Dal 23 aprile a Is Mirrionis

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Other News 2. Il piano in 10 punti dell’Iran rimane una base negoziabile

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Il piano in 10 punti dell’Iran rimane una base negoziabile
Di Nicolas J.S. Davies* – Common Dreams

Per quanto tempo dovrà protrarsi la guerra degli Stati Uniti contro l’Iran, e quanto gravemente dovranno essere sconfitti gli Stati Uniti, prima che accettino una pace permanente?

Il governo statunitense guidato da Donald Trump ha già utilizzato due volte negoziati in malafede con l’Iran per fornire una copertura all’attacco contro di esso, nel giugno 2025 e poi di nuovo prima di dare il via all’attuale guerra a febbraio. Ora sta cercando di farlo per la terza volta.

Other News. Il momento di Antigone: denunciare la disumanità delle sanzioni dell’UE e degli Stati Uniti

img_7945Il momento di Antigone: denunciare la disumanità delle sanzioni dell’UE e degli Stati Uniti
Di Alfred de Zayas* – Articolo inviato a OtherNews dall’autore

Antigone è una tragedia greca senza tempo di Sofocle (497-406 a.C.), un dramma sull’abuso di potere e la ribellione morale. Antigone, figlia di Edipo, sfida i decreti arbitrari del re Creonte e afferma la superiorità della legge divina sui capricci reali. Creonte rafforza la sua autorità. Condannata a morte, Antigone si suicida. Il figlio di Creonte, Emone, che era stato fidanzato con Antigone, si uccide, poi la madre di Emone, affranta dal dolore, si uccide a sua volta. Il messaggio del dramma è che la resistenza contro l’ingiustizia è nobile. L’escalation della forza alla fine porta la tragedia a tutti. La testardaggine e l’intransigenza si rivelano controproducenti.

Mentre Antigone faceva appello alle leggi non scritte dell’umanità e veniva schiacciata dalla brutalità di Creonte, nel mondo di oggi esistono trattati e leggi scritte come la Carta delle Nazioni Unite, la Convenzione per la prevenzione e la punizione del crimine di genocidio, le Convenzioni di Ginevra della Croce Rossa, il Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR), la Convenzione contro la tortura, la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU), la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (CDFUE), la Convenzione americana sui diritti umani, la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, ecc. Queste leggi riflettono millenni di evoluzione della civiltà, un’espressione del nostro patrimonio culturale.

Il momento Antigone significa che il crescente autoritarismo odierno nell’UE e negli Stati Uniti esige una nostra reazione. Non possiamo rimanere indifferenti. Le autorità responsabili della nostra sicurezza stanno di fatto cercando di smantellare il diritto internazionale esistente e il regime dei diritti umani. Gli autocrati e i burocrati oggi sono in guerra con la Carta delle Nazioni Unite, scatenano guerre di aggressione, commettono gravi violazioni dei trattati sui diritti umani e delle Convenzioni di Ginevra, e perpetrano genocidi.

Verso il 25 aprile

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Prima Loro – Le riflessioni di Raniero La Valle

papaabamenda-1536x861COME SE DIO NON CI FOSSE

Cari amici,

stiamo vivendo una svolta storica, carica di simboli e presagi, che nell’ultima settimana ha raggiunto probabilmente il punto di caduta più vicino all’abisso. Noi però abbiamo l’impressione che la fase stia cambiando e che forse nei prossimi mesi comincerà la risalita e torneremo a vedere la luce.

Nell’incontro per la pace nella cattedrale di Bamenda in Camerun, papa Leone ha fatto un discorso in cui ha denunciato (in inglese) che il mondo è devastato da una manciata di tiranni (nelle altre lingue tradotto però in “dominateurs”, “dominatori”, “oppressori”, “signori della guerra”, come se “a handful of tyrans” fosse detto solo per qualcuno che parla in inglese) discorso che è stato considerato come una svolta del pontificato.

Oggi lunedì 20 aprile 2026

img_8624 Sa die: riscopriamo le 5 domande?
19 Aprile 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi
In vista del 28 aprile, sa die de sa Sardinia, alcuni attivisti nostrani insieme a valenti studiosi hanno lanciato l’idea di attualizzare le mitiche 5 domande che gli stamenti avevano rivolto al re dopo il respingimento dell’assalto dei francesi nel 1793. Il re non si mobilitò, ma si attivarono i maggiori esponenti degli stamenti che organizzarono milizie raccolte a Cagliari e nei maggiori centri isolani. I francesi, male organizzati, furono respinti; non si aspettavano una resistenza, speravano in una entusiastica accoglienza, ma nelle alte sfere sarde la Grande rivoluzione, col suo messaggio innovatore, faceva paura. Gli stamenti per la vittoria si aspettavano una riconoscenza da parte del re, che non ci fu. Anzi la Corona ringraziò il vice re e il suo entourage, che, in verità, non si erano mossi. Così gli stamenti presentarono al re 5 domande, in cui condensarono le loro rivendicazioni. Chiedevano la ripresa dell’operatività degli stamenti ormai neppure più convocati, il rilancio dei privilegi dei sardi e la esclusiva degli incarichi pubblici nell’isola. In sostanza, un’alleanza fra feudatari, alto clero e nuovo ceto professionale delle città. Rimanevano fuori i sostenitori della lotta antifeudale e i ceti popolari e dei mestieri. Non a caso Angioy rimase estraneo, tant’è che il re accolse le 5 domande nel giugno del 1776 mentre il vice re metteva fuorilegge l’Alternos e, coi feudatari, batteva il movimento antifeudale.

