No No e poi NO !

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Riflessioni e commenti

Il nostro governo viola ogni giorno la lettera e lo spirito dell’art. 11 con parole, azioni ed omissioni
8 Marzo 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Se leggiamo la Costituzione ci rendiamo conto di quanto sia lontana dal suo dettato l’attuale maggioranza. L’art. 11 ripudia la guerra e i nostri “eroi” non hanno condannato l’attacco di Trump e Netanyahu all’Iran, benche’ lo stesso Crosetto ammetta che si tratta di un’azione contro il diritto internazionale. Inviano armi al governo di Israele, […]
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Si avvicina il Referendum sulla legge di riforma costituzionale – Avanti con il NO !

Referendum, è in gioco l’equilibrio dei poteri: il governo vuole la subalternità della magistratura
8 Marzo 2026 – Alfiero Grandi su Democraziaoggi.
Giorgia Meloni ha attaccato numerose sentenze dileggiando le decisioni dei giudici per descrivere una magistratura inadeguata. Un atteggiamento non degno di una Presidente del Consiglio.
Quando la Corte dei Conti ha dimostrato che le norme in vigore – italiane ed europee – non consentivano di procedere con il ponte […]
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Pagliarulo martedì 10 marzo a Cagliari per il NO
Marzo 2026 su Democraziaoggi
Gianfranco Pagliarulo presidente ANPI
sarà Cagliari martedì 10 marzo al T-Hotel alle ore 17 per il NO al referendum.
Partecipate tutti!
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E’ online il manifesto sardo numero quattrocentonove

pintor il manifesto sardo
Il numero 409

Oggi domenica 8 marzo 2026 – Giornata internazionale dei Diritti delle Donne

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Oggi è sabato 7 marzo 2026

Uccidere i leader non uccide il sistema
Di Ameer Al-Auqaili* – Foreign Policy In Focus (FPIF)

L’uccisione dell’Ayatollah Khamenei non porterà necessariamente alla trasformazione dell’Iran.

Il presidente Donald Trump ha ripetutamente descritto l’Iran come una minaccia grave e immediata per gli interessi degli Stati Uniti, segnalando la volontà di prendere di mira le figure di spicco della leadership. Tale posizione si basava su un presupposto familiare: eliminare le persone al vertice e il regime si indebolirà o crollerà.

Anticipazione: tenetevi liberi per mercoledì 11 marzo 2026

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ScreenshotPresentazione di Walter Merella.
Intervento di Gianni Loy.
Letture di Anna Cristina Serra.
Coordina Franco Meloni.

Intervengono con parole e musica l’Autore Alberto Melis e quanti vorranno del pubblico presente.

Un’occasione d’incontro tra vecchi amici e nuovi interlocutori.
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Uccidere i leader non significa uccidere il sistema / Il Consiglio di pace orwelliano di Trump è composto interamente da violatori dei diritti umani. Su Other News

Oggi venerdì 6 marzo 2026 – Riflessioni e commenti

bersani-5-3-2026-646388199_1479059506924320_2372561874368377300_nAppello di Bachelet per il NO
6 Marzo 2026 su Democraziaoggi.
Care e cari aderenti al Comitato Società Civile per il No, vi raggiungo personalmente o tramite l’associazione della quale fate parte con questi 5 urgenti brevi messaggi:
(1) Il vostro impegno ha portato il No da un tremendo svantaggio al pareggio, bravi, insistete!
(2) Da qualche giorno ciascuno di voi può, al link https://cause.lundadonate.org/societacivileperilno/dona, contribuire, condividendolo anche con […]
[Cagliari 5/3/26 con Bersani per il NO – foto Andrea Scano]
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NIENTE DI IMPROVVISATO
di Raniero La Valle su fb
Trump e Netanyahu non sono due pazzi che improvvisano una guerra all’Iran rischiando di incendiare tutto il Medio Oriente e addirittura una guerra mondiale. E Netanyahu naturalmente ancor meno insensato di Trump. Ma finché si penserà che Trump è un bislacco stregone fuori di testa che dice ogni cosa e il suo contrario senza sapere né da dove viene né dove va, nessuno, e ancor meno l’Europa invaghita della guerra contro la Russia via Ucraina, capirà con quale politica occorre fronteggiare l’attuale momento americano.
Gli attori in campo sono gli Stati Uniti e Israele, con tutti i loro apparati di potere; la decisione di far fuori l’Iran era stata presa da tempo e aspettava solo che si saldasse il connubio tra Netanyahu e Trump per attuarsi, dopo ripetute visite del premier israeliano alla Casa Bianca: il balletto se sia stato Netanyahu a trascinare nella guerra Trump o viceversa è ad uso degli spettatori inconsapevoli. E il nucleare iraniano non c’entra niente.

