Oggi giovedì 16 novembre 2017

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democraziaoggiLa legge truffa regionale in discussione per coinvolgere nel furto di democrazia le donne. Il Comitato d’iniziativa costituzionale e illustra a Ganau le linee di una vera riforma
16 Novembre 2017
Su Democraziaoggi.
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- Il Comitato CoStat ricevuto dal presidente Ganau (foto Addetto Stampa Presidenza)
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eddyburgCITTÀ E TERRITORIO » CITTÀ QUALE FUTURO » PER COMPRENDERE
Khanna: il futuro ci riporta alle Città-Stato
di EUGENIO PENDOLINI

la Nuova Venezia, 28 ottobre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. «Al centro della discussione, la crisi degli Stati democratici occidentali e la sempre maggiore richiesta di amministrazione a scapito della rappresentanza». (m.p.r.)
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E’ online il manifesto sardo 249

pintor il manifesto sardoIl numero 249
Il sommario
Aggressioni, astensioni massicce, ma per loro “Lo Stato c’è” (Ottavio Olita), Il verde nelle nostre città: ecco che cosa non ha fatto Cagliari (Stefano Deliperi), L’imbroglio del referendum sull’insularità (Omar Chessa), A proposito di Mesina (Graziano Pintori), Contro l’ideologia neoliberale l’impegno diretto dei popoli (Gianfranco Sabattini), Tossilo SpA: le preoccupazioni dei cittadini sono fondate (Red), Turchia e dintorni. Una donna sfida l’egemonia di Erdoğan (Emanuela Locci), La medicalizzazione della vita e la filosofia (Amedeo Spagnuolo), La lezione del Maestro Salis nella lotta all’analfabetismo (Ottavio Olita), Su le maniche: il riscatto fai-da-te del popolo greco (Michele Revelli), Perché la lingua e la storia sarda non possono entrare a scuola? (Ninni Tedesco, Cristiano Sabino, Ioesella Grussu, Simona Meronome, Alessandro Cauli).
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Domani

sp-ven-17-nov-2017- La pagina fb dell’evento.

Il CoStat ricevuto da Ganau

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“Principi guida per una nuova legge elettorale regionale”. Ecco il documento che il Comitato d’Iniziativa Costituzionale e Statutaria ha presentato oggi al presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau.
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logo-castedduonlineRegione, CoStat: “Subito nuova legge elettorale”
Una legge che rispetti la Costituzione, giusta rappresentanza di partiti e movimenti e parità di rappresentanza di uomini e donne. Sono alcuni dei principi guida contenuti nel documento per la nuova legge elettorale che il Comitato d’iniziativa costituzionale ha consegnato al presidente Ganau
Di Redazione Cagliari Online 15 novembre 2017
Il servizio su Casteddu online
logo_big-geos-newsAnche su GeosNews
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logo-tg24Cagliari. Sulla doppia preferenza di genere il Consiglio regionale ha deciso di rinviare il voto sullo stralcio al 21 novembre alle 16.
Servizio su Tg24 Le tentazioni della penna
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SardiniaPost logoLegge elettorale, Comitato a Ganau: “Nel 2019 voto col proporzionale”
L’articolo su SardiniaPost.
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“Principi guida per una nuova legge elettorale regionale”. Ecco il documento che il Comitato d’Iniziativa Costituzionale e Statutaria presenterà oggi al presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau

