Oggi sabato 15 dicembre 2018

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La politica sarda? Vediamola con gli occhi di un marziano
15 Dicembre 2018

Amsicora su Democraziaoggi.
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Addio Jesús

luttojesus-timoteo-alvarez-fernandez-ftoAddio a Jesús Timoteo Álvarez Fernández. Ci giunge ora da Madrid una tristissima notizia: è morto questa mattina il nostro carissimo amico Jesús Timoteo Álvarez Fernández, per complicazioni insorte dopo un’operazione chirurgica a cui era stato sottoposto. Jesús, professore ordinario di Giornalismo presso l’Università Complutense di Madrid e professore straordinario presso la Scuola Superiore di Comunicazione Sociale del Politecnico di Lisbona, collaborava da molto tempo con la nostra news, che ha ospitato suoi scritti caratterizzati da originalità, arguzia e profondità di pensiero che sapeva proporre con leggerezza anche per un pubblico di non specialisti. Noi lo ricordiamo sia come illustre studioso accademico, esperto di relazioni con i media, gestione della comunicazione e marketing politico, di lunga carriera e prestigio internazionale, sia come un vero amico, orgoglioso spagnolo-galiziano ma anche cagliaritano di adozione, marito amato di Rita, nostra concittadina. A Cagliari, all’amata città, lui contava di tornare più spesso e di soggiornarvi per più lunghi periodi, rispetto ai mesi estivi e alle brevi permanenze delle Feste natalizie e pasquali, che il pensionamento da professore gli avrebbe consentito. Quasi a suggellare tale proponimento aveva preso la tessera dell’UCSI, organizzazione dei giornalisti cattolici della Sardegna e contava di inserirsi con entusiastico impegno nella vita culturale della città. Che tristezza che non lo possa fare! Anche se il suo pensiero gli sopravvive. E tutto ciò è un po’ consolatorio. Porgiamo le più sentite condoglianze con sentimenti di affettuosa vicinanza alla moglie Rita, alle figlie e ai figli, alla nipote e ai nipoti, alle sorelle e a tutta la famiglia. Condividendo questi sentimenti con tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato. Ciao Jesús.

NewsLetter

logo76Notizie da
Chiesa di tutti Chiesa dei poveri
Newsletter n. 126 del 14 dicembre 2018

SALVINI

Care amiche ed amici,
[segue]

Addio Antonio. Hai rappresentato e rappresenti l’Europa che vogliamo

luttoantonio-ciao-antonioLa morte di Antonio Megalizzi. E’ molto triste morire in questo modo con l’unica colpa di essersi trovato casualmente in un determinato luogo nel quale un essere umano ha programmato l’uccisione di altri individui con l’unico obiettivo di ucciderne il maggior numero possibile. Al di là della follia dell’omicida e delle pseudo ragioni politico-religiose dei criminali, ci troviamo di fronte al solito attacco alle libertà degli altri solitamente considerate da alcuni “il male assoluto” da eliminare in qualunque modo e a qualunque costo e chiamando a testimone del proprio operato il Dio di riferimento. Non si riesce a far maturare l’idea del rispetto di scelte e opinioni differenti dalle proprie dalla quale nasce il concetto del nemico da annientare per difendere le proprie scelte e opinioni, considerate in pericolo. Pensateci bene, è cosi anche nella vita di tutti i giorni pure nel mondo cosiddetto evoluto. Chi è contrario all’aborto può rinunciare a praticarlo e basta ma si sente maggiormente realizzato se fa di tutto perché chi ritiene utile tale pratica smetta di farci ricorso. Anche a costo di uccidere i medici pro aborto. Le libertà di costumi, soprattutto delle donne occidentali, non costringono nessun ad adeguarsi forzatamente a tali comportamenti. Non basta, le donne emancipate rappresentano il male per una parte consistente di popolazioni e per sistemi sociali , retrogradi, sono il diavolo. E sono un pericolo anche i giovani delle nuove generazioni che ignorano i confini e si sentono cittadini del mondo. Una interminabile guerra in difesa della libertà e della democrazia che, purtroppo, sta mietendo molte, troppe vittime innocenti. (V.T.)
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- La foto di Antonio Megalizzi è tratta da fb, ripresa da L’Unione Sarda di oggi.

Oggi a Bolotana

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- In occasione della manifestazione verrà presentato il Libro “Lavorare meno Lavorare meglio Lavorare tutti” a cura del Gal e del CoStat, con Sergio Sulas, Fernando Codonesu e Franco Meloni.

