà anche sui poveri, occorrono scelte che rendano la crescita inclusiva fin dall’inizio. Le esperienze degli ultimi decenni mostrano che, nelle crisi economiche e finanziarie, sono sempre i poveri a pagare il prezzo più alto, mentre le teorie che promettono un benessere generale automatico si rivelano spesso illusorie.
159. Si rileva la necessità di superare gli attuali parametri di misurazione del grado di sviluppo – da oltre ottant’anni ancorati al concetto di Prodotto Interno Lordo – che tralasciano quasi sistematicamente profili essenziali per il benessere complessivo delle persone e dell’ambiente. Al contempo, essi valorizzano attività che impattano nel breve o nel lungo termine sulla vita del nostro pianeta. La messa a punto di parametri e metriche complementari al PIL è decisiva per migliorare i dati di base utilizzati per effettuare analisi, assumere decisioni politiche e di politica economica e selezionare le priorità regionali, nazionali e internazionali. L’introduzione di nuovi parametri consentirà di valutare, con uno sguardo ampio e adeguato ai tempi, gli effetti delle deliberazioni legislative e regolamentari su dignità del lavoro, prosperità condivisa, riduzione delle disuguaglianze, salvaguardia dell’ambiente. Essa inciderà sul concetto stesso di sviluppo, sui processi formativi, sulla mentalità e le opinioni pubbliche, e anche sulla pace, che è vera solo se fondata sulla giustizia.
La teoria del trickle-down o dello “sgocciolamento dall’alto verso il basso”, smentita dalla realtà
Ripubblichiamo un articolo del prof. Gianfranco Sabattini, apparso su Aladinpensiero il 27 luglio 2018, in quanto lo riteniamo utile per un’analisi dell’Enciclica di Leone XIV Magnifica Humanitas, sotto l’aspetto economico.
L’occasione è opportuna per rendere omaggio a Gianfranco Sabattini, che ci ha lasciato il 19 dicembre 2020.
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Il “male del secolo” che gli economisti non riescono a “curare”
di Gianfranco Sabattini*
Secondo un articolo apparso su “L’Espresso” dei mesi scorsi, i dati elaborati dall’ISTAT evidenziano l’aggravarsi in Italia del “divario fra chi ha e potrà avere, e chi non ha. Mostrando come il problema abbia solo sfiorato, per ora, alcune categorie, mentre ne ha già gravemente penalizzate altre. Soprattutto i giovani. Le regioni del Sud. E le persone attorno ai 55 anni. Parti di popolazione che si stanno separando a una velocità cui la politica risponde in ritardo”; forse, è il caso di dire, non sta rispondendo affatto, visto che il divario tende ad aggravarsi.
Il fenomeno della disuguaglianza distributiva in termini di ricchezza accumulata o di reddito percepito non è solo italiano, ma comune alla maggioranza dei sistemi economici di mercato; riguardo ad esso, gli economisti non sono pervenuti ad un’univocità interpretativa, sia riguardo alle cause, che alle misure di politica economica utili al suo contenimento; anzi, una robusta corrente di pensiero fra gli addetti allo studio del funzionamento dei sistemi economici ha teorizzato l’ineliminabilità della disuguaglianza, in quanto considerata strumentale rispetto alla crescita ed allo sviluppo.
E’ interessante seguire il dibattito, sempre alimentato dagli economisti, riguardo al problema della disuguaglianza distributiva.
Oggi domenica 16 agosto 2026
Dibattito

Troppo privatismo nel centrosinistra: dopo gli aeroporti, ora il vecchio ospedale marino. Che follia!
12 Agosto 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi
Lo ammetto. Sono un uomo della sinistra d’altri tempi, di quella che agli speculatori non dava credito nè spazìo. Ditemi voi a chi sarebbe venuto in mente mezzo secolo fa di cedere la gestione degli aeroporti sardi ad un fondo d’investimento internazionale, che a tutto pensa fuorché al diritto dei sardi […]
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Other news. Tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da un trilione di dollari”
“Tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da un trilione di dollari”
Dalla Corea dei primi anni ’50 all’Iran di oggi, le forze armate statunitensi hanno perso quasi tutte le guerre che hanno combattuto, infliggendo al contempo distruzione di massa a paesi stranieri e sottraendo risorse ai bisogni della popolazione in patria.
