Viaggiavano verso Siviglia. Riflessioni sul (e a partire dal) disastro ferroviario di Toledo, di Ricardo Escudero
di Ricardo Escudero.
Nei giorni scorsi, molte persone in viaggio verso Siviglia — per lavoro o in viaggio di piacere verso una meta affascinante — hanno perso la vita o hanno riportato lesioni che, pur nella loro diversa gravità, sono state in ogni caso traumatiche. Si trattava di individui che intraprendevano un viaggio che molti di noi hanno compiuto innumerevoli volte, per le medesime ragioni. Un numero fin troppo elevato di famiglie è stato devastato, tragicamente, dalla sofferenza e dal dolore, sconvolto da decessi tanto insensati quanto inaspettati. Le cause richiedono un’indagine approfondita e comporteranno, con ogni probabilità, spiegazioni complesse, poiché appare evidente che fattori umani e tecnologici abbiano contribuito, in misura variabile, a questo brutale incidente.
Other news. La soluzione che Israele ha sotto gli occhi
Luigi Ferrajoli. Una Costituzione globale per una Federazione della Terra. Un progetto in 100 articoli
Luigi Ferrajoli
Una Costituzione globale per una Federazione della Terra
Un progetto in 100 articoli *
1. La corsa verso l’abisso – Questo progetto di una Costituzione della Terra può apparire un’utopia. Lo scopo di questa premessa è mostrare che la vera utopia è l’idea che il genere umano possa a lungo sopravvivere senza una rifondazione costituzionale delle relazioni internazionali. L’umanità sta infatti vivendo una situazione drammatica, prodotta da due crisi simultanee che ne minacciano il futuro e sono dovute, entrambe, alla cieca imprevidenza e all’irresponsabilità delle sue classi di governo.
Ricordando Umberto Allegretti

Ricordo a Cagliari di Umberto Allegretti
1 Novembre 2026
Andrea Pubusa su Democraziaoggi
Un’assemblea attenta di amici e compagni ha ricordato ieri a Cagliari Umberto Allegretti. Non l’autorevole giurista, di quello si parlerà nell’accademia, ma l’uomo impegnato in modo continuo nei movimenti, di cui è stato intelligente animatore e protagonista.
I giovani non sono delinquenti
di Gianni Loy
La piazza antistante la chiesa di Sant’Elia, a Cagliari, non molti se ne saranno accorti, è dedicata a Franco Oliverio, un medico che è stato primario della Divisione di gastroenterologia del Brotzu e che, prima ancora, ha aperto nel “malfamato” quartiere un ambulatorio, dove curava, gratis, gli abitanti del borgo. Metteva in pratica i precetti di una formazione religiosa germogliata nella via Ospedale dei gesuiti, ma seguiva soprattutto i giovani ad alto rischio di devianza per l’ambiente degradato nel quale vivevano.
Ebbene, Franco Oliverio, quando qualcuno di quei ragazzi imboccava la strada sbagliata, faceva carte false per evitare che finisse in carcere, come pretendeva una diffusa parte dell’opinione pubblica, allora come oggi, in nome della sicurezza.
Qualche ispettore Jabert di turno, nei periodi più caldi, gli stava alle calcagna nel tentativo coglierlo in fallo. Franco Oliverio, semplicemente, sapeva che un giovane che compie il primo passo in una direzione sbagliata – come tanti di quegli adolescenti che oggi, con alle spalle un’esistenza vuota di senso, e vittime di un insopportabile condizionamento sociale, vivono con ebrezza, ma senza un vero ideale, un protagonismo nelle piazze – non sono affatto dei criminali, o non ancora. All’insofferente opinione pubblica cagliaritana poneva una semplice domanda: sono disadattati o delinquenti?
Soprattutto sapeva che gettare quei ragazzi nel vortice del sistema carcerario, avrebbe significato, nella maggior parte dei casi, spingerli davvero verso il circuito della criminalità.
Other News. Il 2026 potrebbe essere l’anno della riscossa della democrazia? / L’Europa sta cominciando a rinsavire riguardo all’Ucraina?
Il 2026 potrebbe essere l’anno della riscossa della democrazia?
Di David Van Reybrouck* – The Guardian
Le elezioni da sole non bastano mai, ma i risultati sorprendenti ottenuti in Serbia, Brasile e Ungheria ci hanno dato speranza in tempi bui.
È senza dubbio troppo presto per cantare vittoria, ma le recenti sconfitte elettorali di Viktor Orbán, Aleksandar Vučić e Flávio Bolsonaro mi fanno riflettere: il 2026 sta forse diventando l’anno in cui la democrazia ha iniziato a contrattaccare, lentamente ma inesorabilmente?
Anche in Israele, il blocco di governo del primo ministro Benjamin Netanyahu ha perso la maggioranza parlamentare e ha assistito alla spettacolare ascesa dei partiti arabi. Sebbene l’opposizione possa non essere ancora in grado di formare un governo, dispone comunque del blocco parlamentare più numeroso.
Prima loro. HABEMUS UNTOREM
Per la Costituzione italiana non si può imprigionare nessuno prima di una condanna, e solo in casi eccezionali di necessità ed urgenza, “indicati tassativamente dalla legge”, l’autorità di pubblica sicurezza lo può fare in via provvisoria fino alla convalida dell’autorità giudiziaria, e tanto meno lo può fare per reati d’opinione. Però la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è mostrata furibonda perché il giudice non ha tenuto in carcere il giovane italo-marocchino che era stato arrestato dalla polizia dopo i disordini del 17 ottobre a Milano, e ha, come di norma, oltraggiato la magistratura.
Maria Cristina Ornano eletta nel Consiglio Superiore della Magistratura

