POLITICA
Other news. La nuova guerra infinita. Con l’avvicinarsi delle elezioni, la polemica su Naza colpisce al cuore la crisi israeliana
Di Ali Vaez* – Foreign Affairs
Perché gli Stati Uniti e l’Iran continuano a combattere senza ottenere la vittoria.
Quando finirà la guerra in Iran? I funzionari americani sostengono che la risposta sia “presto”. “Penso che la guerra finirà subito dopo le elezioni [di novembre]”, ha dichiarato a settembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Non possono resistere ancora a lungo”. I leader iraniani concordano sul fatto che la fine della guerra sia vicina. Teheran ha «messo in ginocchio l’esercito più pesantemente armato della storia del mondo», ha proclamato Ahmad Vahidi, comandante in capo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ad agosto. Molti analisti esterni ritengono che il conflitto si protrarrà ancora a lungo e si concluderà con negoziati piuttosto che con un chiaro vincitore. Ma in generale, si ha la sensazione che i combattimenti si risolveranno presto, in un modo o nell’altro.
Other News. Solo inchiostro su carta
Other news. Xi Jinping alla Casa Bianca Da Bandung a Nuova Delhi: il non allineamento dopo l’era dei blocchi
Da Bandung a Nuova Delhi: il non allineamento dopo l’era dei blocchi
Di Kenneth M. Stokes* – Articolo inviato a OtherNews dall’autore
La fine dell’unipolarità può ridistribuire il potere senza per questo creare un ordine internazionale più equo o più intelligente. I rapporti di dominio potrebbero rimanere sostanzialmente intatti anche quando il potere è distribuito tra diversi centri. Un mondo di poli in competizione può comunque essere un mondo in cui chi ha il potere decisivo considera i propri obiettivi come sufficienti, esternalizza le conseguenze e trasforma la dipendenza in un mezzo di pressione sugli altri.
Other News. Fermiamo la guerra contro l’Iran del “Re Pazzo” Donald: una lettera aperta ai membri del Congresso degli Stati Uniti
Other news. Il mito di un mondo multipolare: perché l’ordine globale sta diventando sempre più bipolare, anziché meno
Il mito di un mondo multipolare: perché l’ordine globale sta diventando sempre più bipolare, anziché meno
Di Athanasios G. Platias* – Modern Diplomacy
L’idea che il mondo stia diventando multipolare è ormai entrata a far parte del pensiero comune.
L’idea che il mondo stia diventando multipolare è ormai entrata a far parte del pensiero comune. Viene ribadita dai governi, dalle organizzazioni internazionali, dai leader del mondo degli affari e da gran parte della comunità accademica e politica. L’argomentazione sembra chiara. La supremazia americana è in declino. La Cina è ascesa. L’India sta crescendo. La Russia è tornata ad essere una grande potenza militare. I BRICS si stanno espandendo. Potenze medie come la Turchia, l’Arabia Saudita, il Brasile e l’Indonesia si rifiutano sempre più spesso di schierarsi con Washington o con Pechino. Il momento unipolare è finito; pertanto, ci viene detto, il mondo deve essere multipolare.
La normativa regionale di sostegno alle testate giornalistiche online. Perchè è stato aggravato il procedimento a discapito delle piccole testate? Approfondiamo
OGGETTO: Legge regionale 11 aprile 2016, n. 5 art. 9 comma 21 e ss.mm.ii – Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13. Sostegno alle testate giornalistiche online. Deliberazioni Giunta Regionale n. 38/16 del 26 settembre 2019 e n. 23/8 del 21 luglio 2022 Annualità 2026. Richiesta chiarimenti
Pec inviata in data 19 settembre 2026 all’Assessorato regionale alla Cultura
Da francesco.meloni-3993@pec.it
A cultura@pec.regione.sardegna.it
Cc pi.assessore@pec.regione.sardegna.it
Data Sat, 19 Sep 2026 09:13:10 (Sat, 19 Sep 2026 09:13:10 +0200 (CEST))
Oggetto Legge regionale 11 aprile 2016, n. 5 art. 9 comma 21 e ss.mm.ii – Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13. Sostegno alle testate giornalistiche online. Deliberazioni Giunta Regionale n. 38/16 del 26 settembre 2019 e n. 23/8 del 21 luglio 2022 Annualità 2026. Richiesta chiarimenti
Oggi domenica 20 settembre 2026 – APPELLO PER CORTEO E ASSEMBLEA NAZIONALE “IL TEMPO DI SPIN TIME È ORA” | 19-20 settembre 2026 | Roma
APPELLO PER CORTEO E ASSEMBLEA NAZIONALE “IL TEMPO DI SPIN TIME È ORA” | 19-20 settembre 2026 | Roma
Nell’ultimo mese Spin Time è diventato il simbolo nazionale del diritto all’abitare, alla città e della lotta alla finanziarizzazione immobiliare. La sua resistenza e soprattutto la solidarietà trasversale che ha generato – dalle realtà territoriali al Terzo Settore, dalle esperienze civiche ai movimenti studenteschi, dalle organizzazioni religiose ai sindacati, fino al mondo accademico e politico – hanno rilanciato il dibattito pubblico sull’abitare e sul futuro delle nostre città, dimostrando che una coalizione plurale può ancora determinare il corso degli eventi.