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Principi guida per una nuova legge elettorale regionale
Il Comitato di Iniziativa Costituzionale e Statutaria di Cagliari ritiene indispensabile che, in vista della prossime elezioni del 2019, il Consiglio regionale voti una nuova legge elettorale di tipo proporzionale che modifichi sostanzialmente l’impianto della legge elettorale regionale oggi vigente.
Ogni piccola modifica quale la possibilità della doppia preferenza di genere di cui si parla insistentemente in questo ultimo periodo, senza una modifica sostanziale del suo impianto, non cambia la natura truffaldina della legge attuale, pensata ai danni di qualche partito e non a vantaggio di tutto il corpo elettorale.
Chiediamo una legge elettorale che riparta dalla Costituzione, nel pieno rispetto dell’articolo 1 che assegna al popolo la sovranità e dell’articolo 48 che considera elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età e allo stesso tempo precisa che il voto è personale ed eguale, libero e segreto.
In questi semplici riferimenti si possono trovare tutti gli elementi necessari per scrivere una buona legge elettorale, una legge che sia in grado di garantire la “sovranità del popolo”, che è tanto più reale quanto più si ha una larga partecipazione popolare al voto.
Questi sono i capisaldi che consentono agli elettori di fare le loro scelte e, a nostro avviso, permetteranno anche un riavvicinamento alle urne di gran parte di quella metà dell’elettorato sardo che nella precedente consultazione del 2014 non ha votato.
Vogliamo una legge che garantisca “uguaglianza” nel voto, sia che si voti per la maggioranza che per un partito o movimento di opposizione, senza gli stravolgimenti generati dal sistema maggioritario nel corso del tempo perché qualunque premio di maggioranza, che di fatto attribuisce una maggior peso relativo ad un voto dato a chi governa piuttosto che a chi sta all’opposizione, è sempre elemento di “distorsione” del principio di uguaglianza del voto sancita dalla Costituzione.
Una legge che garantisca la “rappresentanza” perché ad una supposta governabilità che non può mai essere garantita da una legge elettorale, si preferisce la rappresentanza, questa sì possibile attraverso una buona legge, anche di partiti e movimenti minori perché la democrazia è fatta di pluralità di opinioni che devono trovare sintesi nel parlamento come nei consigli regionali, ovvero negli organi elettivi di governo.
Su questo specifico punto, pur essendo convinti dell’esigenza di una proporzionalità senza soglie di ingresso, si potrebbe comunque considerare una soglia molto bassa in modo da consentire anche a quelle forze e movimenti politici che non intendono far parte di coalizioni di avere una propria rappresentanza proporzionale ai voti conseguiti, per evitare definitivamente il grave vulnus di democrazia presente nella vigente legge elettorale che ha negato la rappresentanza a ben 130.000 elettori sardi.
Una legge che garantisca la parità di rappresentanza di uomini e donne, perché la società è composta di uomini e donne, e non vi può essere discriminazione di genere nell’accesso agli organi elettivi, sarà l’elettorato a scegliere chi eleggere senza discriminazioni in partenza.
A questo riguardo giova ricordare che anche nell’ambito delle materie concorrenti disciplinate dalla modifica dell’art 117 della Costituzione viene riportato che “Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive”.
A noi pare che sul punto non siano gli ancoraggi costituzionali e normativi a non essere presenti o non sufficientemente chiari, quanto una proterva, acclarata e reiterata mancanza di volontà politica da parte delle consorterie dei partiti.