CONGRATULAZIONI E AUGURI DI BUON LAVORO PERCHE’ ANCHE ATTRAVERSO IL SUO IMPEGNO (E QUELLO DI TUTTE/I NOI CITTADINE/I) LA GIUSTIZIA SIA SEMPRE PER IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI E DOVERI DEGLI/DELLE APPARTENENTI AL POPOLO SOVRANO!
Imprevisti di percorso. Speriamo nel ricorso. Su L’Unione Sarda 30 ottobre 2026.
La giudice sarda Cristina Ornano, presidente del tribunale di sorveglianza di Cagliari, non è stata eletta nel nuovo Csm per una interpretazione della norma elettorale sulla parità di genere nella quota proporzionale. Farà ricorso.
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Costituente Terra: il 9 a Cagliari, il 19 a Roma
Other news
Di Lorenzo Lamperti*- China Files (L’articolo è tratto dal nuovo e-book di China Files, “Cina in viaggio” )
Dai cinema nascosti negli hutong al silenzio delle auto elettriche, la capitale cinese continua a cambiare pelle. Tra memoria, innovazione e trasformazioni urbane, la città sembra ripiegarsi continuamente su se stessa. Senza mai cancellare del tutto le città che è stata.
ISRAELE: Governare con gli Arabi? E perchè no?
[MICROMEGA] Israele e la necessità di coltivare l’improbabile
A elezioni concluse, è immaginabile un’alleanza dei partiti ebraici anti-Netanyahu con i partiti arabi?
Israele e la necessità di coltivare l’improbabile
Il commento per MicroMega di Roberto Della Seta
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Sosteneva Michail Bakunin
«È ricercando l’impossibile che l’uomo ha sempre realizzato il possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo.»
I rapporti tra Stato e Regione a 25 anni dal Titolo V
[Da Fondazione per la sussidiarietà] Sanità, società solidale e leale collaborazione tra Stato e Regioni: a venticinque anni dal Titolo V, le Regioni quale laboratorio di un regionalismo generativo, al servizio del bene comune del Paese
La lectio del Vice presidente della Corte costituzionale Luca Antonini alla presenza del Presidente della Repubblica al Quinto Festival delle Regioni e delle province autonome.
Mi introduco con Leopardi. Nel Dialogo di Ercole e di Atlante nelle Operette morali, immagina una scena, curiosa e drammatica assieme. Ercole raggiunge Atlante, il gigante condannato a reggere il mondo sulle spalle, perché Giove ha chiesto di dargli il cambio per qualche ora. Con sua sorpresa trova Atlante sollevato: il mondo, gli confessa, è diventato così leggero che pesa meno del suo mantello. E i due, invece di reggere con cura il mondo, finiscono per giocarci a palla, lanciandoselo e rischiando anche di farlo cadere.
Other news. Il movimento studentesco serbo ottiene una vittoria elettorale schiacciante/ Lula ha vinto con ampio margine grazie a una rimonta storica
Il movimento studentesco serbo ottiene una vittoria elettorale schiacciante
Di Dragan Plavšić* – Counterfire
La lotta di massa deve continuare se il movimento vuole resistere alle pressioni dell’élite benestante serba e dell’Unione Europea.
La vittoria della Lista Studentesca alle elezioni parlamentari serbe è straordinaria. Presentandosi per la prima volta, ha ottenuto la maggioranza, conquistando, secondo le proiezioni, 140 dei 250 seggi. Il dominio di 14 anni del presidente autoritario Aleksandar Vučić, che sperava di passare senza intoppi alla carica di primo ministro, portando con sé il potere, è stato decisamente spezzato da un movimento di massa guidato dagli studenti. Scatenato due anni fa dal crollo della pensilina di una stazione ferroviaria ricostruita, che ha causato la morte di 16 persone, il movimento ha costretto un primo ministro a dimettersi nel 2025. Ora ha costretto il presidente ad andarsene.





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