Di Medea Benjamin* e Nicolas J.S. Davies** – Common Dreams
Campagna per il Nobel della Pace ai bambini di Gaza
«Firmare per il Nobel ai bimbi di Gaza è un dovere morale»
di Antonella Mariani
Parlano l’editore Formenton e l’ex europarlamentare Costa: memoria e umanità vanno riscoperte, questa è un’occasione per tutta l’opinione pubblica. Crescono le adesioni. L’Associazione Carta di Roma: il riconoscimento sarebbe un omaggio a tutta l’infanzia violata
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https://www.avvenire.it/attualita/firmare-per-il-nobel-ai-bimbi-di-gaza-per-noi-e-stato-un-dovere-morale_112000
Premio Nobel per i bambini di Gaza
Hanno toccato quota 7mila le adesioni all’appello lanciato da Eugenio Mazzarella su “Avvenire” nei giorni scorsi, affinché venga dato il Nobel per la pace ai bambini di Gaza. Le persone che hanno aderito alla petizione, scrivendo a petizione.gaza@avvenire.it sono di diversa estrazione sociale. In crescita, in particolare, consiglieri comunali, assessori e sindaci, spesso in prima linea negli anni scorsi nei movimenti e nelle associazioni che hanno sostenuto la causa palestinese. C’è chi semplicemente si firma con nome, cognome e luogo di residenza, chi molto più spesso lascia un messaggio di solidarietà con i piccoli della Striscia. La partecipazione coinvolge comunità da nord a sud, con parole di vicinanza e sostegno ai bambini provenienti anche da lettori che vivono all’estero.
«Un rovesciamento della logica con cui normalmente guardiamo alla guerra: non premiare i potenti che firmano accordi dopo aver combattuto, ma coloro che non hanno deciso la guerra e tuttavia ne pagano il prezzo più alto». Don Tonio Dell’Olio è un sacerdote, un costruttore di pace e di Premi Nobel se ne intende, visto che nel 1997 ne ha ritirato uno, per conto della Campagna contro le mine antiuomo. Dell’Olio siede nel board di Pax Christi International, con sede a Bruxelles, e ha aderito con convinzione alla petizione per la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la pace.
https://www.avvenire.it/attualita/don-tonio-dellolio-i-piccoli-disarmati-pagano-il-prezzo-piu-alto-ecco-perche-ho-aderito_111936
Oggi a Is Mirrionis, all’hangar (in via Nebida 36) , la Casa del Quartiere ospiterà un appuntamento di grande rilievo per la nostra comunità: il “Concerto per la Pace contro tutte le Guerre”
Buongiorno a tutte/i
Oggi, giovedì 13 agosto alle ore 19:00, la nostra Casa del Quartiere (in via Nebida 36) ospiterà un appuntamento di grande rilievo per la nostra comunità: il “Concerto per la Pace contro tutte le Guerre”. Sarà una serata di musica e riflessione guidata dai cantautori umanitari Lidia Frailis e Angelo Cremone, che attraverso le loro canzoni daranno voce ai valori della solidarietà, della giustizia sociale e della convivenza tra i popoli. L’evento si arricchisce di un momento di straordinaria importanza: vedrà infatti la partecipazione e l’intervento speciale di S.E. Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, unitamente alla presenza di Don Marco Lai, Direttore della Caritas Diocesana di Cagliari. La presenza delle massime autorità diocesane e della Caritas sottolinea il profondo valore di questo incontro come spazio di dialogo, solidarietà e speranza di fronte alle sofferenze dei conflitti attuali. La musica incontra l’impegno civile proprio a casa nostra. Vi aspettiamo numerosi all’Hangar per condividere insieme questo momento di vicinanza e pace!
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