Per la nostra isola è particolarmente significativa anche la rappresentanza territoriale che va garantita, ma non sacrificata a piccole e spesso meschine oligarchie o capi bastone locali.
Al riguardo si ritiene che debbano essere individuati dei collegi elettorali che siano sufficientemente grandi da rappresentare ampie zone del territorio regionale e allo stesso tempo simili quanto a numero di elettori, superando i limiti territoriali imposti dai confini amministrativi delle vecchie provincie.
La scelta di collegi uniformi o almeno tendenti all’uniformità dal punto di vista del numero degli elettori potrà evitare la formazione di un Consiglio regionale totalmente egemonizzato dai due poli demografici di Cagliari e Sassari. Allo stesso tempo, una scelta oculata dei collegi e un corretto meccanismo di attribuzione proporzionale dei seggi che, per esempio, comprenda la possibilità di ripartizione dei resti, potrà evitare la distorsione verificata anche nelle recenti elezioni in Sicilia, dove un movimento politico che ha avuto centomila voti ha avuto il riconoscimento di un solo seggio in Consiglio, a fronte di 11 seggi attribuiti ad un partito che ha avuto appena 250.000 voti.
Anche questo è un caso di grave violazione della democrazia e del principio di uguaglianza del voto, infatti non vi è alcuna proporzionalità tra numero di seggi attribuiti e voti conseguiti.
Questi principi sono validi per ogni espressione del voto sia di tipo nazionale che regionale e locale.
Un altro riferimento per noi imprescindibile è il nostro Statuto che con la legge costituzionale n. 2 del 31/01/2001, all’art. 15 riporta “ …In armonia con la Costituzione e i principi dell’ordinamento giuridico della Repubblica e con l’osservanza di quanto disposto dal presente Titolo, la legge regionale, approvata dal Consiglio regionale con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, determina la forma di governo della Regione e, specificatamente, le modalità di elezione, sulla base dei principi di rappresentatività e di stabilità, del Consiglio regionale, del Presidente della Regione e dei componenti della Giunta regionale, i rapporti tra gli organi della Regione, la presentazione e l’approvazione della mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione, …, nonché l’esercizio del diritto di iniziativa legislativa del popolo sardo e la disciplina del referendum regionale abrogativo, propositivo e consultivo. Al fine di conseguire l’equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l’accesso alle consultazioni elettorali”.
Ancora una volta se ci riferiamo alla costituzione del popolo sardo troviamo i principi ispiratori di una buona legge: rappresentatività e stabilità, esercizio del diritto di iniziativa legislativa del popolo sardo e referendum propositivo, abrogativo e consultivo, condizioni di parità di accesso per uomini e donne.
Per quanto attiene alla rappresentatività è evidente che il sistema proporzionale è l’unico che la può garantire anche per i partiti e movimenti minori, mentre per la stabilità, se è vero che non può essere garantita da nessuna legge, è altrettanto evidente che l’ipotesi di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente eletto può positivamente concorrervi quale elemento di equilibrio sistemico.
La possibilità del referendum propositivo è un altro grande diritto da far valere, specialmente in un periodo caratterizzato da partiti impegnati esclusivamente nella gestione del potere mirata alla propria sopravvivenza e conservazione di privilegi personali.
E’ ispirandosi a questi principi che può essere scritta una Legge elettorale statutaria per la Regione Sardegna che potrà permettere al popolo sardo di tornare massicciamente alle urne e scegliere consapevolmente i propri rappresentanti.

