Oggi domenica 20 settembre 2026

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Il tempo di Spin Time è ora

spin-time-19-sett-20619 Settembre – Roma – Il tempo di Spin Time è ora
MANIFESTAZIONE NAZIONALE 19 SETTEMBRE, ASSEMBLEA IL 20
SPIN TIME 19 SETTEMBRE

Da tredici anni Spin Time Labs dimostra che un altro modello di città è possibile e necessario. Una città dove non solo sia riconosciuto il diritto alla casa, ma anche il diritto a vivere il proprio territorio in maniera solidale.
Il 29 luglio abbiamo visto un tentativo di mettere fine a questo modello. Chi ha evacuato Spin Time sapeva di aver messo in atto un tentativo di sgombero, anche se attraverso una strategia indegna e fuori da ogni protocollo. Quel che non si aspettava è che Roma avrebbe risposto come ha fatto: portando una solidarietà senza fine a Spin Time, per settimane, in pieno agosto.
Il 6 agosto il Comune ha pensato una soluzione per rientrare nel palazzo e per iniziare un percorso di regolarizzazione e ha proposto di acquistare il palazzo. Investire SGR, la società proprietaria dell’immobile, ha rifiutato l’accordo ponte che avrebbe consentito a centinaia di persone di rientrare a casa propria.
Ma Spin Time non è finito con quel rifiuto, e quel cancello non rimarrà chiuso.

Quarta Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

4marciamondialeLa pace riparte dalle città: presentata a Roma la quarta Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
17.09.26 – Roma – Redazione Roma PRESSENZA.
Oltre 200 città nel mondo e 29 località italiane coinvolte. A Roma, dal 21 settembre al 4 ottobre, la Marcia prenderà forma attraverso incontri, percorsi urbani, iniziative con le scuole e il Festival della Nonviolenza Attiva.

Other News. Collaborazione, non scontro: la visita di Xi Jinping negli Stati Uniti

img_7945Collaborazione, non scontro: la visita di Xi Jinping negli Stati Uniti

Di Vijay Prashad* – Globetrotter

La prossima visita del presidente Xi Jinping negli Stati Uniti non va vista solo come un incontro tra due capi di Stato, ma come uno scontro tra due possibili futuri.

In un futuro, gli Stati Uniti impongono una spirale di scontro contro la Cina. Le dispute commerciali si trasformano in guerra economica, poi la guerra economica si intensifica in blocchi tecnologici, i blocchi tecnologici portano a un accerchiamento militare e, infine, l’accerchiamento militare genera incidenti, e gli incidenti rischiano di sfociare in una guerra inimmaginabile.

Rilanciamo Aladinpensiero!

ScreenshotScreenshotQuanti intendono aderire all’Associazione socio culturale Aladinpensiero, anche al fine di sostenere la nostra News online, possono farlo con bonifico bancario sul ns. conto presso la Banca Etica, ovvero attraverso i nostri addetti. Scrivendo nella causale quota d’iscrizione si accetta in automatico lo Statuto e le norme attuative. La quota d’iscrizione è fissata in 20 €, ridotta a 1O € per studenti e disoccupati. Ovviamente chi vuole può versare di più a sostegno dell’Associazione e della News online.
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Other News

img_7945La nuova mappa del mondo fa sembrare l’Africa più grande: perché tanto clamore? Lo spiegano i cartografi

Di Jack Swab* e Derek Alderman** – The Conversation

L’ONU ha approvato una risoluzione non vincolante a sostegno della proiezione “Equal Earth”, una mappa che rappresenta in modo più equo le reali dimensioni delle masse continentali della Terra. L’attuale proiezione comunemente utilizzata, denominata proiezione di Mercatore, esagera notevolmente le dimensioni delle terre verso i poli nord e sud, il che fa apparire l’Africa molto più piccola. Nella proiezione di Mercatore, i paesi vicini ai poli nord e sud possono apparire da due a 14 volte più grandi delle loro dimensioni reali. Nella proiezione Equal Earth queste distorsioni sono ridotte al minimo, facendo apparire l’Africa più grande in confronto.

Neppure il prossimo anno sarà riaperta la chiesa medioevale di san Pietro pescatore in viale Trieste

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Other News

img_7945Il progetto miope della destra latinoamericana

Di Álvaro García Linera* – Antagón

Álvaro García Linera sostiene che l’America Latina stia affrontando un’ondata di estrema destra autoritaria che, a differenza del neoliberismo degli anni ’80, non promette né benessere né pace di mercato, ma una «guerra santa» apocalittica contro l’egualitarismo e i diritti sociali. Dal punto di vista economico, questi governi applicano un neoliberismo anacronistico basato sui tagli e sull’illusione degli investimenti stranieri, mentre il mondo va verso il protezionismo. Tuttavia, nonostante la stagnazione economica, mantengono il sostegno politico (20-40 per 100) ricorrendo alla crudeltà, al revanscismo e al risentimento sociale come canale di espiazione. Linera conclude che la sinistra deve rispondere con un progetto audace di produzione e giustizia sociale, che vada oltre la semplice gestione della crisi