Il grande esodo americano / Gli Stati Uniti stanno combattendo la guerra di Israele contro l’Iran

La strada più pericolosa: perché Donald Trump ha deciso di bombardare l’Iran
5 Marzo 2026 su Democraziaoggi.
Alessandro Volpi – Altraeconomia
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img_7945Il grande esodo americano
Di Jorge Majfud* – Noticias de América Latina y el Caribe (NODAL)

Perché un numero record di cittadini statunitensi sta abbandonando il Paese?

Ogni giorno, la promessa di “Rendere di nuovo grande l’America” si rivela come la truffa del secolo. Nel 2025, il Paese ha subito un cambiamento radicale nelle sue tendenze demografiche: per la prima volta dalla Grande Depressione, più persone hanno lasciato il Paese di quante ne siano arrivate. Secondo un’analisi approfondita condotta dal Wall Street Journal, questo movimento storico non è stato causato solo dalla politica sull’immigrazione e dalla sua applicazione, ma anche dal numero crescente di cittadini statunitensi che hanno deciso di vivere all’estero, il che ha rappresentato un cambiamento radicale rispetto al ruolo che il Paese aveva svolto per secoli come principale destinazione degli immigrati nel mondo.

Una svolta statistica: migrazione netta negativa

Other News. Sánchez risponde a Trump: «La posizione della Spagna si riassume in tre parole: No alla guerra» / Trump sta usando l’intelligenza artificiale per combattere le sue guerre: si tratta di una svolta pericolosa

img_7945Sánchez risponde a Trump: «La posizione della Spagna si riassume in tre parole: No alla guerra»
Di Juanma Romero* – El Independiente

Riprende lo slogan contro la guerra in Iraq del 2003 e anticipa che sta già studiando misure per contenere l’impatto di un’ipotetica rottura commerciale con gli Stati Uniti.

Se c’è uno slogan mobilitatore della sinistra che ha fatto epoca, a cui ha aderito la stragrande maggioranza della società spagnola, è stato il No alla guerra. Il grido con cui migliaia di persone sono scese in piazza nel 2003 contro l’invasione statunitense dell’Iraq, che la Spagna di José María Aznar ha sostenuto senza battere ciglio, nonostante l’opinione pubblica fosse chiaramente contraria. Questo è stato il grido che Pedro Sánchez ha raccolto mercoledì in risposta alle minacce di Donald Trump. Lo stesso. Ora, per gli attacchi all’Iran. Uno slogan che il presidente del governo brandisce per avvertire che non si piegherà davanti agli Stati Uniti, che non cadrà nel “seguitarismo cieco e servile” di altri paesi o dello stesso PP. Semplice come questo: “La posizione della Spagna si riassume in tre parole: no alla guerra”.