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    CoStat – Via Roma 72 Cagliari

Oggi mercoledì 15 novembre 2017

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sedia di VannitolaLa sedia
di Vanni Tola su Aladinews
Lavori usuranti e gravosi, ma di che stiamo parlando?
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Separatismo: tra ragioni economiche e “invenzioni”
15 Novembre 2017
democraziaoggi
Gianfranco Sabattini su Democraziaoggi
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SOCIETÀ E POLITICA » TEMI E PRINCIPI
Due articoli e una postilla, a proposito di democrazia e uguaglianza
di TOMASO MONTANARI
il manifesto, 14 novembre 2017. Anna e Tom hanno disdetto l’assemblea convocata il 18 maggio (vedi su eddyburg: la loro lettera). Civati (“Possibile”) casca dal pero. Con postilla. Su eddyburg, ripreso da aladinews.
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Riflessioni. La globalizzazione che ci ingabbia

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la gabbia come metafora e come realtà

di Claudio Cagnazzo, su Rocca

Chissà cosa pensa un animale. Chissà cosa pensavano quei cani che latravano appoggiati con il muso alla rete del vecchio canile a pochi chilometri da casa mia. Chissà se è vero, come dicono alcuni, che il loro pensiero è collegato solo all’istinto, ovvero ne è una prosecuzione. Chissà se invece producono nel loro cervello immagini come le nostre. Chissà se sognano, se concatenano piccole idee sotto qualche forma sconosciuta. Il fatto è che, in ogni caso, mentre li guardavo appoggiarsi col muso alla cintura metallica che circondava il canile, loro stavano anelando alla libertà. Esattamente come noi, cercavano spazio per le loro gambe, aria per i loro polmoni, campi aperti dove correre, come noi cerchiamo strade dove camminare e vivere la nostra storia. Eppure, a differenza nostra, che li guardavamo e dei loro simili che, comunque, seppure vigilati dai padroni e controllati dai guinzagli, possono regalarsi un po’ di canina felicità, per loro c’era e c’è solo la negazione totale della libertà. Sono sfortunati quei cani ricoverati nel canile. Sono gli ultimi della loro razza, ho pensato, perché in nome di un ricovero cedono del tutto la propria dignità. E magari, come mi ha fatto notare un inserviente del posto, sono ben tenuti e probabilmente sfuggono a vite randagie e di solitudine, ma pagano il prezzo di colpe non commesse e sopravvivono da carcerati. I cani, rinchiusi nel canile, vorrebbero la libertà e l’affetto incondizionato di un padrone e trovano solo la sussistenza pubblica, portata avanti, oltretutto, in condizioni disagevoli ed economicamente precarie, da persone straordinarie, sotto il segno dell’abnegazione. Un’esperienza unica, almeno per me, quella della visita a un canile. Un’esperienza che, tornando a casa, ho capito potersi rappresentare come condizione e metafora dei contraddittori tempi della grande, incontrollabile globalizzazione.
(segue)

Lavoro

sedia di VannitolaLa Sedia
di Vanni Tola

Lavori usuranti e gravosi, ma di che stiamo parlando?

Una notizia che dovrebbe servire per mitigare l’effetto devastante dell’aumento dell’età pensionabile, in realtà sta diventando un boomerang per chi la propone e una presa in giro per chi la dovrà subire. “Stop dell’aumento a 67 anni dell’età di pensione dal 2019 per 15 categorie di lavori gravosi: le 11 già fissate dall’Ape social (tra cui maestre, infermieri turnisti, macchinisti e edili) e altre 4 (agricoli, siderurgici, marittimi e pescatori). Questa la proposta messa dal governo sul tavolo tecnico a Palazzo Chigi, secondo quanto riferiscono i sindacati”. Non prendiamoci in giro, che significa lavori gravosi? Si può valutare la “gravosità” di un lavoro secondo parametri risalenti agli anni della Rivoluzione Industriale? Tutti i lavori sono gravosi se svolti con impegno e competenza soprattutto quando protratti per periodi molto lunghi. Lo sono per almeno due motivi, l’esasperante ripetitività nel tempo e la riduzione delle capacità mentali e fisiche del lavoratore conseguenti all’invecchiamento fisiologico. Come si fa a decidere che il lavoro del minatore è usurante e quello del panettiere no? Spesso entrambi muoiono per problemi respiratori conseguenti all’ingerimento di polveri nei polmoni. Come si può decidere che è usurante il lavoro delle maestre e non quello degli insegnanti della scuola media e delle scuole superiori? Davvero si può pensate che l’infermiere, l’operaio siderurgico, il lavoratore marittimo subiscano, per conseguenza del loro lavoro, una usura mentale e fisica maggiore di quelle di una cassiera di un supermarket o di un impiegato che opera in uno sportello aperto al pubblico, di un operatore di aziende di vendita e spedizione pacchi? Cerchiamo di seguire la logica e lasciare da parte i luoghi comuni spesso originati da convinzioni errate e conoscenza superficiale delle differenti mansioni lavorative. Il lavoro, attività indispensabile per l’uomo, provoca inevitabilmente livelli elevati di usura dello stato psico-fisico di chi lo pratica anche e soprattutto con lo scorrere degli anni e per il decadimento fisiologico che l’invecchiamento comporta. Allora, se tutto ciò è fondato, (segue)