Oggi venerdì 14 dicembre 2018

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3f555ee7-6c23-42b0-b6e2-6df7df3b95b0Intervista a Mirasola: in Sardegna dove va Leu e dove SI?
14 Dicembre 2018
Roberto Mirasola a domanda di Andrea Pubusa risponde.
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Cattolici e Politica

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SI RIAFFACCIA IL FANTASMA DEL PARTITO CATTOLICO
11 dicembre 2018 by Forcesi | su C3dem
Ultimamente ha fatto discutere un appello sottoscritto da Acli, Aci, Comunità di S. Egidio e altri “La nostra Europa” (30 novembre); ne era seguito un convegno a Roma (qui il programma, qui la cronaca con le parole del card. Bassetti, e un’intervista a Matteo Truffelli, pubblicate dall’Avvenire). Ne è seguito un articolo che ha destato qualche clamore: Paolo Rodari, “E’ tempo di un partito dei cattolici. Così nella chiesa si prepara la svolta” (Repubblica); e pochi altri commenti: Matteo Matzuzzi, “Il partito dei vescovi” (Foglio); Antonio Socci, “Crociata dei vescovi per dare vita a un partito che sfidi il Carroccio” (Libero); Carlo Tecce, “Il progetto Bassetti. Così la chiesa prepara il ritorno in politica” (Il Fatto). Poi arriva un’ampia intervista al card. Gualtiero Bassetti sull’Avvenire che stempera la situazione: “Una grande rete per l’Italia”. L’Avvenire pubblica anche un’intervista a Alessandro Rosina, “Basta shopping tra i cattolici. E’ arrivato il tempo di mobilitarci” (Avvenire); Domenico Delle Foglie commenta: “Cattolici, più impegno. Ma il partito può attendere” (Gazzetta del Mezzogiorno). Si può considerare anche un appello di non molto tempo fa firmato da A. Rosina, M. Magatti, L. Becchetti e M. Bentivogli intitolato “Un’alleanza per guidare l’Italia”, apparso su Repubblica: vago, ma al tempo stesso evocativo.

Oggi e domani

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Domani

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In movimento per i diritti. La rete Umani Sopra-Tutto scende in piazza

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Sabato 15 dicembre la rete sarda UmaniSopraTutto promuove una manifestazione pacifica e nonviolenta per il rispetto dei diritti umani e per il superamento di ogni forma di discriminazione che partirà alle 17:00 in Piazza Garibaldi a Cagliari. Le oltre 70 associazioni sarde che fanno parte della rete scendono in piazza per contrastare il clima d’odio e la de-umanizzazione della società. Durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione che vuole diventare un corteo gioioso e aperto a tutte le persone, i rappresentanti del coordinamento di Umani Sopra-Tutto hanno evidenziato il carattere apartitico della rete e per tale ragione non saranno ammessi simboli di partito durante la manifestazione, né nessun atto di intolleranza o linguaggi di insulto, attacchi personali o violenti. Sarà inoltre promossa la libera agibilità della stampa.
[segue]

Oggi giovedì 13 dicembre 2018

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sarfatti-13-dic-18La vergogna delle leggi razziali: oggi dibattito
13 Dicembre 2018
Gianna Lai su Democraziaoggi.
Oggi dibattito sulle infami leggi razziali fasciste. Ecco una riflessione di Gianna Lai.
Noi che abbiamo una Costituzione democratica, vogliamo oggi parlare delle leggi razziali per ribadire il legame forte tra presente e passato, attraverso gli articoli della Carta, che proprio da quella battaglia contro il nazifascismo nascono e si radicano nella nostra coscienza. Dalla Resistenza, […]

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Europa, Europa

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L’EUROPA DEI GILET, DELLA BREXIT, DEL PASSO INDIETRO DI ANGELA
11 dicembre 2018 by Forcesi | su C3dem
Sergio Fabbrini, “Occorre capire che l’Europa non è un nemico” (Sole 24 ore). Julia Kristeva, “La mia Europa senza più padri” (Corriere della sera). Andrea Bonanni, “La grande alleanza anti-Europa” (Repubblica). Thomas Piketty, “Una Ue sovrana e più giusta” (Repubblica). Joseph Stiglitz, “Occorrono regole che mettano i profitti a servizio della società” (Avvenire). Frans Timmermans, “Sinistra, accendi la luce” (Espresso). Sabino Cassese, “Cosa insegna la Brexit” (Foglio). Hanifi Kureischi, “Londra. Il sistema ha fallito su tutto. Non riesce più a dare speranze” (La Stampa). Marco Gervasoni, “L’Europa senza sintesi tra elite e popolo” (Il Gazzettino). Jerome Fourquet, “Macron, un primo passo ma potrebbe non bastare” (Repubblica). Alessandro Campi, “I seguaci italiani dell’assalto alla Bastiglia” (Messaggero). Mauro Calise, “Dal partito personale alla protesta senza leader” (Mattino). Angelo Bolaffi, “Il messaggio di Angela” (Repubblica).

Domani

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Oggi mercoledì 12 dicembre 2018

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Essere o non essere Natzione? Non c’è bisogno di battagliare, basta un clic. Parola di Paolo e Franciscu
12 Dicembre 2018

Amsicora su Democraziaoggi.
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Newsletter

logo76Newsletter n. 125 dell’11 dicembre 2018

L’ITALIA NON C’È

Care Amiche ed Amici,
[segue]