E’ morto Pietrino Soddu un Sardus Pater

luttoScreenshotPorgiamo le nostre condoglianze alla famiglia e ci uniamo al cirdoglio delle comunità che lo hanno apprezzato come Maestro e gli hanno voluto bene. Lo ricordiamo ritrovandoci nelle parole per lui espresse da Davide Carta, suo allievo e amico.
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Ciao Pietrino.
Se n’è andato Pietrino Soddu, e con lui se ne va un pezzo grande della storia dell’autonomia sarda. Ma a pensarci bene se ne va l’uomo, non il suo pensiero.
All’inizio di quest’anno, a Sassari, ho avuto il privilegio di ascoltarlo durante l’audizione con il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini sulla legge statutaria. Ci conoscevamo dal 1993, quando ebbi la fortuna di collaborare nel suo staff di commissario regionale che guidava la difficile transizione dalla DC al PPI.

Quelle due ore e mezza di incontro sono state ancora una vera lezione di politica, di autonomia, di cultura, di Sardegna.
Pietrino non parlava per slogan. L’autonomia, per lui, non era una bandiera da sventolare ma uno strumento di responsabilità, il modo per dare dignità e futuro al popolo sardo. Teneva insieme la storia e il presente, criticava con lucidità la politica del piccolo cabotaggio e ci invitava a tornare a pensare in grande.

Other News. Il cieco che guida il vedente: Trump affronta l’emergenza IA

img_7945c;.buIl cieco che guida il vedente: Trump affronta l’emergenza IA
Di Jeffrey D. Sachs* – Common Dreams

Quello che il presidente degli Stati Uniti sta dimostrando è un’incompetenza fondamentale che ci mette tutti in grave pericolo.

Domenica scorsa il presidente degli Stati Uniti si trovava su un campo da golf nella contea di Clare, in Irlanda, e gli è stato chiesto cosa intendesse fare riguardo al più grave allarme tecnologico della nostra vita. La sua risposta, per intero, è stata che l’America sta battendo la Cina. “Siamo davanti alla Cina nell’intelligenza artificiale. Siamo il paese più all’avanguardia del mondo e, francamente, voglio che le cose restino così, perché chi vince nell’IA vince tutto.” Ha aggiunto che “ci sono un sacco di forze negative che ne parlano quando non dovrebbero, e tirano fuori cose che non succederanno mai.”

Anticipazioni letterarie

ScreenshotGianni Ibba, scrittore cagliaritano (nato ad Abbasanta il 15 aprile 1949), autore di un romanzo storico intitolato L’ordito e la trama edito nel 2024, Edizioni Aipsa (prof.ssa Anna Maria Baldussi), prima opera, ha scritto un altro libro dello stesso genere letterario, che completa le vicende narrate nel primo, di due immaginari intellettuali sardi (il medico Emilio Asproni di Bono e l’avvocato Lorenzo Sulis di Nuoro), i quali partirono da Cagliari il 26 marzo 1804 per approdare nella Francia rivoluzionaria di Napoleone. Il primo romanzo si chiude intorno al 1824. Il secondo romanzo riprende appunto da tale periodo con i protagonisti di età 45/46 anni. Tuttora segreto il contenuto, presumibilmente in parte ambientato in Sardegna. Il libro dovrebbe essere in libreria in dicembre 2026, da acquistarsi come strenna natalizia.

L’11 settembre e la fine del sogno americano

Di Roberto Savio*

Introduzione: Il giorno che ha cambiato tutto

L’11 settembre 2001 mi trovavo a New York, durante una delle mie frequenti visite alle Nazioni Unite, alle quali ero legato da un contratto di consulenza. Quella mattina mi sono svegliato tardi, verso le undici, per smaltire il jet lag del volo dall’Italia. Alloggiavo all’Hyatt Park, oggi Millennium. Un hotel a pochi metri dal Glass Palace, costruito per servire il mondo delle Nazioni Unite.

Che succede a Stoccolma?

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Tonino Dessì su fb
Il successo elettorale dei socialdemocratici svedesi va certo valutato positivamente.
Erano risultati partito di maggioranza relativa alle precedenti elezioni, ma nel Parlamento svedese erano finiti all’opposizione in conseguenza di un accordo di maggioranza tra conservatori e destre che aveva dato vita al Governo uscente.
Il dato fondamentale è che a un aumento di seggi (nonostante una flessione in voti) del partito di Magdalena Andersson ha corrisposto una flessione in voti e in seggi dell’ultradestra di Jimmie Åkesson.
I socialdemocratici hanno perso un po’ di voti a favore dei Verdi e di V, la sinistra radicale; l’ultradestra simil-AFD ne ha perso a favore dei Moderati del premier uscente Ulf Kristersson.

Iniziativa bella e interessante

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Punta de billete. Save the date. Ricordati

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