Il tempo di Spin Time è ora
19 Settembre – Roma – Il tempo di Spin Time è ora
MANIFESTAZIONE NAZIONALE 19 SETTEMBRE, ASSEMBLEA IL 20.
SPIN TIME 19 SETTEMBRE
Da tredici anni Spin Time Labs dimostra che un altro modello di città è possibile e necessario. Una città dove non solo sia riconosciuto il diritto alla casa, ma anche il diritto a vivere il proprio territorio in maniera solidale.
Il 29 luglio abbiamo visto un tentativo di mettere fine a questo modello. Chi ha evacuato Spin Time sapeva di aver messo in atto un tentativo di sgombero, anche se attraverso una strategia indegna e fuori da ogni protocollo. Quel che non si aspettava è che Roma avrebbe risposto come ha fatto: portando una solidarietà senza fine a Spin Time, per settimane, in pieno agosto.
Il 6 agosto il Comune ha pensato una soluzione per rientrare nel palazzo e per iniziare un percorso di regolarizzazione e ha proposto di acquistare il palazzo. Investire SGR, la società proprietaria dell’immobile, ha rifiutato l’accordo ponte che avrebbe consentito a centinaia di persone di rientrare a casa propria.
Ma Spin Time non è finito con quel rifiuto, e quel cancello non rimarrà chiuso.
Quarta Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
La pace riparte dalle città: presentata a Roma la quarta Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
17.09.26 – Roma – Redazione Roma PRESSENZA.
Oltre 200 città nel mondo e 29 località italiane coinvolte. A Roma, dal 21 settembre al 4 ottobre, la Marcia prenderà forma attraverso incontri, percorsi urbani, iniziative con le scuole e il Festival della Nonviolenza Attiva.
Other News. Collaborazione, non scontro: la visita di Xi Jinping negli Stati Uniti
Collaborazione, non scontro: la visita di Xi Jinping negli Stati Uniti
Di Vijay Prashad* – Globetrotter
La prossima visita del presidente Xi Jinping negli Stati Uniti non va vista solo come un incontro tra due capi di Stato, ma come uno scontro tra due possibili futuri.
In un futuro, gli Stati Uniti impongono una spirale di scontro contro la Cina. Le dispute commerciali si trasformano in guerra economica, poi la guerra economica si intensifica in blocchi tecnologici, i blocchi tecnologici portano a un accerchiamento militare e, infine, l’accerchiamento militare genera incidenti, e gli incidenti rischiano di sfociare in una guerra inimmaginabile.
Other News
La nuova mappa del mondo fa sembrare l’Africa più grande: perché tanto clamore? Lo spiegano i cartografi
Di Jack Swab* e Derek Alderman** – The Conversation
L’ONU ha approvato una risoluzione non vincolante a sostegno della proiezione “Equal Earth”, una mappa che rappresenta in modo più equo le reali dimensioni delle masse continentali della Terra. L’attuale proiezione comunemente utilizzata, denominata proiezione di Mercatore, esagera notevolmente le dimensioni delle terre verso i poli nord e sud, il che fa apparire l’Africa molto più piccola. Nella proiezione di Mercatore, i paesi vicini ai poli nord e sud possono apparire da due a 14 volte più grandi delle loro dimensioni reali. Nella proiezione Equal Earth queste distorsioni sono ridotte al minimo, facendo apparire l’Africa più grande in confronto.









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