Oggi martedì 14 novembre 2017

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lampada aladin micromicroGli Editoriali di Aladinews. lampadadialadmicromicro13Riflessioni per agire.
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Le nostre periferie degradate
di Ernesto Galli della Loggia, sul Corriere della Sera.
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SOCIETÀ E POLITICA » TEMI E PRINCIPI » SINISTRA
La democrazia e l’identità della sinistra
eddyburgdi NADIA URBINATI
la Repubblica, 11 novembre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. «Una sinistra pragmatica è piena di valori, non roboante e non populista, sa bene che senza un’organizzazione partitica la sua politica non fa strada» (c.m.c.)
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Anna Falcone: «Lista di sinistra, decideremo tutti insieme»
di DANIELA PREZIOSI
Anna Falcone: «Lista di sinistra, decideremo tutti insieme». il manifesto, 12 novembre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. Il 18 novembre, a Roma, si deciderà se c’è una speranza per la politica italiana. Importante è che prevalgano chiarezza e fedeltà alle premesse poste al Brancaccio e discusse in centinaia di piazze d’Italia, intervista di Daniela Preziosi, con postilla di eddyburg.
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Il mondo mantenuto dai poveri
di FURIO COLOMBO
Il mondo mantenuto dai poveri. il Fatto Quotidiano, 12 novembre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. Non è più possibile continuare con politiche che accollano sui poveri (del primo, secondo, terzo e quarto modo) le furberie compiute da finanza, banche e multinazionali. (p.d.)
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Catalogna-Sardegna: vita dura per gli indipendentisti!
14 Novembre 2017
democraziaoggi-loghetto
Andrea Pubusa su Democraziaoggi
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Riforma del Terzo Settore: molte iniziative di dibattito e approfondimenti in tutta Italia (ancora poche in Sardegna)

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Capire la riforma per riflettere sul futuro
Udine, Centro Paolino d’Aquileia
mercoledì 15 novembre 2017, ore 9.00. Il programma.
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Riforma del Terzo Settore: molte iniziative di dibattito e approfondimenti in tutta Italia (ancora poche in Sardegna)
lampada aladin micromicroAl riguardo chiediamo che la Regione Autonoma della Sardegna, l’Università della Sardegna, l’Anci, la Fondazione di Sardegna, le Associazioni del Volontariato e quante altre organizzazioni interessate si attivino per colmare l’attuale deficit di iniziative.
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copia-di-eu_direct_loc_4-5_ottobre_ok_001-2_2_2Convegno sul Lavoro 4 – 5 ottobre 2017  - Tavolo tematico Economia sociale e solidale ( 4 ottobre 2017 )
Proposte impegnative
Impegno a sviluppare in Sardegna l’Economia Sociale e Solidale, favorendo l’associazionismo e la partecipazione dei cittadini (Enti del Terzo Settore e ulteriori modalità di organizzazione dei cittadini attivi), attraverso le sinergie tra pubblico e privato.
Individuazione e utilizzo sociale dei “beni comuni”, con il coinvolgimento della finanza etica e partecipata e in particolare delle Fondazioni ex bancarie.
In materia di ESS massimo sostegno soprattutto pubblico alla ricerca scientifica e alla formazione in tutte le sue possibili articolazioni.

Obbiettivo: portare la Sardegna a raggiungere i risultati delle migliori regioni italiane, in un tempo massimo di tre anni
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Ci vuole buona Politica per affrontare e risolvere i problemi del popolo

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Thomas Castangia, Yuri Marcialis, Roberto Mirasola *

“Caro dirigente ti scrivo
Così mi distraggo un po’
E siccome sei molto lontano
Più forte ti scriverò
Da quando sei partito
C’è una grossa novità
L’anno vecchio è finito ormai
Ma qualcosa ancora qui non va”

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Da mesi è in corso il confronto tra le forze di sinistra di questo Paese. In un eterno tira e molla, fra improvvise e gradite accelerazioni e brusche frenate. Sfortunatamente la percezione esterna di tutto questo è ormai quella di un infinito dibattito ombelicale che riguarda gli addetti ai lavori. E’ una narrazione in parte indotta a cui non riusciamo a sottrarci anche per nostre precise responsabilità. Serve urgentemente cambiare passo!
(segue)