Oggi a Cagliari nell’ambito di Monumenti aperti

Cantores Mundi Is Mirrionis
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Oggi domenica 19 aprile 2026

Anche i padroni sono incazzati coi governanti!
18 Aprile 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi.
Se anche il presidente di Confindustria dice che stiamo andando malissimo perché fra un po’ non avremo neanche carburante per gli aerei o gas per le industrie, vuol dire che il nostro governo e gli altri nel vecchio continente e oltre stanno facendo proprio male. Fra un po’ si deve chiudere baracca signori miei! […]
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Other news.

Il Sudan è troppo lontano perché il mondo se ne curi?
Di Kurniawan Arif Maspul* – Middle East Monitor (MEMO)

Nella politica internazionale, il silenzio raramente è neutrale. In Sudan, è diventato letale. A tre anni dall’inizio di una guerra civile che ha causato lo sfollamento di più persone rispetto a qualsiasi altro conflitto al mondo, la portata della devastazione è in stridente contrasto con la sua assenza dalla coscienza globale.

Oggi sabato 18 aprile 2026. Vi ricordate quel 18 aprile?

L’alternativa di governo si costruisce sul campo
17 Aprile 2026 – Alfiero Grandi su Democraziaoggi.
Giorgia Meloni ha risposto con una linea demagogica e urlata alla vittoria del No nel referendum sulla Costituzione. Forse non sa fare di meglio per compattare i suoi sostenitori, attacca le opposizioni ripetendo una narrazione dei risultati del governo che in realtà non esiste
Questa linea condanna l’Italia a galleggiare. È la crisi del sovranismo […]
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Oggi venerdì 17 aprile 2026

ScreenshotOggi alla Facoltà Teologica
DAL DISCORSO DI PAPA LEONE IN CAMERUN
“I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire. Fingono di non vedere che occorrono miliardi di dollari per uccidere e devastare, ma non si trovano le risorse necessarie a guarire, a educare, a risollevare. Chi rapina la vostra terra delle sue risorse, in genere investe in armi buona parte dei profitti, in una spirale di destabilizzazione e di morte senza fine. È un mondo a rovescio, uno stravolgimento della creazione di Dio che ogni coscienza onesta deve denunciare e ripudiare, scegliendo quell’inversione a U — la conversione — che conduce nella direzione opposta, sulla strada sostenibile e ricca della fraternità umana. Il mondo è distrutto da pochi dominatori ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali(…)”
Appunti
Proposta (bozza) per la costituzione di un Centro di Competenza sulla Sussidiarietà, con sede presso lo spazio-hangar di Is Mirrionis Cagliari.

Domani Venerdì 17 aprile 2026 a Cagliari

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Other news. Oltre l’anti-imperialismo / Sudan, la guerra sanguinosa e lontana che sembra non preoccupare nessuno, tranne quando si parla di immigrazione

img_7945Oltre l’anti-imperialismo
Di Francine S. R. Mestrum* – Meer

Come resistere al populismo di destra e al fascismo?

L’elezione di José Antonio Kast in Cile conferma l’avanzata della destra radicale in America Latina e nel mondo, in un contesto di malcontento sociale, crisi di rappresentanza e promesse di ordine di fronte all’incertezza

L’elezione di José Antonio Kast in Cile è stata uno shock. Ciò risulta sorprendente, poiché certamente non è il primo presidente di estrema destra in America Latina né nel mondo. Forse la sorpresa è dovuta al suo legame diretto con il fascismo del secolo scorso. Il padre di Kast era membro del NSDAP tedesco, il partito nazista, e fuggì in Cile dopo la Seconda guerra mondiale. I suoi figli collaborarono con il regime di Pinochet e continuano a sostenere senza riserve la sua ideologia ancora oggi.

Se guardiamo alla mappa mondiale, vediamo una forte svolta a destra. In America Latina, Milei in Argentina e Kast in Cile stanno già facendo scalpore. Ci sono anche Noboa in Ecuador, Paz in Bolivia, Jerí in Perù, Bukele in El Salvador e Asfura in Honduras.

Oggi martedì 15 aprile 2026

Il trionfo della morte
14 Aprile 2026
L’operazione “oscurità eterna”, ha celebrato un altro successo, ha ristabilito la sovranità della morte, che in Israele viene celebrata con giubilo, come dimostrano le immagini di Ben Gvir che festeggia la pena di morte.
di Domenico Gallo su Democraziaoggi.
Appena è scattata la tregua con l’Iran, dopo che Donald Trump aveva minacciato di cancellare dalla storia un’intera civiltà, Netanyahu è […]
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Che disastro la situazione internazionale fondata sulla forza! Occorre imboccare la strada opposta
13 Aprile 2026 – Andrea Pubusa su Democraziaoggi
Confesso che ho sempre una maggiore difficoltà ad orientarmi nelle grandi questioni internazionali. Per esempio, sono senza dubbio contro il regime degli ayatollah iraniani, eppure la loro ferma difesa contro l’attacco USA-Israele mi sembra sacrosanta. Non altrettanto condivido Zelensky, pure lui attaccato, ma strumento di un disegno occidentale a guida Biden contro Mosca, verso […]
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