Oggi giovedì 5 marzo 2026

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Non mollare. Appello per il NO
4 Marzo 2026 su Democraziaoggi
nonmollare quindicinale post azionista | 186 | 02 marzo 2026

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Cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri
PERCHÉ VOTARE NO

Questo appello, redatto da Maurizio Fumo, Giuseppe Bozzi e la Fondazione Critica liberale per la costituzione di un comitato di cittadine e cittadini per il “NO” al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.[…]
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Un commento di Domenico Rizzuti Vice presidente di Costituente Terra

ScreenshotCarissimi/e,
A proposito dell’intervento di Jeffrey Sachs che, in confortante sintonia con le nostre analisi e proposte, mette a nudo i perché, peraltro noti a chiunque abbia un briciolo di intelligenza, neanche politica, di questa aggressione catastrofica israelo-statunitense all’IRAN, che ha già aperto le porte dell’inferno nella regione medio orientale e rischia di spalancarle nel mondo intero.
Nella piena consapevolezza dei limiti delle nostre forze e della nostra capacità di incidere e nella convergenza con le conclusioni di questo intervento di Sachs, che riporto di seguito, verificheremo quale contributo possiamo concretamente dare e in quale forma, per la costruzione di un largo fronte unitario di tutte le forze amanti della Pace, dell’Uguaglianza, della Natura e dell’Umanità, della Democrazia e del Diritto che chiami gli italiani e le italiane alla mobilitazione contro il vassallaggio agli USA, la connivenza scandalosa con Israele e la supina accettazione di una strada, che se non si blocca, è destinata a portare alla scomparsa dell’umanità, nell’attonita acquiescenza di tanta parte della politica, della comunicazione, degli Intellettuali.
Un caro saluto
Mimmo Rizzuti
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Le conclusioni di Sachs:

In morte di Luciano Ortu, amico e socio dell’associazione Toniolo di Stampace

Screenshotimg_8140I farmacisti – mali cunsillaus – decisero che a partire dalla prima settimana di dicembre non avrebbero più venduto il clorato di potassio nelle classiche bustine in polvere. Fu allora che ci toccò compralo in compresse, impilate nelle scatoline di latta che suggerivano di scioglierlo lentamente in bocca. Da quel momento, oltreché costarci più caro, ci toccò di ridurlo in polvere, per poi miscelarlo con lo zolfo, una polvere giallastra che Pirlo, al pari degli altri droghieri della zona, continuava a venderci,
[Nella foto Luciano Ortu e Giorgetto Mura in un incontro di reduci della Toniolo a Sant’Anna] nonostante non all’oscuro delle nostre intenzioni.
Trasformare in polvere le pasticche, pestandole tra un sasso e la soglia di pietra di un portone, non era pericoloso. Per trasformalo in esplosivo mancava un passaggio: mischiarlo con lo zolfo; e a miscelarlo pensavamo noi, senza ricetta.
Ce ne andavamo così, la sera, per le strade del quartiere, con in tasca la bustina dell’esplosivo e un pezzetto di marmo levigato, ché non era difficile procurarselo, tra le macerie che ancora ingombravano Stampace e che, non di rado, ospitavano i nostri giochi.
La venuta del Signore, prima ancora del Regem venturum dominum che – con l’inizio della novena – esplodeva sopra le scalinate di Sant’Anna, veniva annunciata da improvvise esplosioni.
L’odore, il via vai, i botti, ci preparavano con lo spirito all’anno nuovo, che allora sostituiva il vecchio che andava via, per non tornar mai più, e che qualche settimana più tardi avremmo festeggiato, facendoci strada sulle stoviglie e gli ingombri che piovevano dalle finestre delle case, dopo il rituale cenone consumato nella sede di via Fara.

Other news

img_7945Cara e caro Lettore,

nel 2025 OtherNews è stata specchio e faro sulla policrisi che attraversiamo. Il nostro dovere è stato mostrare l’altra faccia della Luna, attraverso analisi e articoli capaci di scavare più a fondo rispetto al racconto superficiale, seppur corale, di un mondo e di una società attraversati da eventi negativi, ma ancora descritti come sostenuti da un impianto economico e politico capace di reggere e governare.

È ormai chiaro che viviamo una crisi di sistema. L’abbandono dei valori della cooperazione, della solidarietà e della giustizia sociale, per non parlare del venir meno del diritto internazionale come base delle relazioni tra gli Stati, non solo prefigura un’era di conflitti e tensioni, ma porta al rinvio, se non all’abbandono, delle soluzioni ai grandi temi globali che stanno diventando sempre più esistenziali.