Oggi lunedì 13 novembre 2017

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lampada aladin micromicroGli Editoriali di Aladinews. DIBATTITO. Proposta di istituzione di un “servizio civico” che garantisca un reddito minimo alle famiglie in difficoltà.
Il servizio civico. Una proposta per garantire un reddito minimo alle famiglie in difficoltà generando dignità e coesione sociale.
di Vittorio Rinaldi, su LabSus
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SOCIETÀ E POLITICA » TEMI E PRINCIPI » SINISTRA
La democrazia e l’identità della sinistra
eddyburgdi NADIA URBINATI
la Repubblica, 11 novembre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. «Una sinistra pragmatica è piena di valori, non roboante e non populista, sa bene che senza un’organizzazione partitica la sua politica non fa strada» (c.m.c.)
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Anna Falcone: «Lista di sinistra, decideremo tutti insieme»
di DANIELA PREZIOSI
Anna Falcone: «Lista di sinistra, decideremo tutti insieme». il manifesto, 12 novembre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. Il 18 novembre, a Roma, si deciderà se c’è una speranza per la politica italiana. Importante è che prevalgano chiarezza e fedeltà alle premesse poste al Brancaccio e discusse in centinaia di piazze d’Italia, intervista di Daniela Preziosi, con postilla di eddyburg.
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Il mondo mantenuto dai poveri
di FURIO COLOMBO
Il mondo mantenuto dai poveri. il Fatto Quotidiano, 12 novembre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. Non è più possibile continuare con politiche che accollano sui poveri (del primo, secondo, terzo e quarto modo) le furberie compiute da finanza, banche e multinazionali. (p.d.)
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Elezioni siciliane e attualità sarda
13 Novembre 2017
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Tonino Dessì su Democraziaoggi.
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Punta de billete – Save the date – Ricordati

sp-ven-17-nov-2017- La pagina fb dell’evento.

Oggi domenica 12 novembre 2017

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lampada aladin micromicroGli Editoriali di Aladinews. DIBATTITO. Proposta di istituzione di un “servizio civico” che garantisca un reddito minimo alle famiglie in difficoltà.
Il servizio civico. Una proposta per garantire un reddito minimo alle famiglie in difficoltà generando dignità e coesione sociale.
di Vittorio Rinaldi, su LabSus
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SOCIETÀ E POLITICA » TEMI E PRINCIPI » SINISTRA
La democrazia e l’identità della sinistra
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la Repubblica, 11 novembre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. «Una sinistra pragmatica è piena di valori, non roboante e non populista, sa bene che senza un’organizzazione partitica la sua politica non fa strada» (c.m.c.)
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Anna Falcone: «Lista di sinistra, decideremo tutti insieme»
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Anna Falcone: «Lista di sinistra, decideremo tutti insieme». il manifesto, 12 novembre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. Il 18 novembre, a Roma, si deciderà se c’è una speranza per la politica italiana. Importante è che prevalgano chiarezza e fedeltà alle premesse poste al Brancaccio e discusse in centinaia di piazze d’Italia, intervista di Daniela Preziosi, con postilla di eddyburg.
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Carbonia Miniera di Schisorgiu 1937, ricordo di una tragedia
democraziaoggi12 Novembre 2017

Mauro Pistis – La Provincia 19.10.2017, su Democraziaoggi.

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OGGI sabato 11 novembre 2017

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sicilia-al-votoSOCIETÀ E POLITICA » TEMI E PRINCIPI » POLITICA
Perché nelle urne siciliane vincono i gattopardi
eddyburgdi TONINO PERNA

il manifesto, 8 novembre 2017, ripreso da eddyburg e da aladinews. «L’elefante regionale: 5 milioni di abitanti, 15.000 nella amministrazione, di cui 1.700 dirigenti. La Lombardia, con 10 milioni di abitanti, ne ha meno di 5.000» (c.m.c.)
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Economia e declino. Della vera Sicilia non si parla

di Lucrezia Reichlin, sul Corriere della Sera, ripreso da SardegnaSoprattutto e da Aladinews.
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Sardegna: sviluppo locale? Un flop
democraziaoggi-loghetto11 Novembre 2017

Gianfranco Sabattini su Democraziaoggi.
“Lo sviluppo locale in Sardegna: un flop? Numeri, cause, suggerimenti” è un libro che Antonio Sassu ha scritto in collaborazione con Antonello Angius e Paolo Fadda: del Centro regionale della programmazione della Sardegna, il primo; studioso dei problemi economici dell’economia dell’Isola, il secondo.
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